Perché conviene investire nel content marketing?

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Molti chiedono eventuali buoni motivi per lavorare in questa direzione. Quali sono i vantaggi del content marketing? Difficile riunire in pochi passaggi i pilastri di una buona strategia così ampia, ma dobbiamo pur iniziare a elencare i benefici di questa soluzione decisiva.

Il content marketing, infatti, abbraccia una serie di attività così ampie che potrebbe impegnare la tua opera di promozione online per anni. Ma è vero che non possiamo investire le risorse in queste dinamiche senza conoscerne i benefici. Quindi, quali sono i vantaggi del content marketing? Ecco una serie di motivazioni che ti aiuteranno a individuare la strada giusta.

Da leggere: come impostare una strategia di content marketing su Instagram

Il content marketing è una realtà sicura

Quasi al 100%. Molte dinamiche di web marketing possono avere dei risvolti negativi nei confronti del tuo brand. Ad esempio, una funzione di link building deve essere gestita in modo raffinato e professionale altrimenti rischi una brutta penalizzazione da Google. Già, è un’attività da ponderare con attenzione.

Anche l’influencer marketing può avere risvolti negativi. Magari intercettando dei personaggi che non rappresentano il tuo nome e fanno una comunicazione fuori asse rispetto alle tue esigenze.

Con il content marketing parti da una base solida: quella del regalare qualcosa di utile. Non stai usando un nome famoso per farti pubblicità (magari senza specificare il rapporto commerciale) e non lavori contro le regole di Google pur sapendo che in fin dei conti questa è la strada che prima o poi devi seguire. Il content marketing dà valore alle persone e a Google, intercettando diverse esigenze.

È utile per migliorare e posizionare il brand

Tra i vantaggi del content marketing puoi trovare i benefici dal punto di vista del marchio. Chi pubblica buoni contenuti – blog, video, native advertising e altro ancora – può mettere la firma a qualcosa che l’audience riconosce come valido, utile, divertente, funzionale. Insomma, puoi posizionare il tuo nome nella mente delle persone (e non solo su Google) con i buoni contenuti. Non è un risultato da poco.

In questo modo le persone ti riconoscono come fonte valida, realtà capace di modificare in meglio la propria esperienza e di ottimizzare la raccolta delle informazioni. Insomma, un buon contenuto ti forte.

Ti trasforma in una fonte autorevole. E questo non è cosa semplice in un mondo pieno di competitor: la pubblicità, ad esempio, ti consente di lavorare bene nel breve periodo. Ma non aiuta a costruire il brand.

vantaggi del content marketing
Branded content secondo AirB&B.

Ora pensa al native advertising, ai grandi contenuti pubblicati con cura certosina. Si tratta di ADV ma rientra nel calendario e nelle linee editoriali di chi pubblica. Resta un contenuto utile ma fa pubblicità, e lo stesso si può dire dello storytelling: c’è promozione ed emozione tra i vantaggi del content marketing.

La SEO non può far a meno dei contenuti

Quando si parla di strategie legate al content marketing l’attenzione cade immediatamente sull’ottimizzazione SEO di un sito web. Perché non esiste altra soluzione: questi due mondi sono correlati.

Poi c’è chi sostiene la scarsa importanza di un settore, chi preferisce lavorare su altro. Ma in ogni caso c’è sempre attenzione sulla relazione tra ciò che pubblichi e una buona attività di search engine optimization. Qualche dettaglio concreto? Il blog aziendale, che ti aiuta con le ricerche informazionali.

In questi casi puoi ottenere dei posizionamenti non legati alle keyword che riguardano la vendita diretta, ma che coinvolgono le persone interessate a ciò che vendi, produci e permetti di prenotare. Approfondiamo: contenuti e SEO, cosa significa operare su questa strategia?

La qualità piace sempre a Google

Se vuoi posizionarti bene devi creare delle pagine web in grado di intercettare le esigenze del pubblico e il relativo intento di ricerca. Non basta scrivere tanto, ma devi capire cosa vogliono: risposte brevi, tutorial, voci enciclopediche, immagini, gallerie, video. Questo lo ottieni solo con un buon content marketing team.

Le persone amano grandi pubblicazioni

E quindi le linkano. Sai qual è una delle soluzioni migliori per ottenere buoni collegamenti ipertestuali per aumentare la visibilità su Google? La mansione di link earning, vale a dire tutto ciò che può catturare l’attenzione di webmaster e blogger per arrivare alla fatidica menzione su una pagina contestualizzata.

Perché hai creato qualcosa di unico. Che non deve essere per forza una sorta di Bibbia nel blog aziendale con migliaia di parole. Non è la quantità che fa la differenza, prova a lavorare con queste combinazioni:

  1. Una spiegazione chiara, sintetica e precisa di qualcosa.
  2. Un tutorial dettagliato per svolgere un’operazione complessa.
  3. Il case study che tutti stavano aspettando per approfondire.
  4. Un modulo, un ebook ricco di dati, un white paper.
  5. Infografiche, presentazioni, video tutorial.

Non c’è limite a ciò. Per avere un parametro utile rispetto alle possibilità di un contenuto prova a ragionare così: più tempo investi e maggiori sono le capacità di attirare persone disposte a mettere un link.

Poi, per agevolare puoi attivare una buona campagna di Digital PR per fare blogger outreach. E intercettare le persone giuste. Perché non lavori in modo da ottenere i migliori risultati?

Quali sono i vantaggi del content marketing?

Ho riassunto una serie di passaggi indispensabili per comprendere gli aspetti positivi del content marketing. Ce ne sono anche di negativi, sai? Ad esempio puoi procedere all’infinito, investendo risorse e denaro, senza una reale utilità per l’azienda. Questo accade se lavori dimenticando il piano editoriale.

Soprattutto al netto di una strategia reale. Chi non lavora con una visione d’insieme – collegando il content marketing alla SEO, al social media marketing, alle newsletter e ad altre attività – rischia di fallire. Tu sei disposto ad accettare questo rischio? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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