La creatività al potere: intervista a Elisa Spinosa

La creatività al potere: intervista a Elisa Spinosa

Elisa Spinosa

Lunatica, sognatrice e testarda come un mulo. Ma odia definirsi. Le persone si giudicano da cosa fanno e non da cosa sono. La formazione di Elisa è varia e ampia. Divisa tra la fotografia, il design e il social media marketing: trova ispirazione da tutte le forme di creatività.

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Per lavorare nel mondo del web marketing – dalla SEO alla content strategy – devi avere la testa sulle spalle. Questo significa che devi valutare con cura tutte le tue mosse, tutti i passi da compiere per riuscire a ottenere i risultati sperati. Questo vale quando pubblichi un post, quando pianifichi una campagna di social media marketing ma anche quando lavori con il native advertising.

Ma tutto si riduce a questo? No, in questo settore c’è un elemento che può fare la differenza e non deve essere ingabbiato in fogli di calcolo o matrici: sto parlando della creatività. E oggi abbiamo intervistato una professionista del settore social che ha fatto della creatività la sua bandiera: Elisa Spinosa!

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao! Eccomi qua, sono Elisa Spinosa e direi che odio essere chiamata con il mio nome intero, quindi Ely andrà benissimo! Inizio rispondendo alla domanda che solitamente è la più semplice, ma non per me! Chi sono? Credo che forse lo capirò verso gli 80, ma posso dirti come passo le mie giornate.

Suddivido equamente il mio tempo tra caffè, blogging, social media, fotografia, clienti, caffè, graphic design, copywriting, dolci e divano. Passo le mie ore principalmente davanti al PC della Web Agency dove lavoro, ritagliandomi un pochino di spazio per curare al meglio il mio blog personale, I Love Creativity. Ovviamente appena ho un momento libero fotografo.

Racconta ai lettori come hai iniziato

La risposta classica per un blogger è “Ho sempre amato scrivere”, la mia invece è “Ho sempre amato fotografare”. Sono sempre riuscita ad esprimermi meglio tramite le immagini piuttosto che con le parole. Questo mi ha portata a fare della fotografia un lavoro, per poi espandere i miei orizzonti, prima verso la grafica, poi verso il web e infine verso i social media.

Ad un certo punto non mi bastava più guardare, leggevo post dopo post e studiavo ogni giorno. La scintilla è scattata quando i responsabili dell’azienda per quale lavoravo in quel periodo, non hanno preso in considerazione (per l’ennesima volta) i miei suggerimenti! Ecco perché ho creato I Love Creativity. Avevo bisogno di un “posto” mio dove poter sperimentare, sbagliare e riprovare.

La teoria non basta, in questo lavoro c’è bisogno di provare, testare e scoprire nuove strade. Avevo voglia di fare di testa mia, di creare un progetto con alla base il mio stile ironico e pungente.

Cosa potevo fare se non unire a questo progetto la mia passione più grande? La fotografia non poteva mancare. Ho deciso, quindi, di entrare in questo difficile mondo offrendo qualcosa, ciò che mi riesce più naturale: ho messo a disposizione fotografie e grafiche da poter utilizzare liberamente (ecco un esempio).

Quando ho visto quanto fosse apprezzata questa risorsa, ho preso coraggio e ho iniziato a costruire intorno a questo “servizio” il blog dove parlo della funzione e importanza della fotografia e del design all’interno dei social media.

Meglio lavorare come freelance o in team?

In questo la natura del mio segno zodiacale mi farebbe pensare: “Chi fa per se fa per tre”. Il Leone ama essere il re indiscusso ahimè! Odio gli orari dettati e non poter fare qualcosa quando voglio. Mi sono resa conto però con l’esperienza e soprattuto lavorando in un team che essere circondata da persone con cui puoi confrontarti o alle quali puoi anche chiedere aiuto è bello. Da soli si va poco lontani e il web ne è la dimostrazione. Certo però lavorare in pigiama… 😉

Come inizia la tua giornata?

La mia giornata solitamente inizia 10 minuti prima che suoni la sveglia (cosa piuttosto irritante). Due motivi mi portano ad accendere il cervello prima del tempo: mi scappa la pipì o mi è venuta in mente un’idea geniale che rivoluzionerà la mia vita, ma che puntualmente viene cancellata pochi minuti dopo dal pensiero della colazione.

Ah dimenticavo… non parlatemi per i primi 20-30 minuti da quando apro gli occhi, potrei essere molto scortese. Sono un diesel! Smartphone dipendente, nella prima mezz’ora della giornata, ho già controllato tutti i social, mail e appuntamenti. Ma soprattutto scritto un’interminabile lista di cose da fare.

Grafica, design e fotografia: le aziende capiscono il valore di questa sintesi?

Assolutamente no. Ho sempre pensato di aver sbagliato fin troppe volte la giusta strada, sono passata dalla fotografia, velocemente attraverso la grafica per atterrare al mondo del social media marketing. Pensavo di aver “perso” tempo e invece solo adesso capisco quante armi giocano a mio favore.

Padroneggio molto bene la tecnica fotografica e un po’ quella grafica e mi trovo a combattere ogni giorno con i miei clienti per fargli capire l’importanza del visual in questo settore. Passo ore a spiegargli che non si può pubblicare una fotografia rubata o di pessima qualità. Le aziende spesso non danno peso al design di siti, post, newsletter, ecc… l’importante è il budget.

Ti occupi di blogging: parliamone

Direi molto bene. Grazie al mio lavoro curo direttamente o indirettamente molti blog. Ho la fortuna di poter creare o scegliere da sola il design e le fotografie dei miei progetti di blogging! Contraddico il proverbio e dico che “anche l’abito fa il monaco”. Un blog non è fatto solo di contenuti, anche se sappiamo tutti che ne sono la parte fondamentale. Penso che a parità di qualità, un post che rispetta determinati requisiti a livello grafico avrà la meglio!

SEO, PR, Copywriter, Social Media: come si integra la tua professione?

Un cocktail perfetto, meglio di un Negroni! A parte gli scherzi… non è affatto semplice integrare tutte queste componenti e svolgerle correttamente. Ognuna di queste ha delle caratteristiche precise da rispettare ma credo che mixate sapientemente portino a dei risultati sorprendenti. Una strategia di web marketing di successo non può fare a meno di PR, Seo, Copywriting e Social Media.

Native advertising e branded content. E l’autenticità del web?

Domanda scottante. Le statistiche parlano chiaro, i lettori non si fidano di certi tipi di contenuti. Ma a chi va attribuita la colpa? Credo, che questo tipo di advertising abbia un potenziale non indifferente, a patto che sia fatta come si deve.

Il web e quindi i contenuti, funzionano se sono trasparenti, se il lettore si sente rispettato. Con queste condizioni, l’autenticità del web non viene intaccata e i brand possono raggiungere dei risultati notevoli. In rete i sotterfugi hanno le gambe corte, le markette non funzionano più perché adesso abbiamo davanti un lettore attento e smaliziato! Mi ricollego all’esempio di cui avete parlato recentemente: Netfix, ecco una native advertising con i fiocchi! Vi consiglio di darci una sbirciatina!

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi?

Quello che deve ancora arrivare. Non mi accontento mai, cerco sempre qualcosa in più. Sono un’inguaribile perfezionista, è difficile che reputi qualcosa di mio, un successo. Questo mi aiuta a fare sempre qualcosa di più e ad avere un po’ di gastrite da stress 😉

Voglio essere clemente, un piccolo successo è questo. Ci sono dei pazzi che apprezzano cosa scrivo e come lo scrivo e ancor di più le fotografie che costantemente metto a disposizione. Ogni volta che qualcuno usa una mia fotografia in un post ho raggiunto un piccolo successo!

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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2 Comments

  1. Ciao, Elisa, ciao Danilo; non c’è niente di più entusiasmante ed appassionante della creatività, che è il fondamento di tutto il mio lavoro, anzi, della mia vita. Mi occupo di progettazione e l’essere creativo non è un lavoro ma un modo di vivere qualsiasi cosa.
    Mi ritrovo molto nelle tue parole perché anche io, al di là del mio lavoro, ho una grande passione nello scrivere e mi sono dedicato ad un mio blog – hoteldesign.org – che è diventato la sintesi di tutto. In bocca al lupo. Ciao

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    • Ciao Stefano, hai perfettamente ragione. L’entusiasmo è fondamentale nel nostro lavoro: può fare la differenza nei risultati.

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