Come e perché individuare i trend di ricerca per fare content marketing?

Come e perché individuare i trend di ricerca per fare content marketing?

Questa è una delle domande più interessanti per chi si occupa della creazione dei contenuti: come scoprire trend di ricerca? E, soprattutto, perché dedicarsi a quest’attività? Solo per fare SEO o per lavorare anche con un approccio strategico al content marketing? Queste domande sono legittime e possono fare la differenza in una fase strategia. Ovvero quando si riscontrano una serie di difficoltà nell’organizzazione del calendario editoriale di un blog aziendale, ma anche dei social. Scoprire le ricerche effettuate su Google, magari in tempi differenti e facendo un confronto su vari termini, può essere un buon punto di partenza per organizzare campagne ben strutturate. Da leggere: fare SEO copywriting con gli strumenti Google Perché indagare le ricerche più digitate? Questo è il primo punto da chiarire. Tutti si chiedono come scoprire i trend di ricerca e quali sono le keyword più cercate in un determinato periodo di tempo. Ma la vera domanda (o almeno quella che dà inizio a tutto) è perché operare in questa direzione e cercare le keyword più digitate sul motore di ricerca. Semplice curiosità? No, chi lavora al content marketing con metodo non fa valutazioni del genere. Scoprire i trend di ricerca è importante in primo luogo per capire quali contenuti creare e proporre al pubblico in determinati periodi dell’anno. In modo da intercettare in modo scientifico l’interesse. Puoi scrivere il miglior contenuto del modo sul tuo blog aziendale ma sarà sempre monco e limitato se non valuti l’interesse del pubblico per quel tema. Si tratta di un trend in salita o in discesa? Ed è un movimento periodico, con dei comportamenti specifici, o si tratta...
Guida al web marketing natalizio su Facebook: 4 fasi essenziali

Guida al web marketing natalizio su Facebook: 4 fasi essenziali

Quali sono le migliori strategie di web marketing per Natale? Molte aziende si fanno questa domanda ed è anche giusto che sia così: c’è sempre bisogno di una buona pianificazioni delle attività per sfruttare un momento così interessante. Ma il punto è questo: basta attivare una campagna promozionale per ottenere buoni risultati? Un tempo, forse. […]

Quali sono le migliori strategie di web marketing per Natale? Molte aziende si fanno questa domanda ed è anche giusto che sia così: c’è sempre bisogno di una buona pianificazioni delle attività per sfruttare un momento così interessante. Ma il punto è questo: basta attivare una campagna promozionale per ottenere buoni risultati? Un tempo, forse. Ma le condizioni cambiano. Oggi bisogna lavorare in modo strutturale anche quando si decide di investire in pubblicità. Spesso l’errore è questo: pensare che il semplice investire in un meccanismo di advertising come quello di Facebook – testato ed efficiente – sia sufficiente per vendere di più. In realtà non è così, ecco perché le strategie di web marketing per Natale dovrebbero seguire i consigli della guida ufficiale Facebook. Da leggere: come fare content marketing su YouTube Le fasi del marketing natalizio su Facebook? Il grande errore che molte aziende fanno quando si tratta di lavorare sulle strategie di marketing per Natale: ridursi all’ultimo momento. E investire una somma di denaro più o meno consistente su pubblicità mirate alla vendita. Perché questo conta, vero? Solo creare conversioni che monetizzano. Le fasi del web marketing natalizio. Non metto in dubbio l’essenza sostanziale della nostra attività di web marketing, ma c’è altro da considerare. Come, ad esempio, una buona pianificazione del lavoro di advertising su internet. Per risolvere questo passaggio Facebook ha distribuito una guida gratuita per il marketing natalizio. E uno dei punti essenziali è proprio la suddivisione delle strategie di web marketing per Natale in 4 fasi. Preparazione Ti svegli che è quasi Natale e organizzi un paio di campagne per vedere quanta gente...
Come usare WhatsApp Business nel processo di promozione online

Come usare WhatsApp Business nel processo di promozione online

WhatsApp Business è una di quelle applicazioni che spesso viene ignorata da chi fa inbound marketing, troppo concentrato nel proporre soluzioni di ampio respiro. Come il content marketing sul blog aziendale, la SEO e la strategia di influencer per intercettare un pubblico ben specifico. Tutto giusto e chiaro. Ma ricorda sempre che non esiste solo […]

WhatsApp Business è una di quelle applicazioni che spesso viene ignorata da chi fa inbound marketing, troppo concentrato nel proporre soluzioni di ampio respiro. Come il content marketing sul blog aziendale, la SEO e la strategia di influencer per intercettare un pubblico ben specifico. Tutto giusto e chiaro. Ma ricorda sempre che non esiste solo la fase per attirare le persone sul tuo sito. Le strategie di inbound marketing devono valutare anche la fase in cui il lead diventa cliente e, ancora più importante, quella che consente di trasformare un contatto qualsiasi in ambassador. Vale a dire un evangelista del tuo brand. In determinati settori, soprattutto per attività local, WhatsApp Business può aiutarti a raggiungere questi risultati. In che modo? Ecco la guida da studiare per affrontare alcuni punti chiave. Da leggere: come fare inbound marketing con Instagram Cos’è WhatsApp Business: definizione Si tratta della versione professionale – ma sempre gratuita e scaricabile dal sito web ufficiale per iOS e Android – della classica chat per parlare con altre persone. In questo caso l’attenzione è per la relazione tra azienda e cliente: attraverso WhatsApp Business è possibile creare un canale ufficiale. Così puoi trasformare la chat in uno strumento di vendita. Ma non solo, con WhatsApp Business puoi lavorare su diversi fronti. L’obiettivo principale è quello di creare una relazione diretta con il pubblico. Perché usare questo canale per comunicare Molti imprenditori semplicemente non sentono la necessità di aprire un nuovo fronte comunicativo con i clienti. C’è già l’email, senza contare il telefono e il piccione viaggiatore… In realtà la tendenza è sempre più rivolta verso la comunicazione diretta,...
Come fare inbound marketing: guida per iniziare

Come fare inbound marketing: guida per iniziare

Quando si decide di fare promozione online per un’azienda, un’impresa o un brand qualsiasi il concetto di inbound marketing è sempre presente. Perché attraverso questo termine riusciamo a racchiudere una serie di tecniche e strategie inbound che consentono a un’entità con un obiettivo (commerciale o meno) di farsi trovare. Non per forza online, questo è […]

Quando si decide di fare promozione online per un’azienda, un’impresa o un brand qualsiasi il concetto di inbound marketing è sempre presente. Perché attraverso questo termine riusciamo a racchiudere una serie di tecniche e strategie inbound che consentono a un’entità con un obiettivo (commerciale o meno) di farsi trovare. Non per forza online, questo è il punto. Perché l’inbound marketing, più che definirsi come strategia di web marketing a parte, è un vero e proprio cambio di paradigma da non sottovalutare. E che non può essere ridotto a semplice uso o meno di determinate soluzioni: la stessa definizione l’inbound marketing cambia completamente la visione. Riesce a bypassare una serie di problemi che nascono intorno alla visibilità dei contenuti, invasi dalla pubblicità che le persone ormai non guardano e ignorano (tipo banner blindness). Ecco perché oggi è indispensabile prendere confidenza con questa soluzione. Hai bisogno di una guida inbound marketing per iniziare? Vuoi sapere cosa significa “inbound marketing” ? Come fare inbound marketing in Italia? Ecco quello che devi sapere. Cos’è l’inbound marketing: definizione Il digital inbound marketing è l’insieme di tecniche e strategie che ti consentono di far trovare il tuo contenuto quando serve al cliente. Devi farti notare nel momento in cui hanno bisogno di te, non prima e non dopo: quando cercano qualcosa che tu hai pubblicato, questo il vero significato di inbound. E non sto parlando per forza di contenuti commerciali. Ci sono anche informazioni. Il marketing inbound non è uno strumento, ma un modo di intendere la promozione del business. Wikipedia offre ulteriori informazioni per avere chiaro cosa si intende per attività inbound:  “Con l’inbound marketing...
Come fare social media listening

Come fare social media listening

Il social media listening è fondamentale per le aziende che vogliono sfruttare il web nel miglior modo possibile. Ovvero ottenendo vantaggi dalla propria presenza social. L’idea di poter concludere la propria attività sul social web solo pubblicando contenuti (anche se di buona qualità) e attivando delle sponsorizzazioni. Facebook Ads è efficace, funziona. Lo stesso si […]

Il social media listening è fondamentale per le aziende che vogliono sfruttare il web nel miglior modo possibile. Ovvero ottenendo vantaggi dalla propria presenza social. L’idea di poter concludere la propria attività sul social web solo pubblicando contenuti (anche se di buona qualità) e attivando delle sponsorizzazioni. Facebook Ads è efficace, funziona. Lo stesso si può dire del lavoro di Influencer Marketing su Instagram. Ma l’idea è chiara: prima di agire devi ascoltare, cercare di capire cosa dicono le persone rispetto al tuo brand. In che modo avviene questo lavoro? Ecco una serie di indicazioni utili. Cos’è il social media listening: definizione Con questo termine s’intende tutto ciò che viene fatto per individuare fonti d’informazione, ascoltare le opinioni del pubblico, monitorare e valutare le conversazioni online che ti riguardano. Markets are ConversationsWikipedia I mercati sono conversazioni, così esordisce il Cluetrain Manifesto. E per tener fede a questo punto, una sacrosanta verità per chi si occupa di web marketing, c’è bisogno di una strategia adeguata. Il social media listening fornisce i passaggi adeguati per ottenere il risultato ideale. Per quale motivo? Per approfondire: come trovare influencer su Instagram Perché lavorare in questa direzione Il motivo è semplice: se hai il polso della situazione, rispetto alle conversazioni che ruotano intorno al tuo settore e a quelle che hanno come protagonista il tuo nome, puoi prendere delle scelte adeguate. Questa è la differenza tra social media monitoring e listening: il primo ha una funzione difensiva (monitoro per reagire) mentre il secondo è attiva. Non si limita a monitorare ciò che succede per poi attivare un’azione, magari tamponare una critica o ringraziare per una...