Come impostare l’anteprima quando si condivide un post su Facebook

Come impostare l’anteprima quando si condivide un post su Facebook

Secondo te è necessario personalizzare anteprima dei link Facebook? Non sempre, questo è chiaro. Ma a volte ci sono dei dettagli imprescindibili per ottenere il miglior risultato possibile con pochi passaggi. D’altro canto l’ottimizzazione delle anteprime Facebook può fare la differenza per ottenere dei vantaggi concreti. Soprattutto quando condividi i link del tuo blog aziendale: stai proponendo delle anticipazioni dei tuoi contenuti, basta una headline o un’immagine migliore per aumentare le visite del blog o del sito web. Anche un ecommerce può sfruttare questo punto: ottimizzare la preview delle condivisioni su Facebook può essere importante per migliorare l’engagement, portare più click al sito e aumentare l’interazione con il pubblico. Ma come modificare anteprima del link Facebook? Ecco qualche consiglio utile. Da leggere: epic fail aziendali con i social Cambiare titolo e sottotitolo preview link La prima esigenza che si manifesta quando ti occupi di social media marketing e vuoi creare il miglior contenuto possibile per la tua pagina Facebook: preferisci variare il titolo del contenuto che hai condiviso. Qual è la fonte di questa stringa? In linea di massima il social network recupera il tag title. Mentre la meta description fornisce il resto. Il testo può essere modificato? Il modo più semplice è quello offerto da WordPress SEO By Yoast. Lo storico plugin, noto per le sue funzioni legate all’ottimizzazione per i motori di ricerca, fornisce una soluzione rapida a questo bisogno. Come modificare i link? Per Facebook basta andare nel cruscotto e cliccare sul simbolo dello share a sinistra: hai due campi da compilare. Vale a dire titolo e descrizione, in questo modo quando pubblichi i tuoi articoli sulla fan...
Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Ci sono dei punti che ogni professionista concentrato sull’argomento digital marketing dovrebbe approfondire. Uno di questi è sicuramente l’aspetto relativo al come cercano le persone su internet. Perché Google è il grande motore di ricerca che tutti conoscono, nessuno lo mette in dubbio. Ma è l’unica fonte di informazioni e notizie? Gli individui si affidano solo e sempre a Mountain View per ricevere aggiornamenti e risolvere dubbi, problemi, perplessità? Dipende. Chi si occupa di ottimizzazione SEO e keyword research sa bene che esistono altri database da interrogare quando si cercano le query (quindi i bisogni) da soddisfare. In che modo? Con un lavoro robusto di content marketing tagliato su misura. Basato su una riflessione chiara. In una delle ultime analisi condotte da Sparktoro, software company dedicata all’outreach e creata da Rand Fishkin, è emerso un punto essenziale da mettere in evidenza: Google non è l’unica realtà da prendere come riferimento. Ma ci sono una serie di miti da sovvertire, di elementi non veri da contestare, per capire come cercano le persone su internet. Perché questo è un punto importante. Almeno per quanto riguarda il mercato americano. Questi dati, che prendono in considerazione più di 10 milioni di device, riguardano le ricerche svolte sul web negli Stati Uniti d’America e forse non sono rappresentativi per il nostro mercato. Ma comunque lasciano un’indicazione utile per capire come cercano le persone su internet. E come migliorare il proprio sito web per andare incontro a queste esigenze. Da leggere: come verificare la posizione su Google Le sfumature diverse nelle ricerche Ora, i dati parlano chiaro. Ci sono molte statistiche che tentano di mettere in discussione il...
Come trovare lavoro nelle Digital PR

Come trovare lavoro nelle Digital PR

Quali sono le competenze per lavorare nelle digital PR? In primo luogo devi capire qual è l’argomento in questione, di cosa stiamo parlando realmente. Spesso questo universo viene confuso con il semplice lavoro di chi scrive e invia comunicati stampa senza una prospettiva o un ragionamento. Solo per fare spam sperando in una qualche ripubblicazione. Questo è un problema da risolvere e un aspetto da chiarire: chi fa Digital PR non si occupa di questo, ma lavora per dare un valore aggiunto alla strategia di web marketing. Sto parlando della capacità di creare connessioni virtuose. Un esempio concreto? Le pubbliche relazioni digitali possono essere usate per fare link building, e per trovare blogger disposti a ripubblicare un lavoro di content marketing in modo automatico e senza forzature. Oppure puoi pensare all’opera di blogger outreach, per trovare candidati da contattare per coinvolgerli i campagne di influencer marketing. Sembra complesso tutto questo? Iniziamo dalla base. Da leggere: I migliori add-on Google Chrome per fare Digital PR Conoscenza diffusa del marketing digitale Il primo aspetto da considerare quando si vuole lavorare nelle Digital PR è questo: avere una competenza ampia rispetto al tema legato al digital marketing. Oggi non basta aver studiato i classici, sul serio. Devi conoscere sul campo le dinamiche che si sviluppano sui media digitali. Sul web ma non solo. Le strade da seguire per fare una buona formazione sono, di solito, tre. Ecco la mia ricetta personale: Leggere libri e seguire corsi specifici. Fare esperienza in una web agency. Sporcarsi le mani con progetti propri. Questi passaggi sono indispensabili, secondo me, per lavorare nelle Digital PR. Il motivo è semplice:...
Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Questo è uno dei bisogni chiave di ogni SEO ed esperto di web marketing: verificare il posizionamento su Google per scoprire i risultati. Ovvero, controllare che alcune parole chiave siano presidiate dagli output che ti aspetti. Vale a dire i contenuti che hai creato sul tuo sito web. Questa pratica è utile a tutti, chi si muove per pubblicizzare un ecommerce e chi si dedica al lavoro sul blog aziendale per innescare il processo di inbound marketing. Devi lavorare sodo per trovare la giusta visibilità sul motore di ricerca e raggiungere le prime posizioni, ma poi devi mantenere il polso della situazione. E verificare il posizionamento su Google. Solo così puoi capire se hai lavorato bene con l’ottimizzazione on-page e l’opera di link building, e puoi monitorare il movimento degli snippet in mano ai competitor. Perché non ci sei solo tu nella serp sai? In prima posizione ci vogliono arrivare tutti, ma sai bene che questo è un passaggio complesso. Ecco perché è sempre importante verificare il ranking nelle pagine dei motori di ricerca. In che modo? Ecco una serie di strumenti utili per il tuo lavoro. Sia gratuiti che a pagamento, mi sembra giusto. Da leggere: posizionamento sui motori di ricerca Controlla se e come il sito è indicizzato Prima di capire se ti posizioni bene puoi fare una serie di verifiche interessanti rispetto alla situazione interna del tuo progetto web. In che modo? Con l’operatore site: che serve a forzare la ricerca di Google all’interno di un singolo URL. Se, ad esempio, digito un indirizzo dopo il comando ottengo questo. L’ordine che Google dà in termini di pertinenza su...
Come migliorare la pubblicazione e la promozione dei video su Facebook

Come migliorare la pubblicazione e la promozione dei video su Facebook

Vuoi ottimizzare video su Facebook? Ottima idea, questo è un passaggio decisivo per spingere la tua attività di social media marketing puntando su contenuti che fanno (veramente) la differenza online. C’è sempre la necessità di attivare un lavoro di visual storytelling su Facebook: i video permettono di ottenere buoni risultati perché danno esattamente ciò che serve a Mark Zuckerberg. Sto parlando dell’intrattenimento, vale a dire un elemento decisivo per mantenere il pubblico sulla piattaforma. Il social network in questione guadagna se riesce a mantenere il pubblico sulle pagine, sulla timeline dove scorrono le pubblicità. Che sono fonte di guadagno, mi sembra chiaro. Il video si inserisce nel meccanismo e viene premiato dall’algoritmo. Ad oggi questo è ancora il formato che riesce a ottenere una buona visibilità organica. Ecco qualche numero preso dalle slide che trovi in basso. È un tuo preciso dovere ottimizzare una serie di passaggi per ottenere buoni risultati. Ad esempio quali sono le dimensioni da rispettare? E il formato file? Ecco come ottimizzare video su Facebook. Da leggere: fare storytelling, i suggerimenti di Facebook Devi catturare subito il singolo Questo è uno step decisivo per pubblicare video efficaci su Facebook: l’attenzione del pubblico deve essere colta immediatamente, non devi raggiungere il focus alla fine del contenuto. Hai pochi secondi (più o meno 3) per catturare lo sguardo distratto di un utente che ha sempre più dimestichezza con uno scrolling rapido, da vero flâneur del XXI secolo che vaga tra le maglie del web in modo disattento. Una delle soluzioni migliori per risolvere questo punto se si tratta di un video lungo: fare una sintesi del lavoro affrontato prima...