5 modi alternativi di fare formazione nel web marketing

5 modi alternativi di fare formazione nel web marketing

Inizio sottolineando un punto decisivo: la formazione nel web marketing è importante. O meglio, non puoi pensare di migliorare le tue capacità senza uno studio continuo delle materie che ti riguardano. Non si tratta di semplice aggiornamento, qui si lavora sull’ottimizzazione del tuo bagaglio di esperienze. Il motivo di quest’attenzione è semplice: il digital cambia da un giorno all’altro. Oggi sei allineato con il tuo universo professionale, domani non più. Sembra uno scenario drammatico, un inferno per chi deve sempre dare il massimo. In realtà il bello del nostro settore è proprio questo: non ti annoi mai. Devi essere fluido, flessibile, pronto a cogliere l’occasione. E consapevole della necessità di fare formazione nel web marketing. Anche per questo ho dato visibilità a diversi appuntamenti legati a questo tema: il Visual Storytelling a Milano, il Web Marketing Festival a Rimini e il Web-ecom a Bari. Queste date sono dedicate a chi vuole avere sempre il controllo della situazione, a chi ama essere aggiornato e dare il massimo ai propri clienti. Ma ci sono modi differenti per trovare nuove fonti online. Non devi per forza comprare il biglietto di un evento per acquisire esperienza: ecco 5 modi alternativi per fare formazione nel web marketing. E per diventare un professionista migliore. Punta sulla consulenza one to one Voglio iniziare con quello che, a mio avviso, è il miglior modo di fare consulenza ad alti livelli: contatta un professionista e pagalo per farti spiegare qualcosa. Hai un problema? Non trovi la risposta? I dubbi sul metodo di lavoro ti attanagliano? Non rimanere vittima di questo circolo vizioso: individua una persona che stimi, assicurati delle sue competenze e contattala....
Smart Working e spremute digitali: intervista ad Andrea Solimene

Smart Working e spremute digitali: intervista ad Andrea Solimene

Smart Working, di cosa si tratta esattamente? È uno dei tanti neologismi che attraversano il web alla ricerca di un luogo stabile, di un terreno fertile, di una community di appartenenza? Ci sono tante definizioni che ruotano intorno allo Smart Working, e spesso sono errate. A volte addirittura fuorvianti. Eppure il web impone nuove dinamiche legate al digitale, agli strumenti della flessibilità e della mobilità. Non esiste più il concetto di ufficio, non più ormai. Anche se la scrivania ti aspetta, il valore aggiunto del web è la sua capacità di renderti presente ovunque. E di farti lavorare meglio, dove preferisci. Come preferisci. Argomento interessante, vero? Approfondiamolo con Andrea Solimene. Chi sei e di cosa ti occupi? Appartengo alla categoria dei “Non capisco che lavoro fai”. In realtà aiuto aziende e persone a innovare il modo in cui comunicano, organizzano lavoro e risorse, lanciano e gestiscono progetti sfruttando le tecnologie digitali. Sono un Digital Transformation Enabler. Ho lanciato Seedble, business accelerator, di cui sono CEO. Racconta ai lettori come hai iniziato Dopo 3 anni di gavetta in una società di consulenza direzionale, ho avuto l’audacia – per non chiamarla pazzia – di lanciarmi in un’iniziativa di startup insieme a un gruppo di amici. Era il 2012 e volevamo realizzare una piattaforma di social recruiting che facilitasse il collegamento tra il mondo universitario e quello del lavoro. Fallì credo per due motivi: troppo presto per il mercato italiano (solo oggi le aziende stanno comprendendo a mala pena le potenzialità dei social media come strumento di recruiting e della ricerca dei talenti), e un team poco adatto al progetto (molte menti, poche braccia)....
Quando il web diventa reale: intervista a Elisa Di Battista

Quando il web diventa reale: intervista a Elisa Di Battista

Cosa è il web? Uno strumento per trovare informazioni, un luogo virtuale, qualcosa che non ha grande influenza sulla vita reale ma fa solo da cornice a quello che vivi ogni giorno? Non credo, anzi. Il web lo tocchi con mano, lo vivi, a volte lo subisci. Spesso, però, lo trasformi in occasione di crescita. Se lavori bene, inoltre, il web è la leva giusta per uscire dalla crisi e per reinventare un settore in difficoltà. Sembra una favola, una storia da raccontare in giro? Ancora una volta ti smentisco: ecco la testimonianza di Elisa di Battista che presenta in questa intervista un progetto avvincente: LaureatiArtigiani. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao, sono Elisa di Battista, ho 33 anni, lavoro a Milano dove mi occupo di digitale, social media e contenuti. Sono giornalista e ho collaborato con diverse testate, oggi do spazio soprattutto alle storie dedicate al lavoro – settore per il quale ho un interesse particolare – e che in parte raccolgo anche nel mio blog. Racconta ai lettori come hai iniziato Ho sempre avuto passione per la scrittura, ho studiato Comunicazione e dopo la laurea ho iniziato a collaborare con alcune testate giornalistiche online e cartacee. Per sei anni mi sono occupata dei temi più svariati collaborando con numerose testate e blog, lavorando all’interno di varie redazioni: dalla cronaca locale alla moda, dagli spettacoli ai teen ager, dalla salute al tema lavoro del quale mi sono occupata per diverso tempo e che seguo ancora da vicino. Dopo qualche anno ho capito che era necessario affiancare alla passione per scrittura e contenuti anche un buon bagaglio digitale: ho frequentato un master...
La parola al content marketing: intervista a Martina De Nardi

La parola al content marketing: intervista a Martina De Nardi

Oggi si parla molto di content marketing. Le aziende vogliono fare content marketing e i professionisti credono che tutto si risolva facendo content marketing. Ma cosa vuol dire investire in quest’attività? Semplice: devi aprire un blog e iniziare a pubblicare articoli. Questo è il content marketing? Sul serio? Sbagliato, questa è la definizione di chi non conosce, di chi non si è specializzato. Il settore del content marketing è ben più articolato e variegato. Ma soprattutto diversificato: ci sono i testi, ci sono le immagini, ci sono i video. Ma ci sono anche piattaforme differenti per pubblicare e amplificare. Tutto diventa più articolato. Ecco perché ci sono professionisti del settore come Martina De Nardi che oggi abbiamo ospitato nella sezione Eccellenze digitali. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Martina (ecco il mio profilo LinkedIn), ho 24 anni e sono una digital freelance specializzata nel Content e Inbound Marketing. Ho aperto il mio blog a settembre 2014 e da allora scrivo, studio, sperimento ed elaboro strategie per farlo crescere giorno dopo giorno. Lavoro con piccole aziende e professionisti identificando con loro la strategia di comunicazione ottimale sul web e collaboro scrivendo articoli per Argoserv e 4Writing. In ultimo, ma non per importanza, sono una fanatica di LinkedIn, il social professionale per eccellenza. Mi affascina perché è diverso dagli altri e si sposa perfettamente con tutto ciò che riguarda il Content Marketing: attirare clienti con contenuti di qualità ci permette di catturare l’interesse dell’utente su qualsiasi social, ma su Linkedin è dieci volte più efficace. Come hai iniziato? Devo dirti che mi sono resa conto solo poco tempo...
Ripensare il lavoro con i coworking: intervista a Corrado Sorge

Ripensare il lavoro con i coworking: intervista a Corrado Sorge

In Italia c’è una figura che sta emergendo con forza: il freelance. Nell’ambito delle nuove tecnologie digitali è facile imbattersi in un professionista che ha deciso di lavorare con un profilo indipendente: può sfruttare una realtà elastica, facile da gestire, senza vincoli o legami. Il freelance ha tanti vantaggi per le aziende. Ma dove lavorano i freelance? A casa quando possibile, ma spesso preferiscono i coworking. Ovvero luoghi in cui si condividono le idee prima che gli spazi. Corrado Sorge, insieme ai suoi soci, ha capito l’importanza di questi spazi e ha inaugurato un progetto che appare come un coworking. Ma è molto di più: oggi parliamo di re.work. Chi sei e di cosa ti occupi? Una domanda da cento milioni di dollari. Oggi sono amministratore della Hubstrat, una digital agency basata su di un modello di business reticolare, e socio di re.work, uno spazio di coworking web oriented del centro direzionale di Napoli. Ogni giorno cerco di dare sempre il meglio per la gestione e la crescita delle mie società. Sono come due figlie, mi impegno nel farle crescere sempre di più e sempre sane rispetto ai miei valori. Mentre potrei riassumere dicendo che nel tempo libero mi occupo di elaborare strategie e progetti web offrendo alle aziende servizi di  consulenza in marketing digitale. Racconta ai lettori come hai iniziato Ho iniziato la mia attività per gioco insieme al mio gruppo di amici. Organizzavamo eventi e io ero il “responsabile della comunicazione”. Nel pratico mi divertivo a pensare la grafica e il testo migliore che potesse attecchire gli invitati e a studiare le formule pubblicitarie più adatte per attirare sempre...