Pubblicare contenuti online non basta: ecco come migliorare il tuo progetto editoriale

[Total: 1 Average: 5]

Cosa significa per te pubblicare contenuti online? Scrivere e rispondere alle domande dei possibili clienti per innescare il processo di inbound marketing attraverso il blog aziendale? Perfetto, questa però è solo una parte delle possibili soluzioni offerte dalla strategia che si oppone all’interruzione pubblicitaria.

Puoi operare in questa direzione con il video marketing, l’attività di newsletter o quella di public speaking durante fiere e congressi nei quali trovi i tuoi potenziali clienti. E anche se rimaniamo nel concetto di scrittura e pubblicazione dei contenuti su internet la semplice attività di copywriting non è sufficiente (ma comunque centrale): devi muoverti in modo da ottenere il miglior risultato possibile.

Ma cosa significa questo? Come deve comportarsi il blogger o il web writer (insomma, chi si occupa di content marketing) per attivare i canali giusti sul proprio sito? Pubblicare contenuti online oggi non basta, ecco la soluzione strategica per raccogliere i frutti tanto attesi. Ovvero traffico profilato.

Da leggere: quali sono i vantaggi del content marketing?

Google vede tutti i contenuti che pubblichi?

Dipende, tu hai fatto un lavoro ottimale sulla search console? Il primo passo da muovere quando vuoi creare un processo di indicizzazione delle novità è questo: iscriviti al servizio (gratuito ma fondamentale) e fai subimit della sitemap.xml. Vale a dire un file che puoi creare facilmente con un plugin, come ad esempio WordPress SEO by Yoast, per aggiornare Google delle nuove attività editoriali.

Non dimenticare il ruolo della buona organizzazione della home page, la sezione più importante del tuo sito. Ciò che si trova in questa pagina ha massima importanza agli occhi del motore di ricerca e dell’utente.

Come mettere la tua sitemap.

Per sfruttare al massimo questo principio io faccio in modo che dalla sezione principale ci siano pochi link ma che consentano di raggiungere in una manciata di click tutte le pagine più importanti del sito web.

Se metti tutto in home page non dai importanza a niente. Con pochi collegamenti, invece, focalizzi l’attenzione e apri le porte verso le varie tassonomie del tuo progetto editoriale. Come tag e categorie.

I tuoi contenuti vengono distribuiti al meglio?

Hai pubblicato un articolo, il post è stato indicizzato e si trova già su Google. Ti basta questo? No, puoi andare oltre. Nell’immediato c’è il lavoro di social media marketing da attivare. Pubblicare contenuti online vuol dire anche distribuirli, fare in modo che gli aggiornamenti arrivino alle persone giuste.

Quindi pubblichi il link sulla pagina Facebook e lo lanci grazie a Twitter e LinkedIn. Ma poi? Hai pensato a qualcosa di diverso? Ci sono decine di tecniche che puoi attivare per dare nuova attenzione a ciò che hai pubblicato sul tuo sito grazie al blog aziendale. Qualche esempio? Ecco la mia lista speciale.

Distribuzione nelle liste di email marketing

Hai presente la newsletter per ecommerce che usi per aggiornare i tuoi potenziali clienti con i nuovi prodotti? Puoi fare lo stesso con i contenuti del blog: una volta a settimana lascia un contenuto extra che vada oltre il tuo bisogno di vendere online. Pensa a informare, questo è importante.

Link interni i contenuti utili da pubblicare

Hai particolare esigenza di mostrare ciò che hai messo online settimane precedenti? Usa i collegamenti interni quando pubblichi qualcosa di nuovo. Ciò consente di portare visite sui vecchi contenuti, senza dimenticare che questi link rappresentano sempre un fattore utile per la SEO.

Usa tool di aggiornamento e notifica post

Il caro, vecchio, feed rss è andato in pensione? Non proprio ma ci sono metodi migliori per fare in modo che le persone arrivino sul tuo contenuto grazie a una notifica. Ad esempio puoi usare Onesignal.

Questo servizio (a mio avviso utilissimo) attivabile con plugin gratuito, che aggiunge un bottone e consente al pubblico di ricevere una notifica ogni volta che lanci un nuovo articolo. Il tutto a costo zero se sei un piccolo editore, per funzionalità in più c’è la versione a pagamento che è praticamente perfetta.

Pubblica più volte sui social network

Vuoi dare maggior risalto ai tuoi contenuti online? Hai già dato un primo apporto alle visite grazie alla condivisione, ma puoi ottenere di più rilanciando la tua pubblicazione. Ovviamente non il giorno stesso ma in quelli successivi. Magari cambiando immagine e titolo, alternando copy differenti come anteprima.

Il punto di partenza è quello di aumentare le condivisioni ma devi pensare sempre alla piattaforma che stai affrontando. Su Twitter, ad esempio, puoi essere più snello nelle condivisioni dato che è un social network più rapido. Su Facebook, invece, conviene aspettare qualche giorno (una settimana).

Ma non tralasciare che puoi usare l’alternativa delle stories: pubblica nello stream ma crea anche una copertina per questo canale in modo da avvisare, per 24 ore, che c’è qualcosa di nuovo da leggere.

Hai pensato a un programma di aggiornamento?

Pubblicare tanto e bene vuol dire innescare un processo virtuoso sul sito web. Ogni articolo è una porta spalancata per far entrare i potenziali clienti. Ma cosa succede se l’uscio di questo ingresso è mal tenuto, pieno di polvere e cigolante? Usciamo dalla metafora e continuiamo a parlare di content marketing.

I testi delle tue pagine devono essere aggiornati e non solo dal punto di vista delle aggiunte e precisazioni. Ciò che hai scritto un anno fa, con il massimo impegno possibile, non è del tutto da buttare.

Magari dal punto di vista della forma rimane invariato, ma il mondo dell’informazione online è in continuo mutamento. Ed ecco che può diventare importante dare nuovo smalto ai tuoi contenuti. Allora, dopo 12 mesi prevedi un tagliando ai tuoi articoli. Da quale inizi? Io preferisco lavorare in duplice direzione: sia quelli che ricevono più visite che i meno trafficati per capire come migliorarli e portare verve.

Da leggere: fare content marketing su YouTube

Come pubblicare contenuti online secondo te?

Qual è la ricetta giusta per ottenere grandi risultati da questa logica. Veramente si può ridurre tutto al lavoro di scrittura ed editing? No, bisogna studiare il contesto, scrivere, mettere in linea e osservare cosa succede. Solo così puoi fare in modo che il tuo impegno nel mondo del content marketing sia effettivamente servito a qualcosa. Sei d’accordo? Affrontiamo insieme questo tema nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *