Come impostare una strategia di comunicazione attraverso il content marketing

Come impostare una strategia di comunicazione attraverso il content marketing
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Gestire una strategia di comunicazione con il content marketing vuol dire, in primo luogo, avere come riferimento il pubblico. Perché è questo ciò che vuole l’utente: qualcosa di utile per risolvere una determinata esigenza.

Esistono necessità differenti, bisogni diversi che devi risolvere per ottenere l’attenzione del tuo pubblico. E proporre il tuo brand in modo da farti trovare nel momento giusto.

Questo è il concetto che si trova alla base dell’inbound marketing, e i contenuti svolgono un ruolo centrale in questo equilibrio. D’altro canto devi sempre trovare la chiave giusta per sfruttare la strategia di comunicazione con il content marketing. Da dove iniziare? Ecco i punti che ogni azienda, imprenditore (e più in generale brand) deve osservare per avere un buon successo.

Da leggere: come fare data storytelling con i contenuti

Definisci con il tuo tone of voice

Se vuoi sfruttare al massimo i contenuti per la tua strategia di comunicazione aziendale hai bisogno di uno studio profondo del profilo che vuoi sfruttare nel momento in cui decidi di essere. Ad esempio, vuoi apparire professionale ma non serioso? Oppure affidabile e sempre disponibile? Tutto questo significa ragionare intorno al tone of voice, ovvero come strutturare la comunicazione attraverso i contenuti.

Che siano scritti, veicolati attraverso video, podcast o immagini non fa differenza. Anche la scelta del jingle prima di una clip su YouTube viene inclusa in questo ragionamento. La strategia di comunicazione con il content marketing non può ignorare il come decidi di mostrarti al tuo pubblico di riferimento.

Analizza il target di riferimento

Certo, il tone of voice è importante. Ma può essere definito solo se prima c’è stata una profonda analisi dell’audience che vuoi raggiungere. Ci sono delle sfumature del pubblico che devi conoscere? Puoi usare determinati messaggi per soddisfare determinate esigenze. Un esempio classico da valutare?

Se hai un ecommerce B2C puoi aprire un blog aziendale dedicato alle domande del pubblico. Ma se ti muovi nel B2B potrebbe essere più interessante e utile operare con l’email marketing. E puntare verso un lavoro di lead nurturing capace di alimentare il pubblico nel tempo con un content marketing specifico.

Quali canali utilizzare per proporti

La strategia di comunicazione con il content marketing devi valutare le caratteristiche del brand per estrapolare il tono dei messaggi, e non può ignorare il target di riferimento. Perché solo conoscendo necessità, bisogni e opinioni del pubblico puoi formulare un lavoro degno di questo nome. Ma a questo punto si palesa una nuova esigenza: riflettere sugli strumenti per creare una struttura comunicativa.

Come suggerito, in alcuni casi può andar bene lavorare sul blog aziendale, in altri è il lavoro di email marketing che fa la differenza. Vuoi iniziare a registrare video su TikTok? Non è un’idea giusta o sbagliata.

O almeno non a prescindere: è il tuo target che delinea le scelte. Ed è anche il tuo modo di comunicare che deve essere valutato: anche se una fetta di audience è in linea con un social network del genere non è detto che la tua azienda sia in grado di ottenere buoni risultati in questo terreno. Ecco perché la tua strategia di comunicazione con il content marketing deve valutare dove vuoi esprimere il messaggio.

Organizza un calendario editoriale

Uno per ogni canale da sviluppare. Non puoi improvvisare un lavoro del genere, se vuoi ottenere il miglior risultato possibile dalla tua opera di content marketing hai bisogno di un calendario editoriale.

Vale a dire un documento capace di spalmare, dividere e organizzare in modo professionale le pubblicazioni nel tempo. Questo in modo da sfruttare date utili per un determinato business, occasioni per intercettare traffico e attenzione da parte del pubblico da raggiungere con un buon successo.

Avere un buon piano per definire i post nella newsletter come sul blog aziendale (senza dimenticare Instagram o Facebook) è il punto di partenza per una strategia di content marketing concreta.

Definisci KPI del content marketing

Non puoi chiudere una strategia di content marketing, realmente efficace, da affiancare alla tua comunicazione online senza una valutazione onesta e coerente dei KPI da osservare. Vale a dire i Key Performance Indicator, gli elementi che consentono di valutare il raggiungimento degli obiettivi.

Perché una buona attività rivolta all’implementazione dei contenuti deve puntare verso frutti concreti. Ad esempio puoi fare in modo che le email inviate al database seguano un funnel preciso, oppure le infografiche pubblicate sul blog diventino strumenti per fare link earning. Ovviamente questo è solo un esempio, si possono definire KPI anche per misurare la brand awareness e le vendite di un ecommerce.

Da leggere: differenza tra content marketing e native advertising

Hai definito la tua strategia online?

Questi sono i punti essenziali che devi valutare sempre con estrema attenzione. Soprattutto quando decidi di lavorare con un content marketing ben strutturato. Da dove iniziare per non commettere errori?

Qual è la strada giusta da seguire? Lascia nei commenti la tua opinione oppure dai uno sguardo alle strategia di comunicazione con il content marketing che abbiamo ideato e sviluppato per i nostri clienti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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