Usabilità dei contenuti: fare content marketing per le persone

Usabilità dei contenuti: fare content marketing per le persone

Fare content marketing è un lavoro che deve puntare su strategie. Non puoi ottenere risultati se non inserisci il lavoro all’interno di un percorso ampio. Basato su osservazione dei risultati e adattamento delle operazioni. Però c’è un altro punto che spesso non viene considerato: l’usabilità dei contenuti. Cosa significa questo? Spesso si lavora solo sulla creatività, sulla necessità di lasciare a bocca aperta il pubblico. D’altro canto è questo il tuo compito, giusto? Creare qualcosa di realmente interessante per intercettare un target preciso. Sempre rimanendo nella strategia, ma dimenticando l’esperienza utente. Ovvero come le persone si interfacciano, usano e si relazionano con la tua opera. Che può essere fantastica, interessante, definitiva. Ma è stata pensata per tutelare l’usabilità dei contenuti? Oggi ho deciso di lasciare una manciata di informazioni e indicazioni per rendere la tua opera fruibile e piacevole per il pubblico. Per approfondire: gli esempi per fare brand storytelling Peso delle infografiche Il primo punto che voglio sottolineare: attenzione al peso del visual e, in particolar modo, delle infografiche. Questi elementi riassumono in un’unica soluzione molte informazioni. Inoltre consentono al pubblico di avere un’idea chiara di un tema. Sono particolarmente apprezzate perché racchiudono dati concreti e creatività, e permettono di lavorare bene con la link earning. Soprattutto se abbini al content marketing un lavoro di blogger outreach e digital PR. Il problema: spesso queste infografiche vengono caricate sulle pagine web senza un adeguato lavoro grafico. O meglio, senza considerare la necessità di comprimere le immagini per rispettare una regola base dell’usabilità: le pagine web devono caricarsi nel minor tempo possibile. Per ottenere questo risultato devi rispettare una serie...
Come creare il calendario editoriale del tuo blog

Come creare il calendario editoriale del tuo blog

Una certezza incrollabile: devi organizzare le pubblicazioni del blog con un calendario editoriale. Ovvero un modello capace di mettere ordine nel caos che regna nella mente di un web writer. Perché nella maggior parte dei casi questa è la realtà: il blogger, l’autore dei contenuti di una piattaforma personale o aziendale, non può gestire tutto a memoria. E non può neanche improvvisare ogni giorno. Vero, il blogging viene dal cuore. Spesso si basa su un’idea improvvisa, su una notizia appuntata al volo su un post-it cartaceo o virtuale. E sviluppata durante le file e le attese di una giornata media. Sfruttare i tempi morti è indispensabile per il blogger, ma anche organizzare i contenuti è un passaggio decisivo. In primo luogo per smistare gli argomenti, per non fossilizzare il blog su un unico tema. E poi per avere un quadro chiaro delle azioni da intraprendere, soprattutto se il blog è aziendale e viene gestito insieme ad altri professionisti. Detto in altre parole, hai bisogno di un calendario editoriale per il tuo blog. Cos’è un calendario editoriale Questo è il primo punto da affrontare: cos’è il calendario editoriale? Troviamo una definizione, questo documento è una sorta di mappa per raggiungere un luogo, un obiettivo. È una cartina geografica, un file di testo o un foglio di carta sul quale segnare una serie di elementi per la gestione quotidiana del blog. Ecco, questo è il calendario editoriale: una linea da seguire. Ma non solo per te, o per chi scrive sul blog. Anche per il cliente di un progetto aziendale, per i collaboratori che seguono l’avanzamento dell’opera. Un aspetto che devi considerare subito è l’elasticità di questo...
Copywriting, blogging e SEO: intervista a Valentina Pacitti

Copywriting, blogging e SEO: intervista a Valentina Pacitti

In questo blog tocchiamo temi legati al content marketing, al digitar PR e all’inbound marketing. Ed è normale affrontare argomenti tecnici, capaci di rispondere alle domande di chi inizia a lavorare in questo mondo. Ma anche alle necessità dei professionisti del settore. Quindi elenchiamo pratiche, teorie, soluzioni ed esempi per ottenere buoni risultati. Un po’ come abbiamo fatto con la guida dedicata all’inbound marketing. In questi articoli citiamo anche gli strumenti del lavoro, i tool necessari per ottenere informazioni da sfruttare nel lavoro di blogger outreach, creazione e pianificazione dei contenuti. Uno dei nomi che trovi con maggior frequenza è sicuramente SEMrush. E sai cosa? Oggi abbiamo intervistato la penna che firma il blog italiano di questo brand: Valentina Pacitti, blogger e copywriter con una passione innata per la scrittura con carta e penna. Allora, da dove iniziamo? Ciao Valentina, ci presentiamo? Ciao a tutti i lettori di MediaBuzz, è un piacere essere qui con voi! Mi presento: mi chiamo Valentina Pacitti, ho 31 anni e gestisco il blog di SEMrush Italia. Sono copywriter e blogger e collaboro con diverse agenzie online producendo contenuti per i loro siti web e blog. Racconta ai lettori come hai iniziato C’era una volta una bambina che girava sempre con un quaderno, una Bic blu e un libro. Non importava dove andasse o cosa sarebbe successo. Con il suo zainetto sarebbe potuta arrivare alla fine del mondo senza accorgersene. Non so dire con precisione quando nacque la mia passione per la scrittura, credo sia sempre stata parte di me. Ed è lì che vedo l’inizio del mio percorso professionale. Allora non sapevo che carta e penna sarebbero stati...
Lavorare con il blog aziendale, come farlo in 7 passi

Lavorare con il blog aziendale, come farlo in 7 passi

Hai la passione per la scrittura? Bene, sappi allora che non c’è momento migliore probabilmente per poter trovare un lavoro, o per poterti creare una tua attività personale sul web. Questo perché il blog non è più solo uno spazio di poco conto su cui caricare i propri contenuti da far leggere ad amici e parenti, no. Il blog è diventato uno degli strumenti di maggiore importanza in ambito aziendale! Se pensi però che basti avere una minima predisposizione alla scrittura per poter gestire come si deve un blog (soprattutto, mi ripeto, in un contesto professionale) allora sei ancora distante dal renderti conto della realtà delle cose. Scrivere per il web non è la stessa cosa che buttare giù dei testi per la narrativa o per un articolo di giornale. Scrivere per il web include necessarie conoscenze di base e uno studio approfondito sulle esigenze del target di riferimento. Vediamo di tracciare, in maniera sintetica, quello che deve essere il percorso da affrontare per arrivare al produrre un’attività di Blogging che porti dei risultati concreti, con grande soddisfazione del tuo capo e/o cliente per cui scrivi ogni santo giorno dei nuovi contenuti. Tutto inizia dal principio, dalla nascita… tutto inizia dalla creazione stessa del blog aziendale. Primo passo: acquisto dominio e hosting Non che ci sia molto da dire su questo punto che non sia di per sé scontato. Per cominciare una buona attività di Blogging bisogna innanzitutto creare questo benedetto blog, avendo l’accortezza di strutturarlo in una certa maniera e di non farti prendere dalla smania di inserire 700 diverse categorie che porteranno solo confusione nel tuo visitatore....
6 alternative (valide) al blog WordPress

6 alternative (valide) al blog WordPress

Il blog può essere la leva decisiva per ottenere risultati concreti dalla tua attività di inbound marketing. E sai anche che ci sono piattaforme come WordPress che ti permettono di ottenere il massimo da questa logica, da questo processo che mette al centro i contenuti. L’idea è semplice, ma la realizzazione è ricca di insidie: le persone ignorano e bypassano la pubblicità che interrompe la fruizione del contenuto, ma cercano fonti autorevoli per trovare informazioni. Quindi passi dall’interruption al permission marketing. In pratica diventi il contenuto utile. Questo può avvenire attraverso soluzioni differenti, dal native advertising allo storytelling, ma il blog è una delle strade migliori. Tanto che un professionista come Andrea Barghigiani ha pubblicato un libro con Flaccovio dedicato a questo tema: “Trasforma WordPress per l’Inbound Marketing” Ma WordPress è l’unica possibilità? È la più potente e versatile, la chiave di volta di una buona digital marketing strategy che contempli la creazione e diffusione di contenuti basati su pagina web. Chi lavora con il content marketing sa che non esiste solo il blog, ma sa anche che la combinazione SEO/SMM/WordPress può dare grandi risultati. Quindi la procedura è semplice: Registra un dominio. Scarica WordPress. Acquista un hosting. Pubblica il tuo blog. Poi viene il piano editoriale, il calendario, l’attività di ottimizzazione SEO, la distribuzione dei contenuti e la cura della community. WordPress offre una struttura adatta per definire ogni passaggio della strategia di inbound marketing. Ma ci sono altre chiavi di lettura, altri modi per distribuire i contenuti e raggiungere risultati utili. Ecco 6 piattaforme che potrebbero mettere in discussione il tuo blog. 1. Tumblr Il precursore che ha fatto la storia del...