Perché il mio sito sta perdendo traffico (non è sempre colpa tua)?

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Questa è una vera tragedia: il sito perde traffico. Ciò significa che in modo più o meno costante stai rinunciando a potenziali clienti.

Il traffico sulle pagine del tuo progetto online non è solo motivo di vanto quando pubblichi gli screenshot in riunione o sui social.

Vero, il successo di un progetto non è legato per forza al numero di utenti attivi ogni giorno, a meno che tu non venda spazi pubblicitari o guadagni con il display advertising. Ma è chiaro un punto: un crollo delle visite può essere sinonimo di problemi da risolvere.

In che modo? Tutto dipende dalla diagnosi: perché il mio sito perde traffico? Ecco una serie di verifiche che devi mettere in campo e attivare per ottenere una risposta chiara. E risolvere il problema aumentando, di nuovo, le visite al sito. Da dove iniziare? Io direi dai casi peggiori.

Da leggere: i migliori tool per simulare spider di Google

Aggiornamento algoritmo Google

Questa è una delle fonti massime di tensione per SEO e webmaster. Il motore di ricerca più famoso del web rilascia aggiornamenti in continuazione e le serp sono in perenne movimento. Ma ci sono dei momenti in cui vengono rilasciati degli update più importanti. E questo può influenzare il posizionamento.

In positivo o in negativo. Il tuo compito: mantenere alta l’attenzione e seguire i canali ufficiali di Google che lanciano sempre qualche avviso rispetto a quelli che vengono definiti major update.

Cosa fare se inizi a perdere traffico? Dipende dall’aggiornamento: a volte vengono lasciate indicazioni chiare, in altri casi no. Come è accaduto con il famoso medical update di agosto. Questo è il nodo più difficile da sciogliere e spesso conviene solo affidarsi a un buon esperto SEO.

Penalizzazione manuale di Google

Situazione diversa. In questo caso il sito subisce una segnalazione individuale: non c’è una condizione generale che colpisce diversi progetti, ma è il tuo dominio a essere colpito da un provvedimento. Le cause possono essere diverse, ma una delle più comuni riguarda la compravendita di link.

Tutti i link creati per manipolare il PageRank o il ranking di un sito nei risultati di ricerca di Google potrebbero essere considerati parte di uno schema di link e quindi una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google.

Per scoprire problemi del genere puoi andare nella search console, sezione Azioni manuali. Qui puoi trovare eventuali provvedimenti presi nei tuoi confronti. In ogni caso Google dovrebbe mandare un’email ai webmaster per avvisare eventuali penalizzazioni: l’unica soluzione è quella di seguire le istruzioni.

Una volta fatte le modifiche per ristabilire una condizione ottimale, puoi inviare un’email all’indirizzo indicato descrivendo le operazioni effettuate. In caso positivo la sanzione viene eliminata, e vedrai che il traffico risalire. Altrimenti ricevi altre email che confermano la necessità di approfondire le operazioni.

Calo di traffico dopo modifica

Cambi di template, lavoro di organizzazione delle categorie, inserimento di widget particolari, intervento su robots.txt, passaggio a HTTPS: ci sono diverse operazioni di manutenzione più o meno ordinaria che possono portare cali di traffico a causa di impostazioni errate. Che devono essere ristabilite.

sito perde traffico
Cosa fare quando il portale perde click?

Una delle motivazioni principali quando il sito perde visite: deindicizzazione non monitorata e desiderata delle pagine. Ho visto blog crollati dopo l’inserimento di un widget che, senza una giusta causa, inseriva meta tag noindex sulle pagine articolo. Senza alcuna dichiarazione o avviso preventivo.

Mi è capitato di aggiornare il template che inseriva senza note il plugin per attivare l’AMP sulle pagine. Di conseguenza Google Analytics mostrava un calo del traffico dovuto al fatto che molte visite seguivano nuovi indirizzi non tracciati. Basta inserire lo script giusto e ogni cosa torna come prima.

Quindi, va sempre tenuta nota delle operazioni che si svolgono su un sito. E ristabilire, eventualmente, le condizioni precedenti. In questo caso è sempre utile avere un buon hosting con backup giornaliero.

Attenzione: mai effettuare due modifiche importanti insieme. Ad esempio, se cambi template e passi a HTTPS nello stesso momento diventa difficile recuperare la falla del calo di click.

Condizioni esterne al sito web

Questa è la causa che fa male: non è colpa tua. Lo so, i casi precedenti terrorizzano perché all’improvviso vedi il grafico di Google Analytics annichilito. Ma ti dico questo: a volte bastano pochi click per rimettere in sesto la situazione. Pensa a quante volte è stato messo un / di troppo in un robots.txt, con un tasto delete (al punto giusto) sistemi e il sito ricomincia a girare.

Chiaro, non sempre è così. Spesso i cambi di algoritmo decretano l’inizio di sfide epiche per ritornare ai valori precedenti. Ma c’è anche un altro mostro sacro da sconfiggere per mantenere alto il traffico sul sito: il cambiamento delle condizioni esterne. Uno step che si può definire in due momenti differenti.

Stagionalità delle query

Se hai una buona conoscenza del progetto e hai usato gli strumenti di analisi nel modo giusto non dovresti avere dubbi su questo fronte. Però è chiaro che all’inizio può spaventare questa dinamica: una pagina ha portato tante visite per un mese e poi zero. Ma è sempre in prima posizione, come mai?

Semplice, le persone non hanno più bisogno di quella risorsa, non cercano le keyword che danno quei risultati. Capita nel settore turistico ma anche nell’automotive e altri campi ciclici. Analizza le keyword rispetto alla stagionalità, puoi usare Google Trends come riferimento di base.

Una guida per usare Google Trends al meglio.

Non puoi far nulla per recuperare queste visite dalla pagina in questione ma devi preparare il terreno per il prossimo ciclo: migliora sempre ciò che hai pubblicato, evita di creare nuovi contenuti che si accavallano e fagocitano ciò che hai già online e ha portato traffico finora. E trova nuovi trend temporali da cavalcare.

Nuovi competitor

Hai sempre fatto man bassa di sessioni perché avevi il risultato migliore, poi all’improvviso è arrivato qualcuno più bravo di te. E ti ha superato. Spesso il sito perde click non per un problema ma per l’arrivo dei competitor. O perché non è più il risultato migliore.

Il sito perde traffico perché scende il ranking dei tuoi risultati migliori? Fa parte del gioco, non puoi impedire ai concorrenti di scalare la serp e acquisire visibilità su Google. Senza dimenticare che questa condizione può arrivare da nuovi risultati organici e a pagamento. Come muoversi in questi casi?

Da un lato puoi attivare una buona strategia di content marketing, rinfrescando o pubblicando nuovi articoli o pagine per recuperare le posizioni perse. Dall’altro hai la necessità di lavorare su due fronti:

  1. Backlink.
  2. Struttura del sito.

Acquisire nuovi link in ingresso può dare la spinta necessaria per recuperare posizioni su Google, lo stesso vale per le attività che consentono di snellire e migliorare la struttura del sito. Inutile dire che qui – rispetto a contenuti, link e struttura del sito – non puoi prescindere da un approccio professionale per organizzare una strategia SEO olistica e ben organizzata. Il rischio? Peggiorare la situazione.

Da leggere: come fare SEO per ecommerce (sul serio)

Il sito perde traffico: cosa faccio?

Analizzi la situazione e prendi provvedimenti rapidi. Non sempre però questa può essere una strada da seguire da soli, soprattutto se ti trovi di fronte a penalizzazioni imponenti di grandi siti web o perdite di traffico lente, ma costanti, dovute a un cambio delle condizioni esterne. Cosa fare in questi casi?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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