Rebranding del tuo logo? Questi 7 passaggi ti indicano come fare

Indipendentemente dal successo ottenuto dalla tua azienda o da quanto tempo soddisfi le esigenze dei clienti con i tuoi prodotti, a un certo punto potresti ritrovarti a esaminare attentamente il tuo logo aziendale e a chiederti se sia arrivato il momento di rinnovarlo (rebranding). Modificare qualsiasi elemento del logo, così come cambiare il nome dell’azienda potrebbe essere un azzardo, perché si corre il rischio di confondere la clientela di una certa levatura, di perdere l’audience di base o di provare qualcosa di nuovo tanto per farlo. Se hai intenzione di riprogettare il logo con lo scopo di rafforzare il tuo brand, assicurati di non trascurare la fase della ricerca e dell’analisi per poter individuare la soluzione più appropriata e che meglio rispecchi la tua azienda. Se hai bisogno della collaborazione di professionisti esperti, DesignCrowd ti aiuterà a creare un logo in qualsiasi stile possibile e immaginabile. Innanzitutto, definisci la vision e la mission della tua azienda e successivamente realizza o modifica il logo per metterne in risalto i valori seguendo questi suggerimenti. Preserva il meglio di ciò che hai Potresti essere pronto a buttare il vecchio logo nel dimenticatoio, ma fai un passo indietro e ripensaci. Per prima cosa, i consumatori che già conoscono il tuo logo probabilmente preferirebbero che nel passaggio dal vecchio al nuovo rimanga inalterato qualche elemento. Enfatizza le qualità positive o gli elementi con cui i clienti hanno maggiore familiarità in modo tale da aiutarli a ricordare chi sei quando vedranno la nuova versione del logo. Che sia una combinazione di colori o la scelta del carattere o la grafica, fai in modo che ci...

Ecommerce Day 2019: come i Millennials e la Generazione Z stanno cambiando le abitudini dei mercati?

Giovedì 3 ottobre 2019 al Palazzo del Ghiaccio di Milano torna l’appuntamento con EcommerceDAY, evento organizzato dalla web agency Jusan Network che ogni anno chiama a raccolta i professionisti del mondo digital per fare un punto sulle dinamiche che caratterizzano l’ecosistema digitale e per anticipare i nuovi trend di successo sul mercato. Fashion e Luxury: i settori chiave del Digital Transformation Come avvenuto negli anni precedenti, anche per questa nona edizione si è scelto di dare un tema di fondo che faccia da file rouge tra le presentazioni e le tavole rotonde che si svolgeranno nel corso della giornata, ovvero la Digital Transformation del Luxury e del Fashion. Questi due settori, caratterizzati da dinamiche di mercato fra loro molto simili, sono tra quelli che oggi hanno dovuto introdurre i maggiori cambiamenti per continuare a raggiungere il consumatore finale. Un consumatore “moderno”, ormai identificato con i Millennials e la Generazione Z, che ha modificato profondamente le tradizionali forme di vendita, di comunicazione e di advertising. Oggi il consumatore è molto più esperto del mondo digital, si informa sulle offerte e sulle novità proposte dai brand allo scopo di ottenere un prodotto che sia stato pensato e creato proprio per lui, dunque altamente personalizzato. Questo è ancora più vero nel mondo Luxury e Fashion, in cui la raccolta dei big data è diventata un elemento imprescindibile per raggiungere i nuovi consumatori: infatti i Millennials e la Generazione Z “vivono” sul web, pertanto non solo non disdegnano ma anzi in qualche modo pretendono che le aziende usino le tecnologie per acquisire più informazioni possibili su di loro, sulle loro passioni, sui loro...

Sito web adatto a smartphone e tablet: 5 punti essenziali

Argomenti del postInizia da un tema mobile friendly di qualitàCrea testi facili da leggere su uno schermoIl tuo blog o sito web deve essere veloceScegli anche la versione app del sito webRiduci e semplifica la navigazione del sitoCome ottimizzare sito web per il mobile Come ottimizzare sito web per il mobile? Qui inizia la tua avventura con il web marketing capace di ottenere buoni risultati attraverso serp, motori di ricerca, bacheche Facebook e timeline di Twitter. Non c’è altra spiegazione: il tuo portale deve essere ben visibile da cellulare e tablet. Oggi la maggior parte delle visite arriva da smartphone. È una dichiarazione di massima, non è detto che questa sia la verità per tutti i siti web. Magari ci possono essere settori nei quali si registrano fette di pubblico superiori che preferiscono raggiungere le tue pagine da telefonino. In ogni caso non si scappa: devi capire come ottimizzare il sito web per il mobile. Sia per le persone che per Google che da tempo ha dato parere su questo passaggio. Oltre all’entrata in vigore del mobile first indexing (la versione smartphone è quella che viene indicizzata per prima), da tempo la buona capacità di presentarsi al meglio sul mobile è un segnale di ranking importante. Un contenuto di qualità è anche in grado di farsi leggere al meglio da qualsiasi dispositivo. Quindi, come procedere e migliorare il tuo portale? Da leggere: come promuovere il tuo brand su Instagram Inizia da un tema mobile friendly di qualità In parte questa precisazione è superflua perché oggi è difficile trovare un template non adeguato, senza le caratteristiche che danno al sito la...

Come aumentare le vendite dei prodotti su Instagram

Argomenti del postCome attivare la modalità shopping Crea sponsorizzazione InstagramScegli le migliori foto per i prodottiUsa tutti i canali a disposizioneInfluencer marketing su InstagramVendere prodotti su Instagram Ci sarà anche un problema con i like che scompaiono, ma di certo l’utilità di questa piattaforma social non va a esaurirsi. Anche perché è sempre più facile vendere prodotti su Instagram. La nuova funzione Checkout consente di eliminare intermediari e acquistare direttamente dai post che pubblichi sul tuo account. Questa soluzione, però, è disponibile solo per una ventina di brand internazionali noi comuni mortali possiamo accontentarsi del tag Shopping per innescare un percorso di vendita su Instagram. Come funziona e ottimizzarlo? Come attivare la modalità shopping Per vendere prodotti su Instagram devi fare in modo che sia possibile taggare i beni nelle immagini e nei video. Così quando l’utente vede il contenuto può raggiungere la pagina adibita alla vendita. Con Checkout l’idea è quella di atterrare direttamente sulla scheda ecommerce. Per ora il percorso è diverso: Attiva un profilo Business su Instagram.Collega l’account a una pagina Facebook.Inserisci una vetrina con prodotti su Fb.Aggiungi la funzione Shopping su Instagram.Attendi verifica dei requisiti e inizia a taggare. Adesso hai massima libertà di aggiungere delle segnalazioni sui tuoi scatti o sulle clip per portare visite virtuose sulle pagine che generano fatturato. Ma basta questo per vendere prodotti su Instagram? Sei un influencer? Conosci...

Instagram toglie like dalle foto: fine degli influencer?

Argomenti del postQuindi Instagram ha già tolto i Mi Piace?Like che scompaiono: scelta definitiva?Perché Instagram nasconde i like dei post?C’è veramente bisogno dei tuoi Mi Piace?Gli influencer sono ormai condannati?Instagram nasconde i like: la tua opinione Instagram nasconde i like: questo è l’incubo ricorrente di molti influencer, o almeno di quelli che basano il proprio successo e il potere contrattuale sui numeri di facciata. Quelli che servono a impressionare follower e investitori, e magari vengono gonfiati con app per acquistare Like, Mi Piace e altre metriche misurabili a occhio nudo, senza un minimo di analisi approfondita del lavoro. Questo è il problema che dovrebbe sempre affliggere chi appoggia il proprio successo professionale a una piattaforma esterna. Basta un cambio di passo, una semplice regola che sfugge di mano, per ritrovarsi senza lavoro. O meglio, con un business dimezzato e privo di prospettive. Ma è davvero così? I like su Instagram tolti possono provocare veramente la fine di un’era così florida per l’influencer marketing? Continua a leggere. Per approfondire: Come fare promozione su Instagram (oltre all’ADV) Quindi Instagram ha già tolto i Mi Piace? In realtà no, o almeno non a tutti. Si tratta di un test annunciato alla conferenza F8 di aprile, in California. L’evento degli sviluppatori ha aperto le porte, a maggio, alle prove che sono state avviate in Canada. Adesso è arrivato il momento di nascondere i cuoricini che indicano il numero degli apprezzamenti in altre nazioni. Tra queste c’è l’Italia. In ogni caso il tasto like rimane attivo per permettere di esprimere preferenze, non è stata annullata la possibilità di apprezzare foto e video dei tuoi beniamini....

Come migliorare la lettura da cellulare

Argomenti del postLavora sulla leggibilità dei contenutiIl sito web deve essere veloce, rapidoUsa AMP per i progetti editoriali del blogDai subito la ciccia, tutto ciò che serveCome ottimizzare la lettura smartphone Vale la pena concentrare le proprie attenzioni su come ottimizzare la lettura da smartphone? Certo, questo è un aspetto fondamentale per definire il successo del tuo contenuto. O firmare la disfatta delle tue pubblicazioni. Il motivo è semplice: la diffusione dello smartphone aumenta con costanza. Ciò significa che sempre più persone fanno uso del telefonino per leggere contenuti. Hai creato un blog aziendale per lavorare sull’inbound marketing e fare in modo che le il tuo brand venga trovato nel momento in cui diventa indispensabile? Hai un buon calendario editoriale da creare. Ma scrivere senza un riferimento utile su come ottimizzare la lettura da smartphone vuol dire puntare verso risultati pessimi. A che serve scrivere e pubblicare grandi articoli se poi c’è un muro di parole che impedisce la scrittura? Chiaro che in questi casi fa comodo capire come ottimizzare la lettura da smartphone. Gli italiani e il mobile. I dati di We Are Social sono chiari: le persone che usano smartphone e navigano su internet sono in costante aumento. Continuamente. Devi permettere alle persone di assimilare i tuoi contenuti e per ottenere questo risultato è utile leggere quest’articolo. Poi dimmi cosa ne pensi nei commenti. Da approfondire: come fare content marketing Lavora sulla leggibilità dei contenuti Il requisito base per lavorare nel miglior modo possibile e ottenere risultati apprezzabili: se vuoi individuare la strada per pubblicare contenuti facili da leggere da cellulare è la leggibilità il tuo obiettivo....

Come proteggere il tuo brand su Google

Argomenti del postRegistra il tuo dominio con più estensioniCrea un blog aziendale e pubblica contenutiPunta su guest blogging, interviste, native ADVGoogle My Business: cura la tua presenza localBrand protection: valuta la presenza Google AdsDevi essere presente sui social che contanoOccupa la serp con siti di recensioni e valutazioniBrand protection: tu come la fai su Google? Fare brand protection, oggi, è importante. Anzi, voglio azzardare e dare lustro a quest’attività. Perché proteggere il tuo marchio online (questa è la traduzione del termine in questione) può essere una missione impossibile da ignorare nel momento in cui decidi di affrontare i competitor come un’azienda professionale e consapevole delle necessità. Vero, dobbiamo lavorare in termini strategici e conquistare un oceano blu nel quale muoverci senza contrastare con i concorrenti. Perché competere per essere primi su una keyword molto difficile da conquistare quando puoi (e devi) fare in modo che siano i clienti a cercare il tuo nome? Questa è un’ottima prospettiva per migliorare il tuo lavoro di strategia SEO. Ma è anche vero che in quest’ottica c’è sempre un problema da risolvere: i possibili attacchi (volontari, involontari, malevoli o casuali) verso il tuo nome attraverso gli strumenti della rete. Devi fare in modo che la tutela del marchio online diventi un’attività centrale. In che modo? Continua a leggere. Da leggere: Brand strategy: 7 soluzioni che funzionano Registra il tuo dominio con più estensioni Il primo passo per fare un buon lavoro di protezione del nome aziendale o personale: acquista un dominio che rappresenti la tua marca, il progetto che porti avanti. Scegli l’estensione adatta ma assicurati anche quelle più comuni. Come, ad esempio,...

5 consigli efficaci per la tua pagina Facebook

Argomenti del postCrea una copertina accattivante: CanvaPubblica una nota Fb di presentazionePuoi vendere facilmente su FacebookCollega la Fan Page con la CommunityAggiungi una call to action nella paginaI tuoi consigli per la pagina Facebook Quali sono i consigli per la pagina Facebook che non possono essere ignorati? Quando organizzi l’attività di social media marketing hai ben presente i pilastri che definiscono le azioni. Ad esempio hai definito un piano editoriale per gestire i contenuti in modo equilibrato. E hai individuato le persone giuste per il lavoro di community management. Ma sono i dettagli a fare la differenza. Sempre e comunque. Basta una sfumatura mal gestita per mettere in evidenza tutte le crepe di una gestione social approssimativa, poco attenta. Perché limitare la tua esperienza solo alle grandi manovre? I consigli per la pagina Facebook sono molti, quasi infiniti dato che questa materia è vasta, sfaccettata, ramificata. Io ho selezionato 10 trucchi che non puoi dimenticare. E neanche ignorare per sempre. Per approfondire: come fare storytelling con Facebook Crea una copertina accattivante: Canva Inutile ignorare questo punto: la cover della tua Fan Page è uno dei punti più importanti da valutare. Perché occupa la sezione above the fold e si presente in primo piano agli occhi dell’utente. Cosa significa questo? In sintesi, qui il pubblico trova e vede le prime informazioni. Puoi comunicare subito i tuoi obiettivi, i punti di forza e i prodotti migliori? Magari hai un’offerta degna di nota da mettere in evidenza o stai organizzando un evento con vendita dei biglietti, prenotazioni sconti. In ognuno dei casi elencati puoi trarre grandi vantaggi grazie alla personalizzazione della copertina...

Cosa significa investire nel web marketing?

Argomenti del postC’è bisogno di investire nel marketingRicorda sempre il piano di marketingNon hai bisogno sempre di ogni canaleFormazione: arriva sempre prontoVuoi investire nel web marketing? C’è sempre una grande attenzione rispetto agli strumenti per fare promozione online. Molti credono che sia indispensabile lavorare con la SEO, altri invece puntano soprattutto su influencer marketing e blogger outreach. Senza dimenticare le digital PR. Ma perché investire nel web marketing? O meglio, cosa significa lavorare attraverso queste attività? In poche parole: stai prendendo una decisione. Investire nel web marketing vuol dire scegliere cosa fare per la propria attività. Dietro quest’azione apparentemente così semplice si nasconde un modo complesso. Ci vorrebbe, per fare un esempio, un consulente che ti aiuti a capire come investire in questo mondo. Perché è facile sbagliare, lavorare male e senza una bussola. Non capire qual è il vero punto della situazione e individuare un’area d’azione errata può costare molto. Per questo è importante capire come si investe nel web marketing. Qualche consiglio? Ecco una serie di punti da seguire ogni giorno. Da leggere: come e perché puntare sull’inbound marketing C’è bisogno di investire nel marketing Inizierei da un punto essenziale: la pubblicità non è una spesa ma un investimento. Se pensi di poter fare a meno di questo passaggio, vale a dire della promozione, forse devi guardare altrove e abbandonare l’idea di fare business online. Anche l’azienda più grande e potente del mondo ha bisogno di investire. La pubblicità fa parte dell’equilibrio di ogni impresa. Forse non la fa sui canali a te noti, oppure è così interessante e ben fatta che non percepisci neanche come advertising....

App Vs Sito Web: quale scegliere per la tua strategia online?

Argomenti del postL’importanza del sito web mobile friendlyPoi arriva il concetto di app per il mobileDifferenza tra app e sito web mobile friendlyTu cosa hai scelto per il tuo progetto online? Sono due cose diverse. Se a un digital strategist fai questa domanda – meglio app o sito web mobile – probabilmente ti risponde così. Ma il problema è sempre lo stesso: cosa scegliere? Qual è la soluzione ideale per la singola operazione e attività? Qui inizia a farsi largo l’aspetto decisivo di chi lavora su una strategia di web marketing strutturata e pensata a tavolino, capace di fare la differenza e portare avanti un lavoro completo di organizzazione delle risorse. Perché è facile parlare di inbound marketing in linea teorica. Ma cosa succede nella pratica? Qual è il modo migliore per presentarsi di fronte al pubblico? Ricorda che qui ci sono potenziali clienti? Ecco l’analisi delle possibilità offerte. A chi chiede lumi e spiegazioni sull’opzione di creare app o sito web mobile friendly io rispondo in questo modo. Da leggere: come fare SEO per ecommerce L’importanza del sito web mobile friendly In primo luogo è giusto dare un riconoscimento immediato e senza indugi a uno degli strumenti difficili da eguagliare. Sto parlando del sito web pensato per adattarsi a diversi dispositivi. In realtà il concetto di sito mobile friendly è cambiato molto nel tempo: in passato bastava usare un template responsive, oggi si ragiona in termini di usabilità e navigabilità, dimensione font e distanza degli elementi in pagina. Soprattutto per gli ecommerce, dato che le persone sono sempre più disposte ad acquistare online. Ma solo su siti web...