Fare impresa nel digitale: intervista a Raffaele Gaito

Fare impresa nel digitale: intervista a Raffaele Gaito

Cosa significa essere imprenditore secondo te? Ti lascio la mia opinione: rischiare, puntare su un terreno che non ha sicurezze. Ma che al tempo stesso ti consente di amplificare i profitti. Magari per raggiungere quel tanto cercato Oceano Blu. Andare oltre. Toccare punti che gli altri, nel tuo settore, non hanno avuto il coraggio o la possibilità di affrontare. Questo è un buon modo di intendere il concetto di imprenditore. Anche nel mondo digitale? Beh, in questo caso preferisco chiedere a chi conosce l’ambiente meglio di me. Tipo a Raffaele Gaito [twitter.com/duplikey]. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Raffaele Gaito, imprenditore digitale e blogger. Ho iniziato a bloggare quando avevo 15 anni e a fare impresa da quando ne avevo 20. Negli ultimi anni, accanto ai progetti personali, ho iniziato a dare sempre più spazio alla consulenza e alla formazione che al momento sono le mie attività principali. Poi scrivo. Tanto. Su diversi argomenti e blog, sia per me che per altri. Spazio dal mondo del business online e delle startup a quello del marketing e della comunicazione. Racconta ai lettori come hai iniziato Ho iniziato ai tempi dell’università. Per pagarmi gli studi, come molti informatici, mi sono buttato nel favoloso mondo dei siti web. Molti hotel della Costiera Amalfitana avevano il sito web (e relativo gestionale) fatto da me e i miei soci dell’epoca. Qualche anno dopo ho avviato un’altra azienda spostando l’attenzione sui software B2B nel cloud, ma eravamo avanti per il tipo di clientela a cui ci stavamo rivolgendo. Degli amici mi coinvolsero nel progetto FaceYourManga che, prima del boom dei social network, raggiunse numeri da capogiro...
L’importanza della formazione nel web marketing (ehi, c’è un regalo per te)

L’importanza della formazione nel web marketing (ehi, c’è un regalo per te)

Chi lavora nel nostro settore, nel campo del web marketing, sa di cosa sto parlando. La formazione è un passaggio fondamentale del lavoro: non puoi pensare di offrire un servizio degno di questo nome se non aggiorni continuamente le tue conoscenze. Sei un copywriter? Oppure lavori nel campo SEO? Aspetta, sei un social media marketer o un digital PR? Non importa. Devi sempre aggiornare le tue conoscenze, le tue competenze. Il motivo è semplice: operiamo in un mondo in cui tutto cambia, e questi mutamenti avvengono a una velocità impressionante. Ogni giorno c’è qualcosa da studiare, ogni settimana può diventare decisiva per una determinata professione. Chi si nasconde nel proprio immobilismo rischia di rimanere indietro, e di perdere terreno rispetto ai concorrenti. Perché è vero, c’è bisogno di creare relazioni virtuose. Ma nel frattempo devi rimanere competitivo e dirigere il tuo business model verso nicchie ben precise. In tutto questo la formazione resta un concetto fondamentale. Parlare solo di formazione può essere banale. Come si recuperano informazioni? Come posso migliorare il mio profilo professionale? A volte il problema è proprio la gran quantità di fonti che ti impedisce di individuare una soluzione utile per il tuo scopo. Dal mio punto di vista credo che le strade utili per la formazione siano cinque. Lettura Leggere buoni contenuti è il primo passo per chi vuole puntare sulla formazione. Puoi scegliere due strade parallele che non si escludono a vicenda: blog e libri. Nel primo caso puoi seguire le pubblicazioni dei tuoi autori preferiti, e puntare su un aggiornamento costante e sempre fresco. Nel caso dell’editoria, invece, può essere utile per approfondire argomenti...
Il futuro della formazione: intervista a Sebastiano Zanolli

Il futuro della formazione: intervista a Sebastiano Zanolli

La formazione è uno dei settori in crescita perché, ormai, un punto è chiaro: il sistema scolastico non è sufficiente, non riesce a dare le soluzioni ai nostri problemi. E il mondo del lavoro è sempre più esigente. C’è una netta differenza tra chi è in possesso delle informazioni e chi le sta ancora cercando. Questa differenza deve essere colmata, deve essere definita da persone capaci di individuare qualcosa di speciale in te. E di alimentare quel fuoco sacro che ti permette di cambiare, di volgere verso il miglioramento. Insomma, oggi abbiamo bisogno di esperienza sul campo. Ma anche di tanta formazione. Ecco perché oggi su MediaBuzz voglio intervistare una persona che ammiro e stimo, voglio intervistare Sebastiano Zanolli. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Sebastiano Zanolli, nato nel 1964 e laureato in Economia alla Ca’ Foscari di Venezia. Sono stato Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite, ho lavorato in aziende come Adidas e Diesel. Poi insieme a Francesca Gazzola ho fondato due anni fa La Grande differenza, una società interessata a fornire – a privati o ad aziende – gli strumenti, le conoscenze e le metodologie per farla davvero questa grande differenza nella vita professionale e personale. Un progetto ambizioso, certo, ma che lascia spazio ai partner – sì, preferiamo chiamarli così e non “clienti” – di definire gli obiettivi. Noi forniamo gli attrezzi e le mappe, il resto è tutto impegno dei singoli. Racconta ai lettori come hai iniziato Dopo il successo inaspettato del mio primo libro “La grande differenza, una mappa utile per raggiungere le proprie mete“ ho incontrato Francesca, una persona eccezionale e una bravissima psicologa...