Come trovare link in ingresso gratis (o senza spendere un patrimonio)

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L’idea di fare link building gratis è interessante, vero? Per quanto se ne possa dire, questo passaggio è sempre al centro delle attenzioni di chi vuole ottenere il miglior risultato possibile dal proprio sito web.

Il motivo: posizionare un sito su Google vuol dire muoversi su due fronti diversi ma collegati. Sto parlando della SEO on-page, vale a dire le azioni necessarie per migliorare scansione, indicizzazione e posizionamento delle pagine.

Poi c’è la SEO off-page. Da un lato si lavora sul sito, dall’altro si fa in modo che un blog o un sito web di qualità e pertinente menzioni con un link il contributo di una pagina web del proprio portale. Per raccogliere questo risultato, secondo Google, non devi influenzare gli attori in gioco. E non puoi avere in alcun modo link a pagamento.

Ciò significa che le menzioni non devono sembrare naturali, devono essere così. Ed è qui che entra in gioco un’attività professionale per ottenere collegamenti verso il proprio sito web. Senza dimenticare che è possibile ancora fare link building gratis. In che modo? Affrontiamo insieme questo argomento.

Da leggere: come controllare il lavoro con i backlink checker

Operare bene con guest post di qualità

Questa è una delle risorse principali per ottenere link validi senza pagare. Anche se molti blogger vogliono un corrispettivo in denaro per questo lavoro, ci sono ancora molte realtà (di qualità) che consentono di pubblicare articoli come ospiti. Sembra impossibile ma è così, devi cercare bene.

Ovviamente rispettando alcune regole che ritengo più che valide. Ad esempio il link al sito web viene valutato con grande attenzione, deve affrontare un tema correlato e non puntare verso risorse commerciali. Spesso viene richiesto l’uso di un anchor text con brand o URL principale.

Matt Cutts, in passato, ha più volte attirato l’attenzione su un uso eccessivo dei guest post, quando diventa attività di massa e con contenuti di pessima qualità. Leggiamo le linee guida di Google.

Matt Cutts sul tema guest post.

Vengono considerati collegamenti innaturali “link con anchor text ottimizzato in articoli o comunicati stampa distribuiti su altri siti”. Ti muovi in questo modo? Beh, forse devi cambiare strategia di link building.

Una buona attività editoriale, pensata con attenzione e senza sovraottimizzare, si aggiunge a un lavoro di blogger outreach per scegliere le piattaforme ospitanti: questo può aiutare a fare link building gratis e migliorando la visibilità su Google. Ciò ti spaventa e non sai da dove iniziare?

Crea un rapporto virtuoso con le Digital PR

Questo è un punto che non devi mai perdere di vista per fare link building gratis. Le occasioni per ottenere collegamenti di qualità nel tempo esistono, devi solo trovare il modo di avvantaggiare il legame tra la attività e quella di chi ha un sito web o un blog attinente al lavoro. Spesso i link mancano solo perché nessuno conosce quello che fai. Le Digital Pr, invece, si muovono proprio su questo piano.

Queste attività permettono al brand di raggiungere, nel modo migliore e secondo tempi utili, le persone giuste. Creano delle relazioni virtuose, coltivano contatti e ti consentono di raggiungere ciò che serve. Qualche esempio concreto? Molto può fare il classico contenuto gratuito (ma non solo).

Alla base c’è sempre un valore aggiunto da promuovere. Con le Digital PR crei una copertura sui quotidiani locali e nazionali per promuovere un evento o un appuntamento in un luogo pubblico o privato. Oppure permetti ai blogger del settore di scoprire dei contenuti utili per la loro audience.

Trasforma se puoi le menzioni in link reali

Spesso accade che blogger e altri autori di articoli menzionino il brand senza mettere link. Questa è una buona cosa in termini generali, fa parte delle buone attività per diffondere il nome e aumentare l’autorevolezza. Soprattutto se la fonte della menzione è una voce autorevole. Ma non è sufficiente:

“We would pick that up as a mention on another website but it’s not a link, it doesn’t pass any PageRank. So it’s kind of not really the same thing as a link”.

Questo passaggio è importante. Durante una delle sue solite dirette con la community dei webmaster sparsi in ogni angolo del mondo, John Mueller ha risposto alla domanda di un utente: una menzione verrà presa in considerazione ma non è un link, non passa alcun PageRank. Quindi non è proprio la stessa cosa.

John Mueller parla di link e menzioni.

Meglio seguire una linea differente. Devi monitorare il brand con tool come Google Alert e Mention per assicurarti che ogni pubblicazione con il brand (o variabile) venga portata all’attenzione. A questo punto due sono le soluzioni che puoi affrontare nel momento in cui trovi un alert:

  1. La menzione ha un link diretto al sito.
  2. Non viene inserito alcun collegamento.

Nel primo caso puoi ringraziare l’utente e iniziare un rapporto collaborativo, nel secondo hai un altro lavoro da svolgere: contattare la persona per chiedere di inserire il link. Usa la massima educazione possibile, i webmaster sono suscettibili anche se è tuo diritto rivendicare un link se c’è stato un uso indebito dei contenuti presenti sul sito. Non dimenticare mai i diritti.

Non ignorare i link nofollow verso il sito

La presenza di quest’attributo toglie valore SEO al link, quindi in termini pratici si potrebbe sorvolare questo passaggio. In realtà un profilo di collegamenti ipertestuali naturale ed equilibrato ha sempre un buon numero di rel=”nofollow” verso le proprie pagine. Questo è importante per la strategia SEO.

crawl map - link building gratis

Senza dimenticare che questi link possono essere comunque di valore, portando traffico qualificato verso le risorse. In questi casi può essere utile lavorare con il native advertising, forma di pubblicità che rispetta le regole di Google rispetto all’uso dei link commerciali, ma propone dei branded content di grande qualità su progetti editoriali in linea con la propria attività. E le pubblicazioni sul dominio.

Questa soluzione porta valore al tuo nome, permette di aumentare la conoscenza del brand e di creare delle menzioni virtuose. Anche se non sono dei link SEO a tutti gli effetti. Prima di procedere un dettaglio:

Non è necessario usare link dofollow, quest’attributo non esiste. L’unica differenza è con o senza nofollow.

Fare link building gratis: la tua opinione

Oggi tante strategie SEO per ottenere collegamenti ipertestuali a costo zero sono state dimenticati: testi pubblicati su siti di comunicati stampa, directory, pubblicazione massiva di article marketing sono ormai la preistoria della link building gratis. Per posizionare un sito web su Google ci vuole ben altro.

Oggi si ragiona molto intorno al concetto di content marketing, i lavori di qualità (che vanno oltre la pubblicazione di articoli) possono fare la differenza per incassare buoni risultati, registrare backlink per ecommerce e altri progetti, trovare la chiave per aumentare la visibilità su Google. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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