Cosa sono i nano influencer e perché conviene collaborare con loro

Spesso si parla di nano influencer e la domanda sorge spontanea: perché investire in questo settore? Il primo pensiero che investe l’imprenditore che vuole investire nell’influencer marketing è semplice: usare questi contatti per raggiungere un pubblico ampio. Questa è una visione giustificabile fino a un certo punto ma che non può essere più accettata, soprattutto oggi che si ragiona intorno al concetto di influencer marketing. Raggiungere le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te realmente, senza imporre il proprio messaggio e invadere l’attenzione dell’utente, è l’obiettivo ultimo della tua attività. Per ottenere questo, però, non sempre l’idea di rivolgersi al testimonial quantitativamente più interessante è la scelta giusta. Anzi, in molti casi può rivelarsi solo una perdita di tempo e uno spreco di risorse. Meglio lavorare con chi riesce a intercettare fette di mercato specifiche. Da leggere: come fare influencer marketing per Instagram Cosa sono i nano influencer: definizione Con questo termine s’intendono le persone che pur avendo un seguito limitato, ad esempio sotto i 10.000 seguaci di Instagram, riescono a diventare dei punti di riferimento per una determinata nicchia. In un’ipotetica scala di professionisti legati a questo settore dell’advertising, il nano influencer si trova sul gradino più basso in termini di possibili contatti raggiunti dalla propria azione editoriale. Che però non è per forza sinonimo di scarsa efficacia, rispetto a un macro o un micro influencer può essere la scelta. Perché scegliere un nano influencer: vantaggi Contattare un nano influencer per il lavoro di influencer marketing, che sia su Instagram o blog non fa differenza, vuol dire seguire una scelta ben precisa. Vale a dire...
Come migliorare i metodi di acquisto e pagamento per ecommerce

Come migliorare i metodi di acquisto e pagamento per ecommerce

Metodi di pagamento per ecommerce: cosa significa per te? Se lavori con uno shop online devi, per forza, prendere in considerazione questo punto molto delicato. Anzi, direi cruciale per la buona salute del tuo shop online. Le persone sono sempre molto attente a ciò che ruota intorno al pagamento. L’attenzione è massima quando si inseriscono […]

Metodi di pagamento per ecommerce: cosa significa per te? Se lavori con uno shop online devi, per forza, prendere in considerazione questo punto molto delicato. Anzi, direi cruciale per la buona salute del tuo shop online. Le persone sono sempre molto attente a ciò che ruota intorno al pagamento. L’attenzione è massima quando si inseriscono i numeri per individuare la carta di credito e definire i parametri necessari per versare la somma. Se il tuo ecommerce risulta manchevole su questo versante rischia di generare una serie di problemi che si ripercuotono su tutte le transazioni. Risultato? Fallimento su tutta la linea, perdite di denaro investito in advertising e metodi per promuovere lo shop online, spreco di tempo e risorse preziose. Tu vuoi questo? No, allora ecco le strategie per migliorare i metodi di pagamento per ecommerce. E implementare i ricavi del tuo impegno online. Per approfondire: quanto costa fare pubblicità a un ecommerce? Offri più soluzioni di pagamento online Le persone vogliono scegliere come pagare, e pretendono rassicurazioni precise su questo punto.  Devi essere in grado di accettare tutte le carte di credito più importanti, ma non dimenticare chi sceglie soluzioni alternative ma comunque molto diffuse. Sto parlando soprattutto di PayPal e PostaPay. Metodi di pagamento per ecommerce – Fonte immagine Non tutti usano Mastercard, Visa e American Express per comprare online: spesso le persone sfruttano carte prepagate e conti correnti digitali per pagare i propri acquisti su un ecommerce. Il primo punto è quello di essere disponibile ad accettare questi versamenti. Che, in definitiva, sono tre: Carta di credito.Prepagata.Pagamenti digitali. Esistono altre combinazioni? Tra i metodi di pagamento...
I migliori strumenti per trovare le parole chiave

I migliori strumenti per trovare le parole chiave

Keyword tool: cosa sono? Per molti quest’etichetta racchiude una serie di strumenti indispensabili per il lavoro di SEO copywriting. In realtà non è così. O meglio: per scrivere online hai bisogno di indicazioni chiare su cosa vogliono le persone. Ma gli strumenti per trovare le parole chiave digitate dal pubblico servono a ben altro. Sono […]

Keyword tool: cosa sono? Per molti quest’etichetta racchiude una serie di strumenti indispensabili per il lavoro di SEO copywriting. In realtà non è così. O meglio: per scrivere online hai bisogno di indicazioni chiare su cosa vogliono le persone. Ma gli strumenti per trovare le parole chiave digitate dal pubblico servono a ben altro. Sono la base di partenza della tua strategia online. Usare dei programmi per emulare uno spider può essere una soluzione per completare il tuo SEO audit, ma per avere una mappa completa di ciò che devi inserire sul blog per intercettare i tuoi potenziali clienti arriva solo da una buona keyword research. E non è facile muoversi bene, anzi! Per ottenere un risultato degno di nota devi lavorare con un professionista, un esperto SEO con esperienza maturata e documentata. Quali sono, però, i keyword tool che si usano in questi casi? Ecco una selezione che devi mettere sempre nei preferiti, soprattutto quando vuoi lavorare sulla scrittura online delle pagine web dei post di un blog aziendale (anche questo è content marketing). Da leggere: come migliorare la visibilità sui motori di ricerca Mai dimenticare tutti i Google SEO Tool Riunisco in un’unica voce gli strumenti che Google fornisce per trovare le parole chiave necessarie per scrivere un buon contenuto. Esatto, anche se le regole base di Mountain View si limitano a consigliare una scrittura semplice e utile per le persone, ci sono diverse realtà che possono avvantaggiarti: Google Trends, perfetto per scoprire le tendenze di ricerca. Keyword Planner: la base di partenza per scoprire volumi e CPC. Google Suggest: le correlate della parola chiave. Il primo resta uno...
Ecommerce 2019: come cambia la vendita online

Ecommerce 2019: come cambia la vendita online

L’evoluzione di un settore così importante non può essere ignorato. Hai bisogno di grande attenzione per analizzare i dati e capire i cambiamenti delle previsioni ecommerce. Sai perché dico questo? Semplice, qui investi e vuoi trarre profitto. Capire le necessità di questo mondo vuol dire fare passi avanti in termini di fatturato, se hai deciso […]

L’evoluzione di un settore così importante non può essere ignorato. Hai bisogno di grande attenzione per analizzare i dati e capire i cambiamenti delle previsioni ecommerce. Sai perché dico questo? Semplice, qui investi e vuoi trarre profitto. Capire le necessità di questo mondo vuol dire fare passi avanti in termini di fatturato, se hai deciso di vendere online non puoi pensare di sorvolare questo punto. L’analisi delle tendenze deve essere la base di partenza della tua attività, e questo vale per qualsiasi lavoro digitale. Soprattutto quando decidi di usare un sito web per monetizzare in modo diretto. Vendere online non è facile. Hai bisogno di un buon lavoro di ottimizzazione delle schede prodotto, ma anche di tutto il sito web. Che deve essere inteso come un piccolo gioiello della SEO on-site. Poi, senza fare un ordine gerarchico, viene l’attività social, l’email marketing, la promozione online e magari offline. Alla base c’è sempre una visione generale del mondo che stai affrontando. Allora, vogliamo parlare di previsioni ecommerce? Ho preso spunto dai dati di Social Media Today per fare una sintesi ideale. Da leggere: come pubblicizzare un ecommerce online Mai più ignorare il traffico mobile (sul serio) Le persone acquistano dal proprio smartphone, e non sto scherzando. Questa è una delle prime statistiche del settore: puoi trovare un po’ ovunque questo dato che può risultare ovvio. Ma io conosco molti imprenditori che ancora non hanno deciso di implementare una strategia seria per migliorare la propria attività di mobile marketing. Il sito però è responsive, questo è chiaro. Chi lavora nel mondo dell’ecommerce marketing sa bene che questo non basta. Le statistiche suggeriscono...
I migliori SEO spider tool per simulare il comportamento di Google

I migliori SEO spider tool per simulare il comportamento di Google

Ci sono diversi SEO spider online tool per simulare il comportamento del crawler. Non sempre è chiaro il motivo che spinge molti esperti SEO a usare questi strumenti. Spesso tutto sembra passare da quella che viene definita come keyword research, vale a dire l’analisi delle parole chiave. Ma si dimenticano i punti fondamentali. Come la […]

Ci sono diversi SEO spider online tool per simulare il comportamento del crawler. Non sempre è chiaro il motivo che spinge molti esperti SEO a usare questi strumenti. Spesso tutto sembra passare da quella che viene definita come keyword research, vale a dire l’analisi delle parole chiave. Ma si dimenticano i punti fondamentali. Come la buona ottimizzazione on-site. Quella, cioè, che abbraccia la qualità generale del progetto e consente di portare verso un obiettivo concreto: ogni pagina web corrisponde a uno scopo, ottimizzata in ogni aspetto possibile e ben inglobata nell’idea editoriale. Questo è un obiettivo difficile da realizzare, soprattutto per portali di grandi dimensioni. Ci sarà sempre qualche pagina di troppo. Ma chi lavora nell’universo dell’ottimizzazione dei siti web deve essere in grado scegliere il miglior SEO spider online per la simulazione del crawler. Da leggere: SEO tool decisivi per scrivere un articolo Impara a usare bene Google in primo luogo La regola da ricordare sempre: Mountain View detiene tutte le informazioni. E se sei proprietario di un sito web puoi estrapolare una marea di dati rispetto a cosa fa lo spider sulle tue pagine. Ad esempio puoi iniziare con uno studio attento dei vari operatori di ricerca. Basta usare un site: per ottenere la lista di pagine web indicizzate e ordinate per pertinenza. Aggiungendo poi varie estensioni puoi sviscerare questo elenco rispetto a determinate parole chiave nel testo, nel tag title o nell’URL. Inoltre la Search Console ti lascia tante informazioni utili sul comportamento del crawler, sia nella nuova versione che nella vecchia. In quest’ultimo caso puoi andare nell’area Visualizza come Google e sottoporre al motore di...