Usabilità dei contenuti: fare content marketing per le persone

Usabilità dei contenuti: fare content marketing per le persone
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Fare content marketing è un lavoro che deve puntare su strategie. Non puoi ottenere risultati se non inserisci il lavoro all’interno di un percorso ampio. Basato su osservazione dei risultati e adattamento delle operazioni. Però c’è un altro punto che spesso non viene considerato: l’usabilità dei contenuti.

Cosa significa questo? Spesso si lavora solo sulla creatività, sulla necessità di lasciare a bocca aperta il pubblico. D’altro canto è questo il tuo compito, giusto? Creare qualcosa di realmente interessante per intercettare un target preciso. Sempre rimanendo nella strategia, ma dimenticando l’esperienza utente.

Ovvero come le persone si interfacciano, usano e si relazionano con la tua opera. Che può essere fantastica, interessante, definitiva. Ma è stata pensata per tutelare l’usabilità dei contenuti? Oggi ho deciso di lasciare una manciata di informazioni e indicazioni per rendere la tua opera fruibile e piacevole per il pubblico.

Per approfondire: gli esempi per fare brand storytelling

Peso delle infografiche

Il primo punto che voglio sottolineare: attenzione al peso del visual e, in particolar modo, delle infografiche. Questi elementi riassumono in un’unica soluzione molte informazioni.

Inoltre consentono al pubblico di avere un’idea chiara di un tema. Sono particolarmente apprezzate perché racchiudono dati concreti e creatività, e permettono di lavorare bene con la link earning. Soprattutto se abbini al content marketing un lavoro di blogger outreach e digital PR.

Il problema: spesso queste infografiche vengono caricate sulle pagine web senza un adeguato lavoro grafico. O meglio, senza considerare la necessità di comprimere le immagini per rispettare una regola base dell’usabilità: le pagine web devono caricarsi nel minor tempo possibile. Per ottenere questo risultato devi rispettare una serie di parametri lato codice, ma il peso delle immagini è molto importante.

Ecco perché devi comprimere le infografiche prima di caricarle su una pagina web. Senza però rinunciare alla qualità. Se hai lavorato con un grafico saprà sicuramente darti la combinazione migliore (Photoshop è imbattibile in questo) altrimenti puoi usare strumenti come Compressor.io e Kraken.io che alleggeriscono il file senza perdere definizione. Vuoi qualcosa in più? C’è iLoveIMG che riduce il peso, ridimensiona e converte più immagini alla volta. Una salvezza per lavorare con le immagini.

Facilita il download dei documenti

Spesso il content marketing si basa sulla necessità di far scaricare dei documenti extra al pubblico. Ad esempio un e-book, un white paper, una serie di dati esclusivi o magari dei moduli extra. Slide e PDF devono essere semplici da scaricare, e questo si ottiene in modi differenti. Qualche esempio?

In primo luogo comprimi il file in modo da rendere il download meno impegnativo, valutando la possibilità di fornire una versione ePub per facilitare la fruizione per determinati lavori sui libri digitali e semplificando al massimo il form per il download: campo email, call to action button, copy persuasivo e poco altro. Per comprimere il peso dei PDF (per convertirli, unirli e dividerli) consiglio iLovePDF.

Semplifica i simulatori di prezzi e spese

La semplificazione dei form e dei processi interattivi riguarda tutte le attività, anche quelle dei simulatori. Ad esempio, quelli che mostrano all’utente spese e guadagni in determinate situazioni. Lavora sulla UX per rendere tutti i processi semplici, intuitivi e immediati. Magari prevedendo il download se sono particolarmente corposi. Una buona analisi con Hotjar dovrebbe essere alla base delle tue scelte.

Lunghezza dei post: cosa fare?

Una parte del tuo lavoro relativo all’usabilità dei contenuti riguarda la lunghezza dei post, degli articoli e delle pagine web. O meglio, devi sempre curare la formattazione e la leggibilità dei tuoi contenuti migliori. Non solo quando pubblichi sul tuo blog, ma anche quando, ad esempio, lavori sul native advertising e sui comunicati stampa che mandi ai giornalisti. Le regole da rispettare:

  1. Dividi il testo in paragrafi.
  2. Usa il grassetto.
  3. Sfrutta gli H2 per suggerire il tema.
  4. Scegli anchor text descrittivi.
  5. Semplifica la scrittura ed elimina ciò che non serve.
  6. Usa il visual per aggiungere significato.

Tutto ciò che scrivi deve essere leggibile, soprattutto se punti sui long form content: questi contenuti possono avere delle ripercussioni molto positive (ad esempio sul posizionamento) ma per ottenere il massimo devi lavorare bene. Questo significa rendere tutto più semplice possibile, anche la lettura.

Sito web o app: cosa scegliere

Una riflessione di fondo quando imposti la tua strategia di digital marketing: meglio il sito web o l’app? In realtà questa domanda è fuorviante perché possono convivere entrambi i prodotti, ma determinati contenuti possono essere diffusi e promossi attraverso soluzioni differenti rispetto alle pagine web.

Le persone sono abituate alla navigazione online sul telefonino, quindi il sito deve essere responsive. Un obbligo che non sempre risponde a tutte le domande del pubblico. La natura dello smartphone impone l’uso delle applicazioni e gli utenti sfogliano ricette, trovano idee per le vacanze, pianificano escursioni con semplici tap sullo schermo di uno smartphone. Non ignorare l’importanza di queste dinamiche.

Video online: migliora l’esperienza

Quanto devono durare un video? Come lo devo pubblicare? Molto dipende dalla strategia di content marketing che hai ideato, ma sulle pagine web puoi usare senza problemi l’embedded delle varie piattaforme. Da considerare con cura il tempo: le persone non amano video troppo lunghi.

Nearly two-thirds of consumers prefer video under 60 seconds. Traduzione: quasi i due terzi dei consumatori preferiscono video che durano meno di 60 secondi. Questa è la statistica più interessante di Insivia.com, che deve essere sempre contestualizzata ma fa capire qual è la tendenza: contenuti semplici e immediati.

Contenuti capaci di influenzare le conversioni. Includere un video in una landing page, ad esempio, può aumentare la sua efficacia dell’80% sempre secondo i numeri raccolti da Invisia.

Spiega i dati con tabelle e grafici

Un impegno concreto: trasforma la pubblicazione dei numeri in data storytelling. In un lavoro capace di raccontare i dati, e di mettere in chiaro le informazioni necessarie. In questo caso creare un’infografica può essere la chiave di volta, ma un lavoro di tabelle e di grafici fa la differenza.

Il punto di partenza? Non partire dalla presunzione di avere il pubblico a tua disposizione, capace di spulciare centinaia di colonne Excel per avere ciò che serve. Non devi solo estrapolare informazioni utili, le devi organizzare nel miglior modo possibile. Quindi con grafici, tabelle e visual storytelling.

Da leggere: il team perfetto per fare content marketing

Punta sull’usabilità dei contenuti

Questo è l’invito: l’usabilità dei contenuti deve essere al centro delle tue preoccupazioni, devi fare in modo che ogni pubblicazione – dal testo di una rivista all’infografica – si relazioni nel modo più semplice possibile con il pubblico. Senza creare ostacoli. Sei d’accordo? Aggiungi la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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