Tempi di caricamento, design, contenuti: rispetta la regola dei 3 secondi sul web

Tempi di caricamento, design, contenuti: rispetta la regola dei 3 secondi sul web
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La regola dei 3 secondi non perdona. Abbiamo iniziato a parlare di questo aspetto nel 2016, quando Google ha pubblicato uno studio (molto approfondito) dedicato proprio all’impatto della velocità delle pagine web sul comportamento delle persone. Ed è emerso questo punto: il 53% delle persone abbandonano il sito web se non si è caricato entro 3 secondi.

Hai capito? Stiamo parlando di 3 secondi. Non è di certo questa la misura perfetta, il punto di riferimento unico per ogni risorsa. Ma è vero che le persone sul web non hanno voglia di perdere tempo, non sono disposte ad aspettare ere bibliche per ricevere l’informazione necessaria a soddisfare una necessità.

Merito o colpa dei telefonini, questo è vero. Se vai sull’account di Google Analytics puoi dare uno sguardo alla sezione dedicata all’audience e ammirare la percentuale di persone che arriva sul tuo sito web attraverso dispositivo mobile. Nella maggior parte dei casi ci sarà un buon equilibrio con il desktop.

Spesso la lancetta va verso gli smartphone e i tablet. In un mondo in cui Google propone il mobile first index e la velocità di caricamento come fattore di ranking, ragionare in modo da rispettare la regola dei 3 secondi per soddisfare in un attimo le esigenze vuol dire fare la differenza.

Da leggere: perché il tuo content marketing sta fallendo?

Inizia dall’ottimizzazione della serp

La regola dei 3 secondi può essere applicata, in primo luogo, nella serp di Google. Vale a dire che non è necessario entrare nella pagina web per comunicare al lettore cosa troverà, ci sono strade che ti danno la possibilità di ottimizzare all’infinito questo passaggio. Di cosa sto parlando? Ecco un esempio:

  • Ottimizza il tag title per le persone e per la SEO.
  • Usa la meta description per aumentare il CTR.
  • Lavora con i rich snippet per comunicare.
  • Monitora e conquista i featured snippet.

Ricorda, inoltre che molte query si muovono sulla ricerca vocale. Questo significa che devi lavorare su una buona SEO rivolta alla voice search. E questo significa predisporre delle pagine votare alle FAQ, con domande tipiche e risposte semplici ma concrete: questa è la risposta migliore in alcuni casi.

Punta sulla velocità di caricamento

Abbastanza scontata la presenza di questa voce in un articolo dedicato alla regola dei 3 secondi. In questo lasso di tempo devi fare in modo che le persone arrivino alla risorsa, non puoi mantenere le visite in un limbo di pagine bianche. In perenne caricamento. La velocità è tutto se vuoi vendere (ma non solo).

sito web veloce

3 secondi, questo è il tempo a disposizione.

Promuovere un ecommerce significa questo: fare in modo che le persone arrivino sulla pagina e non debbano aspettare una frazione di secondo in più. Lavora sodo con il tuo webmaster per ottimizzare i tempi di caricamento, usa immagini leggere e compresse, scegli un hosting di qualità, ottimizza il codice e se necessario vira verso la tecnologia AMP per caricare le pagine con una velocità impressionante.

Togli quello che non serve

Un consiglio che funziona sempre per ottimizzare i tempi di caricamento e per non distrarre l’occhio alla ricerca del vero valore: più metti e maggiore sarà la distrazione, la dispersione dell’attenzione. Spesso l’idea di dover essere ricchi di risorse fa cadere il blogger o il webmaster in errore: comunica solo ciò che serve, togli paragrafi inutili, link superflui, immagini che non servono.

Non ti accontentare del responsive

Questo è importante. Ho già sottolineato quanto sia importante il mobile per il tuo sito web, se non altro perché c’è una buona fetta di visitatori che arriva da telefonino. E sai come si comporta il pubblico in questi casi? Occhio rapido, scansione della pagina, scrolling per vedere se c’è qualcosa che serve.

responsive

Come si vede il tuo sito web?

Ecco perché non ti devi accontentare del sito web responsive. Questa è la base di partenza, poi devi lavorare per ottimizzare il sito web per renderlo adatto alle necessità di un individuo sempre pronto a usare lo smartphone per navigare. Il sito di riferimento è search.google.com/mobile-friendly,

Questo è il test di Google per verificare la bontà del sito sui dispositivi. Poi c’è mobiletest.me per fare prove sui vari dispositivi, senza dimenticare il Browser Test della Microsoft. Se vuoi sfruttare i primi 3 secondi devi essere in grado di mostrare subito quello che serve. A tal proposito leggi i prossimi paragrafi.

Comunica subito la soluzione

Non perdere tempo con frasi inutili ed headline smorte nella sezione che prende il nome di above the fold. Qui devi essere affilato, pungente, capace di comunicare subito quello che ti serve. In un lavoro minuzioso devi migliorare il modello della piramide rovesciata, o almeno lo devi reinventare come suggerisce Moz.

piramide rovesciata

Non è più un mondo fatto di definizioni, approfondimenti e risposte. All’inizio c’è quello che serve, senza tanti giri di parole. Poi ci sono gli approfondimenti. La piramide rovesciata in stile giornalistico già si muoveva in questa direzione: ora è il momento di fare sul serio e di affilare questo strumento per essere più utili e precisi. Però devi contestualizzare, non tutti i contenuti devono avere questa struttura.

Crea un testo leggibile e facile da digerire

Usa una headline efficace per dare al lettore subito l’informazione corretta, anticipa la risposta con il sottotitolo per far capire che p arrivato nel posto giusto e usa il primo paragrafo per rispondere alla domanda. Ma anche per attivare l’interesse verso altri contenuti che hai confezionato a regola d’arte.

Quindi divisi in paragrafi dai vari header (H2, H3, H4), approfonditi con link interni, sezionati in blocchi leggibili e formattati con il grassetto. Aggiungendo video, immagini, grafici solo quando servono, non per spezzare il testo: questo serve ad appesantire la lettura e distrarre il lettore.

Usa il visual per raccontare valore

Il testo è molto importante per l’ottimizzazione web. Ma è il visual a catturare l’attenzione, a comunicare con scorciatoie mentali le emozioni e le informazioni. Non dimenticare mai l’importanza di una bella foto iniziale se vuoi permettere alle persone di sentirsi parte del messaggio che stai cercando di inviare.

tempo di caricamento

Quali sono i tempi di caricamento?

Quello che devi considerare, però, è sempre l’usabilità del sito web nel momento in cui decidi di usare la comunicazione visual. In questa grafica presa dal documento di Google si evince che la media del peso legato ai contenuti sulle pagine web è di 1.50 Mb. Un valore che fa alzare il tempo di caricamento a 7 secondi con il 3G. Una realtà che caratterizza tante connessioni in Italia e all’estero, da non sottovalutare.

Da leggere: il tuo sito è pronto per fare content marketing

Hai pensato alla regola dei 3 secondi?

La regola dei 3 secondi può fare la differenza in un lavoro di content marketing di qualità. Puoi creare i migliori contenuti del mondo, ma cosa fai se non sono capaci di attirare e mantenere le persone? Vale la pena investire in un lavoro che non viene fruito dal pubblico? La domanda è decisiva: lascia la tua opinione.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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