Storytelling, social e visual: intervista a Valentina Tanzillo

Storytelling, social e visual: intervista a Valentina Tanzillo
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Abbiamo letto le parole di Nicola Carmignani, di Rudy Bandiera e di Cristiana Tumedei, specialisti del settore social e della scrittura online: ora è giusto dare spazio anche a chi si occupa dell’argomento visual e di un tema fondamentale come lo storytelling.

Visual e storytelling, quindi. La scelta cade ovviamente su Pinterest, una piattaforma perfetta per lavorare sul brand che ha conquistato l’attenzione di aziende, specialisti del settore, semplici appassionati.

Se conosci Pinterest probabilmente hai sentito parlare anche di Pinterestitaly, una delle realtà dedicate proprio all’approfondimento di questo tema. Oggi l’intervista è dedicata a Valentina Tanzillo, una delle collaboratrici di questo blog.

Ciao! Iniziamo dalle presentazioni: chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao a tutti, mi chiamo Valentina Tanzillo e sono una social media specialist. Lavoro per Studio Samo, una web agency di Bologna: qui mi occupo di social media management e Digital PR, curando la sua presenza online e quella dei nostri clienti. Inoltre faccio formazione, tengo corsi di Social media marketing, Visual storytelling e Digital PR in varie città d’Italia.

Racconti ai lettori come hai iniziato?

Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, in cui avevo approfondito le potenzialità del web nell’ambito delle ricerche di mercato, ho deciso di frequentare un corso di specializzazione per migliorare la mia preparazione.

Ho seguito un master breve in web marketing e, tra i vari argomenti, sono rimasta “folgorata” dal social media marketing. Dopo il corso ho capito che da grande avrei voluto essere una “social media cosa” e, anche grazie alla web agency in cui lavoro, ho iniziato la mia avventura.

Meglio lavorare come freelance o in team?

Io preferisco il lavoro in team: è bello lavorare in una squadra ben affiatata, in cui ognuno dà il suo contributo per costruire un progetto comune. Il confronto con professionisti che hanno competenze diverse dalle tue ti fa riflettere e ti aiuta a crescere. Sono convinta che nel nostro lavoro ci sia sempre da imparare e avere la possibilità di farlo in un team ben organizzato è una grande opportunità.

Raccontaci la tua giornata.

Al mattino, mentre mi reco in ufficio a piedi controllo dallo smartphone le notifiche sui vari social, in modo da prepararmi psicologicamente alla giornata. Faccio una lista delle priorità e inizio a lavorare.

Di solito prima controllo le mail e poi mi dedico all’aggiornamento dei diversi canali social (creazione dei contenuti e diffusione). Il tutto dando sempre un’occhiata alle ultime novità: i social network sono in continua evoluzione, stargli dietro è già un lavoro a tempo pieno.

Visto che il tempo è sempre poco, quando trovo qualcosa di interessante, lo pubblico su Pinterest in un’apposita board, in modo da poter rileggere i post con calma, di solito di sera.

Come si sta evolvendo il settore del visual storytelling?

Finalmente i brand stanno iniziando a rendersi conto delle potenzialità del Visual Storytelling. Naturalmente ci vorrà ancora molto per far sì che tutti possano inserirlo nelle strategie di marketing e comunicazione, ma sono ottimista.

Con il crescente successo di social network visivi come Instagram, YouTube, Tumblr e Pinterest per i brand avere una content strategy visual diventa una necessità, se si vuole superare la concorrenza, attirando e coinvolgendo il proprio target.

Come si integra la tua professione in una digital strategy?

Il mio intervento nella digital strategy aziendale è trasversale: occupandomi di PR conosco bene il nostro target e quindi so su quali opinion leader fare leva e quali sono le strategie migliori per attirare l’attenzione dei nostri interlocutori.

valentina tanzillo

In questo contesto, lo Storytelling e i Social media hanno un’importanza fondamentale: in base al target, scegliamo le storie migliori e i social media che permettano di veicolare i nostri contenuti nel modo più efficace. All’occorrenza, mi occupo anche di SEO, ma lascio al mio collega Jacopo l’onore/onere 😛

Prevedono che il 2014 sarà l’anno del ritorno del native advertising e branded content. Le implicazioni relativamente all’autenticità del web?

La native advertising rappresenta una grande potenzialità per i brand e a mio avviso anche per i consumatori. A differenza della pubblicità tradizionale che interrompe la navigazione degli utenti e fa perdere la concentrazione sui contenuti che stanno visualizzando, questo tipo di contenuti è inserito in uno specifico contesto, sfruttando il modo in cui gli utenti stessi usano la piattaforma.

Il risultato è un annuncio pubblicitario meno invasivo e in molti casi può dare informazioni utili ai lettori in relazione a un determinato argomento. I problemi sull’autenticità del web sono gli stessi che si presentano nel caso delle recensioni dei blogger.

Loro ti raccontano la loro esperienza (così come la native advertising ti dà sei suggerimenti su un certo argomento), sta poi ai lettori giudicarla e reputare se possa essere utile. Naturalmente bisognerebbe evitare di esagerare: a nessuno piace un sito/blog pieno di marchette.

La gestione dei social media passa dal Marketing Department a PR e Customer Service: abbiamo un uso effettivo (maggior engagement e ROI) della presenza aziendale sui social media?

Questo passaggio potrebbe avere delle implicazioni positive: PR e Servizio Clienti lavorano a diretto contatto con i consumatori, sono quelli che conoscono meglio i loro gusti e le loro abitudini. Lasciare la gestione del budget social nelle loro mani non potrà che portare dei benefici, sia in termini di engagement nel breve periodo che di ROI nel lungo periodo.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi? Perché?

Ti rispondo senza esitazione il Visual Storytelling Day. Questo corso dedicato ai social network visivi è stato il primo progetto personale, ho creato tutto ex novo: definizione del programma, scelta dei relatori, attività di PR per promuovere l’evento. I miei colleghi mi hanno dato carta bianca, quindi è stata una bella responsabilità.

Non ti nascondo che all’inizio, quando le richieste erano poche, ho temuto il peggio: se fosse stato un flop avrei arrecato un danno di immagine (e economico) non da poco. Per fortuna è andato tutto bene: il corso ha avuto un ottimo riscontro, dopo Bologna, abbiamo fatto anche un’edizione milanese in sold out e ora ci apprestiamo a replicare con una terza edizione.

visual

Quello che mi ha piacevolmente sorpreso è stato l’entusiasmo delle persone per questi temi. Capita spesso che anche chi non ha partecipato al corso, mi contatti per sapere come approfondire questi argomenti, in modo da usarli nel proprio lavoro. Non c’è soddisfazione migliore di vedere che il tuo lavoro piace ed è apprezzato.

Colgo l’occasione per ringraziare le persone che mi sostengono durante le mie “visual fatiche”: i miei superiori Simone Grossi e Jacopo Matteuzzi, la mia collega Valentina Vellucci, alleata fondamentale e mio “visual braccio destro”, Nicola Carmignani e Leonardo Pavanello per l’apporto che danno a ogni evento. Ringrazio anche te per l’opportunità che mi hai dato e per l’interessante chiacchierata 😉

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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