5 consigli efficaci per la tua pagina Facebook

Quali sono i consigli per la pagina Facebook che non possono essere ignorati? Quando organizzi l’attività di social media marketing hai ben presente i pilastri che definiscono le azioni. Ad esempio hai definito un piano editoriale per gestire i contenuti in modo equilibrato. E hai individuato le persone giuste per il lavoro di community management. Ma sono i dettagli a fare la differenza. Sempre e comunque. Basta una sfumatura mal gestita per mettere in evidenza tutte le crepe di una gestione social approssimativa, poco attenta. Perché limitare la tua esperienza solo alle grandi manovre? I consigli per la pagina Facebook sono molti, quasi infiniti dato che questa materia è vasta, sfaccettata, ramificata. Io ho selezionato 10 trucchi che non puoi dimenticare. E neanche ignorare per sempre. Per approfondire: come fare storytelling con Facebook Crea una copertina accattivante: Canva Inutile ignorare questo punto: la cover della tua Fan Page è uno dei punti più importanti da valutare. Perché occupa la sezione above the fold e si presente in primo piano agli occhi dell’utente. Cosa significa questo? In sintesi, qui il pubblico trova e vede le prime informazioni. Puoi comunicare subito i tuoi obiettivi, i punti di forza e i prodotti migliori? Magari hai un’offerta degna di nota da mettere in evidenza o stai organizzando un evento con vendita dei biglietti, prenotazioni sconti. In ognuno dei casi elencati puoi trarre grandi vantaggi grazie alla personalizzazione della copertina immagine di Facebook. Creare una copertina Facebook con Canva. Come avviene questo processo? Puoi usare il programma di fotoritocco che preferisci, come Photoshop. Ma una delle soluzioni migliori arriva da Canva: basta un attimo...

Cosa significa investire nel web marketing?

C’è sempre una grande attenzione rispetto agli strumenti per fare promozione online. Molti credono che sia indispensabile lavorare con la SEO, altri invece puntano soprattutto su influencer marketing e blogger outreach. Senza dimenticare le digital PR. Ma perché investire nel web marketing? O meglio, cosa significa lavorare attraverso queste attività? In poche parole: stai prendendo […]

C’è sempre una grande attenzione rispetto agli strumenti per fare promozione online. Molti credono che sia indispensabile lavorare con la SEO, altri invece puntano soprattutto su influencer marketing e blogger outreach. Senza dimenticare le digital PR. Ma perché investire nel web marketing? O meglio, cosa significa lavorare attraverso queste attività? In poche parole: stai prendendo una decisione. Investire nel web marketing vuol dire scegliere cosa fare per la propria attività. Dietro quest’azione apparentemente così semplice si nasconde un modo complesso. Ci vorrebbe, per fare un esempio, un consulente che ti aiuti a capire come investire in questo mondo. Perché è facile sbagliare, lavorare male e senza una bussola. Non capire qual è il vero punto della situazione e individuare un’area d’azione errata può costare molto. Per questo è importante capire come si investe nel web marketing. Qualche consiglio? Ecco una serie di punti da seguire ogni giorno. Da leggere: come e perché puntare sull’inbound marketing C’è bisogno di investire nel marketing Inizierei da un punto essenziale: la pubblicità non è una spesa ma un investimento. Se pensi di poter fare a meno di questo passaggio, vale a dire della promozione, forse devi guardare altrove e abbandonare l’idea di fare business online. Anche l’azienda più grande e potente del mondo ha bisogno di investire. La pubblicità fa parte dell’equilibrio di ogni impresa. Forse non la fa sui canali a te noti, oppure è così interessante e ben fatta che non percepisci neanche come advertising. Ciò avviene con l’influencer marketing quando viene organizzato e definito in un certo modo, con strategia e buon senso. Spot della Apple, 1984. Resta solo una...

App Vs Sito Web: quale scegliere per la tua strategia online?

Sono due cose diverse. Se a un digital strategist fai questa domanda – meglio app o sito web mobile – probabilmente ti risponde così. Ma il problema è sempre lo stesso: cosa scegliere? Qual è la soluzione ideale per la singola operazione e attività? Qui inizia a farsi largo l’aspetto decisivo di chi lavora su […]

Sono due cose diverse. Se a un digital strategist fai questa domanda – meglio app o sito web mobile – probabilmente ti risponde così. Ma il problema è sempre lo stesso: cosa scegliere? Qual è la soluzione ideale per la singola operazione e attività? Qui inizia a farsi largo l’aspetto decisivo di chi lavora su una strategia di web marketing strutturata e pensata a tavolino, capace di fare la differenza e portare avanti un lavoro completo di organizzazione delle risorse. Perché è facile parlare di inbound marketing in linea teorica. Ma cosa succede nella pratica? Qual è il modo migliore per presentarsi di fronte al pubblico? Ricorda che qui ci sono potenziali clienti? Ecco l’analisi delle possibilità offerte. A chi chiede lumi e spiegazioni sull’opzione di creare app o sito web mobile friendly io rispondo in questo modo. Da leggere: come fare SEO per ecommerce L’importanza del sito web mobile friendly In primo luogo è giusto dare un riconoscimento immediato e senza indugi a uno degli strumenti difficili da eguagliare. Sto parlando del sito web pensato per adattarsi a diversi dispositivi. In realtà il concetto di sito mobile friendly è cambiato molto nel tempo: in passato bastava usare un template responsive, oggi si ragiona in termini di usabilità e navigabilità, dimensione font e distanza degli elementi in pagina. Soprattutto per gli ecommerce, dato che le persone sono sempre più disposte ad acquistare online. Ma solo su siti web chiari, navigabili e veloci. Senza dimenticare che Google ha anche definito diversi passaggi a favore di un approccio orientato alla navigazione dai dispositivi smartphone e tablet. L’ecommerce cresce nel tempo –...

I migliori parametri per l’analisi dei backlink

Oggi ci sono una serie di metriche sintetiche che ti consentono di fare una buona analisi backlink. Zoom e Domain Authority, ad esempio, sono due parametri proprietari (quindi ideati da aziende che vendono un prodotto) per dare una valutazione del sito. E, di conseguenza, attribuire un voto ai link che partono da questo dominio. Cosa […]

Oggi ci sono una serie di metriche sintetiche che ti consentono di fare una buona analisi backlink. Zoom e Domain Authority, ad esempio, sono due parametri proprietari (quindi ideati da aziende che vendono un prodotto) per dare una valutazione del sito. E, di conseguenza, attribuire un voto ai link che partono da questo dominio. Cosa significa ciò per chi si occupa del settore? Se ricevo una menzione da un portale con una Zoom Authority alta posso essere soddisfatto. Ma è sufficiente per portare a termine un buon lavoro SEO? Chi lavora con le digital PR, inoltre, può accontentarsi di questo? No, ecco una serie di valori da monitorare durante l’analisi backlink professionale di un sito web. Varietà del profilo link: la chiave Ti presento uno dei parametri per iniziare un’analisi link degna di questo nome. Google, nel valutare i collegamenti in ingresso che arrivano in un sito, prende in considerazione la capacità di restituire un profilo naturale. Non inquinato da tecniche sovversive per acquisire link in modo automatico. Per questo è sempre più importante lavorare con il content marketing, in modo da fornire un buon motivo per essere linkati. Magari con il contributo delle digital PR che alimentano rapporti virtuosi tra autori ed editori. Però è anche vero che una buona analisi link deve valutare la presenza di pattern, modelli che indicano un comportamento replicato. Ecco i parametri che, di solito, vengono presi in esame. Da leggere: come ottenere buoni backlink con le PR Migliori tool per la tua analisi link Prima di iniziare ti suggerisco alcuni strumenti utili. Quali sono i tool indispensabili per un percorso professionale di analisi...

Quali sono le competenze di un influencer?

Perché scegliere proprio lui o lei? Quali sono le competenze di un influencer indispensabili per avere dei buoni risultati? La risposta può variare in base all’obiettivo ma ci sono una serie di punti che non puoi ignorare. A prescindere dal tipo di risultato. Questa riflessione è indispensabile oggi, in un momento storico in cui il […]

Perché scegliere proprio lui o lei? Quali sono le competenze di un influencer indispensabili per avere dei buoni risultati? La risposta può variare in base all’obiettivo ma ci sono una serie di punti che non puoi ignorare. A prescindere dal tipo di risultato. Questa riflessione è indispensabile oggi, in un momento storico in cui il successo su Instagram diventa moneta di scambio per lavorare con le aziende che vogliono pubblicità in grado di intercettare sul serio il pubblico. Questo è inbound marketing, un modo per farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. E non puoi basare tutto questo su semplici idee e sensazioni. D’altro canto se vuoi diventare un testimonial importante per un brand devi sapere cosa sviluppare, le abilità incentivare. Allora, quali sono le competenze di un influencer da alimentare? Da leggere: come fare influencer marketing per Instagram Allineamento con il target specifico L’influencer deve essere in grado di entrare in sintonia con le persone che ti interessano, un’audience definita. In realtà tutto dipende dal tipo di figura che stiamo osservando: ci sono i grandi testimonial, quelli che parlano a un pubblico indifferenziato, e i micro o nano influencer che si specializzano rispetto a una nicchia precisa. Ed è molto più facile diventare un riferimento per una singola cerchia Difficile essere un grande nome di fama internazionale. Inoltre molte aziende cercano proprio queste figure perché riescono a ottenere credibilità e competenza agli occhi del pubblico che ti interessa. Quindi, quali sono le competenze di un influencer? La capacità di studiare, approfondire e interessarsi alle necessità di un pubblico cristallino. Il prossimo step, il paragrafo...