Cos’è e come migliorare il tasso di conversione per un ecommerce

Cos’è e come migliorare il tasso di conversione per un ecommerce

Il tasso di conversione ecommerce è un fattore decisivo per il successo del tuo progetto online di vendita. Il motivo è semplice: attraverso questo parametro individui il passaggio cruciale della tua situazione. Puoi capire se gli sforzi sono commisurati ai risultati ottenuti. Perché nella maggior parte dei casi si ragiona sempre per eccesso e con uno spreco di risorse evitabile. Vuoi più visite al sito, pretendi di pubblicizzare l’ecommerce per ottenere più visibilità. Ma nella maggior parte dei casi le persone arrivano sulla scheda e non acquistano. Questo è un problema perché vuoi promuovere un prodotto su internet, ma non ti rendi conto che è sufficiente ottimizzare ciò che hai già. Sembra interessante, vero? Ed è così, non sempre è necessario avere più visite e portare gente sul dominio. Basta ottimizzare la scheda dello shop per migliorare il tasso di conversione ecommerce. Ma di cosa stiamo parlando? Quali sono i punti in questione? Ecco una breve disamina con qualche consiglio per migliorare. Da leggere: come aumentare il conversion rate con la riprova sociale Cos’è il tasso di conversione per uno shop online Il tasso di conversione (noto come CR o conversion rate) rappresenta quel valore, espresso in percentuale, che sintetizza la capacità delle tue pagine web di trasformare i visitatori in clienti. Quindi è un indice di efficacia: il traffico generato dai vari strumenti per promuovere un ecommerce diventa utile. Perché monetizza, si trasforma in guadagno. Questo è un bene. D’altro canto il tasso di conversione di un ecommerce rappresenta il cuore della tua attività intesa come qualcosa di utile e funzionale: basta usare questo sito web solo per collezionare...
Come trovare buone idee per i post su Facebook

Come trovare buone idee per i post su Facebook

Le idee per post su Facebook non arrivano dal nulla, ecco perché è importante avere sempre le fonti giuste a portata di mano. E una buona scorta di soluzioni per combattere i vuoti di creatività. Ti sembra un’esagerazione? Non credo, pubblicare ogni giorno articoli e contenuti sui social network non è semplice. O almeno non […]

Le idee per post su Facebook non arrivano dal nulla, ecco perché è importante avere sempre le fonti giuste a portata di mano. E una buona scorta di soluzioni per combattere i vuoti di creatività. Ti sembra un’esagerazione? Non credo, pubblicare ogni giorno articoli e contenuti sui social network non è semplice. O almeno non è così facile come molti vogliono far pensare. Se vuoi gestire al massimo un progetto web, magari per pubblicizzare un ecommerce o di un magazine online, hai bisogno di nuove soluzioni per i contenuti da pubblicare sui social. Cosa significa questo? In cosa consiste tutto ciò? Devi intercettare sempre l’interesse del pubblico di riferimento per innescare quello che viene riconosciuto come processo di inbound marketing. Ciò significa farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te e dei tuoi prodotti o servizi. Questo lavoro si innesca attraverso diversi strumenti, come ad esempio il blog aziendale e i social network. Come organizzare tutto questo ed evitare di ritrovarsi con una scadenza all’orizzonte senza pubblicazioni in vista? Ecco una serie di ispirazioni che ti aiuteranno a trovare nuove idee per post su Facebook. Pianifica sul calendario editoriale video live Vuoi nuove idee per post su Facebook? Ti lascio un consiglio: prendi la tua esperienza professionale e trasformala in live, le dirette Facebook sulla pagina ufficiale. Ma anche sul profilo, sul gruppo o su un evento. La presenza di contenuti video è importante e se riesci a creare un calendario editoriale con delle dirette prestabilite crei un appuntamento stabile con il pubblico. Sai cosa significa? Community, fidelizzazione, appuntamenti costanti e predefiniti. Non devi fare...
Branded Content su Facebook: cosa sono?

Branded Content su Facebook: cosa sono?

I branded content Facebook sono un’ottima soluzione per chi ha deciso di trasformare il social network per eccellenza in uno strumento per raggiungere la community di riferimento. Il problema è sempre lo stesso: vuoi fare un buon lavoro con gli influencer per parlare a un pubblico compatto e interessante per il tuo scopo. Sai bene […]

I branded content Facebook sono un’ottima soluzione per chi ha deciso di trasformare il social network per eccellenza in uno strumento per raggiungere la community di riferimento. Il problema è sempre lo stesso: vuoi fare un buon lavoro con gli influencer per parlare a un pubblico compatto e interessante per il tuo scopo. Sai bene che questo è uno strumento essenziale dell’influencer marketing, non basta lavorare sulla produzione dei contenuti per il blog aziendale. Ma come chiarire il rapporto tra cliente e brand? Come lavorare su un content marketing cristallino? La risposta a queste domande non è banale. Anzi, il rischio è quello di incappare nelle maglie dei controlli e della poca chiarezza nei confronti dei consumatori. Fare influencer marketing su Instagram non è così facile come sembra. Non basta individuare i contatti per la campagna: devi lavorare con trasparenza. Ecco perché è stato attuato il programma di contenuti brandizzati che permette di inserire etichette per dimostrare il rapporto tra chi sponsorizza e l’influencer. Oggi questo tema si amplifica grazie ai branded content Facebook. Per approfondire: come promuovere un prodotto su Internet Maggior trasparenza sui social network Il concetto che muove tutto: il bisogno di comunicare con chiarezza e onestà il rapporto tra brand e influencer. Fin da tempi antichi si è cercato di portare avanti l’idea di un influencer marketing al limite del consentito. Lavorando su un equilibrio poco chiaro su quelle che sono le scelte individuali e gli obblighi. Vale a dire le necessità contrattuali relative al raggiungimento degli obiettivi. L’azienda paga, tu individui gli influencer e li ingaggi. Ora, ecco il punto: di sicuro avere la...
Come sfruttare le call to action per il tuo e-commerce 

Come sfruttare le call to action per il tuo e-commerce 

Le call to action per ecommerce hanno un ruolo decisivo nell’equilibrio di un progetto di shopping online. Nella fattispecie consentono di spingere l’utente verso l’azione prevista. Vale a dire la vendita finale. O comunque un’azione che in qualche modo prevede il raggiungimento di un obiettivo. Magari puoi lavorare sull’aumento degli iscritti alla newsletter o il […]

Le call to action per ecommerce hanno un ruolo decisivo nell’equilibrio di un progetto di shopping online. Nella fattispecie consentono di spingere l’utente verso l’azione prevista. Vale a dire la vendita finale. O comunque un’azione che in qualche modo prevede il raggiungimento di un obiettivo. Magari puoi lavorare sull’aumento degli iscritti alla newsletter o il download di un lavoro di content marketing per ecommerce, anche in questi esempi devi puntare su un CTA button. In ogni caso la sintesi è chiara. Per ottenere buoni risultati, e aumentare le conversioni, devi fare un buon uso delle call to action per ecommerce. Cosa significa questo? Quali sono i punti essenziali per promuovere i prodotti di un negozio online grazie a una buona strategia di call to action? Ecco le regole da rispettare (secondo me). Attenzione, il punto essenziale però resta sempre il test: solo con la relativa contestualizzazione del pulsante puoi ottenere buoni risultati. Non esiste il CTA button per e-commerce per tutti. Da leggere: come trovare backlink per ecommerce Cos’è una call to action per e-commerce Prima di affrontare i passaggi per ottimizzare una call to action è giusto dare una definizione di questo elemento. Si tratta, in buona sostanza, di una frase capace di invogliare l’utente a svolgere un’azione. Capirai che su un e-commerce questo è particolarmente importante perché da qui si innesca il processo che ti porta a diventare cliente. O meglio, il percorso inizia qui. Poi è compito del carrello invogliare il singolo a completare l’ordine. Detto questo, passiamo alla fase operativa: come ottimizzare questo snodo? E dove inserire la CTA? Continua a leggere per approfondire. Dove...
L’influencer marketing funziona veramente? Ecco i dati del 2018

L’influencer marketing funziona veramente? Ecco i dati del 2018

La domanda che tutti si fanno quando si parla di questo tema: l’influencer marketing funziona? La prima risposta che viene in mente a chi lavora ogni giorno in questo settore: dipende. Da cosa? Ci sono una miriade di fattori da considerare, non puoi ridurre tutto a un discorso dicotomico quando operi nel mondo dell’inbound marketing. […]

La domanda che tutti si fanno quando si parla di questo tema: l’influencer marketing funziona? La prima risposta che viene in mente a chi lavora ogni giorno in questo settore: dipende. Da cosa? Ci sono una miriade di fattori da considerare, non puoi ridurre tutto a un discorso dicotomico quando operi nel mondo dell’inbound marketing. Ovvero quando fai di tutto per intercettare le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. E del tuo prodotto o servizio. L’influencer marketing è una delle tante attività legate al mondo digitale che puoi e devi gestire con attenzione certosina. Monitorando risultati e spostando l’attenzione verso i tuoi obiettivi concreti. Può funzionare anche nel mondo ecommerce ma solo con la tecnica puoi sperare di raggiungere ciò che desideri, e non è scontato che ciò accada. Molto dipende dalla professionalità del gruppo o del freelance che contatti per organizzare la tua campagna. Vuoi fare Instagram marketing su Instagram? O magari preferisci lavorare con il blogger outreach per intercettare proprietari di diari online che potrebbero far comodo al tuo lavoro? In ogni caso hai diversi punti da valutare, da prendere in considerazione seriamente. Magari potrà essere tutto più chiaro dando uno sguardo ai dati della ricerca effettuata da www.linqia.com. Da leggere: come scegliere un influencer Da dove arrivano i dati della ricerca in questione Chiaro, prima di citare questi dati è giusto capire di cosa stiamo parlando e come arriviamo a certe conclusioni. E come sono stati raccolti i dati in questione per capire se l’Influencer Marketing funziona. Lo State of Influencer Marketing 2018 è stato pensato e sviluppato per capire come le agenzie...