Come migliorare la visibilità su Google

Come migliorare la visibilità su Google
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Lo dico subito: per me la visibilità del sito su Google non riguarda solo il posizionamento delle pagine web. O meglio, questa è la chiave di volta dell’intero percorso: è chiaro che la prima risposta da dare a chi chiede come avere più risultati dal motore di ricerca è questa. Essere primi su Google è importante.

Perché rappresenti la scelta statisticamente migliore per chi arriva nella serp, ma è vero che non sempre questo è possibile in un progetto SEO con risorse limitate. Soprattutto per determinate keyword molto competitive e incapace di prevedere un lavoro sul medio/lungo periodo. Quindi, qual è la strada per sfruttare sul serio il concetto di inbound marketing e aumentare la visibilità del sito su Google?

Per approfondire: come promuovere un prodotto su internet

Sfrutta il blog aziendale in modo intelligente

Questo è il primo punto che voglio suggerire a chi decide di migliorare la propria presenza nella serp: devi aprire un blog aziendale o personale. Questo è utile in termini di inbound marketing perché dai al sito la possibilità di farsi trovare non solo per le ricerche navigazionali (nome brand + keyword).

Sfrutti anche le informazionali. Rispondendo alle richieste del pubblico nel momento in cui cercano risposte. Se questo è il passo iniziale, quello successivo prevede una riflessione sul calendario editoriale.

La strategia che preferisco è quella che impedisce di affrontare query dai grandi volumi di ricerca e particolarmente inflazionate per cercare nicchie profittevoli, esigenze molto specifiche rivolte a un pubblico che cerca domande non ancora affrontate dai competitor. Perché magari concentrati nel gravoso compito di aumentare le visite. Dimenticando che il blog serve a portare clienti, non a soddisfare l’ego.

Crea delle meta description realmente utili

Questa è la domanda che ha affrontato ignitevisibility.com: quale fattore ha avuto l’impatto più significativo sulla decisione di fare click su un risultato della serp? Guarda il grafico in basso.

Visibilità del sito su google

Il 62,9% ha risposto in modo chiaro: la meta tag description. Quella stringa di testo che permette di arricchire lo snippet e convincere l’utente a visitare il risultato che hai faticosamente portato in prima pagina. Vuoi aumentare la visibilità del sito su Google? Crea un testo efficace, quindi:

  1. Devi essere sintetico, semplice e diretto.
  2. Usa call to action e benefit per invitare a cliccare.
  3. Non andare oltre le 165 battute nella meta description.

Infatti rischi di avere un testo troncato nella serp. Ricorda di creare per ogni pagina una descrizione efficace, migliora la singola risorsa web del tuo sito. A proposito, leggi il prossimo paragrafo: trovi un approfondimento dedicato proprio a chi presta poca attenzione a ciò che bisogna ottimizzare.

Visibilità del sito su Google: usa tutte le pagine

Problema che affligge chi si concentra solo sui post e le landing page, ignorando che il sito web è fatto di altre risorse. Come le tassonomie che si creano con un blog. Tag, categorie e pagine autori, ad esempio, possono giocare un ruolo importante nel posizionare risorse che prima erano dimenticate.

E che potrebbero portare visite. Tutto questo senza dimenticare l’ottimizzazione SEO della home page: a volte è proprio questa la risorsa che viene dimenticata quando si inseguono risultati specifici. Posizionarsi su Google vuol dire lavorare in modo strategico, non solo affrontando i competitor a viso aperto.

Sfrutta tutti i canali disponibili su Google

Non c’è solo la ricerca di Google. Puoi decidere di lavorare su canali diversi, ad esempio posizionando immagini e video per intercettare visite e visibilità da fonti differenti. Inoltre non devi ignorare l’importanza di Google News e Discover: puoi aumentare di molto le visite grazie a questi circuiti.

Non è semplice accedere ai canali che ho citato. Nel caso di Discover, ad esempio, è Google a confermare che non ci sono metodi diretti per influenzare l’inserimento in questo canale. Ecco le parole ufficiali:

“Il ranking dei contenuti è basato sulla corrispondenza più o meno alta tra i contenuti dell’articolo e gli interessi dell’utente, pertanto non ci sono metodi che consentono di migliorare il ranking delle tue pagine, se non quello di pubblicare contenuti che ritieni possano interessare agli utenti”.

D’altro canto si considera utile avere immagini di qualità e grandi dimensioni, ma anche un allineamento con le regole di ammissione su Google News. In pratica, i contenuti che rispettano le indicazioni di questa sezione dovrebbero essere avvantaggiati su Discover.

Pubblica contenuti su altre piattaforme

Il tuo sito web non riesce a posizionarsi bene e non ha la visibilità giusta per determinate query? Usa il content marketing per pubblicare il tuo brand su altre realtà che hanno maggior attinenza, competenza e ranking. Ad esempio puoi usare i guest post o ancora il native advertising e l’influencer marketing.

Fare in modo che siano gli altri a parlare di te e del tuo prodotto/servizio (con un’attività di Digital PR) è un buon modo per farsi trovare su Google. E magari guadagnare la prima posizione. Chiaro, sarebbe meglio farlo con le proprie pagine web ma non sempre è possibile.

In questi casi può essere utile fare un buon lavoro di blogger outreach per trovare nomi utili alla tua collaborazione e capire quale formula utilizzare per riuscire a collaborare in modo da integrarsi perfettamente con il calendario editoriale. Che deve essere, in primo luogo, rispettoso della community.

Da leggereposizionamento sui motori di ricerca

La visibilità del sito su Google secondo te

Quali sono le esperienze che puoi inserire e approfondire in questa lista? Qui ho aggiunto una serie di passaggi che consentono al tuo brand, e al relativo portale, di farsi notare nella serp a prescindere dal puro e semplice posizionamento SEO. Che resta la soluzione ideale ma non sempre è una strada percorribile nei settori più inflazionati e complessi. Tu cosa puoi aggiungere a questa strategia?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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