Quando il blog diventa professione: intervista a Doria Vannozzi

Quando il blog diventa professione: intervista a Doria Vannozzi

Doria Vannozzi

Appassionata di web, comunicazione, creatività, ho messo a frutto la mia esperienza e le mie passioni manuali concentrandole in una unica professione. Oggi sono blogger, creativa, freelance e mi occupo di web writing e campagne social. Per lavoro progetto, realizzo, cucio, taglio, incollo, disegno, fotografo, scrivo...insomma creo contenuti per il web non solo da leggere ma anche da guardare. Il mio blog www.unideanellemani.it è la mia dimora fissa, ma non è difficile trovarmi anche altrove.

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Quando si parla di blogging tutti puntano il dito verso la scrittura online. “Per fare blogging – così dicono – basta saper scrivere e usare un po’ WordPress”. Opinione diffusa e sbagliata, perché il blogging è ben altro. Il blogging è strategia, il blogging è analisi e interpretazione del pubblico. Il blogging è conoscenza, gestione, organizzazione della propria community.

È possibile guadagnare con il blogging? Dipende, non tutti ci riescono. Anzi, la percentuale dei blogger che trasforma la propria attività in un’entrata economica è minima. Ecco perché oggi abbiamo deciso di intervistare una vera eccellenza digitale nel campo del blogging e del fai da te: Doria Vannozzi, firma del blog unideanellemani.it.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, mi chiamo Doria (sì sì, proprio di nome) appassionata di web e comunicazione, di lavori manuali e di fai da me, sono la creatrice e autrice di www.unideanellemani.it, un craft blog in cui condivido tanti progetti manuali che penso, realizzo e fotografo personalmente.

Per lavoro mi occupo di web writing, ma a differenza della maggior parte dei web writer, non scrivo solamente, ma produco lavori e quindi contenuti da guardare che poi fotografo e descrivo in dettagliati tutorial. Ho cominciato a fare questo nel mio blog, poi mi hanno chiamato a scrivere anche per altri importanti portali e per noti brand.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Nel 2010, per caso. Hai presente quando fai una cosa, ne sei orgoglioso, ti farebbe piacere un apprezzamento ma hai intorno gente che non capisce quello che hai fatto e non ti dice mezza parola? 
Ecco, in genere chi crea lavori manuali ha bisogno di continui input in questo senso e quindi sai che faccio? Mi apro un blog!


Più o meno è così che ho cominciato, condividendo la mia voglia di scrivere e la mia passione per la manualità con chi aveva i miei stessi hobby e voglia di leggermi.
 Così ho comprato un dominio e ho aperto un sito su base WordPress con un template che ho editato su misura per me.

In poco tempo ma con tanto impegno, è diventato un sito con migliaia di visite al giorno e cliccatissimo dalle amanti del fai da te, ricco di idee per creare, riciclare, riusare e sorridere un po’ (sì, dicono che l’humor non mi manca).

Come inizia la tua giornata?

Con un click. La prima cosa che faccio è accendere il pc. Però siccome non mi piace aspettare senza fare niente mentre si avvia, nel frattempo faccio colazione e poi, una volta pronto, mi metto al lavoro.

Nel mio caso, comunque, non sto solo davanti a un monitor. Ma anche in piedi dietro la macchina fotografica o seduta col piede sul pedale della macchina da cucire o con le mani in moto per creare qualcosa da raccontare. Insomma, non posso dire di avere la giornata vuota.

Il primo problema che hai affrontato come blogger?

Dato che un blog non vive solo di testi ma anche di immagini -nel mio caso sono fondamentali – mi sono imposta di imparare a fotografare, a post – produrre le foto e a creare anche immagini grafiche.
Non è stato facile. Ho dovuto studiare, fare tanta pratica e passare ore e ore al pc a imparare l’editing di foto, programmi di grafica.

In questo modo non solo ho dato al mio blog un’impronta ancora più personale e gradevole – cosa che è importante in un craft blog – ma mi ha permesso di propormi come web writer con competenze in più. Anzi, ho investito e ho comprato attrezzature professionali che sono sicura mi aiuteranno a migliorare la mia offerta.

Il tuo blog è parte del tuo lavoro?

Sì. L’elevato numero di visite mi permette di monetizzare con il mio blog in più modi: con Adv, con collaborazioni con agenzie e noti brand, con native advertising. Ma il mio lavoro non è solo qui. Il blog mi ha permesso di farmi conoscere come creativa e di acquisire credibilità e questo mi ha consentito di lavorare anche oltre unideanellemani.it.

Perché le persone si informano con i blog?

Perché un blog ha una faccia. Se io mi informo voglio sapere chi è che mi ha dato quell’informazione. Perché un blog ha una storia e il lettore segue volentieri le storie.

Perché un blog dà informazioni specifiche che derivano da esperienze personali ed è quello che le persone vogliono leggere quando hanno bisogno di risolvere un problema, chiarire un dubbio, togliersi una curiosità.

Perché un’azienda dovrebbe investire nel blogging?

Perché il blogging ha un potenziale enorme: un blog è una vetrina per il marchio aperta a tutti senza limiti, è comunicazione diretta, interazione, credibilità.

Inoltre ricordiamoci che un blog aziendale che pubblica contenuti di qualità, permette di tenere vivo un sito non solo agli occhi dei clienti ma soprattutto anche a quelli di Google che può premiare l’azienda con buone posizioni nella SERP di ricerca.

Blogging: le aziende credono in queste strategie?

Forse stanno incominciando a farlo ma la strada è ancora lunga, secondo me. Il digital marketing ha conosciuto in questi ultimi anni una grande rivoluzione e il blogging costituisce una risorsa con la quale le aziende possono raggiungere i potenziali clienti con un approccio diverso.

Ma è una cosa che richiede investimenti, ma soprattutto serve credere veramente che questo mezzo potente possa essere parte integrante della strategia di marketing di un’azienda.

Un consiglio pratico, un’idea per chi inizia a fare blogging

Conoscere bene la materia di cui si vuole scrivere è fondamentale. I blog sono davvero tanti e per riuscire a emergere bisogna essere davvero in gamba e avere tante competenze. 
Il mio consiglio quindi è di partire già ferrati sulla materia, ma senza pensare di essere il top.

Bisogna impegnarsi a studiare, informarsi, conoscere, sempre e di continuo. Non a caso il mio motto è: “Sapere e saper fare non è mai abbastanza”.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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4 Comments

  1. Brava Doria, parliamone 🙂
    e grazie a MediaBuzz.

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    • Ciao Alessia! Una grande intervista, vero?

      Reply
  2. Ma grazie 🙂

    Reply
    • Figurati!

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