Quando la SEO diventa scienza: Ivano Di Biasi su MediaBuzz

Quando la SEO diventa scienza: Ivano Di Biasi su MediaBuzz
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Ci sono delle competenze che non puoi definire dal nulla: ci sono esperienze che nascono dai chilometri percorsi, dalle battaglie vinte e da quelle perse. Questo vale anche per chi lavora nel mondo del web marketing, e in particolar modo in quello della SEO.

Il motivo? Forse perché si ragiona in termini di sfida: ho un progetto, ho un obiettivo e devo fare di tutto per ottenere il risultato. Con qualsiasi mezzo. Ecco perché oggi abbiamo deciso di intervistare Ivano Di Biasi, CEO di Seo Cube e uno dei fondatori di SEOZoom, la SEO suite italiana che può fare la differenza per i tuoi progetti online.

Chi sei e di cosa ti occupi
Sono Ivano di Biasi, le persone che ho conosciuto negli ultimi anni direbbero sicuramente che sono un SEO, ma devo dire che l’ottimizzazione per i motori di ricerca è solo una passione abbastanza recente in cui ho avuto la fortuna o il merito di riscuotere un notevole successo.

Ad oggi gestisco con il mio socio, Giuseppe Liguori, una delle più belle realtà italiane nel settore dell’inbound marketing organizzando qualsiasi aspetto dalla realizzazione di siti web alla SEO, link building, content marketing e campagne social.

Come hai iniziato la tua attività?
La mia attività è iniziata nel 1999 con la RYHAB Solutions, la mia prima azienda, nata per sviluppare videogame e applicazioni di realtà virtuale ma poi abbiamo cambiato strada per svariati motivi, anche se a dire il vero non vedo l’ora che mi arrivino gli Oculus Rift che ho ordinato un paio di mesi fa.

Se vogliamo invece essere precisi e parlare di come sia iniziata la mia attività odierna, quella nel mondo della SEO, dobbiamo tornare al 2007 quando il mio socio mi disse che stava partecipando al campionato mondiale SEO.

Dopo avergli chiesto cosa diavolo fosse la SEO, decisi di partecipare anch’io: lessi molte cose in giro per imparare e mi classificai decimo al mondo. Quest’inizio così esplosivo mi ha dato la carica e la motivazione per fare sempre meglio anno dopo anno.

Freelance o agenzia: cosa preferisci?
Sono stato freelance per molti anni con grandissime soddisfazioni, soprattutto economiche: quando devi badare solo a te stesso hai dei margini molto più alti di quello che può avere l’imprenditore della piccola azienda, ma devo dire che preferisco decisamente fare impresa e non tornerei mai indietro.

Ho sempre avuto grandi progetti, non mi è mai bastato essere appagato solo economicamente: vorrei creare qualcosa di importante e da freelance, senza il supporto di collaboratori preziosi, non potrei mai arrivare dove vorrei.

La SEO è sinonimo di evoluzione: quali sono le competenze necessarie oggi?
La mia visione della SEO è molto estesa, credo che molteplici attività giochino un ruolo importante nell’equazione finale che porta Google ad avere fiducia cieca in un sito web.

Solo conquistando la fiducia di Google si riuscirà a posizionare qualsiasi keyword con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile.

Per ottenere trust è necessario costruire credibilità intorno ad un sito web e per farlo è necessario lavorare su contenuti, link, social, linked data, attività diverse che richiedono competenze diverse.

Non elenco tutte le competenze che ritengo necessarie perché, secondo me, bisogna essere in grado di fare tutto, da un piano preciso di web marketing all’ottimizzazione concettuale, tecnica e strutturale di un sito web a tutte le attività off-site.

La tua giornata tipo. Ti svegli e…
Caffè alla mia mogliettina, doccia, biberon alla mia piccola, scuola e poi si va a lavoro. Appena arrivo in ufficio faccio il punto della situazione, distribuisco task da svolgere ai dipendenti e mi getto a capofitto nel nostro progetto più importante, SEO Zoom di cui vi parlerò dopo.

In pausa pranzo ho il rituale della “partitella a Fifa” su Xbox e poi si riparte incessantemente fino ad orario indefinito che si spera non vada mai oltre le 19.00 anche perché verso le 24.00 parte il “turno di notte” che sfrutto per fare cose come rispondere alle domande di questa intervista.

Parlami dell’integrazione tra SEO e le altre professioni del web marketing: come si integrano?
La SEO non avrebbe alcun senso se non si basasse su un’attenta analisi preliminare di web marketing, sarebbe come andare alla cieca. Immaginate di andare da un meccanico e di dirgli: “Salve, mi ottimizza l’auto?”.

Nel 90% dei casi si farà una grassa risata ma se siete fortunati potreste incontrare quello giusto che vi dirà: “Ottimizzare per cosa? Per andare in pista? Per fare rally? Oppure per percorrere lunghe distanze?”.

Bene, quel meccanico sarà quello giusto perché sa quello che fa, sa che non ha senso l’ottimizzazione se non hai ben chiaro in mente in cosa debba eccellere il tuo prodotto.

La SEO è diventata qualcosa di molto complesso, non basta essere esperti solo in aspetti tecnici, o solo nella scrittura, o solo nella link building. Bisogna essere dei direttori d’orchestra esperti che sappiano fare tutto e che siano in grado di mantenere il giusto equilibrio delle attività che girano intorno al sito web, le insidie per un sito web possono essere nascoste in qualsiasi ambito di competenza. Se non ne conosci qualcuno potresti fallire e non capire nemmeno perché.

La SEO, oggi, non credo si integri con il web marketing. Credo piuttosto che stiano diventando un tutt’uno che si potrà comunque chiamare ottimizzazione per i motori di ricerca.

Brandend content e native advertising: come cambia l’autenticità del web?
Dal punto di vista dei motori di ricerca, quello dell’autenticità del web e dei contenuti, è sempre stato un aspetto complicato da gestire. Con le campagne di link building vengono creati spesso contenuti solo per infilarci dentro un link, con l’article marketing idem.

Queste tipologie di contenuto, anche se difficili da identificare per Google (almeno fino a poco tempo fa), ma l’utente li scarta quotidianamente trovandosi a dover filtrare continuamente le fonti da leggere o da scartare.

In uno scenario dove il lettore ha grandi difficoltà a capire cosa sia vero e cosa sia una bufala, cosa sia stato scritto per lui e cosa sia stato scritto solo per generare link, il native advertising è sicuramente l’ultimo dei problemi, se il contenuto ha valore per il lettore poco importa che sia stato costruito solo allo scopo di pubblicizzare un brand o un prodotto.

E da un punto di vista inbound marketing? La native advertising ha dei vantaggi?
Assolutamente si, anche se a dire il vero mi infastidisce molto se viene fatto per fare personal branding, in questo caso la credibilità di chi sta scrivendo scende in pochi secondi verso lo zero.

A mio avviso, il native advertising funziona ma la sua credibilità dipende solo ed esclusivamente dalla credibilità dell’autore dell’articolo. So bene che molti sul web credono a qualsiasi cosa leggano su Facebook ma è fondamentale che il native advertising venga fatto da un influencer rispettato, credibile, esperto dell’argomento di cui sta parlando.

Parlami di un progetto, il più importante
Il mio progetto più importante è quello aziendale a 360 gradi. Dopo anni di lavoro per grandi clienti internazionali e nazionali come Expedia e Mondadori (ancora clienti), ho sentito l’esigenza di fare qualcosa in più con la mia azienda ed ho iniziato contemporaneamente due progetti molto importanti, il primo te lo accenno solo, il secondo te lo spiego per bene perchè è quello a cui tengo maggiormente.

L’idea dietro il mio progetto aziendale è quella di coprire maggiormente la richiesta italiana nel settore SEO. Mentre all’estero la grande richiesta viene dalle aziende che vogliono servizi di posizionamento sui motori di ricerca, in Italia la richiesta viene dalla gente comune, spesso disoccupata, che vuole imparare questo sconosciuto lavoro del SEO. Questo è lo specchio dell’Italia, un paese che nel nostro settore è indietro parecchio rispetto al resto dell’Europa.

Da questa riflessiona nasce il mio progetto formazioneseo.it , in fase di sviluppo , che darà la possibilità ai giovani (e non) di imparare la SEO, non saranno i soliti corsi, vogliamo formare lavoratori pronti ad andare in azienda a posizionare siti web.

Il secondo progetto, quello che mi sta a cuore, è SEO Zoom la prima suite software italiana per il professionista SEO o per chi vuole gestire l’aspetto SEO del proprio sito web in autonomia.

Di SEO Suite ce ne sono tante in giro ma non come ho concepito io SEO Zoom, erano anni che desideravo un software in grado di fare tutto quello che mi servisse, un solo tool in grado di affiancarmi nel lavoro, nella gestione, nell’analisi dei competitor e dei loro risultati e compararli giorno dopo giorno con i siti web dei miei clienti.

SEO Zoom avrà funzioni Rank Tracking, Reportistica white label per il cliente, gestione campagne di link building, Competitor analysis, Social mentions tracking, Analisi semantica dei testi, Editorial Assistant e tante altre funzionalità minori ma molto interessanti per determinate tipologie di utente.

Il 13 e 14 Novembre presenteremo SEO Zoom al Search Marketing Expo (SMX) a Milano organizzato da Danny Sullivan , evento di cui la SEO Cube è sponsor per il secondo anno consecutivo. Contiamo di raggiungere 2000 utenti nella versione beta entro febbraio 2015 e di lanciare ufficialmente il prodotto entro l’estate del 2015. Incrociamo le dita e speriamo che, almeno per una volta, un progetto IT italiano non finisca nel dimenticatoio.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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3 Comments

  1. Grande Ivano! Mi sono già innamorato dell’alpha di Seo Zoom, non vedo l’ora di avere tra le mani la versione completa! 🙂

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    • Ciao Francesco! Hai ragione, il prodotto di Ivano ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per i SEO italiani 🙂

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