L’importanza delle infografiche in una content strategy

L’importanza delle infografiche in una content strategy
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Le infografiche hanno un grande fascino sul lettore. Il motivo di questo successo? Riescono a sintetizzare dati complessi in una forma semplice, piacevole, divertente.

Statistiche, torte, numeri, percentuali: con le infografiche tutto diventa facile da leggere per la gioia del pubblico.

Quindi infografiche sono semplici da fruire, ma anche da condividere. Qui la gioia è del proprietario del blog o del sito web perché in questo modo riesce a sfruttare il contenuto visuale per aumentare le visite e tutto ciò che ne deriva. Gli altri motivi per investire nelle infografiche quando si parla di content marketing li puoi trovare nel blog di Web In Fermento. Riassumo brevemente:

  • Si memorizzano e si condividono facilmente.
  • Permettono di fare brand awareness.
  • Aumento del traffico e dei backlink in entrata.

Pubblicare un’infografica e spingerla verso la condivisione vuol dire lavorare sul proprio nome, puntando non solo sul semplice click al sito ma anche su un logo e su un indirizzo web che si muovono di pagina in pagina, di bacheca in bacheca.

Inoltre, come sottolinea marketing.about.com, un’infografica ben fatta rafforza la percezione della tua figura come esperta in un determinato settore.

 Sembra tutto facile, vero? 

In realtà lavorare con le infografiche vuol dire entrare nel vivo di una strategia di content marketing, superare il tabù del contenuto solo testuale e pensare a una pianificazione del prodotto infografica.

Da dove si parte? Ovviamente dai numeri e dalle informazioni: devi avere qualcosa di interessante da comunicare, da portare in forma grafica. Non devono essere per forza dei numeri (ci sono molte infografiche che, ad esempio, mettono a confronto diverse figure professionali) ma sicuramente devono semplificarne la fruizione.

Come creare un’infografica efficace

Quindi devi individuare un argomento utile per il tuo pubblico, non ancora affrontato da altre infografiche, e raccogliere tutti i dati: grafici, numeri, testi e tutte le fonti necessarie. Poi arriva il momento della creazione materiale, e qui puoi scegliere tre strade:

  • Creazione da zero
  • Programma o applicazioni
  • Template

Nel primo caso devi partire da zero, formando una struttura di base e scegliendo un tema che attiri l’attenzione del lettore. Ovviamente in questo caso c’è una mole di lavoro superiore, un lavoro che deve essere svolto da un grafico professionista, ma puoi personalizzare le immagini in ogni aspetto.

Con i programmi e le applicazioni che trovi online è facile creare un’infografica: ci sono elementi prestabiliti e sfondi già impostati che ti permettono di lavorare in tranquillità. Devi  solo inserire i tuoi dati e posizionare i vari moduli.

Ecco le applicazioni per creare infografiche online:

In alcuni casi si possono ottenere delle buone infografiche utilizzando dei format nei quali devi solo inserire le informazioni. Un buon esempio lo trovi nelle pagine di Hubspot che permette di scaricare 5 template per creare infografiche con PowerPoint.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Campagne di Content Marketing con infografica interattiva.

L’importanza della storia nelle infografiche

Sono tre modi differenti per affrontare la creazione delle infografiche, ma c’è un punto che li accomuna: la necessità di raccontare una storia all’interno del prodotto visuale.

Lavorare su un’immagine divisa in compartimenti stagni vuol dire rinunciare alla forza narrativa, alla capacità della storia di mantenere viva l’attenzione del lettore e spingerlo verso la completa fruizione dell’infografica.

Le persone amano leggere una storia, e se riesci a trasformare un insieme di dati in un susseguirsi di eventi capaci di acquisire significato hai centrato l’obiettivo.

Pubblicizzare il prodotto

Una volta creata, l’infografica deve essere pubblicata sulla pagina del sito web o in un articolo del blog, e deve essere diffusa nel modo migliore possibile perché rappresenta una grande risorsa in termini di condivisione e di link.

Non dimenticare di inserire i tasti per la condivisione su Pinterest: anche se gli share button non prevedono questo social puoi inserire nella pagina il pulsante “Pin It” prendendo il codice dalle risorse ufficiali.

Ultimi dettagli: ottimizza l’immagine in modo che non sia leggera ma sempre di buona qualità, usa un nome file informativo (keyword utili e non serie di numeri o lettere), non dimenticare l’attributo alt: fondamentale per la buona ottimizzazione SEO.

Inoltre puoi avvisare esperti del settore che hai pubblicato un’infografica dedicata alle tematiche che affrontano ogni giorno: può essere un buon modo per attirare l’attenzione, ma devi evitare di diventare spam.

Deve essere un processo naturale, integrato nelle conversazioni di Twitter, Facebook e Google Plus.

E tu hai già iniziato a fare content marketing con le infografiche?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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