Come iniziare a vendere online

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Questo è un dubbio che riguarda molti aspiranti proprietari di ecommerce: come iniziare a vendere online? La risposta non è banale perché nasconde una serie di analisi e riflessioni che non puoi tralasciare.

Il mio prodotto sarà apprezzato dal pubblico? Saprò fare una buona promozione per l’ecommerce? Quando riuscirò a ottenere degli utili dalla mia attività? Questi dubbi sono sacrosanti, e non è facile avere la risposta prima di iniziare a vendere online.

Per questo è indispensabile lavorare sulla fase organizzativa: ecco cosa fare per muovere i primi passi nel settore della vendita su internet. Con una serie di valutazioni rispetto alla concorrenza e al mercato di riferimento. Da dove iniziare?

Da leggere: come fare pubblicità a un ecommerce

Devi lavorare su una nicchia monetizzabile

Ecco il primo punto da analizzare in questi casi, ovvero quando cerchi di valutare il possibile ingresso nel mondo delle vendite online per un determinato settore. Devi capire se si tratta di un universo monetizzabile, con una massa critica di clienti che giustifichino la presenza del tuo ecommerce.

Come valutare questo punto?

Una ricerca su Google con le parole chiave del tuo business possono dare una prima risposta. Due i fattori da valutare: presenza di competitor nella serp organica e inserzioni di Google AdWords (ora Ads). Questi due elementi dovrebbero già darti buone indicazioni sulla presenza di un mercato da affrontare.

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Mappa CPC per local SEO con Semrush.

Se vuoi lavorare con maggior precisione hai bisogno di un SEO tool capace di estrapolare il CPC delle keyword. Puoi usare Ubersuggest che è gratuito ma con Seozoom e Semrush (i due nomi principali qui in Italia) hai dati più precisi. La chiave di lettura: più è alto il CPC e maggiore sarà la possibilità di monetizzare la tua presenza online con l’ecommerce. Questo almeno in linea di massima, l’analisi continua.

Qual è il livello di concorrenza nel settore?

Per iniziare a vendere online devi avere un’idea ben chiara dei progetti che si trovano intorno al brand. O meglio, dei competitor che ostacoleranno in ogni modo possibile la tua attività. Non è un problema personale, è il mercato che lo vuole. E tu devi valutare con attenzione ogni passaggio.

In che modo? Con i SEO tool che ho indicato puoi ottenere un altro parametro interessante: il livello di concorrenza di una keyword. Questo passaggio per comprendere il livello d’investimento in una determinata parola chiave, parametro che estrapola la potenziale difficoltà.

Riuscire a emergere nella serp potrebbe essere difficile. Ovviamente questa è solo una parte del lavoro da eseguire, ecco perché può essere utile lavorare con l’analisi SWOT del tuo progetto. Ovvero?

Una matrice nella quale elencare punti di forza, debolezze, opportunità, minacce. Proprio in quest’ultimo step è possibile affrontare le condizioni esterne che potrebbero rientrare nell’area dei competitor.

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Meglio ecommerce o marketplace per iniziare?

Classico dubbio insuperabile di chi muove i primi passi nel mondo della vendita online: apro un ecommerce o mi appoggio a servizi esterni che consentono di vendere senza sito web?

Quest’ultimo punto è interessante per chi non ha le strutture e le possibilità necessarie per creare un negozio online, ma non è un vantaggio perenne: ci sono pro e contro da analizzare con cura.

Ecommerce: aspetti positivi e negativi

Quando decidi di aprire un negozio digitale e personale devi prendere in considerazione la necessità di investire tante risorse per creare, migliorare e gestire il tuo lavoro online.

Con un ecommerce hai massima indipendenza, performance superiori, controllo di ogni dettaglio. E i guadagni sono per te. Ma implica competenza e investimenti, non alla portata di tutti.

Marketplace: pro e contro della soluzione

Con questo termine s’intende un servizio che mette a disposizione una struttura già avviata, e con una buona visibilità, capace di creare una base di partenza per iniziare a vendere online. Come funziona?

Ti iscrivi, carichi i prodotti, metti foto e descrizioni, inizia vendere. La promozione può essere affidata ai canali ma il punto essenziale è questo: devi pagare un canone o una percentuale sulle vendite.

Inoltre non hai controllo sui dettagli editoriali, non hai la possibilità di adattare la transazione alle tue esigenze. Se la tua attività online è un passatempo o un modo per arrotondare questa è la soluzione.

Meglio il dropshipping o la tua spedizione?

Altro dubbio amletico per iniziare a vendere online con ogni dettaglio in ordine: chi si occupa dell’invio prodotti al cliente? Il commercio elettronico ha visto lo sviluppo di una tecnica molto interessante: il dropshipping. Vale a dire un percorso di vendita che posiziona il tuo negozio online come intermediario.

Vantaggi del dropshipping

Tu non hai il prodotto in magazzino, in realtà non possiedi neanche uno spazio per mantenere la merce. L’ordine va al fornitore che si occupa della spedizione. I vantaggi sono chiari: costi annientati, nessun magazzino, rimanenze zero, spese di spedizione e per l’acquisto dei pacchi inesistenti.

Svantaggi del dropshipping

Ci sono dei lati negativi. In primo luogo i guadagni sono minimi, non puoi pensare a un profitto se buona parte del ricavato va a chi dà la merce. Poi, perché le persone dovrebbero acquistare da te e non dalla fonte che lo vende a meno? La concorrenza con il dropshipping diventa un problema.

come iniziare a vendere online
Vuoi guadagnare di più online?

Così come la gestione dei resi e delle spedizioni: non sei tu a curare il legame con il cliente, il grossista ha un rapporto spersonalizzato con l’utente finale. Con i vari danni che possono sorgere rispetto al customer care service. Questa è una soluzione per chi inizia o non vuole investire.

Investimenti: quanto costa un ecommerce?

Per iniziare a vendere online hai bisogno di un piano d’investimento. Non puoi pensare di aprire un ecommerce gratis e vendere online senza fare promozione. Non è pensabile, neanche ipotizzabile.

È un passaggio chiave che ogni ecommerce manager può confermare: il vero lavoro inizia quando il sito web è online e devi trovare le soluzioni: SEO per ecommerce, social media marketing, lead generation, email marketing. Questo ha un costo e tu devi essere in grado di sostenerlo.

Da leggere: quanto costa promuovere un ecommerce?

Iniziare a vendere online: tu come ti muovi?

In questo articolo ti lascio una serie di indicazioni base per prendere la tua decisione. Come muovere i primi passi nel mondo dei negozi digitali e della vendita su internet? La risposta può sembrare immediata ma non lo è: creare un ecommerce non è semplice, c’è bisogno di grande competenza.

Puoi garantire ciò? Hai le risorse necessarie per aprire un ecommerce di successo e gestirlo, promuoverlo e sponsorizzarlo? Lascia la tua opinione nei commenti. Ti aspetto.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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