Turismo e web marketing: intervista a Leonardo Prati

Turismo e web marketing: intervista a Leonardo Prati

Leonardo Prati

Co-Founder di StraWebby, agenzia di web-marketing Romagnola, muove i primi passi sulla rete nel lontano 1993 progettando i primi siti internet per le strutture ricettive e partecipando alla realizzazione di numerosi portali di importanti destinazioni turistiche. Progetta e gestisce strategie di comunicazione integrata per aziende in vari settori. Certificato in Inbound Marketing, affianca le aziende nelle scelte e nelle strategie da adottare atte a garantire una corretta presenza e visibilità online. Relatore nei più importanti eventi dedicati al web marketing e al turismo online su tutto il territorio Italiano. Docente di web marketing presso Business International e presso il Campus Internazionale Alberghiero. Leonardo è sempre alla costante ricerca di strategie offline atte a migliorare la reputazione online di una struttura alberghiera.

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Italia, paese dalle mille bellezze. Ami il mare? Preferisci la montagna? E la cultura? Ecco, c’è tutto. Ed è per questo che il turismo in Italia è sempre stato una risorsa infinita, capace di alimentare un settore prezioso e di attirare visitatori da ogni parte del mondo. Senza dimenticare il mercato interno.

Ma le bellezze della natura e la ricchezza culturale non bastano per ottenere buoni risultati. Hai un ristorante sul mare o un albergo in montagna? Non puoi sederti in poltrona e aspettare che arrivino i clienti: devi fare di più, devi puntare sul web marketing turistico. Devi presentare la tua struttura nel miglior modo possibile, e per fare questo non puoi limitarti a esserci sul web. La risposta giusta? Intervistiamo Leonardo Prati, un esperto del settore.

Ciao, rapido giro di presentazioni!

Mi chiamo Leonardo Prati (www.leoprati.com), sono consulente e formatore di web marketing. Inoltre sono co-founder insieme a Irene Schillaci, Michela Mazzotti ed Eleonora Giunchi di Strawebby, agenzia marketing di Cervia Milano Marittima, provincia di Ravenna.

Tengo corsi di formazione presso aziende di vari settori, sono docente per Business International e per il Campus Internazionale turistico.
 La nostra agenzia, nata in una zona con forte vocazione turistica, ha nel suo portfolio numerosi clienti che lavorano in questo settore.

Racconta ai lettori come hai iniziato

La passione per l’informatica parte nel 1983, quando i miei genitori comprarono il mitico Commodore 64. Da allora la mia attività si è evoluta di pari passo con l’hardware.
 Nel 1994 ho cominciato a lavorare come web master nelle prime web agency della zona, realizzando siti per gli hotel. Ho capito che l’online avrebbe fatto parte della mia vita professionale.

Nel 2004 ho fondato Lineagrafica, uno studio di progettazione grafica. Nel 2008 ho venduto le mie quote societarie e ho cominciato l’avventura da freelance. Dopo qualche anno passato tra un coworking e l’altro è arrivata Strawebby, strategie di web marketing.

Come inizia la tua giornata?

Sveglia alle 7:22 con lettura fugace dell’email e delle varie notifiche social. Dopo aver lasciato i gemelli settenni a scuola, mi reco al solito bar per la colazione accompagnata da una lettura approfondita della posta elettronica e dalla scansione dei vari appuntamenti pianificati.

Alle 9.00 entro in ufficio e dedico subito un’oretta all’aggiornamento grazie agli articoli dei vari blog internazionali e nostrani dedicati al web marketing. Subito dopo mi aspetta un brief mattutino con gli altri componenti dello staff, poi parte la routine scandita da appuntamenti, pianificazioni e studio di strategie per i clienti.

Il web è la soluzione definitiva per hotel e ristoranti?

Più che soluzione definitiva lo definirei un componente fondamentale per un’azienda che opera nel settore della ristorazione e del ricettivo. 
Gli utenti utilizzano il web per reperire informazioni e consigli, in poche parole per organizzare le vacanze. O per decidere in quale ristorante cenare.

Per un’azienda turistica non essere presenti sul web, nel modo corretto, equivale a una perdita di reddito e di riconoscibilità del brand. 
Gestire al meglio la propria presenza online è una regola imprescindibile per qualsiasi realtà professionale, a maggior ragione per quelle che vengono cercate in rete.

Web marketing turistico: come si è evoluto?

Il web marketing turistico si è evoluto con le potenzialità della rete. Agli esordi dell’online, fare web marketing significava avere un sito internet con 4 pagine e qualche foto.

Oggi non è più così, il web marketing turistico ha mille sfaccettature. Si parte dal sito, si passa attraverso una strategia di email marketing con newsletter e contatti transazionali, fino a raggiungere i video 360 o girati con droni. Senza dimenticare remarketing e profilazione utente.

Impossibile ignorare la gestione e il monitoraggio del settore user generated content che, tradotto in ambito turistico, sono le amate/odiate recensioni. Ecco la vera spada di Damocle per molti e panacea per tanti altri che – grazie ai vari portali di recensioni come TripAdvisor, Holidaycheck o Booking – hanno raggiunto una visibilità un tempo appannaggio solo dei grandi gruppi.

Ritengo che le recensioni siano un’ottima opportunità per avere una visione chiara dell’andamento aziendale, e per intervenire dove si evidenziano sofferenze. Oppure, nel caso di recensioni positive, per incassare suggerimenti su come posizionare la propria unique selling proposition.

Altra partita interessante del marketing turistico è la corsa alla disintermediazione, la ricerca di tecniche e strategie per vendere la camera attraverso il booking engine proprietario, senza passare dalle OTA come Booking e Expedia. Risparmiando così la commissione richiesta dai portali.

Perché molte aziende continuano a sfruttare male il proprio potenziale?

Spesso il problema è la scarsa conoscenza del mezzo e delle sue potenzialità. Le aziende ignorano gli strumenti necessari per identificare e colpire la propria nicchia, non ascoltano quello che il mercato chiede. Ma, sopratutto, non hanno il coraggio di aprirsi verso l’esterno.

Non comprendono che l’utente vuole conoscere le persone che lavorano nell’azienda e il dietro le quinte di un prodotto o servizio che utilizzano ogni giorno.
 Con i social network, il marketing si è spostato verso l’approccio del tipo Human to Human: le aziende che hanno colto questa trasformazione stanno raccogliendo buoni frutti.

Cosa significa nel turismo fare content marketing?

Partiamo dal presupposto che i turisti amano ricevere e leggere consigli di viaggio. Quindi puoi creare contenuti che contengano suggerimenti su dove andare a mangiare e cosa visitare, che informino il turista sulle manifestazioni e sugli eventi culturali in programma durante il proprio soggiorno.

Altra soluzione: far raccontare dalle persone del luogo aneddoti, leggende, tradizioni e svelare luoghi poco conosciuti dai turisti di passaggio. 
Punto fondamentale e di forte attrattiva sono le previsioni del tempo, quindi una rubrica di questo tipo riscuote sempre un notevole successo.

Un consiglio pratico che cambierà la vita del lettore

Sfruttare tutto il contenuto che viene generato da chi prova il nostro prodotto o servizio. Creare contenuti per il proprio blog o sito, partendo dalle recensioni degli utenti, è un’ottima partenza per intercettare traffico e per mettere in evidenza i punti peculiari della nostra azienda.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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