Migliori app e siti per collaborazioni Instagram

Quali sono i siti per collaborazioni Instagram di successo? La scelta non è facile perché c’è sempre bisogno di nuovi indirizzi e consigli per creare relazioni virtuose con i brand. D’altro canto hai svolto un buon lavoro per entrare nell’universo dell’influencer marketing e ora vuoi monetizzare la tua presenza online. Hai deciso di guadagnare e di proporti come influencer. Vale a dire una persona con un seguito e una community virtuosa al proprio fianco. Il concetto è chiaro: non si tratta solo di aumentare i follower e avere più seguaci, devi puntare all’engagement. Questo significa lavorare sodo e non accontentarsi dei dati quantitativi. Tutti possono comprare follower su Instagram, pochi riescono a crescere in modo organico. Ma anche se hai fatto un buon lavoro con il tuo account Instagram hai bisogno di app per collaborare con i brand e a trovare aziende che hanno necessità di entrare in relazione con chi può fare una buona pubblicità in una determinata nicchia. Anche con pochi follower. Quindi, Quali sono i siti per collaborazioni Instagram che mettono in relazione brand e influencer? Io ne ho selezionati tre, eccoli. Da leggere: come fare influencer marketing per ecommerce Buzzoole, trovare collaborazioni Instagram Di scuro questo è uno dei nomi più interessanti dello scenario italiano. Se vuoi collaborare con i brand del tuo settore, anche se hai pochi follower, puoi tentare la soluzione proposta dall’italiana Buzzoole. Una schermata di Buzzoole. In pratica qui hai una piattaforma che svolge al meglio la funzione chiave del blogger outreach: le aziende possono trovare influencer adatti alla propria situazione. D’altro canto chi ha investito sul proprio account Instagram può...

Come fare promozione su Instagram (oltre all’ADV)

Vuoi promuovere contenuti su Instagram? Mi sembra una buona idea, questo canale è uno dei più diffusi e interessanti per la tua campagna di social media marketing. Puoi avere grande visibilità se intercetti il pubblico giusto, soprattutto se lavori con millennials e generazione nativa digitale. Vale a dire quell’audience che nasce mobile e usa il […]

Vuoi promuovere contenuti su Instagram? Mi sembra una buona idea, questo canale è uno dei più diffusi e interessanti per la tua campagna di social media marketing. Puoi avere grande visibilità se intercetti il pubblico giusto, soprattutto se lavori con millennials e generazione nativa digitale. Vale a dire quell’audience che nasce mobile e usa il telefonino come estensione naturale della propria dieta mediatica. Oggi le persone prendono decisioni grazie a Instagram, trovano informazioni e scelgono acquisti, attività, vacanze, abitudini sfogliando le bacheche. In quanto brand cavalchi la tendenza e sfrutti l’attenzione che incassi grazie a un buon lavoro di visual storytelling. Partendo però da un presupposto: su questo social network non puoi inserire backlink. Questo significa che viene meno il classico equilibrio che ti consente di aggiungere collegamenti ipertestuali verso le tue pubblicazioni. Quindi, come promuovere contenuti su Instagram? Da leggere: lavorare con i brand su Instagram Usa al meglio gli hashtag e la geolocalizzazione Sai qual è la prima soluzione per spingere i contenuti che pubblichi su Instagram anche senza l’aiuto di advertising? Semplice: devi fare in modo che le persone ti trovino. Questo diventa possibile grazie a un buon uso degli hashtag. Sai di cosa sto parlando, vero? Questi elementi sono decisivi per i post. Consentono, infatti, di conferire visibilità a ciò che fai: inseriscono i contenuti in liste tematizzate e che possono dare grande risalto al tuo visual. Lo stesso si può dire della geolocalizzazione, ma bisogna fare attenzione a un punto: mai esagerare con questi elementi. Devi aggiungere solo ciò che serve a descrivere. Fare spam di hashtag non porta ad avere maggior visibilità ma...

Pubblicare contenuti online non basta: ecco come migliorare il tuo progetto editoriale

Cosa significa per te pubblicare contenuti online? Scrivere e rispondere alle domande dei possibili clienti per innescare il processo di inbound marketing attraverso il blog aziendale? Perfetto, questa però è solo una parte delle possibili soluzioni offerte dalla strategia che si oppone all’interruzione pubblicitaria. Puoi operare in questa direzione con il video marketing, l’attività di […]

Cosa significa per te pubblicare contenuti online? Scrivere e rispondere alle domande dei possibili clienti per innescare il processo di inbound marketing attraverso il blog aziendale? Perfetto, questa però è solo una parte delle possibili soluzioni offerte dalla strategia che si oppone all’interruzione pubblicitaria. Puoi operare in questa direzione con il video marketing, l’attività di newsletter o quella di public speaking durante fiere e congressi nei quali trovi i tuoi potenziali clienti. E anche se rimaniamo nel concetto di scrittura e pubblicazione dei contenuti su internet la semplice attività di copywriting non è sufficiente (ma comunque centrale): devi muoverti in modo da ottenere il miglior risultato possibile. Ma cosa significa questo? Come deve comportarsi il blogger o il web writer (insomma, chi si occupa di content marketing) per attivare i canali giusti sul proprio sito? Pubblicare contenuti online oggi non basta, ecco la soluzione strategica per raccogliere i frutti tanto attesi. Ovvero traffico profilato. Da leggere: quali sono i vantaggi del content marketing? Google vede tutti i contenuti che pubblichi? Dipende, tu hai fatto un lavoro ottimale sulla search console? Il primo passo da muovere quando vuoi creare un processo di indicizzazione delle novità è questo: iscriviti al servizio (gratuito ma fondamentale) e fai subimit della sitemap.xml. Vale a dire un file che puoi creare facilmente con un plugin, come ad esempio WordPress SEO by Yoast, per aggiornare Google delle nuove attività editoriali. Non dimenticare il ruolo della buona organizzazione della home page, la sezione più importante del tuo sito. Ciò che si trova in questa pagina ha massima importanza agli occhi del motore di ricerca e dell’utente. Come...

Come vendere di più con immagini per ecommerce

Impossibile lavorare bene con uno shop per vendere online se non curi al meglio le immagini per ecommerce. Sai cosa significa questo? Semplice, devi abbracciare una delle tendenze più limpide, efficaci e chiare del web: l’attenzione per il visual. Se vuoi convincere le persone ad acquistare, e desideri colmare la distanza tra un negozio online […]

Impossibile lavorare bene con uno shop per vendere online se non curi al meglio le immagini per ecommerce. Sai cosa significa questo? Semplice, devi abbracciare una delle tendenze più limpide, efficaci e chiare del web: l’attenzione per il visual. Se vuoi convincere le persone ad acquistare, e desideri colmare la distanza tra un negozio online e un rivenditore fisico, devi curare al massimo quest’aspetto. Perché le persone hanno bisogno di essere rassicurante, vogliono guardare il prodotto per verificare l’acquisto. Anche quando lo fanno su internet. Il modo migliore per riempire questo vuoto, ovviamente è la foto del prodotto sulla scheda. Anzi parliamo di album capaci di illustrare angoli diversi di ciò che stai vendendo. Tutto questo può essere ottimizzato? Certo, ecco come migliorare le immagini per ecommerce. E aumentare i profitti del tuo negozio online. Questo è il tuo obiettivo, giusto? Allora continua a leggere. Per approfondire: come fare lead generation per ecommerce Immagini ecommerce professionali Devi avere foto speciali per il tuo shop online. Scattate da un esperto del settore, con una macchina fotografica di qualità e tutta la strumentazione necessaria: cubo, luci, sfondi e cavalletti. Quindi niente immagini stock, di archivio e scattate con lo smartphone (sì, è capitato anche questo su internet). Le persone guarderanno la foto e decideranno. Senza dimenticare che le immagini per ecommerce devono seguire degli equilibri estremi tra bellezza e leggerezza. Quindi iniziare a operare con una foto di qualità è importante, centrale. Vuoi sapere cosa ne pensa Google del tuo lavoro? Ti lascio un tool. Cosa dicono le immagini per Google? Trascina la foto e lascia che Mountain View analizzi. Riesce...

Errori da evitare quando scegli le keyword per le tue pagine web

Quali sono gli errori nello scegliere le keyword? La lista potrebbe essere molto lunga perché c’è un problema di fondo che spesso rimane irrisolto: fare una buona ricerca delle parole chiave, con relativa ottimizzazione SEO on-page, è solo il primo passo di un lavoro complesso. E che deve essere svolto da un professionista con esperienza. […]

Quali sono gli errori nello scegliere le keyword? La lista potrebbe essere molto lunga perché c’è un problema di fondo che spesso rimane irrisolto: fare una buona ricerca delle parole chiave, con relativa ottimizzazione SEO on-page, è solo il primo passo di un lavoro complesso. E che deve essere svolto da un professionista con esperienza. Altrimenti si procede nella direzione sbagliata. Sai cosa significa questo? Risorse impegnate in operazioni particolarmente costose e, soprattutto, inutili per il tuo scopo. Procedere verso i principali errori nello scegliere le keyword vuol dire spendere risorse senza un adeguato ROI. Ovvero return of investment. Questo è ciò che vuoi? Sul serio? Io non credo. Meglio lavorare in modo strutturato, cercando di individuare subito i punti che potrebbero attirare la tua attenzione e portare le azioni verso lavori inconsistenti, troppo impegnativi e superflui per il tuo obiettivo finale. Vale a dire la conversione. Da leggere: come fare SEO per ecommerce Troppa concorrenza su una keyword Questo è il primo errore: puntare verso parole chiave (non singoli termini ma anche combinazioni) che registrano una grande attività da parte dei competitor. E tra questi non ci sono solo i diretti concorrenti, aziende che operano al tuo stesso livello. Spesso devi sfidare veri titani del web come: Amazon.Booking.Tripadvisor.eBay. I tool SEO per fare keyword research danno informazioni rispetto alla competizione di una keyword, sia in termini organici che a pagamento. Quindi valuta sempre con attenzione i parametri e ricorda che in una sfida diretta con i grandi player rischi di perdere un gran quantitativo di risorse senza ottenere risultati. L’importanza dello studio strategico In realtà questo discorso della...