SEO specialist in cucina: intervista a Ivan Cutolo

SEO specialist in cucina: intervista a Ivan Cutolo

Ivan Cutolo

Ivan Cutolo, Founder e CEO dell'azienda Seochef certificata PrestaShop SEO e SEM, consulente SEO per e-commerce, docente per Ninja Academy. Ama le sfide, scalare la SERP è la sua passione. Ideatore della rubrica video #seointhekitchen.

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Fare SEO è un po’ come stare in cucina. Devi trovare la combinazione giusta per ottenere buoni risultati, per deliziare il palato di Google con piatti innovativi. Piacevoli. Ricchi di gusto e, soprattutto, studiati intorno alle esigenze delle persone. Ben lontani sono i tempi dell’uso ripetuto delle keyword e della link building aggressiva per posizionare le pagine web.

Oggi la SEO è questione di sintesi. Soprattutto se devi ottimizzare le schede di un e-commerce, un portale con centinaia di pagine ed equilibri difficili da improvvisare. IL SEO sceglie gli ingredienti, li dosa e li mette insieme. Sembra facile, vero? In realtà è un lavoro difficile e affascinante al tempo stesso. Lo sa bene Ivan Cutolo di Seochef. Iniziamo questa intervista?

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, sono Ivan Cutolo CEO e Founder dell’azienda Seochef, mi occupo principalmente di SEO in particolare rivolo a shop online, di formazione SEO e Marketing per e-commerce.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Una domanda alla quale faccio sempre difficoltà a rispondere, perché non esiste in realtà un momento preciso. Ho iniziato ad affacciarmi al web ancor prima dell’esistenza di Google con un primo sito per la tipografia di famiglia, che ebbe un successo oltre le aspettative, mandando in tilt la produzione, per le troppe richieste, che arrivavano dal web.

Un e-commerce avanguardista, che ha guadagnato premi e riconoscimenti, per essere stata la prima tipografia online. Ho continuato la mia passione per la programmazione realizzando siti e preoccupandomi di posizionarli nel motore di ricerca, fino a decidere di buttarmi in questo lavoro aprendo la mia web agency.

Seochef: perché questo nome?

La scelta del naming è stata difficile. Si ragionava sull’idea dello Chef, inteso come chi crea, inventa, trova la ricetta giusta e dirige la sua squadra verso traguardi importanti.

La figura incarnava in pieno lo spirito della Seochef, un team di persone volenterose, che lavorano alle ricette per renderle appetibili agli occhi dell’utente e del motore di ricerca. Così, senza ripensamenti, il nome ci identifica.

Come inizia la tua giornata?

Sono mattiniero, la mia giornata inizia in genere verso le 6.30, dopo un’abbondante colazione, essendo pieno di energia e di idee inizio il mio lavoro: risolvo problemi, leggo, studio e rispondo a mail, organizzo il lavoro della giornata. Poi vado in ufficio e inizia la mia seconda mattinata.

Content marketing: la soluzione finale per guadagnare i link?

La soluzione finale non esiste, esistono tante soluzioni fatte di testa, sudore e ricerca. Spesso si tenta la caccia al link per far salire il proprio sito in SERP, ma non è questa la strada giusta. I link sono un fattore di ranking molto importante e vanno gestiti nel modo corretto. Oggi è meglio un link buono e non 10 di bassa qualità.

Come ricevere link?

Curare i contenuti. Un contenuto di qualità è più facile che sia linkato da altri blog. Il segreto è nella ricerca, nell’analizzare i competitor, nello studiare il loro profilo di backlink, e perché no, replicare quelli interessanti laddove possibile.

Perché hai deciso di puntare sui contenuti video?

L’idea è nata in estate, quasi per gioco, ero in un hotel nell’isola greca di Folegandros, la stanza aveva 2 grandi posate, una forchetta e un cucchiaio, e ho pensato che avrei potuto girare delle video ricette SEO.

Nasce così il primo video di #seointhekitchen. La cucina della mia casa si presta al “gioco” avendo una mega lavagna su cui segno i punti focali della puntata. Conosciamo la forza mediatica dei video, consapevoli dell’impegno e della fatica, mandiamo avanti il progetto, anche grazie al successo di follower di alcune puntate.

Superato l’imbarazzo iniziale – non è facile registrare davanti una telecamera – continuo a vivere il video come un momento di divertimento e la passione per il mio lavoro ne è il sostegno. Il video più visto ha quasi raggiunto 1500 visualizzazioni, che dite mi aiutate ad arrivare a 2000? ☺ Ecco il canale Youtube di SEOchef: https://www.youtube.com/seochefit

Native advertising e branded content. Quale rapporto con la SEO?

Il native advertising è una pubblicità che si amalgama con la struttura di un sito non interrompendo in modo drastico la navigazione dell’utente, interessante, probabilmente sarà la pubblicità più fruttuosa di domani. Che tipo di effetti o di rapporto possa avere sulla SEO? Si apre un mondo e non basterebbero pagine e pagine per spiegare tutti i se e i ma, proprio come quando mi chiedono se i social influiscono sulla SEO.

Per andare dritti al pratico, il native advertising è indicata come una pagina “sponsorizzata”, per cui secondo la linea guida di Google andrebbe inserito il nofollow. Ma come dicevo prima, i link sono solo uno dei fattori di ranking da tenere d’occhio.

Importante è creare un contenuto di qualità, non copiato. In modo da catturare l’attenzione dell’utente e avere tante condivisioni social, determinando un forte engagement.

Volendo dare risposta alla domanda sempre attuale, in che modo i social influiscono sulla SEO? La mia risposta è non influiscono come fattore di ranking diretto, al massimo come fattore di ranking indiretto.

Perché un’azienda dovrebbe investire in un e-commerce?

Prima del perché io chiedo sempre: ci sono i presupposti? Spesso si pensa che fare un e-commerce sia “realizzare la grafica e andare online”. Non è proprio così, un progetto che possa decollare ha bisogno di molti fattori: il tempo, un budget adeguato, e tutta una serie di elementi propedeutici:

  1. Conoscere il mercato.
  2. Essere specializzati in un settore (inutile fare concorrenza ad Amazon).
  3. Avere almeno una persona full time che lavori al progetto.
  4. Avere un budget minimo di 30.000 euro in un anno (possono anche essere di meno ma meglio di più…).
  5. Essere organizzati e avere tanta pazienza perché i clienti non sono tutti perfetti ☺

(ri)Tornando alla domanda iniziale, i motivi per investire in un e-commerce sono molteplici, un e-shop ha i suoi vantaggi:

  1. Un hosting costa meno di un fitto.
  2. Le spese di gestione sono leggermente inferiori a un negozio fisico.
  3. Il bacino di utenza è molto più vasto.
  4. Il mercato è in forte crescita in Italia, e numeri alla mano abbiamo avuto circa il doppio di richiesta di nuovi shop nel 2015 rispetto al 2014, e penso che aumenterà nel 2016.
  5. Possibilità di essere flessibili nell’orario di lavoro ( l’organizzazione è fondamentale).

Un consiglio che cambierà la vita del lettore…

Non esistono scoperte che cambieranno la vostra vita, e anche se esistessero vi assicuro che nessuno li svelerebbe. In compenso voglio darvi un consiglio, oggi il web è un mercato in forte crescita e allo stesso tempo vi permette di avere tutte le informazioni necessarie per iniziare la vostra attività in pochi click, conoscendo già i vostri competitor e i loro prezzi.

Una cosa che con il negozio fisico era molto più complicato sapere, quindi partiamo con una marcia in più: la consapevolezza in anticipo di essere o meno “interessanti” per il mercato.

La ricetta giusta che vi cambierà la vita è una sola, tanto sudore. Vi assicuro, e ve lo dice uno che ogni giorno studia almeno 2 ore, se dedicate tempo alla vostra formazione riuscirete a emergere nel vostro settore, e il web vi permette di formarvi da casa vicino a un computer trovando anche tante risorse gratuite e non.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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