Amore per la buona scrittura online: intervista a Vera Gheno

Amore per la buona scrittura online: intervista a Vera Gheno

Vera Gheno

Vera Gheno, sociolinguista, dottore di ricerca in Linguistica e Twitter manager dell'Accademia della Crusca. Vera è specializzata nella comunicazione mediata tecnicamente, con particolare attenzione ai social network. Insegna all'Università di Firenze, all'Università di Siena e presso la sede fiorentina del Middlebury College. Tiene corsi di scrittura online e gestione dei social media per le aziende.

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Comunicare attraverso la scrittura, usare il web per raggiungere l’altro e usare le parole per lasciare un messaggio: esiste un lavoro più difficile? Certo, sicuramente. Però oggi è fondamentale per un’azienda impegnarsi su questo passaggio e assumere professionisti come Valentina Falcinelli e Primavera Contu per definire titoli, frasi, concetti.

Solo le aziende hanno questa necessità? No, anche un libero professionista può aver bisogno di un bravo web writer. Anche un’associazione, o magari un nome sacro per la lingua italiana come l’Accademia della Crusca. Ecco, oggi per le Eccellenze Digitali Italiane abbiamo intervistato Vera Gheno: sociolinguista, docente per diverse università e Twitter manager per una delle più prestigiose istituzioni linguistiche.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Mi chiamo Vera Gheno e sono una sociolinguista. Insegno, come docente a contratto, in tre università diverse: università di Firenze, università per Stranieri di Siena, sede fiorentina del Middlebury College. Collaboro con l’Accademia della Crusca dal 2000 in pianta stabile. Dal 2012 ne gestisco il profilo Twitter. In più, saltuariamente, traduco testi letterari dall’ungherese, sfruttando il mio bilinguismo.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Per chi si laurea in materie linguistiche qui a Firenze è piuttosto comune passare un periodo (di studio, di tirocinio, di collaborazione a qualche progetto scientifico) in Accademia. Quindi è così che ho iniziato, quando ancora stavo scrivendo la tesi di laurea. Poi, a differenza di altri, ci sono rimasta!

Nel corso degli anni ho collaborato a vari progetti scientifici, entrando in un secondo tempo nel gruppo che gestisce il sito web e in quello della consulenza linguistica.

Lavori per L’Accademia della Crusca: cosa significa per te?

Per una come me, linguista ma anche appassionata di lingua, lavorare nel “nexus” dello studio della lingua italiana è una bellissima opportunità. La Crusca mi ha spinta a crescere, continuare a studiare e perfezionare le mie conoscenze in campo linguistico, favorendo inoltre il ragionamento sulla lingua stessa, ossia il ragionamento metalinguistico.

Più che avere solo una batteria di conoscenze, per chi studia materie linguistiche è importante stimolare la riflessione su come funziona il sistema-lingua, in modo da andare oltre al nozionismo e riuscire ad avere una visione più “tridimensionale” dell’italiano.

Come inizia la tua giornata?

Immagino come quella di tutte le persone che lavorano nel settore della comunicazione: ancor prima di alzarmi, controllo già sul cellulare cosa sia successo durante la notte: guardo i social, scarico la posta, leggo una prima, veloce rassegna stampa… è importante essere sempre “in pari” rispetto a quello che succede nel mondo.

Questo è essenziale, per esempio, per capire se una domanda che ci viene posta sui social sia in qualche modo legata a qualche avvenimento (in tal caso, è meglio valutare se convenga o meno
rispondere). Poi, ma già in ufficio, parte l’attività lavorativa vera e propria, che, a parte la scrittura di un paio di tweet, è soprattutto monitoraggio della situazione.

La gestione di Twitter è solo una delle molte attività che mi occupano il tempo in Crusca, quindi mi accompagna durante tutto il giorno, ma in maniera spesso saltuaria.

Perché oggi è così importante scrivere bene online?

Per me è importante scrivere bene sempre e in ogni contesto: l’errore o il discorso concepito in maniera imperfetta rendono, secondo me, più difficile la comprensione del testo, e quindi sono da evitare comunque. Scrivere online è, volendo, più complesso che interagire di persona.

In mancanza di elementi extralinguistici (espressione facciale, posizione del corpo nello spazio, tono di voce ecc.) la comunicazione diventa ancora più fraintendibile ed è ancora più necessario ricorrere a una scrittura chiara e precisa.

Il blog è la soluzione migliore per comunicare web?

Non saprei: stranamente, pur avendo provato davvero molte forme di comunicazione online, non sono stata mai attratta dai blog. Sicuramente possono essere un modo efficace per farsi conoscere, per far circolare i propri testi e il proprio pensiero.

Scrittura e storytelling: un rapporto prezioso?

Certo. Anche se il racconto di storie nasce tradizionalmente nell’oralità, è chiaro che fissare una storia tramite la scrittura la rende fruibile in maniera più completa. Ed è altrettanto chiaro che
una buona scrittura può aumentare infinitamente la portata e la pregnanza di qualsiasi storytelling.

Perché un’azienda dovrebbe puntare su un web writer?

Perché no? Seriamente, considerata l’importanza che hanno queste forme di comunicazione nel campo, per esempio, del marketing, credo che ogni azienda abbia bisogno di puntare sul web writing.

Ormai è noto a tutti che la comunicazione mediata ha le sue specificità e che non ci si dovrebbe improvvisare comunicatori telematici senza avere le competenze necessarie. Altrimenti rischiamo di commettere qualche memorabile “epic fail“: basta farsi un giro sul web per trovarne decine di esempi… e il vero problema è che il web non dimentica.

Un consiglio che cambierà la vita del lettore

Mettere in dubbio le proprie convinzioni (e verificarne la veridicità andando a cercare le fonti più attendibili). Non so se cambierà la vita di qualcuno, ma sicuramente ha migliorato la mia.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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