I migliori strumenti per trovare le parole chiave

I migliori strumenti per trovare le parole chiave
[Total: 1 Average: 5]

[toc]

Keyword tool: cosa sono? Per molti quest’etichetta racchiude una serie di strumenti indispensabili per il lavoro di SEO copywriting. In realtà non è così.

O meglio: per scrivere online hai bisogno di indicazioni chiare su cosa vogliono le persone. Ma gli strumenti per trovare le parole chiave digitate dal pubblico servono a ben altro.

Sono la base di partenza della tua strategia online. Usare dei programmi per emulare uno spider può essere una soluzione per completare il tuo SEO audit, ma per avere una mappa completa di ciò che devi inserire sul blog per intercettare i tuoi potenziali clienti arriva solo da una buona keyword research. E non è facile muoversi bene, anzi!

Per ottenere un risultato degno di nota devi lavorare con un professionista, un esperto SEO con esperienza maturata e documentata. Quali sono, però, i keyword tool che si usano in questi casi?

Ecco una selezione che devi mettere sempre nei preferiti, soprattutto quando vuoi lavorare sulla scrittura online delle pagine web dei post di un blog aziendale (anche questo è content marketing).

Da leggere: come migliorare la visibilità sui motori di ricerca

Mai dimenticare tutti i Google SEO Tool

Riunisco in un’unica voce gli strumenti che Google fornisce per trovare le parole chiave necessarie per scrivere un buon contenuto. Esatto, anche se le regole base di Mountain View si limitano a consigliare una scrittura semplice e utile per le persone, ci sono diverse realtà che possono avvantaggiarti:

  1. Google Trends, perfetto per scoprire le tendenze di ricerca.
  2. Keyword Planner: la base di partenza per scoprire volumi e CPC.
  3. Google Suggest: le correlate della parola chiave.

Il primo resta uno dei tool più interessanti per scoprire informazioni, e lo stesso vale per il completamento della ricerca espresso da Google Suggest nello spazio dedicato alle query o nel footer della serp.

Attenzione, Keyword Planner fornisce informazioni complete solo a chi ha campagne PPC attive su quel tema. In ogni caso per approfondire puoi consultare questo post dedicato a Google Keyword Tool.

SEMrush e SEOZoom, pilastri delle keyword

Per affrontare l’argomento con una serietà e una competenza diversa devi andare oltre il lavoro che puoi estrapolare dalle informazioni Google. Ad esempio puoi usare una suite che ti suggerisca volumi infiniti di keyword paragonandoli a correlazioni, competitor e difficoltà oggettive. Tutto questo si ottiene con:

  1. SEMrush.
  2. SEOZoom.

Sto parlando di due realtà complete e imprescindibili per chi lavora nel settore digital. In realtà tutti i professionisti dell’inbound marketing dovrebbero sentire il bisogno di usare strumenti SEO del genere.

SEOZoom Gratis per 15 giorni? Clicca qui e usa il Coupon MEDIABUZZ15.

SEOZoom

Perché ti danno la possibilità di scoprire cosa vogliono le persone e quali contenuti creare. Quali differenze tra queste realtà così importanti per l’opera di ottimizzazione on-site? Le più evidenti sono chiare:

  1. SEOZoom è perfetto per chi si occupa solo del mercato italiano.
  2. Semrush abbraccia le necessità di chi lavora con siti multi-lingua.

Con quest’ultimo tool le funzioni si moltiplicano per un buon numero di idiomi. In ogni caso, oltre alla ricerca di parole chiave puoi attivare un lavoro interessante di tracking per monitorare il ranking su Google di più pagine per alcune query e un’attività di analisi delle risorse on-page per organizzare il lavoro.

Vuoi andare oltre le soluzioni elencate? Puoi trovare validi aiuti anche con Ahrefs, Majestic e Open Site Explorer (Moz): ci sono funzioni differenti, inclinazioni particolari ma in ogni caso sono tre SEO tool da valutare.

Ubersuggest e Answer The Public: correlazioni

Oltre ai grandi SEO tool, suite che permettono di organizzare un lavoro completo, ci sono altri strumenti per la keyword research che non puoi ignorare. Io di solito suggerisco di lavorare con due nomi.

Sono realtà molto interessanti per completare la ricerca con long tail keyword e correlazioni indispensabili per affrontare un tema nella sua interezza. Ecco i keyword tool che reputo indispensabili:

  1. Ubersuggest.
  2. Answer The Public.

In entrambi i casi lavoriamo con i dati che arrivano da Mountain View. Lo strumento rilevato da Neil Patel (un tempo del SEO italiano Alessandro Martin) consente di lavorare bene con i dati di Google Suggest e Planner, inserendo anche CPC e volume di ricerca.

Poi c’è Answer The Public, indicato soprattutto a chi lavora al piano editoriale di un blog aziendale. Perché riesce a intercettare una serie di correlazioni utili per coprire gli interessi del pubblico. Io lo uso sempre per arricchire e migliorare il calendario delle pubblicazioni per intercettare il pubblico.

Keyword.io, per analizzare altri motori di ricerca

Per completare questa lista è utile citare un altro strumento decisivo per la tua analisi. Sto parlando di Keyword.io, una realtà che ha come punto di forza la varietà delle fonti. Infatti puoi analizzare le correlazioni di Google, sempre presi dai consigli che puoi estrapolare anche da:

  1. YouTube.
  2. Amazon.
  3. eBay.
  4. Wikipedia.

E altro ancora. Perché le persone fanno ricerche anche su altri portali e le combinazioni di keyword che puoi trovare in questi casi spesso è infinita. Non sempre trovi risposte su questi portali, ma hai in mano la possibilità di migliorare sensibilmente le tue risorse. Ci sono anche tool alternativi? Sì, keywordtool.io.

Keyword.io

Una schermata di Keyword.io.

Anche se si sovrappongono in molti aspetti, preferisco interrogare entrambi per migliorare la lista di keyword per ottenere buoni risultati. L’importante è sfruttare sempre gli strumenti giusti per organizzare il tutto.

Coggle, strumento SEO per creare mappe

Dulcis in fundo! Per organizzare questa sarabanda di keyword non puoi attivare sempre e solo il classico foglio Excel. Certo, questa è la base imprescindibile. Ma come definire un calendario editoriale?

E ancora, come ottenere una struttura ad albero per siti, portali ed ecommerce? Devi sfruttare altri strumenti. Ecco perché tra i keyword tool io inserisco sempre Coggle.

Perché quest’attenzione? Si tratta di uno strumento per generare mappe mentali semplice e intuitivo. Si collega a Google Drive e con 5 euro al mese acquisti la versione pro che offre decine di strumenti superiori. Altrimenti organizzi le tue keyword in chiave gerarchica con la versione free.

Da leggere: il rapporto tra link popularity e influencer marketing

Keyword tool: tu cosa usi per fare SEO

Io aggiungo un ulteriore strumento: la testa. O meglio, la capacità di unire competenza ed esperienza insieme alla capacità di estrapolare significati dai dati. Puoi aggiungere i migliori SEO tool del mondo alla lista dei preferiti, e usare mille soluzioni diverse per trovare le parole chiave che ti interessano.

Ma se non le contestualizzi il risultato è sempre pari a zero. Sei d’accordo? Qual è la tua esperienza rispetto a questo tema? Quali sono i SEO keyword tool indispensabili?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *