Come usare Twitter per fare marketing: mention, hashtag e retweet

Come usare Twitter per fare marketing: mention, hashtag e retweet
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Come funziona Twitter? Vuoi usare il social network per fare marketing e cerchi un buona guida Twitter per usare al massimo questo strumento? Perfetto, questo è il punto di partenza per la tua attività. Spesso quando lavori sull’universo dell’influencer marketing Twitter può essere un ottimo archivio di contatti da inserire nella tua lista. Ma non solo.

Con Twitter puoi fare molto. Puoi aumentare le visite del blog, puoi lavorare in ottica inbound marketing sia in fase di distribuzione del contenuto, sia nella fase ultima del funnel. Ovvero seguire e deliziare il contatto fino a trasformare il cliente in ambassador. Un evangelista naturale del tuo brand.

Soprattutto, con una guida Twitter puoi definire la base di partenza per una community. Puoi creare il tuo seguito, e diventare un totem per le persone che hanno bisogno di un’informazione. Ma per iniziare devi usare in modo strategico gli elementi base, i punti di partenza che tutti conoscono ma non sempre usano nel miglior modo. Mention, hashtag e retweet: come sfruttare questi elementi?

Come usare Twitter: iniziamo dalla base

In una guida Twitter è giusto iniziare da punti certi. Ovvero dal come usare questo social network, dal come funziona e a cosa serve. Sorvolando sull’iscrizione e sulla creazione del profilo, il concetto da assimilare è questo: qui regna la conversazione. Ogni passaggio è stato pensato per creare interazione, per generare discussione e confronto.

Non puoi ottenere il massimo se non pensi prima di tutto a creare valore attraverso il confronto. Come funziona Twitter e a cosa serve? Inizia a seguire le persone che ti interessano e che attirano la tua attenzione, poi gestisci le conversazioni con strumenti più o meno avanzati come Hootsuite o Tweetdeck. Solo per citare i principali, ci sono valide alternative italiane e non. Una su tutte: PostPickr, un tool per aggiornare più social contemporaneamente.

Basta questo per imparare a usare il social network fondato su 140 caratteri? Per una guida Twitter è sufficiente sottolineare l’importanza delle condivisioni e dell’interazione? No, non credo. Ecco perché voglio affrontare un paio di passaggi che fanno la differenza per i principianti e non.

Sfrutta le mention come un vero esperto

Cosa sono le mention su Twitter? Nomi preceduti da una chiocciola per menzionare queste persone. In questo modo puoi citare un account e inviare un messaggio chiaro: sto parlando di te, c’è qualcosa che devi leggere. La mention può essere inserita in un retweet, preceduta dalla sigla RT.

Ma non solo: può anche essere legata a una risposta – di conseguenza viene definita reply – o a un messaggio specifico. Ad esempio, quando qualcuno ti nomina puoi rispondere con la freccia che guarda verso sinistra o con il form che già suggerisce il nome utente. Nell’immagine in basso puoi osservare gli elementi in questione. Ma a cosa serve la mention? A ringraziare, a domandare, a chiedere.

Come usare Twitter - Mention

Com la @ puoi rivolgere la parola a una persona. Ma anche elencare i contatti che hai menzionato sul blog: in questo modo richiami l’attenzione e speri in una condivisione, o comunque in un riconoscimento. Puoi menzionare anche come tag in un’immagine ma non puoi superare i nove nomi.

Perché mettere il punto prima della chiocciola? Se inizi un tweet con una menzione questo messaggio sarà visto da te, dalla persona che hai citato e dai relativi follower. Per questo, se vuoi dare più visibilità a un tweet con menzione devi inserire del testo all’inizio. Anche un semplice punto.

Da leggere: come scegliere i migliori hashtag su Instagram

Gli hashtag possono fare la differenza

Sai cosa sono gli hashtag? Parole precedute da un #cancelletto che si trasformano in riferimenti. Così puoi inserire i contenuti in elenchi che racchiudono i tweet con la stessa combinazione. Detto in altre parole, se condividi un post con la parola #contentmarketing nel testo, quest’ultima diventa cliccabile. E rimanda a una pagina in cui si trovano tutti i tweet con questa soluzione. I vantaggi?

hashtag

Ti fai trovare da un pubblico interessato al tema in questione. A differenza di Facebook, su Twitter gli hashtag hanno un forte ascendente sui contenuti: diverse ricerche (nell’immagine quella di Dan Zarrella per Hubspot) sottolineano la correlazione tra presenza hashtag e retweet. Cosa vuol dire?

Puoi usare gli hashtag a volontà per influenzare il comportamento dei follower? No di certo, l’idea è quella di usare queste etichette per veicolare valore e rendere i tweet realmente rintracciabili. Una guida Twitter deve avere dei riferimenti a riguardo, ecco qualche indicazione:

  1. Usa uno o due hashtag per tweet.
  2. Non inserire hashtag senza significato.
  3. Prediligi sempre la leggibilità.
  4. Se vuoi, usa branded hashtag.

Spesso i brand utilizzano il cancelletto per rendersi riconoscibili su Twitter, e per differenziare le proprie iniziative: concorsi, eventi, contenuti. Se, ad esempio, la Coca Cola organizza un contest di user generated content con le foto sui social può usare l’hashtag #condividilatuacoca.

In sintesi: qual è la differenza tra chiocciola e hashtag? La prima serve a citare una persona, il cancelletto dell’hashtag invece contraddistingue l’argomento di un contenuto.

L’importanza del retweet su Twitter

La menzione è la citazione di un’altra persona. L’hashtag è una parola chiave che caratterizza (e rende rintracciabile) un contenuto. E il retweet cos’è? Si tratta di una ricondivisione, insieme al Mi Piace rappresenta il modo più indicato per mostrare apprezzamento verso un contenuto. È così bello e utile che lo mostro ai miei contatti: con il retweet porti un contenuto all’attenzione dei follower.

A differenza del Mi Piace, però, un tweet ricondiviso ha l’opportunità di farsi vedere da un pubblico diverso. E questo è un bene se condividi un link: significa aumentare le probabilità di ricevere click. D’altro canto esistono 2 modi per eseguire un retweet: con o senza commento. Nel primo caso aggiungi testo al box contenente il messaggio originario, nel secondo si tratta di una semplice condivisione.

retweet

Ora la domanda è: perché condividere? Perché spendere le proprie energie per dare un contributo utile a un altro utente? Perché il web si muove così, perché il dono ti consente di ottenere una contropartita: solo condividendo puoi richiamare le persone che vuoi raggiungere.

Questo riguarda sia il pubblico – se condividi qualità aspettati follower felici – che i colleghi che sono disposti a ricambiare il piacere. Non è un obbligo ma un modo per attirare l’attenzione. Avere un retweet vuol dire richiamare lo sguardo, fare in modo che qualcuno valuti il tuo operato. Se sei interessante puoi ricevere lo stesso trattamento. Per ottenere devi prima dare: questa è una delle regole del web.

Da leggere: i migliori epic fail sui social italiani

Come funziona Twitter: guida per usare i social al massimo

In questa semplice guida Twitter ti ho indicato i passaggi fondamentali per migliorare la tua attività e per dare all’aggiornamento tutti i passaggi necessari per essere accettati dal pubblico. Le mention non si usano a caso, lo stesso vale per gli hashtag e i retweet. Ora sta a te portare avanti una buona strategia di social media marketing, pubblicare buoni contenuti e intavolare discussioni virtuose. Allora, hai qualche domanda per raffinare la tua attività online? Lasciala nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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