Vendere su internet: tool e idee per migliorare il posizionamento su Google

Vendere su internet: tool e idee per migliorare il posizionamento su Google
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Le strategie SEO per ecommerce sono importanti per chi deve vendere online e posizionare un sito web per farsi trovare dai clienti giusti.

Non è facile ottenere i risultati sperati perché la concorrenza è sempre in agguato, soprattutto quando consideri il peso che hanno i grandi player del settore. Difficile battere mostri sacri dello shopping su internet come Amazon ed eBay, non credi? Senza considerare i siti web ufficiali dei brand nazionali e non: come risolvere questa soluzione?

Lavorare sul concetto di SEO per ecommerce, questo è chiaro. Ottimizzando gli aspetti per pubblicizzare uno shop online e aumentare le vendite, mi sembra ovvio. Ma nello specifico cosa puoi fare? Come devi procedere? In modo strategico, senza muoverti a caso. Passo dopo passo per aumentare la visibilità del sito su Google senza improvvisare.

Da leggere: content marketing per ecommerce

Considera sempre la tendenza

Uno dei passaggi spesso ignorato quando si lavora alle strategie SEO per ecommerce: la stagionalità, l’evoluzione di una parola chiave nel tempo. Ci sono query che rimangono invariate e consentono di pianificare delle attività di content marketing chiare, altre che seguono un andamento sinusoide.

Ovvero salgono e scendono in base a periodi dell’anno specifici, fino a raggiungere i picchi come le classiche keyword delle festività e delle occasioni speciali come il Natale o il Black Friday. Poi c’è da osservare la tendenza storica, vale a dire come si muove negli anni il volume: è in discesa o in salita?

Questi valori sono indispensabili per un ecommerce che vuole pianificare una strada chiara in termini di keyword research. Devi sapere cosa vogliono le persone in determinati periodi dell’anno, e se quel topic che hai deciso di affrontare ha una tendenza favorevole. O magari si avvicina al tramonto.

Perché investire? Forse puoi trovare alternative più succulente da conquistare, lasciando che altri si affollino su parole chiave interessanti ancora per poco. L’approccio si manifesta rapido e flessibile.

Come si ottengono queste informazioni?

Diversi SEO tool, come Semrush e Seozoom (per avere il coupon SEOZoom gratis per 15 giorni), offrono elementi relativi alla stagionalità delle query, ma ad oggi la soluzione migliore resta Google Trends: uno strumento gratuito che raccoglie e restituisce dati ufficiali a costo zero. Con ottimi grafici esplicativi per fare confronti ben strutturati tra diverse ricerche. Una strategia di SEO per ecommerce non può e non deve fare a meno di quest’analisi.

Lavora sulla long tail keyword

Aspetto intrigante del lavoro di keyword research: operare sulla coda lunga per posizionare schede e categorie ecommerce non per parole chiave secche e brevi, più invitanti ma difficili da conquistare. L’attenzione, invece, si pone sulle query più lunghe, composte da keyphrase di 3 o più termini. Le caratteristiche essenziali di questa condizione sono chiare e immediate da osservare:

  1. Volume di ricerca basso.
  2. Concorrenza inferiore.
  3. CPC relativamente alto.

Il concetto è chiaro: la long tail keyword ha un costo per click basso in assoluto, o comunque inferiore ad altri elementi che si posizionano nella sezione fat head. Ma se consideri la difficoltà che devi affrontare per conquistare quest’ultimi, la coda lunga è molto più interessante.

long tail keyword

Il grafico della long tail keyword strategy – Moz

Forse arrivano meno persone sull’ecommerce. Ma probabilmente quelle che cliccheranno sul risultato saranno ancora più determinate e convinte di dover acquistare il prodotto che hanno cercato. Per questo la strategia SEO per ecommerce, dove necessario, deve ragionare in termini di long tail keyword.

Come lavorare sulle parole chiave

Esistono decine di SEO tool per fare ricerca keyword, molti sono a pagamento ma ti assicuro che i migliori strumenti sono quelli che puoi trovare a costo zero. Il primo è Google Suggest, il sistema di auto-completamento di Mountain View che riprende le ricerche effettuate dal pubblico coinvolto.

A questa soluzione si aggiungono le utility che prendono i dati da questi archivi e li organizzano in modo da restituire delle tabelle e dei grafici utili per il lavoro di SEO copywriting. Di cosa sto parlando?

 

I nomi da segnare in agenda sono Answer The Public e Ubersuggest. Quest’ultimo offre una marea di cifre in termini di ricerche e costo per click, lasciando informazioni sui risultati che si posizionano meglio per una parola. Answer The Public, invece, lo preferisco per lavorare a fondo sulle keyword più lunghe e profonde, in modo da completare il calendario editoriale per il blog aziendale.

Migliora la scheda prodotto

Ci sono mille modi per ottimizzare le schede ecommerce. Puoi lavorare sull’user experience e prevedere call to action performanti o meta description capaci di comunicare già nella serp quali sono i benefit dell’oggetto o del servizio. Senza dimenticare la presenza dei rich snippet e delle recensioni.

Ma dal punto di vista della strategia di SEO copywriting per ecommerce mi concentro su descrizione prodotto e prodotti correlati. La keyword research iniziata in precedenza deve aiutarti per capire cosa cercano le persone per un argomento, e nella fattispecie rispetto a un prodotto da vendere.

Migliora la scheda prodotto

Raccogli informazioni preziose nella serp.

Se le persone vogliono sapere quanti colori ci sono rispetto a un bene tu devi mettere in evidenza la possibilità di scegliere diverse cromie. Lo stesso vale per le taglie e altre caratteristiche.

Il testo viene in aiuto in questi casi, è sempre utile creare una scheda prodotto capace di gestire il copy al meglio. Cosa significa questo? Mai cadere nelle semplificazioni di chi scrive tanto o poco.

Il lavoro intelligente con le keyword

Se da un’analisi della keyword scopri il bisogno, da parte dell’utente, di scoprire i vari colori di un oggetto non è detto che sulla scheda ecommerce debba esserci un testo infinito per elencare le varianti.

Basta aggiungere un widget per dare la possibilità all’utente di trovare la soluzione che cerca. Magari puoi mettere in alto il widget delle recensioni, rimandando al box in basso per approfondire.

keyword scheda ecommerce

Come presentare una buona scheda ecommerce.

Insomma, l’idea è quella di capire cosa vuole l’utente per individuare la soluzione migliore per rispondere. Che non significa, per forza, vomitare testo ma lavorare su elementi interattivi, immagini e video.

Per approfondire tutto ciò suggerisco keyword.io, il tool che affronta il tema dei suggest anche rispetto alle query digitate su Amazon ed eBay. Se lavori sull’ecommerce questa realtà è imprescindibile.

Per approfondire: come trovare backlink per shop online

Strategie SEO per ecommerce

Quando lavori con un sito per vendere online prodotti e servizi hai un obiettivo da raggiungere in termini di ottimizzazione SEO: posizionare le pagine giuste. Una parte di questo lavoro deve essere svolto dalla link building, perché senza buoni collegamenti ipertestuali è impossibile ottenere le posizioni ambite.

D’altro canto bisogna lavorare in termini di strategie SEO per ecommerce: cercare di raggiungere il risultato utile quando è difficile affrontare un mercato sempre più congestionato. Con serp che richiamano i grandi player del settore nelle prime posizioni. Queste sono le soluzioni: sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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