5 tool decisivi per la strategia di Inbound Marketing

Quali sono gli strumenti per fare inbound marketing? Riporto la domanda chiave che molte persone girano agli esperti e ai teorici di questa materia. Ok, devo farmi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di me. Ma in che modo? Quali sono i tool che mi consentono di raggiungere l’obiettivo prefissato? Dipende, non è facile arrivare a una conclusione diretta in questo caso. Le risposte alle domande non sono immediate. Il motivo è semplice: rischi di perdere di vista un passaggio chiave, vale a dire la varietà dell’argomento. L’inbound marketing non è una strada a senso unico: ci sono modi diversi di gestire una strategia di content marketing e intercettare il pubblico. Quali sono i tool dell’inbound marketing? In qualche caso sono i video a dare le informazioni giuste, in altri invece è l’email marketing a farla da padrone. Insomma, la varietà del settore è infinita come mostra il grafico che ho preso da Moz. Ma è vero che ci sono delle strade preferite, degli strumenti per fare inbound marketing che vengono condivisi e usati con grande successo. Quali sono i nomi in questione? Continua a leggere. Da approfondire: unire inbound marketing e user experience Crea un blog aziendale per intercettare il pubblico Il primo passaggio, osservando il famoso funnel dell’inbound marketing, è quello che porta le persone che non ti conoscono sul sito web. Ciò avviene in modi diversi ma uno degli elementi fondamentali è il blog aziendale. Uno strumento che ti consente di intercettare le ricerche informazionali del pubblico. Tra i primi strumenti per fare inbound marketing inserisco proprio WordPress: il CMS decisivo per creare...

I migliori tool per fare backlink analysis

Ci sono tanti strumenti per fare backlink analysis, ma per iniziare il tuo lavoro al meglio devi prima avere una strategia di base. Detto in altre parole, perché hai deciso di approfondire la qualità dei collegamenti di un sito web? Le necessità sono diverse come puoi ben immaginare, ma non è semplice. In primo luogo […]

Ci sono tanti strumenti per fare backlink analysis, ma per iniziare il tuo lavoro al meglio devi prima avere una strategia di base. Detto in altre parole, perché hai deciso di approfondire la qualità dei collegamenti di un sito web? Le necessità sono diverse come puoi ben immaginare, ma non è semplice. In primo luogo puoi cercare di capire quante menzioni ha il tuo sito web per scoprire nuove tecniche e prospettive per migliorare il profilo link e lavorare sulla SEO off-page. Vale a dire uno dei fattori decisivi per spingere il posizionamento nelle serp di Google. Al tempo stesso puoi usare questi tool di backlink analysis per valutare i portali e i siti web con i quali collabori. Scoprire la qualità e la quantità dei collegamenti che riguardano un eventuale influencer o blogger con il quale collaborare è sempre decisivo. Lo stesso vale per tutte le attività di SEO audit che è alla base di tutto. Questo nei confronti del tuo progetto e quello dei clienti: a volte per ottimizzare bisogna capire se c’è una realtà di link tossici o a pagamento che vanificano l’attività positiva che svolgi ogni giorno. Allora, questi sono i motivi che ti spingono a usare i migliori tool di analisi backlink. Quali sono i preferiti. Da leggere: ottimizzazione SEO per ecommerce Search Console, Google Link Checker gratis Il primo passaggio da rispettare quando si cerca un metodo per controllare i link in ingresso: iscriviti alla Search Console lascia che questo strumento per webmaster e SEO osservi il sito e crei un report di i domini che inseriscono link verso il progetto. Non è...

Come lavorare con i brand su Instagram

Oggi la prospettiva è diversa: ti spiego cosa fare per collaborare con un brand su Instagram come influencer. In effetti la maggior parte delle valutazioni riguardano sempre il trovare testimonial per la propria azienda e valutare gli influencer per iniziare collaborazioni fruttuose. Ma in che modo si instaura un rapporto virtuoso con un’azienda che cerca […]

Oggi la prospettiva è diversa: ti spiego cosa fare per collaborare con un brand su Instagram come influencer. In effetti la maggior parte delle valutazioni riguardano sempre il trovare testimonial per la propria azienda e valutare gli influencer per iniziare collaborazioni fruttuose. Ma in che modo si instaura un rapporto virtuoso con un’azienda che cerca collaboratori per fare pubblicità online e trovare visibilità? Questo è uno step che non può passare in secondo piano, ecco perché voglio affrontare il punto con la massima attenzione: qui ti spiego come collaborare con un brand su Instagram e avere successo. Da leggere: meglio puntare su micro o macro influencer? Inizia a creare un profilo autorevole Il passo principale per iniziare una collaborazione con i brand, e quindi guadagnare come influencer, è semplice: devi attivarti in modo da avere la visibilità necessaria per un determinato target. Detto in altre parole, devi diventare un profilo interessante per il tuo target di riferimento. Un esempio concreto? Vuoi lavorare con aziende che vendono social media marketing tool? Devi avere un profilo Instagram pensato per le persone che potrebbero essere raggiunte da questi brand. Quindi professionisti del settore web marketing. Chiaramente tutto questo funziona ancora di più per gli argomenti che spopolano: Travel.Food.Wedding.Sport.Wellness. Oltre a scegliere una linea editoriale capace di intercettare le persone ambite dai brand con i quali vuoi collaborare devi prendere coscienza di un punto: non è il numero di follower a fare la differenza. Sei un influencer? Conosci...

5 consigli per ecommerce che ti aiuteranno a ottimizzare le vendite

Migliorare il proprio ecommerce è un punto di partenza essenziale per ogni attività di vendita su internet. Pubblicare il negozio online è il primo passo, ma poi devi continuare a ottimizzare tutti i passaggi che portano alla conversione. Mettiamo in evidenza un passaggio chiave: la customer journey. Vale a dire il percorso che compie l’utente […]

Migliorare il proprio ecommerce è un punto di partenza essenziale per ogni attività di vendita su internet. Pubblicare il negozio online è il primo passo, ma poi devi continuare a ottimizzare tutti i passaggi che portano alla conversione. Mettiamo in evidenza un passaggio chiave: la customer journey. Vale a dire il percorso che compie l’utente nel momento in cui entra in contatto con il tuo brand e diventa cliente. Ecco, il compito dell’ecommerce manager è quello di ottimizzare questo percorso. E settare un negozio online in modo da inserirsi in questa dinamica. Ciò è vero a grandi linee, ma nello specifico come migliorare il proprio ecommerce? Quali sono i dettagli da curare per aumentare le vendite e i profitti? Ecco una serie di consigli da non perdere mai di vista quando operi sul tuo shop online. Perché qui si nascondono i risultati che stai cercando. Per approfondire: come fare lead generation per ecommerce Acquista un hosting performante Cosa succede se il tuo shop decide di abbandonarti nel momento tanto atteso, ovvero quando hai il picco di visite stagionale? Semplice, perdi profitti. Questo è un vero peccato perché in fin dei conti hai deciso di aprire un ecommerce per guadagnare online. E migliorare il proprio ecommerce vuol dire questo. Devi iniziare da una base stabile. Un hosting condiviso di buona qualità è un punto di partenza interessante. Se il progetto cresce puoi puntare su VPS e cloud hosting. Il server dedicato? Massima performance, sicurezza, indipendenza. Ma anche un investimento notevole, da fare se ne hai bisogno. Un buon servizio hosting garantisce anche altri vantaggi a chi lavora con il proprio...

Chi è l’ecommerce content manager e cosa fa

La ricerca di un ecommerce content manager può essere la soluzione decisiva per dare una marcia in più al tuo shop online. Il motivo è semplice: grazie a una buona strategia di contenuti puoi ottenere grandi risultati. Non solo per l’ottimizzazione SEO ma anche per le attività social e di email marketing. Vuoi creare un […]

La ricerca di un ecommerce content manager può essere la soluzione decisiva per dare una marcia in più al tuo shop online. Il motivo è semplice: grazie a una buona strategia di contenuti puoi ottenere grandi risultati. Non solo per l’ottimizzazione SEO ma anche per le attività social e di email marketing. Vuoi creare un buon calendario editoriale su Facebook per attirare l’attenzione su offerte e prodotti? Hai bisogno di buoni contenuti. Lo stesso vale se hai intenzione di creare un funnel efficace per vendere online. Senza dimenticare l’importanza delle pagine web che pubblichi sull’ecommerce. Di cosa sto parlando? Schede prodotto, categorie, articoli del blog aziendale, native advertising: tutto questo diventa materiale da proporre a Google per un buon lavoro di posizionamento SEO dell’ecommerce. E del brand che usi per proporti al pubblico. Tutto questo può essere gestito dall’ecommerce content manager. In che modo? Per approfondire: il tuo sito è pronto per fare content marketing? Chi è l’ecommerce content manager: definizione Con questo termine s’intende quella figura professionale che si occupa della strategia legata alla scelta dei contenuti, ma anche alla relativa pubblicazione e con misurazione dei risultati ottenuti. Detto in altre parole, è la qualifica che gestisce la content marketing strategy di un negozio digitale. Questa figura nasce da una radice generale che fa capo al content manager e si concentra sul settore dell’ecommerce. Essendo quest’ultimo un settore che non può ammettere improvvisazioni, bisogna scegliere professionisti in grado di prendere decisioni ponderate. Per questo l‘ecommerce content manager diventa decisivo. Ma conosciamo le sue competenze? Cosa deve saper fare? Quali sono le specializzazioni e gli studi da fare? Per lavorare...