Guadagnare con l’influencer marketing: è possibile?

Guadagnare con l’influencer marketing: è possibile?
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Guadagare Influencer MarketingTutti vorrebbero monetizzare la propria presenza online. E in particolar modo c’è un settore che lavora per raggiungere un obiettivo preciso: guadagnare con l’influencer marketing. Sembra impossibile, vero? Eppure questa è una faccia della medaglia: l’influencer marketing si basa su un equilibrio che chiama in causa due attori.

Da un lato ci sono le aziende che vogliono entrare in una community. E conquistare la fiducia di un pubblico che non è più disposto ad ascoltare proclami e promesse. Le persone si fidano delle persone, di chi è in grado di catturare l’attenzione giorno dopo giorno. Ed ecco che l’influencer diventa strumento dell’inbound marketing.

Cosa? No, il blog è uno degli strumenti di questa metodologia. Uno dei migliori, certo, ma non l’unico. Dipende dal contesto, dagli obiettivi, dalla struttura del cliente e dalle sue caratteristiche. Dall’altro lato, però, c’è chi deve condividere il messaggio con la community. Ci sono blogger, instagrammer, youtuber: persone in grado di smuovere le masse. E convincere i lettori a scegliere un prodotto o servizio.

Questo non è un lavoro a costo zero, puoi guadagnare con l’influencer marketing. Prima però devi seguire una serie di passaggi per affrontare l’argomento da una prospettiva utile, virtuosa. Lo sviluppo del tuo business parte dalla domanda che tutti conoscono…

Chi sono gli influencer?

Qui trovi la risposta per fare chiarezza. È possibile guadagnare con l’influencer marketing nel momento in cui definisci questo punto: chi sono gli influencer? Semplici collezionisti di like e di follower? No, niente di più lontano dalla realtà. L’influencer è una persona capace di guadagnarsi il rispetto del pubblico. Di un determinato pubblico, non di una massa indistinta.

I parametri per scegliere un influencer sono diversi e dipendono dagli obiettivi. In ogni caso l’influencer si allontana dalla celebrity e si dirige verso la qualità dell’informazione. Rispetta i passaggi che ho racchiuso in un post di MediaBuzz (puntare sull’influencer o sulla celebrity?) e che riprendo per comodità: è esperto in un singolo campo, si sviluppa sul web, è pronto a dialogare, si concentra su uno o due canali.

Ciò che interessa a te? Si focalizza sul tema caro all’azienda. Vendi un tool per fare social media marketing? L’influencer si occupa di questo settore, è un addetto ai lavori che condivide su Twitter e sul blog le sue esperienze. Viene seguito da colleghi in tutta Italia, non ha la massa di un portale come La Repubblica ma è credibile nel suo circuito. Ecco, adesso puoi iniziare a guadagnare con l’influencer marketing. Per farlo, però, devi essere funzionale.

Il tuo ruolo nell’Influencer Marketing Strategy

Non voglio dare false speranze, faccio un discorso cristallino: per monetizzare con l’influencer marketing devi diventare un interlocutore appetibile. Devi avere qualcosa da offrire, devi fare in modo che – in fase di outreach, di ricerca dei profili – salti fuori il tuo nome. La strada per ottenere questo risultato?

Devi costruire una community fedele e capace di trasformare il tuo nome in un riferimento per la nicchia. Non è facile, sai? Devi rispettare alcuni punti di base:

  1. Coerenza – Devi essere coerente con gli argomenti cari al publisher. Vuoi diventare un influencer? Impegnati, scava a fondo, affronta ogni angolo del tema. Ma non uscire fuori traccia, rischi di diventare un minestrone inutile per chi cerca il focus.
  2. Canale – Devi concentrarti su un canale, non puoi essere ovunque. Ci sono aziende che fanno blogger outreach e che hanno bisogno del contributo di chi lavora con WordPress, con contenuti testuali. Poi c’è chi cerca influencer su Instagram o su YouTube.
  3. Coinvolgimento – Cosa succede quando il contenuto va online? Rimane lettera morta o provoca delle reazioni? Che tipo di reazioni? Il coinvolgimento dei fan e dei follower è decisivo, non hai un buon potere contrattuale se mostri solo numeri.
  4. Indice out-degree – Le persone che, in linea teorica, puoi raggiungere grazie a un influencer. Anche se questo è un valore manipolabile, non posso definirmi un influencer se manca una buona base d’ascolto.

Una base che deve essere valutata nell’insieme. Se ho 50.000 follower su Twitter e ogni messaggio rimane lettera morta forse c’è qualche problema. Stesso discorso se trasformo il mio profilo in un guazzabuglio di messaggi: che credibilità ha un personaggio che promuove 10 argomenti differenti per puro guadagno? Io ho la mia idea, immagino la tua.

Da leggere: per puntare sulla community hai bisogno degli influencer

C’è influencer e influencer

Il paradosso dell’influencer è chiaro: per guadagnare devi pubblicare, ma a ogni messaggio la tua forza viene messa in discussione. L’autorevolezza vacilla, il potere è indirettamente proporzionale all’attività svolta. Questo dice Seth Godin nello storico libro Unleash The Ideavirus parlando di sneezer:

Every time a powerful sneezer accepts a bribe in exchange for spreading a virus, his power decreases (…). Every time a powerful sneezer tries something new and introduces a new idea, she takes a risk. If her followers reject the virus (for whatever reason), her ability to introduce future viruses decreases. For this reason, it’s difficult to manipulate powerful sneezers, and equally difficult to predict what might motivate them to adopt an ideavirus.

Il promiscuous sneezer può essere acquistato, basta offrire una somma adeguata. Il powerful no, deve essere convinto. Deve abbracciare la causa e fare in modo che il contenuto sia lineare con il pubblico. Non può mettere in pericolo l’integrità, deve rimanere un simbolo. Per raggiungere questo step devi lavorare anni. Non mesi, anni. Devi produrre contenuti e tessere relazioni con costanza. Nel frattempo?

Guadagnare con l’influencer marketing: quali piattaforme?

Ci sono diverse soluzioni che possono aiutarti a guadagnare con l’influencer marketing. La prima, la più interessante: coltivare i rapporti e gestire le offerte con le aziende. Magari con un media kit in grado di descrivere la propria attività, i numeri per prendere una decisione. Combinazione alternativa? Puoi affidarti a piattaforme in grado di mettere in relazione azienda e influencer. Qualche esempio?

  1. Lovby – Punta al brand lover: persone comuni, clienti e individui affezionati.
  2. Buzzole – Ti registri, colleghi i social e Buzzoole valuta la sfera di influenza.
  3. Your brand camp – Diventi un vero e proprio ambassador di un progetto.

Questi sono luoghi in cui si incontrano domanda e offerta. Adesso sta a te lavorare sodo per dimostrare al pubblico di avere una risorsa da offrire. Guadagnare con l’influencer marketing è possibile? Solo se riesci a creare una community, e a collaborare con le persone che ti circondano. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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