Come proteggere il tuo brand su Google

Argomenti del postRegistra il tuo dominio con più estensioniCrea un blog aziendale e pubblica contenutiPunta su guest blogging, interviste, native ADVGoogle My Business: cura la tua presenza localBrand protection: valuta la presenza Google AdsDevi essere presente sui social che contanoOccupa la serp con siti di recensioni e valutazioniBrand protection: tu come la fai su Google? Fare brand protection, oggi, è importante. Anzi, voglio azzardare e dare lustro a quest’attività. Perché proteggere il tuo marchio online (questa è la traduzione del termine in questione) può essere una missione impossibile da ignorare nel momento in cui decidi di affrontare i competitor come un’azienda professionale e consapevole delle necessità. Vero, dobbiamo lavorare in termini strategici e conquistare un oceano blu nel quale muoverci senza contrastare con i concorrenti. Perché competere per essere primi su una keyword molto difficile da conquistare quando puoi (e devi) fare in modo che siano i clienti a cercare il tuo nome? Questa è un’ottima prospettiva per migliorare il tuo lavoro di strategia SEO. Ma è anche vero che in quest’ottica c’è sempre un problema da risolvere: i possibili attacchi (volontari, involontari, malevoli o casuali) verso il tuo nome attraverso gli strumenti della rete. Devi fare in modo che la tutela del marchio online diventi un’attività centrale. In che modo? Continua a leggere. Da leggere: opinion leader e influencer che migliorano il brand Registra il tuo dominio con più estensioni Il primo passo per fare un buon lavoro di protezione del nome aziendale o personale: acquista un dominio che rappresenti la tua marca, il progetto che porti avanti. Scegli l’estensione adatta ma assicurati anche quelle più comuni. Come,...

5 consigli efficaci per la tua pagina Facebook

Argomenti del postCrea una copertina accattivante: CanvaPubblica una nota Fb di presentazionePuoi vendere facilmente su FacebookCollega la Fan Page con la CommunityAggiungi una call to action nella paginaI tuoi consigli per la pagina Facebook Quali sono i consigli per la pagina Facebook che non possono essere ignorati? Quando organizzi l’attività di social media marketing hai ben presente i pilastri che definiscono le azioni. Ad esempio hai definito un piano editoriale per gestire i contenuti in modo equilibrato. E hai individuato le persone giuste per il lavoro di community management. Ma sono i dettagli a fare la differenza. Sempre e comunque. Basta una sfumatura mal gestita per mettere in evidenza tutte le crepe di una gestione social approssimativa, poco attenta. Perché limitare la tua esperienza solo alle grandi manovre? I consigli per la pagina Facebook sono molti, quasi infiniti dato che questa materia è vasta, sfaccettata, ramificata. Io ho selezionato 10 trucchi che non puoi dimenticare. E neanche ignorare per sempre. Per approfondire: come fare storytelling con Facebook Crea una copertina accattivante: Canva Inutile ignorare questo punto: la cover della tua Fan Page è uno dei punti più importanti da valutare. Perché occupa la sezione above the fold e si presente in primo piano agli occhi dell’utente. Cosa significa questo? In sintesi, qui il pubblico trova e vede le prime informazioni. Puoi comunicare subito i tuoi obiettivi, i punti di forza e i prodotti migliori? Magari hai un’offerta degna di nota da mettere in evidenza o stai organizzando un evento con vendita dei biglietti, prenotazioni sconti. In ognuno dei casi elencati puoi trarre grandi vantaggi grazie alla personalizzazione della copertina...

Cosa significa investire nel web marketing?

Argomenti del postC’è bisogno di investire nel marketingRicorda sempre il piano di marketingNon hai bisogno sempre di ogni canaleFormazione: arriva sempre prontoVuoi investire nel web marketing? C’è sempre una grande attenzione rispetto agli strumenti per fare promozione online. Molti credono che sia indispensabile lavorare con la SEO, altri invece puntano soprattutto su influencer marketing e blogger outreach. Senza dimenticare le digital PR. Ma perché investire nel web marketing? O meglio, cosa significa lavorare attraverso queste attività? In poche parole: stai prendendo una decisione. Investire nel web marketing vuol dire scegliere cosa fare per la propria attività. Dietro quest’azione apparentemente così semplice si nasconde un modo complesso. Ci vorrebbe, per fare un esempio, un consulente che ti aiuti a capire come investire in questo mondo. Perché è facile sbagliare, lavorare male e senza una bussola. Non capire qual è il vero punto della situazione e individuare un’area d’azione errata può costare molto. Per questo è importante capire come si investe nel web marketing. Qualche consiglio? Ecco una serie di punti da seguire ogni giorno. Da leggere: come e perché puntare sull’inbound marketing C’è bisogno di investire nel marketing Inizierei da un punto essenziale: la pubblicità non è una spesa ma un investimento. Se pensi di poter fare a meno di questo passaggio, vale a dire della promozione, forse devi guardare altrove e abbandonare l’idea di fare business online. Anche l’azienda più grande e potente del mondo ha bisogno di investire. La pubblicità fa parte dell’equilibrio di ogni impresa. Forse non la fa sui canali a te noti, oppure è così interessante e ben fatta che non percepisci neanche come advertising....

App Vs Sito Web: quale scegliere per la tua strategia online?

Argomenti del postL’importanza del sito web mobile friendlyPoi arriva il concetto di app per il mobileDifferenza tra app e sito web mobile friendlyTu cosa hai scelto per il tuo progetto online? Sono due cose diverse. Se a un digital strategist fai questa domanda – meglio app o sito web mobile – probabilmente ti risponde così. Ma il problema è sempre lo stesso: cosa scegliere? Qual è la soluzione ideale per la singola operazione e attività? Qui inizia a farsi largo l’aspetto decisivo di chi lavora su una strategia di web marketing strutturata e pensata a tavolino, capace di fare la differenza e portare avanti un lavoro completo di organizzazione delle risorse. Perché è facile parlare di inbound marketing in linea teorica. Ma cosa succede nella pratica? Qual è il modo migliore per presentarsi di fronte al pubblico? Ricorda che qui ci sono potenziali clienti? Ecco l’analisi delle possibilità offerte. A chi chiede lumi e spiegazioni sull’opzione di creare app o sito web mobile friendly io rispondo in questo modo. Da leggere: come fare SEO per ecommerce L’importanza del sito web mobile friendly In primo luogo è giusto dare un riconoscimento immediato e senza indugi a uno degli strumenti difficili da eguagliare. Sto parlando del sito web pensato per adattarsi a diversi dispositivi. In realtà il concetto di sito mobile friendly è cambiato molto nel tempo: in passato bastava usare un template responsive, oggi si ragiona in termini di usabilità e navigabilità, dimensione font e distanza degli elementi in pagina. Soprattutto per gli ecommerce, dato che le persone sono sempre più disposte ad acquistare online. Ma solo su siti web...

I migliori parametri per l’analisi dei backlink

Argomenti del postVarietà del profilo link: la chiaveMigliori tool per la tua analisi linkTipo di link ricevuto dalle fontiAnchor text dei link in ingressoSito web da cui arrivano i linkTempo di crescita del profilo linkPosizione della menzione onlineAnalisi link: chi deve occuparsene? Oggi ci sono una serie di metriche sintetiche che ti consentono di fare una buona analisi backlink. Zoom e Domain Authority, ad esempio, sono due parametri proprietari (quindi ideati da aziende che vendono un prodotto) per dare una valutazione del sito. E, di conseguenza, attribuire un voto ai link che partono da questo dominio. Cosa significa ciò per chi si occupa del settore? Se ricevo una menzione da un portale con una Zoom Authority alta posso essere soddisfatto. Ma è sufficiente per portare a termine un buon lavoro SEO? Chi lavora con le digital PR, inoltre, può accontentarsi di questo? No, ecco una serie di valori da monitorare durante l’analisi backlink professionale di un sito web. Varietà del profilo link: la chiave Ti presento uno dei parametri per iniziare un’analisi link degna di questo nome. Google, nel valutare i collegamenti in ingresso che arrivano in un sito, prende in considerazione la capacità di restituire un profilo naturale. Non inquinato da tecniche sovversive per acquisire link in modo automatico. Per questo è sempre più importante lavorare con il content marketing, in modo da fornire un buon motivo per essere linkati. Magari con il contributo delle digital PR che alimentano rapporti virtuosi tra autori ed editori. Però è anche vero che una buona analisi link deve valutare la presenza di pattern, modelli che indicano un comportamento replicato. Ecco i...

Quali sono le competenze di un influencer?

Argomenti del postAllineamento con il target specificoCompetenza in un settore specificoIl numero dei follower/fan o visiteEngagement: il buon coinvolgimentoQuali competenze di un influencer? Perché scegliere proprio lui o lei? Quali sono le competenze di un influencer indispensabili per avere dei buoni risultati? La risposta può variare in base all’obiettivo ma ci sono una serie di punti che non puoi ignorare. A prescindere dal tipo di risultato. Questa riflessione è indispensabile oggi, in un momento storico in cui il successo su Instagram diventa moneta di scambio per lavorare con le aziende che vogliono pubblicità in grado di intercettare sul serio il pubblico. Questo è inbound marketing, un modo per farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. E non puoi basare tutto questo su semplici idee e sensazioni. D’altro canto se vuoi diventare un testimonial importante per un brand devi sapere cosa sviluppare, le abilità incentivare. Allora, quali sono le competenze di un influencer da alimentare? Da leggere: come fare influencer marketing per Instagram Allineamento con il target specifico L’influencer deve essere in grado di entrare in sintonia con le persone che ti interessano, un’audience definita. In realtà tutto dipende dal tipo di figura che stiamo osservando: ci sono i grandi testimonial, quelli che parlano a un pubblico indifferenziato, e i micro o nano influencer che si specializzano rispetto a una nicchia precisa. Ed è molto più facile diventare un riferimento per una singola cerchia Difficile essere un grande nome di fama internazionale. Inoltre molte aziende cercano proprio queste figure perché riescono a ottenere credibilità e competenza agli occhi del pubblico che ti interessa. Quindi, quali sono...

6 strategie per siti web in grado di trovare clienti

Argomenti del postMonopagina per intercettare clientiUna landing per ogni servizio onlineBlog aziendale e inbound marketingInfoprodotti e strategie per siti webLead generation con il tuo magnetVendere online con l’ecommerceStrategie per siti web: la soluzione? Le strategie per siti web sono indispensabili per ottenere buoni risultati rispetto alla necessità di tutti gli imprenditori e le aziende. Vale a dire il desiderio di trovare nuovi clienti online. L’idea è quella che si trova alla base dell’inbound marketing: ti fai trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Perché questo è l’aspetto fondamentale: il sito web non deve essere un banale volantino digitale. Anche se vuoi creare un semplice monopagina (dopo vediamo come e perché) puoi fare in modo che i tuoi sforzi siano rivolti verso la conversione. E la possibilità di intercettare persone interessate al tuo lavoro. Avere un team di digital marketing a tua disposizione è importante, perché così puoi organizzare le attività SEO, SMM e advertising in base alle tue esigenze. Ma tutto parte dalle buone strategie per siti web. Qualche idea in particolare? Ecco le soluzioni che preferisco per me. Da leggere: i migliori strumenti per fare inbound marketing Monopagina per intercettare clienti La soluzione più semplice e interessante per chi non vuole investire troppo. In realtà non tutti i progetti hanno bisogno di un vero e proprio portale. A volte si possono attivare strategie per siti web basate su idee semplici e immediate. Ma altrettanto funzionati. Questo è il caso del sito web monopagina. Deve essere pensato come un’unica landing page: la home è una base atterraggio composta da headline con call to action, buoni...

Come sfruttare il dark social per aumentare le visite del blog

Argomenti del postInserisci pulsanti per condividere via emailWhatsApp, SMS e Telegram button per mobileCopia e incolla: usa bene il testo selezionatoMigliori plugin WordPress per il dark socialStai sfruttando il Dark Social sul serio? Il dark social è tutto ciò che riguarda la condivisione dei contenuti attraverso canali che non vengono resi pubblici e non possono essere misurati con la stessa semplicità delle piattaforme che operano alla luce del sole. Ad esempio, con Tweetdeck e Hootsuite puoi tracciare le condivisioni di Twitter e Mention ti suggerisce tutte le citazioni sulle pagine web. Buzzsumo è il punto di riferimento per questo lavoro, puoi conoscere tutto quello che succede su Facebook, Pinterest, Twitter e altre piattaforme. Ma c’è un problema: come affrontare ciò che viene condiviso su Skype, su SMS, WhatsApp, email e altri sistemi di chat come Messenger? Non è facile avere dati concreti, ma un punto è sempre evidente: devi sfruttare le sfumature di questo settore. Quali sono i volumi del dark social? Anche perché rappresenta una buona parte delle possibili condivisioni. Questo report suggerisce numeri importanti a favore del dark social. Credi che siano eccessivi? In ogni caso ti assicuro che per sfruttare queste dinamiche basta qualche attenzione in più sull’aspetto delle condivisioni. Ecco come usare al meglio gli share attraverso chat, email e messaggi privati. Tutto questo può fare la differenza. Da leggere: come aumentare gli share dei post Inserisci pulsanti per condividere via email La prima attenzione da muovere nei confronti del dark social: usa dei button di condivisione con l’opzione dedicata all’email. Quindi alla possibilità di aprire in automatico il programma di posta elettronica definito dal...

Cosa fa un’agenzia di digital PR?

Argomenti del postCos’è una digital PR agencyCosa può fare un’agenzia PRSEO e digital PR agencyVuoi lavorare con le digital PR? Quante volte hai immaginato di rivolgerti a una digital PR agency e non lo hai fatto perché hai pensato di poter fare diversamente? E magari impegnare l’investimento in qualcosa di diverso tipo un’azione di link building, social media marketing o SEO on-site. Purtroppo questo può essere un problema per la tua attività. O meglio, rischi di perdere delle occasioni interessanti. Perché il lavoro che può svolgere un’azienda che si occupa in modo specifico dell’azione di digital PR non ha eguali. Non tutti hanno bisogno di una cura particolare nelle relazioni digitali, ma è un peccato ignorarne l’importanza a priori. Il motivo? Ecco cosa fa una digital PR agency e perché dovresti prendere in considerazione l’idea di chiedere un preventivo. Da leggere: come trovare lavoro nelle digital PR Cos’è una digital PR agency Questo termine indica un’azienda che si occupa di tutto ciò che riguarda la necessità delle imprese di coltivare e creare delle relazioni reali e virtuose con blogger e influencer. Tra le figure decisive all’interno di una realtà del genere troviamo individui in grado di gestire i linguaggi del giornalismo digitale, con la stesura di comunicati stampa e di email per contattare le persone attive sui vari compiti. Che potrebbero essere legati a un’operazione di lancio rispetto a un nuovo prodotto o servizio, o magari alla pianificazione dell’attività per dare rilievo a un appuntamento. In particolar modo la digital PR agency può occuparsi delle fasi precedenti l’evento, con invio di comunicati stampa alle testate giornalistiche online. Chiaramente tutto...

Come creare un video per Instagram

Argomenti del postPerché creare video su Instagram?Dove pubblicare i contenuti video?Come creare video per InstagramApp per creare clip su InstagramLa tua esperienza con le clip social Se ti occupi di social media marketing può essere utile capire come creare un video per Instagram che ti permetta di avere più follower, visualizzazioni e Mi Piace. Perché in fin dei conti sei su questa piattaforma per un motivo: soddisfare le esigenze. Per fare ciò, e raggiungere l’obiettivo di generare engagement virtuoso e reale, hai bisogno anche dell’ambito visual storytelling. È importante capire come creare video su Instagram, interessanti, capaci di adattarsi alle diverse soluzioni. Qualche dettaglio in più su questo tema? Ecco le regole che ti aiuteranno a generare i migliori punti per la tua strategia di content marketing video sui social. In particolar modo, puoi trovare una serie di vantaggi per Instagram. Da dove iniziare? Continua a leggere per approfondire. Da leggere: come creare le storie di Snapchat Perché creare video su Instagram? Semplice, funzionano bene. Hanno un grado di coinvolgimento elevato e trasformano la piattaforma in una sorta di hub multimediale per rimanere aggiornato e, soprattutto, creare intrattenimento. Ecco i dati di Mention e Hootsuite: c’è stato un aumento dell’80%, anno dopo anno, per i video su Instagram: le pubblicazioni giornaliere di questi contenuti è quadruplicato a partire dal 2017. Le clip animate funzionano su Instagram. E i risultati sono interessanti: i post video ricevono un numero significativamente più alto di commenti – e di engagement in generale – rispetto ad altri tipi di contenuti, più del doppio in confronto alle foto. Sei un influencer? Conosci...