Quanto costa promuovere un ecommerce?

Quanto costa promuovere un ecommerce?
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C’è un punto chiaro che voglio approfondire nel descrivere quanto costa promuovere un ecommerce. Anzi, ce ne sono due o tre che meritano la tua attenzione.

Step numero uno: non si tratta di spendere ma di investire, in particolar modo se lavori con un professionista capace di gestire al meglio tutti i passaggi necessari.

D’altro canto (e questo è il passaggio numero due) se pensi di poter avere grandi risultati con un numero di risorse limitato puoi dire addio ai tuoi sogni di gloria. Pubblicizzare un ecommerce non è semplice, perché si tratta di migliorare un percorso che ti permette di automatizzare le vendite. Ogni scheda prodotto, ogni categoria, diventa un punto d’ingresso per i clienti.

Quindi ecco il punto numero tre: non esiste una formula precisa e universale per definire quanto costa promuovere un ecommerce. Posso solo elencare, in linea di massima, i passaggi indispensabili per promuovere uno shop online nel miglior modo possibile. Allora, da dove iniziamo il percorso?

Pubblicità Facebook ADS e Google AdWords

Il primo punto lo voglio definire con chiarezza: devi investire in pubblicità. Impossibile far lavorare un ecommerce e promuovere un prodotto su internet se non c’è una valida assistenza da parte dei circuiti pubblicitari. Detto in altre parole devi investire nei circuiti in cui c’è maggior necessità e ti presentano i migliori strumenti per fare pubblicità online. Sto parlando soprattutto di due grandi realtà del web:

  1. Facebook ADS
  2. Google AdWords

Iniziare il percorso nell’ecommerce senza considerare la necessità di investire in pubblicità online significa avere idee poco chiare sul lavoro da svolgere. Migliorare il tasso di conversione di un’ecommerce è importante, ma prima devi portare i click sulle schede. Magari con il retargeting (o remarketing) che è particolarmente efficace per far tornare le persone sul carrello o sulle schede già visitate.

Social media marketing e contenuti online

Una buona parte del budget deve essere gestito per le attività sui social. Certo, Facebook ADS fa parte dell’argomento ma c’è molto altro da mettere in pratica. Ad esempio puoi impostare un percorso di visual storytelling da pubblicare su YouTube e amplificare con Twitter e la Facebook Fan Page.

Senza dimenticare Instagram. Anzi, questo social diventa decisivo per mostrare al pubblico il tuo brand e per entrare in contatto con i protagonisti di un percorso legato all’influencer marketing.

Quando mi chiedono quanto costa promuovere un ecommerce io cerco sempre di dare delle indicazioni chiare a proposito di attività di gestione base e progetti straordinari. Che prescindono dalla pubblicità, aspetto particolare che deve prevedere costi di gestione e investimento per la piattaforma.

Costi relativi agli strumenti e ai tool

Nel social media marketing (ma anche nella SEO) c’è un gran bisogno di tool da dedicare all’analisi e alla pubblicazione dei contenuti. Ad esempio puoi sfruttare Hootsuite per gestire i social e Tweetdeck per inviare i messaggi su Twitter. Alcuni sono tool a pagamento, e per questo devi considerare un’altra voce.

SEO, blogging aziendale e analisi del web


Un aspetto che non puoi ignorare: devi fare SEO per ecommerce, e devi attivare questo percorso in modi differenti. In primo luogo prima di pubblicare il sito devi studiare una struttura on-site capace di facilitare l’indicizzazione e la scansione delle varie sezioni del sito web. Poi devi puntare su:

  1. Pagine veloci da caricare.
  2. Certificato SSL adeguato.
  3. Menu di navigazione snello.
  4. Pagine dedicate a keyword precise.

In questo percorso si inserisce il lavoro del blog aziendale, inserito in una sottocartella dell’ecommerce. L’ottimizzazione on-page passa dalle pubblicazione di contenuti pensati per intercettare ricerche informazionali, per questo devi aggiungere agli investimenti necessari non solo quelli relativi all’ottimizzazione SEO ma anche alla creazione di contenuti attraverso un calendario editoriale studiato.

Ottimizzazione off-page, penalizzazioni

In questo percorso si inserisce il lavoro off-page, vale a dire la link building. Un settore delicato che non può essere improvvisato e che richiede la partecipazione di un esperto SEO dedicato solo a questo punto.

Qui magari puoi lavorare su profili differenti e chiedere la presenza di una vera e propria squadra: il lavoro dell’ottimizzazione per un ecommerce non è semplice e i tempi sono sempre lunghi.

Soprattutto se consideri la presenza di eventuali penalizzazioni, perdite di posizione e manutenzione ordinaria. Immagina: all’improvviso un Google Update fa crollare il tuo sito. Situazione impossibile? Non credo proprio, ultimamente c’è stato un caso simile che ha colpito migliaia di siti. Tu cosa fai in questi casi? Sono spese extra che però devi affrontare per continuare la tua avventura.

Cosa serve per fare SEO?

Per la SEO sono necessari diversi strumenti. Ad esempio puoi usare Semrush, perfetto per i progetti internazionali, o Seozoom più specifico per l’Italia. Se non ti appoggi ad agenzie esterne che usano questi strumenti devi pagare gli abbonamenti. E in questo caso aggiungi una voce alla lista delle spese che però sono necessarie per ottenere il miglior risultato possibile.

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Email marketing: raggiungi le persone giuste

Definire quanto costa pubblicizzare un ecommerce vuol dire mettere in conto il lavoro di email marketing, decisivo per mantenere il contatto con i clienti più fedeli che decidono di lasciare l’email per ricevere informazioni e notizie. Non sottovalutare l’importanza della lead generation e dell’invio costante di messaggi per fidelizzare il pubblico: avere una lista di iscritti è come custodire un tesoro di vendite.

Questa lista, però, deve essere gestita al meglio. Senza dimenticare che i software di email marketing sono molto raffinati, e per funzionare al meglio hanno bisogno di competenze. Quindi tra i costi da sostenere per promuovere un ecommerce devi valutare aspetti che in un primo momento sfuggono sempre:

  1. Costo della struttura di invio email.
  2. Preventivo dell’esperto per la gestione delle campagne.
  3. Creazione dei contenuti e del piano editoriale.

Già, anche l’invio della newsletter deve essere definito attraverso una pianificazione costante. Non puoi inviare email improvvisando, lanciando aggiornamenti a caso senza un’idea dei risultati da cogliere e degli obiettivi da raggiungere. Ti piace quest’idea? Vuoi puntare su lead nurturing e sales letter? Investi!

Per approfondire: ottenere link con pubbliche relazioni e Digital PR

Quanto costa promuovere un ecommerce?

Questa è la mia esperienza e queste sono le risposte che preferisco quando mi chiedono quanto costa promuovere un ecommerce. Il tutto, però, senza considerare il prezzo di partenza del sito web che, come ben sai, è ben superiore rispetto a quelli che sono i canoni di un progetto web di base. Il motivo?

C’è il carrello da organizzare, ci sono le tassonomie che sono molto più impegnative e importanti, c’è il sistema di pagamento… Poi devi creare i testi e li devi tradurre se vuoi un progetto internazionale.

Senza dimenticare le foto professionali e l’hosting. Non ti accontenterai di un piano condiviso, vero? Come minimo hai bisogno di un VPS. Insomma, questo è solo il punto di partenza. Secondo te questi sono i punti utili per capire quanto costa promuovere un ecommerce? Aspetto la tua esperienza.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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