Come deve lavorare un blogger aziendale?

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Il lavoro del blogger aziendale non è semplice perché oggi è sempre più difficile emergere in questo settore. Ci sono molte realtà che hanno deciso di investire in questo mondo fatto di grandi contenuti e condivisioni, quindi farsi notare diventa sempre più complesso. Ma non impossibile.

Ecco perché ti consiglio di valutare con attenzione questa strategia di inbound marketing. Oggi è ancora una delle soluzioni ideali per intercettare traffico virtuoso da portare sulle landing page. Ricorda che alimentare un blog aziendale vuol dire intercettare persone con esigenze che tu puoi soddisfare. E diventare così un riferimento per quel contatto che vuoi trasformare in cliente.

Ma non solo, il blog alimenta anche la newsletter e il tuo lavoro di social media marketing. Ecco perché è giusto investire nel blogging aziendale. In che modo? Come deve comportarsi questo professionista del web? Ecco una serie di indicazioni prese da growthbadger.com. Come puoi ben vedere c’è un bel po’ di lavoro da fare. Da dove iniziamo? Io direi dall’ultimo punto della lista.

lavoro del blogger aziendale
Come si articola il lavoro del blogger aziendale?

Prima di approfondire gli aspetti tecnici voglio evidenziare che i blogger con un introito superiore lavorano molto su questo punto. Vale a dire la necessità di creare relazioni stabili con colleghi e influencer. La conversazione è sempre centrale in questo settore. Ma poi? Cosa valutare? Continua a leggere.

Per approfondire: errori da evitare sul tuo blog aziendale

Scrivere sempre contenuti di qualità

Questa è la prima regola che viene seguita dalla maggior parte dei blogger, sia da quelli che guadagnano più di 50.000 dollari l’anno che dai meno attivi. Scrivere contenuti di qualità, un passaggio che è sempre più spinoso da affrontare: cosa significa? Devi per forza pubblicare contenuti lunghi e approfonditi?

longform content
La relazione tra posizionamento e lunghezza dei contenuti.

Le statistiche suggeriscono di sì perché i long form content sono quelli che ottengono migliori risultati in termini di posizionamento. Ma il concetto è legato sempre all’intento di ricerca: i contenuti si definiscono di qualità se rispondono a una necessità. E questo non vuol dire per forza essere prolissi e complessi.

Non è per forza sinonimo di quantità, e spesso si allinea con la multimedialità. Testo, immagini e video diventano un’unica cosa in un contenuto. Il lavoro del blogger aziendale deve valutare questo punto.

Puntare sui titoli per attirare visite

Prima differenza essenziale tra blogger: il tutolo. C’è chi lo cura fino allo sfinimento e forse un motivo esiste. Per combattere la visibilità organica in continua diminuzione può essere una buona idea lavorare in questa direzione e creare headline efficaci. Sai cosa significa questo? Sfruttare le leve del copywriting.

headline che funzionano
Quali sono le migliori headline per il tuo blog?

Come è possibile questo? In primo luogo non devi cadere nel click baiting estremo, perché questa soluzione rischia di minare la credibilità del tuo brand. Meglio lavorare su territori sicuri, come ad esempio le liste puntate. La ricerca di Conductor mostra che questa è la soluzione migliore.

Lavorare sull’ottimizzazione SEO

Un cardine del successo per un blog professionale. Che sia aziendale o meno non fa differenza: è indispensabile lavorare sull’ottimizzazione per i motori di ricerca. Sia in termini di SEO copywriting che sulla struttura del sito web, senza dimenticare la link building: ogni progetto ha bisogno di questo.

La differenza tra chi si impegna in questo passaggio e chi, invece, procede senza una bussola è evidente. Soprattutto oggi che il blogging è diventato un settore congestionato e le serp sono molto combattute.

Senza dimenticare che il mondo della SEO è sempre più complesso, dedicato a chi ha competenze specifiche. Improvvisare è un lusso che non ti puoi permettere quando decidi di posizionarti. Pensa, ad esempio, proprio alla link building: improvvisare può essere solo un modo per farsi penalizzare.

Email marketing: il blog è correlato

Guarda la relazione tra i blogger che guadagnano di più e il lavoro di email marketing. Se vuoi buoni risultati con la tua attività editoriale devi prendere in considerazione questa possibilità: incrociare il lavoro con l’invio di posta elettronica di massa e le pubblicazioni del tuo blog aziendale o personale.

Perché tutto ciò? Semplice, le liste di email sono un bene che nessuno può mettere in discussione. Un database curato e ben organizzato, con contatti che hanno espresso volontà di essere aggiornati con i tuoi messaggi, ti consente di raggiungere le persone nel luogo digitale più intimo: la casella di posta elettronica. D’altro canto il blog è uno degli strumenti migliori per fare un lavoro strutturato.

Puoi raccogliere contatti di potenziali clienti lavorando su landing page e lead magnet come ebook e altri contenuti utili. In questo modo puoi arricchire le tue liste proponendo il download di un lavoro che hai sviluppato pensando alle necessità del tuo pubblico di riferimento. Un passo importante, vero?

Design, performance, apparenza

Inutile ignorare questo punto: il successo di un progetto editoriale dipende anche da come lo mostri. Quindi l’estetica è importante, così come il design con il quale ti presenti al pubblico. Questo è sinonimo di autorevolezza e sicurezza, così come le performance possono diventare decisive.

Soprattutto per una buona ottimizzazione SEO e in termini di user experience. Un blog che carica velocemente le sue pagine incontra i favori di Google e del lettore, per questo il lavoro del blogger aziendale deve essere rivolto anche in questa direzione: ottimizzare i risultati per il pubblico.

Da leggere: migliorare i traguardi del corporate blog

Il buon lavoro del blogger aziendale

Non è semplice lavorare in questa direzione, non puoi accontentarti di scrivere articoli. Per ottenere buoni risultati devi lavorare su settori differenti e toccando ambiti diversi. Come quello dell’email marketing e, ovviamente, l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Sei d’accordo su questo fronte strategico?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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