TweetDeck: come usare questo tool per fare social media marketing

TweetDeck: come usare questo tool per fare social media marketing

Ci sono tanti strumenti che ti aiutano a fare social media marketing, ma uno dei preferiti è TweetDeck. Il motivo di questa decisione è semplice: qui puoi dedicarti solo ed esclusivamente a uno dei social network più famosi e utilizzati del web. Ovvero a Twitter, la piattaforma per lanciare mini contenuti online. Ma non puoi usare Hootsuite o Buffer? Certo, ci sono diverse realtà che fanno lo stesso lavoro. PostPickr è perfetto per organizzare i flussi dei contenuti sui social. Anzi, qui puoi creare delle rubriche tematiche da ripetere nel tempo che danno ottimi risultati. Però TweetDeck è diverso. Inoltre è giusto dare subito uno dei benefit principali della piattaforma per la gestione social: TweetDeck è gratis. Non ha alcun costo, è completamente libero e puoi iscriverti senza alcun problema perché questo tool è di proprietà. Esatto, TweetDeck è di Twitter. C’è massima coerenza tra queste realtà, ma purtroppo non ci sono altre possibilità. Nel senso che puoi gestire le pubblicazioni sul social cinguettante e nient’altro. Però i vantaggi sono interessanti, sai? Ecco cosa devi sapere per iniziare a usare TweetDeck (che io uso ogni giorno). Da leggere: come usare twitter per fare Digital PR Cos’è TweetDeck, una definizione del tool Questo strumento porta nel suo nome la natura della sua attività: TweetDeck è un tool per gestire le pubblicazioni su Twitter e monitorare tutto quello che succede intorno alla tua attività. Acquistata da Twitter nel 2011, la social media platform in questione si divide in colonne per gestire i flussi che caratterizzano la tua attività online. Puoi ottenere buoni risultati aggiungendo il tuo account personale. Ma non solo....
Twitter con 280 caratteri: come sfruttarlo al massimo

Twitter con 280 caratteri: come sfruttarlo al massimo

La novità è quella che già conosci: adesso c’è Twitter con 280 caratteri, una quantità di testo assurda se consideri i vecchi limiti imposti dalla piattaforma. Stiamo parlando di 140 battute che imponevano una grande capacità di sintesi: non puoi scrivere tutto quello che hai da dire, devi scegliere con grande attenzione. E puntare su ciò che serve veramente. Twitter basa tutto sulla tua capacità di scegliere l’indispensabile e comunicare con semplicità, con il minimo indispensabile. L’abbattimento di questo limite era nell’aria, si sentiva che c’era bisogno di un ripensamento, di una rivalutazione della piattaforma. O meglio, questa potrebbe essere un’affermazione non condivisa da tutti. La base, lo zoccolo duro di chi usa Twitter con passione, non è d’accordo e vorrebbe tornare alle 140 possibilità concesse. Perché solo così si può esprimere al meglio l’anima di questo social. Tu sei d’accordo? Io non credo, con una manciata di caratteri in più puoi fare molto e puoi sfruttare la tua attività di content marketing sui social network. Sei d’accordo? Ecco qualche dettaglio in più che devi assolutamente sapere. Per approfondire: Come usare Twitter per fare Digital PR Twitter 280 caratteri: come fare per averli In realtà non devi fare niente. Per avere l’occasione di scrivere tweet da 280 parole non hai bisogno di fare altro che scrivere: prima questo plus era riservato a un gruppo ristretto di utenti, oggi puoi scrivere senza problemi il tuo testo. Meglio così, il web traboccava di soluzioni fantasiose per andare oltre i 140 caratteri. In questo modo, invece, lavoriamo tutti sullo stesso livello. Andiamo subito al sodo. Maggiori informazioni al pubblico che segue La soluzione:...
Come usare Twitter per fare marketing: mention, hashtag e retweet

Come usare Twitter per fare marketing: mention, hashtag e retweet

Come funziona Twitter? Vuoi usare il social network per fare marketing e cerchi un buona guida Twitter per usare al massimo questo strumento? Perfetto, questo è il punto di partenza per la tua attività. Spesso quando lavori sull’universo dell’influencer marketing Twitter può essere un ottimo archivio di contatti da inserire nella tua lista. Ma non solo. Con Twitter puoi fare molto. Puoi aumentare le visite del blog, puoi lavorare in ottica inbound marketing sia in fase di distribuzione del contenuto, sia nella fase ultima del funnel. Ovvero seguire e deliziare il contatto fino a trasformare il cliente in ambassador. Un evangelista naturale del tuo brand. Soprattutto, con una guida Twitter puoi definire la base di partenza per una community. Puoi creare il tuo seguito, e diventare un totem per le persone che hanno bisogno di un’informazione. Ma per iniziare devi usare in modo strategico gli elementi base, i punti di partenza che tutti conoscono ma non sempre usano nel miglior modo. Mention, hashtag e retweet: come sfruttare questi elementi? Come funziona Twitter: iniziamo dalla base In una guida per usare Twitter è giusto iniziare da punti certi. Ovvero dal come usare questo social network, dal come funziona e a cosa serve. Sorvolando sull’iscrizione e sulla creazione del profilo, il concetto da assimilare è questo: qui regna la conversazione. Ogni passaggio è stato pensato per creare interazione, per generare discussione e confronto. Non puoi ottenere il massimo se non pensi prima di tutto a creare valore attraverso il confronto. Come funziona Twitter e a cosa serve? Inizia a seguire le persone che ti interessano e che attirano la tua attenzione, poi gestisci le conversazioni con strumenti...
Trovare influencer su Twitter: 5 strumenti per la tua attività di outreach

Trovare influencer su Twitter: 5 strumenti per la tua attività di outreach

Trovare influencer su Twitter può essere lo scoglio da superare per iniziare la tua campagna. Su questo social network ci sono migliaia di utenti che potrebbero essere allineati al tuo intento, però non è facile individuarli. Hai uno scopo preciso, hai iniziato a fare influencer marketing per conquistare una nicchia, ma se le persone giuste si nascondono in una selva di tweet cosa fai? Usi gli strumenti necessari. Ce ne sono per fare blogger outreach, per organizzare i profili adatti alla tua attività editoriale, e per trovare influencer su Twitter. D’altro canto questa è la logica del lavoro da svolgere: non basta contare, non devi contattare persone con numeri esorbitanti sui social. Questo è uno dei punti – tra l’altro manipolabile – per scegliere un influencer, poi devi considerare altri fattori. Tipo l’engagement, la capacità di creare discussioni, l’argomento affrontato. E la corrispondenza tra esigenze del cliente e presenza online dell’influencer. Ho bisogno di link di qualità verso il mio blog? Creo un’infografica, faccio una ricerca degli influencer con blog e lavoro con le Digital PR per proporre questo contenuto. Il giorno dopo puoi aver bisogno di persone adatte a una campagna su YouTube, oppure su Instagram. E per trovare influencer su Twitter cosa devo usare? Ecco 5 tool che devi usare sempre. Ricerca di Twitter: la base Il primo tool che devi usare per trovare influencer su Twitter è il motore di ricerca interno, un tool per analizzare in profondità il mondo che devi ascoltare. Perché questa è la logica da seguire. Prima di affrontare il lavoro di influencer outreach devi appoggiare l’orecchio al suolo e capire cosa dicono, cosa vogliono, come...
Come usare Twitter per fare Digital PR

Come usare Twitter per fare Digital PR

Twitter ha cambiato il web e ha influenzato il mondo delle digital PR. Ovvero le strategie per raggiungere le persone giuste e promuovere prodotti o servizi. Senza cadere nelle vecchie logiche: non si tratta di fare spam, di inviare comunicati stampa a tappeto e di puntare su influencer legati solo al dato quantitativo. Come suggerisce il grafico di Moz, le digital PR rientrano nell’ottica dell’inbound marketing. Quindi devono spostarsi verso un obiettivo preciso: funzionalità dei contenuti, utilità dei rapporti, connessioni virtuose e capaci di arricchire il pubblico. Detto in altre parole, non sto parlando del classico press release mandato a una lista indistinta di blogger e giornalisti. Inviare comunicati stampa a tappeto non è digital PR ma solo spam. Alla base di questo lavoro c’è un’attività legata alla selezione delle persone utili a un determinato progetto. Spesso si lavora intorno al concetto di influencer marketing per inserire il tuo prodotto/servizio in una nicchia, a volte è sufficiente puntare al blogger outreach. In ogni caso l’attenzione si concentra su Twitter, uno strumento decisivo per fare digital PR. Il motivo? Grazie alle sue caratteristiche puoi individuare contatti, organizzare liste e creare interazioni. Tutti aspetti decisivi per curare le pubbliche relazioni online: ci sono decine di applicazioni per ottenere il massimo da Twitter, ma la base delle digital PR su questo social è legata a tre passaggi. Individua i contatti Le digital PR si basano sulla capacità del professionista o del team di individuare contatti interessanti per il lavoro. Ecco perché prima citavo il concetto di outreach: devi scoprire chi devi raggiungere, è finita l’epoca del lancio massivo di comunicati stampa (o almeno così dovrebbe essere). Oggi si lavora sulla qualità, sullo studio dei profili....