Come scrivere sulle immagini e aumentare le visite dai social

Come scrivere sulle immagini e aumentare le visite dai social

Voglio concentrarmi su una caratteristica essenziale dei contenuti testuali come le pagine e i post: l’importanza delle foto che usi nella sezione above the fold. Ovvero quella che ti permette di catturare gli sguardi e l’attenzione. Devi scegliere un visual di qualità, ma devi anche saper scrivere sulle immagini. Esatto. Devi scrivere sulle immagini per ottenere il miglior risultato e aumentare le visite sui social. Chi si occupa di visual storytelling conosce questo passaggio: ciò che l’occhio percepisce attraverso linee, colori e forme è più immediato dell’interpretazione del testo. Questo è un punto da sfruttare. In che modo? Ci sono decine di applicazioni per mettere testo sulle immagini. La più famosa è Canva, poi c’è Pablo che fa riferimento a Buffer e poi ancora Picmonkey e Phon.to. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Tutto questo, però, è inutile se non hai le competenze per esaltare il testo sulla foto. Come ottimizzare questo processo e fare in modo che il visual si trasformi in una calamita per i click? Scegli un’immagine superiore La base è questa: per creare una buona combinazione devi partire da un’immagine di qualità. La base è essenziale, quindi se non vuoi acquistare la foto da uno dei tanti siti stock (non sempre ideali per tutti i lavori) puoi scegliere i vari Unsplash, Pixabay, Gratisography e Pexel. Qui trovi il massimo. Ma quali sono le caratteristiche di una buona immagine sulla quale scrivere i testi? La regola è semplice: grande qualità, ma soprattutto ampi spazi con sfondo omogeneo. Così come accade per un qualsiasi paragrafo da aggiungere a una pagina web, devi fare in modo che le lettere siano a proprio agio con...
Social media: 8 trend da monitorare (e che fanno la differenza)

Social media: 8 trend da monitorare (e che fanno la differenza)

Ci sono delle statistiche che lasciano presagire lo sviluppo dei social media verso scenari difficili da immaginare senza un’osservazione pragmatica. Senza dati certi. Fortunatamente questo punto è a nostro favore: le ricerche di We Are Social sono ricche di spunti, ben fatte e confezionate con cura. In particolar modo, quella pubblicata il 6 settembre 2016 – in termini statistici fresca come il pane – lascia delle riflessioni che fanno riflettere. Il titolo della presentazione è indicativo: “Future Social, 10 Key Trends in Social Media”. Ovvero 10 possibili sviluppi di un settore in continuo movimento. Perché questo è il problema di chi lavora nel social media marketing, tutto può cambiare nell’arco di pochi mesi. In realtà questo è il fascino del lavoro online: avere nuovi mondi da esplorare, risorse da sfruttare per raggiungere obiettivi concreti. Soprattutto se inserisci questo percorso in una logica inbound marketing. I social media sono un ingranaggio decisivo nella strategia, ed è giusto avere i piedi ben piantati a terra quando si definiscono piani e calendari editoriali. Ma la visione del futuro aiuta a definire gli sviluppi, le idee, le possibili azioni. Insomma, quali sono i trend da monitorare? Io ho smussato la presentazione e ne ho individuati otto. L’importanza delle chat private Oggi l’universo Messenger è centrale per chi lavora con i social network. Siamo passati dai mass ai social media, per raggiungere una dimensione privata. Una rivoluzione delle chat room con il supporto della multimedialità, dei video e delle immagini. Ci sono più messaggi privati che email ogni giorno sul web, e in uno dei primi grafici della presentazione c’è un messaggio chiaro: Facebook Messenger e WhatsApp messi insieme hanno il...
Evoluzione del digital advertising nel 2016

Evoluzione del digital advertising nel 2016

Sempre più digital: potrebbe essere questo il motto del 2016 quando parliamo di advertising. E in parte potrebbe essere questo il modo per sintetizzare gli ultimi dati resi noti da Nielsen. La nota de Il Sole 24 Ore è chiara: “Il digitale crescerebbe dell’8,9% per il periodo gennaio – novembre 2015″. Questi dati confermano il passaggio positivo indicato già a novembre e che suggeriva una crescita costante dopo un periodo di flessione rispetto all’anno precedente. Il settore che, invece, continua a perdere quota è quello dei quotidiani. Le stime Nielsen, infatti, registrano un mese di novembre a -13,4% e terminano gli 11 mesi del 2015 a -7,3%. Stesso discorso vale per i periodici in perdita del 2,6%. Un digitale, quindi, che continua a crescere ma non abbastanza da scalzare i grandi trend della pubblicità. Dove ruotano questi grandi trend? Risposta scontata e deludente (per me): intorno alla televisione. Nel novembre 2015 gli investimenti pubblicitari verso la televisione crescono del 5,4%, e rispetto al grande evento dell’Expo la televisione ha raccolto il maggior numero di introiti e investimenti pubblicitari. Da questo quadro, quindi, emerge un digital advertising sempre nel filone positivo. Ma che non è ancora pronto a scalzare le grandi forze della televisione italiana. E che fa leva su due grandi settori: il mobile e il video advertising. Per avere un’idea di questo trend devi guardare il grafico che trovi nel prossimo paragrafo. Leggi anche questo: la pubblicità sul web copre il 26,5% degli investimenti. Come evolve la dieta mediatica Da questa nuova ricerca Nielsen emerge che il campione americano continua a creare la propria dieta mediatica prendendo contenuti da varie fonti. Il settore...
Tra blogging e web design: intervista a Simone Bennati

Tra blogging e web design: intervista a Simone Bennati

Ci sono progetti che nascono dal niente, così… un po’ per gioco e un po’ per perdere tempo. Poi cosa succede? Diventano parte centrale di un progetto ampio, capace di trascinare potenziali clienti verso il tuo business. Questa è la storia di Bennaker.com, il blog di Simone Bennati. Ecco, chi è Simone. Un web designer, uno che lavora con immagini, colori, codice, forme, immagini, creatività, fantasie. Ed esigenze del cliente. Esigenze sempre più difficili da trasformare in realtà. Ci vuole competenza, esperienza. E a Simone tutto questo non manca, anche se come blogger non se la cava male. Ecco la sua intervista per MediaBuzz. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Simone Bennati, ho 32 anni e mi occupo di grafica e web design per un’azienda di Roma. Il mio lavoro consiste nel curare l’aspetto grafico dei progetti che mi vengono via via sottoposti, la maggior parte dei quali è rappresentata da siti internet. Gran parte del mio tempo libero lo dedico alla scrittura online e in particolare alla realizzazione di articoli per bennaker.com, ovvero il mio blog. All’interno di esso mi piace parlare di social media, blogging, online tools e di tutto ciò che ritengo possa suscitare l’interesse degli “smanettoni” del web come me. Racconta ai lettori come hai iniziato Il mio interesse per la grafica e il web design nasce intorno al 2003, ovvero quando, dopo una breve e deludente esperienza all’interno dell’ambiente universitario, decisi di mettermi alla ricerca di corsi di formazione che mi fornissero le basi utili ad intraprendere la professione di web designer. Fu entusiasmante imparare i software di grafica, così come...