6 idee per promuovere un sito web su internet

6 idee per promuovere un sito web su internet
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Pubblicizzare un sito web, oggi, è diventato fondamentale. Questo vale per un progetto personale e aziendale, non c’è differenza: se vuoi ottenere buoni risultati dalla tua presenza online non basta acquistare hosting e dominio.

Devi lavorare sulla promozione, che difficilmente può dare buoni risultati se non segue una strategia concreta.

I vantaggi concreti? Puoi portare traffico qualificato sulle landing page e trasformare i visitatori in clienti.

Puoi trovare mille modi per aumentare le visite del lavoro online, ma c’è una netta differenza tra le tecniche efficaci per pubblicizzare un sito web e quelle che aumentano solo i numeri di Google Analytics. Qualche indicazione in più? Ecco come lanciare un progetto e aumentarne la visibilità concretamente. E in tempi utili.

Da leggere: quanto costa promuovere un ecommerce

Aprire un blog aziendale nel sito

Il primo consiglio per chi vuole pubblicizzare un portale e aumentare la visibilità su Google: aprire un diario online, un blog aziendale o personale per pubblicare articoli con un ritmo utile per creare interesse. Ma soprattutto per promuovere il tuo sito attraverso il posizionamento virtuoso su query informazionali.

La maggior parte delle ricerche svolte dagli utenti su Google riguardano richieste che prescindono dagli intenti commerciali. Ma farsi trovare con contenuti virtuosi vuol dire, nel tempo, guadagnare la fiducia dei potenziali acquirenti. Che possono raggiungere le pagine di vendita attraverso link interni.

Questi elementi collegano articoli e landing page per portare traffico dove serve. Non a caso il blog aziendale è una tecnica di promozione perfetta per pubblicizzare un ecommerce (ovviamente non solo).

Sponsorizzare sito web con l’ADV

Inutile negare tutto questo: la promozione è l’anima della buona attività online di un sito web. Pagare per ricevere pubblicità diretta attraverso circuiti come Google e Facebook (senza dimenticare Instagram) può fare la differenza. Ma ci sono alcuni punti da valutare con estrema attenzione, ecco una lista:

  1. Budget da investire.
  2. Target da raggiungere.
  3. Obiettivi da ottenere.

L’advertising che ottieni su Facebook e Google non è a costo zero, difficile fare pubblicità gratis a un sito web se vuoi ottenere buoni risultati. Sul motore di ricerca puoi (e devi) puntare sui posizionamenti organici e i social vivono anche di contenuti informativi. Ma se vuoi vendere hai bisogno di investire.

Lavorare con native advertising

La pubblicità non è solo quella che paghi per avere un’inserzione nel feed di un social (come accade per Facebook, Twitter e Instagram) o nella serp di Google. C’è un’altra forma di promozioni che può fare buon gioco alle tue necessità di pubblicizzare il sito web di un’azienda: il native advertising.

Vale a dire un contenuto che si fonde perfettamente con il calendario editoriale del publisher, della piattaforma ospitante. Pur rendendosi pienamente riconoscibile agli occhi del pubblico. In che modo?

esempio di native advertising
Esempio di native advertising.

Grazie alla presenza del logo, del brand e della firma sul contenuto. Il link è presente, ovviamente nofollow per evitare penalizzazioni. Ma il senso del native advertising è un altro: creare consapevolezza nel pubblico, raggiungere un’audience specifica (a volte una nicchia, altre la massa) e promuovere un sito portando visite interessate a ciò che fai. Ovviamente per lavorare bene con questa strategia devi:

  1. Scegliere i publisher adatti.
  2. Creare il miglior contenuto.

Ricorda che il native advertising non segue le regole del guest blogging o di altre strategie di promozione dei contenuti. Non fai ciò per ottenere link in ingresso ma per far conoscere il tuo nome, e il tuo sito.

Puntare sull’email marketing

Avere una lista di contatti da raggiungere con DEM o newsletter vuol dire puntare su un piccolo tesoro da custodire. Qui puoi ottenere grandi risultati se sai come sfruttare al meglio l’email marketing.

I contatti diretti con gli utenti possono portare a grandi risultati, ma non senza una buona strategia di content marketing per fare lead nurturing. Ovvero per nutrire i contatti e non solo per creare vendite.

Impostare buoni contenuti social

Non si vive esclusivamente di advertising sui social. Così come il blog pubblica contenuti informativi, anche account Twitter e pagina Facebook possono (e devono) avere un calendario editoriale basato sulla pubblicazione di contenuti utili, non solo quelli pensati per vendere e promuovere un sito.

In questi casi io lavoro con un metodo specifico. Cerco di creare un buon equilibrio tra content curation (link e immagini presi da altre fonti) e pubblicazione di collegamenti ipertestuali virtuosi del blog.

Pubblicizzare sito web con le PR

Le digital PR sono una risorsa importante per dare visibilità al tuo lavoro online. Ad esempio, se hai deciso di ottenere buoni link in ingresso (fondamentali per il posizionamento su Google) puoi creare un’infografica o un ebook.

Vale a dire un contenuto di valore, che non corrisponde per forza a qualcosa di materiale. Poi fai un processo di blogger outreach e inviare un’email alle persone giuste per presentare il tuo lavoro con una possibile ripubblicazione.

Lo stesso discorso riguarda, ad esempio, gli eventi: se organizzi un seminario, un workshop o un webinar importante e ricco di contenuti puoi contattare le persone giuste presentando un comunicato stampa con link al tuo sito web. Poi sarà compito dei blogger e dei giornalisti dare valore a ciò che proponi.

Tu come promuovi il tuo sito web?

Qui hai una serie di punti che possono aiutarti a lanciare le pagine più importanti per il tuo business online. È impossibile, oggi, sostenere la promozione di un ecommerce, un portale o un blog aziendale senza strumenti adeguati. E soprattutto lo puoi fare solo se hai un investimento concreto dalla tua parte.

La pubblicità efficace ha bisogno di risorse. Sei d’accordo? Qual è la tua esperienza? Raccontala nei commenti insieme alle tue esigenze e alle domande in merito al lancio efficace di un portale.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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