Strategie per ecommerce: 4 soluzioni per iniziare

Argomenti del postOrganizza la meglio la keyword researchDefinisci un piano di advertising onlineOrganizza il lavoro di influencer marketingDigital PR e SEO: mai dimenticare l’unioneEcommerce strategy: hai già iniziato? Avere una buona ecommerce strategy vuol dire muovere i passi essenziali per la tua attività online in modo intelligente. Senza perdere tempo con azioni inutili e ottimizzando ogni mossa. E chi opera in questo settore sa bene che non può perdere di vista questi passaggi. Quanto costa promuovere un ecommerce? Per realizzare il portale? Devi investire molto? Le risposte già le conosci: entrare in questo settore, anche se in dropshipping e con tutte le attenzioni del caso, non è facile. Il gioco si fa duro e gli investimenti diventano imponenti. Ma fa parte dell’equilibrio. Soprattutto se riesci a impostare una buona strategia di web marketing per ecommerce. Sai cosa significa questo? Dai uno sguardo ai punti che trovi in questo elenco: la tua attività digitale per vendere online deve iniziare da questi passaggi da curare in modo certosino. Da leggere: fare lead generation per ecommerce Organizza la meglio la keyword research La ricerca delle parole chiave è fondamentale per la tua ecommerce strategy. Perché sottolineo questo punto? Semplice, attraverso la keyword research poni le basi di una buona attività SEO. In particolar modo questo passaggio diventa fondamentale per organizzare i contenuti. Sai bene che le query svolte dal pubblico su Google, al netto delle ricerche navigazionali, si dividono in: Informazionali.Transazionali. Con un buon lavoro di ricerca, e con i migliori tool del settore come Seozoom, puoi scoprire cosa cercano le persone quando devono acquistare un prodotto. E creare una struttura capace...

4 idee SEO per piccole e medie imprese

Argomenti del postIscriviti subito a Google My BusinessWebsite monopagina: andiamo oltreLavora sull’ottimizzazione On PageUn blog aziendale per le long tailSEO per PMI: la tua opinione sul tema Fare SEO per PMI significa gestire una serie di risorse potenzialmente infinite, ma seguendo una prospettiva che spesso si intreccia con volumi di ricerca minimi. E interessi geolocalizzati. Infatti il lavoro da svolgere, spesso e volentieri, si sovrappone con la Local SEO, dedicata alle attività sul territorio. In ogni caso è inutile chiudere gli occhi davanti alla realtà: il social media marketing sarà una strada preferite dalle micro-aziende (si fanno grandi cose con pagina Facebook e account Instagram) ma non puoi ignorare l’importanza di un buon lavoro legato alla SEO per piccole e medie imprese. Da dove iniziare? Quali sono i passi imprescindibili per portare a termine una buona attività di search engine optimization? Scopriamolo insieme. Da leggere: come fare SEO per ecommerce Iscriviti subito a Google My Business Questo è il primo passo da muovere per fare una buona attività SEO per PMI con un profilo local. Il servizio di Mountain View che porta il nome di Google My Business è perfetto per chi ha la necessità di farsi trovare da chi si trova sul territorio. Il motivo è semplice, con questo servizio puoi: Posizionarti sulle mappe di Google.Creare la scheda riassuntiva nella serp. Prova a cercare il nome di un ristorante della tua città. Se ha mosso le leve giuste probabilmente apparirà una sintesi della sua attività in primo piano. Con gli elementi necessari al pubblico per prendere una decisione. In particolar modo puoi consentire agli utenti di rintracciare con...

Come iniziare a vendere online

Argomenti del postDevi lavorare su una nicchia monetizzabileQual è il livello di concorrenza nel settore?Meglio ecommerce o marketplace per iniziare?Meglio il dropshipping o la tua spedizione?Investimenti: quanto costa un ecommerce?Iniziare a vendere online: tu come ti muovi? Questo è un dubbio che riguarda molti aspiranti proprietari di ecommerce: come iniziare a vendere online? La risposta non è banale perché nasconde una serie di analisi e riflessioni che non puoi tralasciare. Il mio prodotto sarà apprezzato dal pubblico? Saprò fare una buona promozione per l’ecommerce? Quando riuscirò a ottenere degli utili dalla mia attività? Questi dubbi sono sacrosanti, e non è facile avere la risposta prima di iniziare a vendere online. Per questo è indispensabile lavorare sulla fase organizzativa: ecco cosa fare per muovere i primi passi nel settore della vendita su internet. Con una serie di valutazioni rispetto alla concorrenza e al mercato di riferimento. Da dove iniziare? Da leggere: come fare pubblicità a un ecommerce Devi lavorare su una nicchia monetizzabile Ecco il primo punto da analizzare in questi casi, ovvero quando cerchi di valutare il possibile ingresso nel mondo delle vendite online per un determinato settore. Devi capire se si tratta di un universo monetizzabile, con una massa critica di clienti che giustifichino la presenza del tuo ecommerce. Come valutare questo punto? Una ricerca su Google con le parole chiave del tuo business possono dare una prima risposta. Due i fattori da valutare: presenza di competitor nella serp organica e inserzioni di Google AdWords (ora Ads). Questi due elementi dovrebbero già darti buone indicazioni sulla presenza di un mercato da affrontare. Mappa CPC per local SEO con...

Cos’è e come si fa un rebranding efficace

Argomenti del postCos’è il rebranding: definizione e spiegazionePerché avere una strategia di rebranding?Quanti tipi di rebranding esistono?Ma è la stessa cosa del restyling?Come fare un rebranding: le fasi essenzialiVuoi fare una rivitalizzazione del marchio Sai bene che il rebranding può essere una delle fasi decisive per la vita di un’azienda. Perché rappresenta un meccanismo complesso, non facile da gestire e prevedere. E, soprattutto, capace di intaccare uno dei beni più importanti per la tua realtà imprenditoriale. Sto parlando del brand, la marca. Quel bene che viene coltivato ogni giorno con azioni ben ponderate (almeno così dovrebbe essere). Perché tutti hanno paura di affrontare un rebranding? Semplice, rimetti in discussione le fondamenta e rischi di distruggere tutto. Garanzie sul risultato? Poche, difficile avere sicurezze. Ma la differenza tra chi si muove a caso e i professionisti che definiscono le fasi del rebranding con attenzione e precisione si vede. E si nota con evidenza. Ecco, quindi, qualche informazione in più su questo processo così delicato. Da leggere: come fare content marketing su YouTube Cos’è il rebranding: definizione e spiegazione Quali sono i punti di riferimento del tema? Con questo termine intendiamo il processo che consente a imprese, professionisti e organizzazioni di rivedere i punti fondamentali del proprio brand. Operando su diversi aspetti come valori fondanti, mission, unique selling proposition, payoff e naming. Solo per fare un esempio, in realtà si può operare sull’intera immagine coordinata. Coinvolgendo anche elementi molto specifici della comunicazione online e offline come il tone of voice. Vale a dire il timbro che usi per rivolgerti al tuo pubblico. Senza dimenticare gli aspetti più evidenti come i colori...

Conviene vendere senza magazzino su un ecommerce?

Argomenti del postCos’è il dropshipping: definizioneCome funziona tecnicamente?Vantaggi di vendere in dropshippingAspetti negativi di questa soluzioneA chi conviene il dropshipping?Come hai deciso di vendere online? Il dropshipping è una di quelle realtà necessarie per consentire l’ingresso, nel mondo della vendita online, a un gran numero di utenti. Parlo di persone che hanno le carte in regola per lavorare bene con un ecommerce. Ma non possiedono le risorse per sostenere uno spazio di magazzino professionale. Perché non si tratta solo di promuovere un ecommerce, devi gestire al meglio gli aspetti organizzativi che ti danno la possibilità di essere sempre presente con la merce. Ogni ordine si trasforma in una vendita, ma devi curare ciò che si trova intorno. Questo è molto importante. La scelta di usare il metodo del dropshipping può essere interessante. Ma funziona? Per un ecommerce può essere questa la soluzione? Ti lascio un consiglio: continua a leggere, in questo articolo trovi i pro e i contro di questa decisione così importante per il futuro della tua vendita online. Da leggere: quanto costa promuovere un ecommerce? Cos’è il dropshipping: definizione S’intende quel processo per cui si definisce una strategia di vendita online senza il bisogno del magazzino. In pratica, chi vende non ha un luogo in cui mantenere la merce e non deve spedire i suoi ordini. In altre parole, l’ecommerce diventa solo un tramite tra il grossista e il consumatore. Può sembrare una soluzione conveniente, vero? Non devi gestire inventario e non hai spese relative al magazzino. Ma anche le spedizioni non sono un compito tuo. Può sembrare un grande vantaggio e in parte è così. Molti...

Come migliorare i risultati di una categoria ecommerce

Argomenti del postTutto inizia dalla keyword researchIndagare subito l’intento di ricercaOttimizzazione SEO della categoriaCategorie ecommerce: come le usi? Siamo sempre alla ricerca di strategie per aumentare il traffico delle categorie ecommerce. Ecco il motivo per cui voglio proporre una serie di consigli indispensabili per lavorare in questa direzione. E ottenere buoni frutti in termini di traffico virtuoso. Parlo di visite utili per registrare dei risultati che, in buona sostanza, ti aiutino a ottenere delle conversioni. A vendere online. In fin dei conti è questo il tuo scopo ultimo, vero? Ecco perché devi assolutamente capire come migliorare le categorie ecommerce. Sono veri e proprio punti di forza quando decidi di lavorare su un passaggio netto, chiaro, cristallino: pubblicizzare uno shop online sui motori di ricerca. E fare in modo che gli utenti usino il sito per trovare ciò che desiderano. Tipo prodotti ben organizzati all’interno di categorie ecommerce SEO. Da leggere: come fare lead generation per ecommerce Tutto inizia dalla keyword research Ipotizzare un lavoro di ottimizzazione SEO per ecommerce senza una buona analisi delle parole chiave vuol dire rischiare l’insuccesso, il tracollo. Il fallimento, ecco. Per quale motivo? La risposta è semplice. Attraverso un lavoro di keyword research, da sviluppare insieme a un bravo esperto SEO, puoi capire a cosa ambiscono le persone e quali contenuti pubblicare per soddisfare queste esigenze (il tuo obiettivo). Una volta eseguito il lavoro – con tutti gli strumenti del caso come Semrush, Seozoom, Answer The Public e Ubersuggest – devi creare una buona alberatura del sito per capire cosa, come e perché pubblicare delle pagine. La scheda sarà pensata per intercettare, in primo...

Come fare lead generation per ecommerce

Argomenti del postCos’è la lead generation e a cosa serve?Meglio B2B o B2C quando pensi al lead generation?Come fare lead generation per vendereVuoi fare lead generation per ecommerce? Questo è uno dei passaggi decisivi per chi decide di vendere online in modo sistematico e con buoni risultati. Fare lead generation per ecommerce, infatti, vuol dire alimentare una lista di contatti efficace e ben strutturata. Pensata per ottenere un vantaggio molto interessante. Vale a dire la vendita automatizzata. Non sto esagerando e neanche vantando dei meriti che non competono a questa tecnica. Se hai una lista di contatti email li puoi puntare sul concetto di lead nurturing. E alimentare queste persone con contenuti utili. Fino a lasciare offerte economiche, sconti, proposte commerciali, ultimi prodotti che potrebbero interessare agli acquirenti dello shop. Questo significa tentare una vendita rivolta a un numero potenzialmente elevato di utenti (pari all’ampiezza del database). Scrivendo un’unica email e facendo un solo invio. Fare lead generation per ecommerce, quindi, conviene. Come puoi muoverti? Ecco la mia opinione sull’argomento. Da leggere: quanto costa promuovere un negozio online Cos’è la lead generation e a cosa serve? Prima di iniziare a lavorare sulla prospettiva ecommerce e vendita online è giusto dare una definizione. Con lead generation intendiamo quel processo che porta un’attività a creare un database di contatti (non per forza email) di persone potenzialmente interessate al tuo servizio o prodotto. Vendere online con l’email. Questo, infatti, è il concetto di lead: il contatto di una persona che ha un interesse. Il prospect è un passaggio verso il raggiungimento dell’obiettivo principale. Vale a dire la vendita e la fidelizzazione fino...

Ottimizzare i contenuti: 5 modi per usare le statistiche

Argomenti del postI contenuti che fanno più traffico?I contenuti che fanno meno traffico?Le pagine più lente del sito web?Le risorse con un CTR da osservare?Cosa cercano le persone sul sito web?Migliorare i contenuti con i numeri? Vuoi migliorare i contenuti? Sul serio? Perfetto, sei nel posto giusto. Perché non esiste modo migliore per ottimizzare ciò che hai messo online. O che stai per lanciare grazie al tuo blog aziendale o qualsiasi altra piattaforma. Perché è questo ciò che vuoi, vero? Ottimizzare il lavoro che hai in mente, fare in modo che ci sia la possibilità di ottenere vantaggi sulla concorrenza grazie a basi solide. Numeri, statistiche, certezze. Un passaggio che non è da poco e neanche impossibile: basta avere gli strumenti giusti e monitorare. Ma cosa? Qual è il punto da mettere in evidenza per modificare gli articoli e le pagine del blog? Anzi, quali sono gli snodi che non puoi ignorare quando decidi di migliorare i contenuti con le statistiche? Ecco la mia checklist preferita, quella che uso sempre per ottenere il massimo in tempi utili. E come puoi ben immaginare scarseggia in ogni situazione. Da leggere: content marketing e SEO, cosa sapere I contenuti che fanno più traffico? Trovare uno schema utile e una sintesi dei testi che su un sito riescono ad avere il maggior numero di visite è importante. Non per crogiolarti e gongolarti sui social condividendo schermate, ma per capire cosa rende. Cosa amano i lettori e quali contenuti vanno bene per il tuo pubblico. Ovviamente devi considerare una serie di passaggi intermedi, nel senso che il numero di visite non è l’unico punto...

Le migliori soluzioni per ecommerce B2C che non puoi mancare

Argomenti del postSfrutta opinioni e testimonialUsa il SEO copy nei tag GoogleVideo per promuovere i prodottiAttiva un chatbot MessengerNon dimenticare gli InfluencerLe strategie per ecommerce B2C È sempre importante valutare le migliori strategie per ecommerce B2C. Non è un passaggio scontato, questo settore può essere semplice da affrontare se conosci le regole del gioco. Beh, forse è un punto di vista troppo benevolo: forse devo dire che la tua avventura sarà meno complessa del previsto. Perché il mondo delle vendite online non è semplice, in nessun caso. Però nel business to customer puoi sfruttare a tuo favore una serie di leve che in altre circostanze non vengono considerate. O magari non ottengono risultati così interessanti da essere considerati validi. Sto parlando, ad esempio, della scrittura creativa e del persuasive copywriting. Ma anche dell’influencer marketing. Insomma, la tua attività di promozione per ecommerce può avere delle praterie da percorrere. Basta solo sapere in che direzione andare. Quali sono le migliori strategie per il B2C? Ecco la mia opinione per affrontare questo tema decisivo. Da leggere: come fare pubblicità per uno shop online Sfrutta opinioni e testimonial Una soluzione fondamentale per aumentare le vendite di un ecommerce. Sai cosa significa lavorare in questa direzione? In un processo di conversione fa sempre comodo avere l’opinione di una persona capace di influenzare le decisioni di chi sta per fare la stessa scelta. Organizza il rating sul tuo sito. Come si lavora su questo piano? Semplice, nella scheda prodotto puoi aggiungere uno spazio nel quale le persone possono lasciare la propria opinione. Senza essere guidate oltremodo, lascia che siano i lavori ben fatti e...

7 programmi per la gestione dei social indispensabili

Argomenti del postTrova sempre nuove menzioni con MentionCrea nuove esperienze visual con CanvaScopri i veri influencer con BuzzsumoMonitora tutti gli hashtag con TagboardGestisci Twitter con Tweetdeck e HootsuiteOnlypult, per gestire al meglio InstagramCrea piani di comunicazione: PostPickrSoftware per la gestione dei social network Quali sono i migliori software per la gestione social network? Dipende dalle tue esigenze, in realtà puoi ottenere grandi vantaggi da soluzioni gratuite e a pagamento. Però tutto è relativo a cosa fai e perché vuoi dedicarti a questo argomento. Vale a dire la gestione attenta e ponderata dei canali per aziende e progetti personali. I professionisti hanno bisogno di tool per il social media marketing: la base di partenza è quella comune a tutti, ma ci sono dei dettagli che fanno la differenza. E ti consentono di creare grandi contenuti. Proprio questo è il punto. Spesso si ignora l’importanza di una buona strategia di content marketing sui social network. Si valuta solo la possibilità di aumentare la reach organica e di ottenere nuovi link, fan e follower. Ma l’engagement, il coinvolgimento reale, dipende anche da ciò che proponi. E da come organizzi le relazioni Ecco i software per la gestione social network che uso per equilibrare questi aspetti. Da leggere: i migliori strumenti per fare web journalism Trova sempre nuove menzioni con Mention Una delle realtà più interessanti del web. Io uso questo tool di social media marketing per scovare nuove menzioni e citazioni. Lo trovo perfetto anche per individuare pagine web che citano il mio brand senza linkare, in modo da poter chiedere eventuale inserimento di un collegamento. Ecco di cosa stiamo parlando. Ovviamente funzionante (e senza nofollow). Per chi...