Come migliorare le conversioni di un pop up realmente efficace

Come migliorare le conversioni di un pop up realmente efficace

Ecco un passaggio che merita la tua attenzione: ottimizzare il processo di lead generation. Questo significa anche (e non solo) definire i flussi interni e fare in modo che le persone arrivino sulle pagine giuste. O lascino la propria email quando serve. Ecco perché devi migliorare le conversioni dei pop-up. E lo devi fare subito. Sai di cosa sto parlando, vero? I pop-up sono degli elementi grafici che si impongono all’attenzione del lettore che arriva su una pagina web proponendo un’indicazione, un’offerta, una soluzione per risolvere problemi o per scaricare contenuti. Detto in altre parole, i pop-up rappresentano un’interruzione dell’esperienza utente. Quindi partono svantaggiati. D’altro canto con la banner blindness (tendenza che porta l’utente a ignorare i classici percorsi per raggiungere elementi utili alla conversione) è difficile portare il lettore verso i passaggi che ti interessano. Ecco perché il pop-up riprende posto tra gli strumenti di web marketing. A patto che si rispettino le regole. Altrimenti basta un attimo e il tuo contenuto viene chiuso insieme al messaggio pubblicitario. Vuoi evitare questo? Bene, Sumo.com ha analizzato una quantità infinita di pop-up e ha trovato gli elementi indispensabili per rendere queste inserzioni più appetibili. Per approfondire: quali sono i content marketing trend per il 2018 Contestualizza i tuoi pop-up Questa è la base di partenza che molti ignorano: stai usando lo stesso pop up per tutti i contenuti? Se si tratta di un’offerta generica forse hai fatto la scelta giusta, ma se vuoi aumentare l’efficacia dei messaggi legati a un tema specifico devi contestualizzare il banner con il contenuto. In questo modo incroci l’intento di ricerca e l’interesse del pubblico...
Tra blogging e web design: intervista a Simone Bennati

Tra blogging e web design: intervista a Simone Bennati

Ci sono progetti che nascono dal niente, così… un po’ per gioco e un po’ per perdere tempo. Poi cosa succede? Diventano parte centrale di un progetto ampio, capace di trascinare potenziali clienti verso il tuo business. Questa è la storia di Bennaker.com, il blog di Simone Bennati. Ecco, chi è Simone. Un web designer, uno che lavora con immagini, colori, codice, forme, immagini, creatività, fantasie. Ed esigenze del cliente. Esigenze sempre più difficili da trasformare in realtà. Ci vuole competenza, esperienza. E a Simone tutto questo non manca, anche se come blogger non se la cava male. Ecco la sua intervista per MediaBuzz. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Simone Bennati, ho 32 anni e mi occupo di grafica e web design per un’azienda di Roma. Il mio lavoro consiste nel curare l’aspetto grafico dei progetti che mi vengono via via sottoposti, la maggior parte dei quali è rappresentata da siti internet. Gran parte del mio tempo libero lo dedico alla scrittura online e in particolare alla realizzazione di articoli per bennaker.com, ovvero il mio blog. All’interno di esso mi piace parlare di social media, blogging, online tools e di tutto ciò che ritengo possa suscitare l’interesse degli “smanettoni” del web come me. Racconta ai lettori come hai iniziato Il mio interesse per la grafica e il web design nasce intorno al 2003, ovvero quando, dopo una breve e deludente esperienza all’interno dell’ambiente universitario, decisi di mettermi alla ricerca di corsi di formazione che mi fornissero le basi utili ad intraprendere la professione di web designer. Fu entusiasmante imparare i software di grafica, così come...
Dal web design al mondo freelance: intervista a Mirko D’Isidoro

Dal web design al mondo freelance: intervista a Mirko D’Isidoro

Ci sono strade della vita che continuano dritte e non cambiano mai. Ci sono strade che ti portano a un lavoro stabile, sereno, senza sbalzi. E poi ci sono strade che ricordano le curve delle montagne russe. Ecco, questa è la strada dei freelance. Ovvero di chi continua a rincorrere il cliente perfetto. Su questo blog abbiamo intervistato tanti SEO, ma anche social media expert e webwriter. Cosa hanno in comune queste figure? Il lavoro freelance, il lavoro che Mirko D’Isidoro mette in primo piano ogni giorno. Chi sei e qual è la tua specializzazione? Sono un web designer e un consulente di web marketing. Sono stato per sette anni docente di master e corsi post universitari per un’azienda di formazione professionale. Collaboro con web e seo agency come docente di corsi online e dal vivo. L’obiettivo che mi sono prefissato ora è quello di aiutare web designer, grafici e sviluppatori a diventare freelance. Nel tempo che mi rimane, offro aiuto alle aziende che hanno bisogno di una presenza online per raggiungere un pubblico mirato e per trovare nuovi clienti. Come hai iniziato a lavorare nel settore web marketing? Eh, bella domanda. L’interesse per il web marketing si è sviluppato insieme alla mia passione per la SEO. Lo si vede dal lento cambiamento della linea editoriale del mio blog. Dal 2006 ad oggi, infatti, sono passato dal parlare di solo web design all’affrontare tematiche sempre più legate a strategie di posizionamento e conversione di visitatori in clienti. Io sono un’estensione di Blographik, e così come si è spostato il mio interesse per il web marketing, allo stesso tempo ho modificato lentamente gli argomenti...
La fusione tra web design e social: intervista a Carlotta Silvestrini

La fusione tra web design e social: intervista a Carlotta Silvestrini

Quante volte lo abbiamo ripetuto? Non esistono più le divisioni tra settori: il web marketing ha bisogno di fusione tra le varie competenze. Così il copy dialoga e lavora insieme a chi si occupa della SEO, chi fa social si interfaccia con chi scrive i testi e con chi cura il design. E via verso questa direzione. Per questo le figure che fondono diverse competenze in alcuni casi risultano vincenti: perché riescono a lavorare contemplando prospettive di altri campi, senza paraocchi e inutili confini. Qualche settimana fa abbiamo intervistato Laura Lonighi: oggi è il turno di Carlotta Silvestrini. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Carlotta Silvestrini (www.improntedigitali.net) e mi occupo di grafica, web design e comunicazione. Per dirla in modo concreto, aiuto le aziende a comunicare in modo efficace attraverso il web e la pubblicità. Racconti ai lettori come hai iniziato? Ho iniziato perché avevo bisogno di stare a stretto contatto con l’informatica, ma nella sua sfaccettatura più artistica e umana. Vista la mia allergia al codice e il mio amore per il dialogo e la creazione, ho cercato di ritagliarmi una professione su misura. Sono convinta che bisogna cercare di fare solo quello di cui si è capaci. In questo modo si crea qualità per il cliente e non si arriva a fine giornata con il fegato divorato dall’insoddisfazione. Meglio lavorare come un lupo solitario o in team? La verità? Io sono un orso. Non fatevi ingannare dalla mia loquacità. Sono una grande amante del silenzio e dell’isolamento totale, anche se quando decido di uscire allo scoperto ci metto tutta me stessa. Amo le collaborazioni (ormai...
Web design e dintorni: intervista a Laura Lonighi

Web design e dintorni: intervista a Laura Lonighi

Ci sono persone che iniziano a lavorare in un settore e poi riescono ad acquisire le competenze necessarie per interfacciarsi con figure diverse, dal social media specialist al copywriter fino a web designer. Le passioni non si frenano facilmente e questo lo sai bene: se ami la comunicazione a 360 gradi vuoi conoscere ogni aspetto, ogni dettaglio di un progetto web. Per comprenderlo fino in fondo, per lavorare nel modo migliore possibile. La prossima intervista è dedicata a Laura Lonighi, web designer ricca di risorse. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Laura Lonighi (www yunikondesign.com) e questa è la domanda più difficile che mi potessi fare! Mi piace definirmi un jolly della comunicazione: costruisco, tramite la Rete, la presenza online delle aziende mie clienti. Lo faccio ricordandomi ogni giorno che non esiste differenza tra vita reale ed online, facendo fluire nella Rete i valori e l’essenza delle aziende per cui lavoro. Racconti ai lettori come hai iniziato? Ti svelo un segreto: sono una Restauratrice di Opere d’Arte. Sappiamo bene tutti come sia difficile vivere in Italia facendo questo lavoro; mi sono data un anno di tempo e non ha funzionato. A quel punto, mi sono guardata dentro e con sincerità mi sono chiesta: “Cosa sai fare e cosa ti piacerebbe fare?”. Sono una persona creativa, ho sempre amato i colori e da piccola passavo ore e ore al pc: “Voglio diventare web designer”. Ho iniziato mandando curriculum a tutte le web agency della mia zona, chiedendo loro di prendermi per uno stage gratuito. Ho ricevuto tante porte in faccia, ma alla fine un’azienda mi ha scelta (e sempre...