Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Quando la formazione diventa Visual Storytelling
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Sai cosa significa fare Visual Storytelling? Trasformare messaggi in contenuti capaci di raggiungere le persone giuste. Ma soprattutto in grado di raccontare una storia attraverso video e immagini, sfruttando i canali del social web: Facebook, Twitter, Instagram ma anche blog e native advertising.

Insomma, dietro a questa materia c’è tanto da dire. Ma soprattutto c’è una grande responsabilità da gestire. Le immagini vengono usate per ottenere buoni risultati dove il testo non è sufficiente, dove le parole si appesantiscono e diventano inefficaci. O comunque hanno bisogno di un supporto.

D’altro canto è da tempi lontani che questa coppia va di pari passo: nelle agenzie pubblicitarie c’è il copy e l’art director, c’è la persona che si occupa dei testi e quella che lavora con le immagini. Con un visual che oggi si ritrova in ogni settore del web marketing: la scrittura del testo di una pagina, una sponsorizzazione su Facebook, il contributo per creare una strategia su Pinterest e su Instagram.

Perché attraverso video e immagini puoi far sognare, puoi comunicare qualcosa e andare oltre la semplice informazione. Puoi catturare un’impressione, un’idea. Puoi intercettare un’esigenza o una preferenza. È possibile? Devi avere le competenze necessarie, devi fare esperienza e formazione.

Storytelling: come raccontare una storia

Amiamo raccontare storie. Lo facciamo sempre. L’essere umano è nato per lavorare in questa direzione: comunica attraverso la narrazione, grazie a quello che oggi chiamiamo storytelling. Perché oggi tutto questo è diventato materia per fare web marketing? Semplice, attraverso una storia ben organizzata veicoli valori, messaggi, idee che caratterizzano prodotti o servizi.

Ma come raccontare una storia? Puoi dare uno sguardo ai consigli per fare storytelling secondo Kurt Vonnegut ma non è sufficiente, soprattutto se stai iniziando adesso. Vuoi lavorare nella direzione giusta?

Devi muoverti verso due strade differenti. Da un lato c’è l’esperienza sul campo, quello che riesci mettere in pratica quando sei con le mani in pasta. Dall’altro c’è la formazione, il lavoro sui libri o in aula. Proprio come quella proposta da Visual Storytelling Days, diamo uno sguardo a questo evento.

La buona formazione per fare visual storytelling

Le occasioni per fare una formazione mirata sul visual storytelling sono poche, soprattutto se prendi in considerazione la necessità di racchiudere in un’unica esperienza i migliori professionisti del settore.

Ecco perché siamo media partner dell’evento Visual Storytelling Days che si terrà a Milano, il 26 e il 27 maggio 2017 nella sala del Grand Hotel Barone Di Sassj. E che riunirà in un unico luogo Nicola Carmignani, Valentina Falcinelli, Cristiano Carriero, Carlotta Silvestrini, Valentina VellucciValentina Tanzillo e altri professionisti del settore per affrontare temi centrali. Ma quali sono esattamente?

 

Quali sono i punti che verranno approfonditi? C’è una panoramica ampia sullo storytelling, su questo concetto di comunicazione, ma con un punto focale su Branding & Visual Identity. In particolar modo su come scegliere i contenuti in grado di comunicare la propria identità. Ancora due focus: video marketing (come, quando e perché lavorare in questo modo) e visual tool per mettere in pratica tutto questo.

Ci sono diversi pacchetti per chi decide di partecipare al Visual Storytelling Days, si parte da 147 Euro + IVA a persona. Ma per i lettori di MediaBuzz c’è uno sconto speciale: grazie al coupon visualmediabuzz hai diritto a una riduzione del 15%.

E poi c’è la Visual Content Strategy

Tra i tanti motivi che dovrebbero spingere a fare una buona formazione nel settore storytelling c’è un punto che devi prendere in considerazione. Un punto che non puoi ignorare e che tutti i professionisti vogliono approfondire: il rapporto tra brand, visual identity e strategia.

Puoi essere un mago con Photoshop, puoi lavorare alla grande con Canva e con tutti gli strumenti necessari per montare un video, creare un’infografica, generare delle GIF da condividere su Facebook o Twitter. Ma senza un’adeguata strategia rischi di buttare il lavoro al vento. E questo non è il massimo.

Brand e visual

Gli elementi di una buona strategia visual.

Una buona formazione ti aiuta a centrare questi punti, e a mettere in calendario le attività per approfondire tutto ciò che fa parte di una strategia di visual storytelling. Quindi non solo la creazione del materiale, ma anche l’analisi, la strategia e l’analisi dei risultati.

Da leggere: 10 esempi di brand storytelling

Sei pronto per fare formazione visual?

Fare visual storytelling sembra facile. In realtà non è così, anzi: è un lavoro impegnativo, è un passaggio che le aziende dovrebbero prendere in considerazione. Non senza un’analisi preliminare, un terreno di fondo per organizzare ogni passaggio. Devi capire se c’è terreno fertile e quale visual adottare.

Non improvvisare. Puoi fare come vuole il buon senso: lavori sulla pratica e sulla formazione. Ovvero due passaggi indispensabili per ottenere le competenze e iniziare a raccontare grandi storie. Proprio come consigliano questi spettacolari esempi di visual storytelling. Allora, sei pronto per la tua avventura? Ti aspettiamo all’evento che si terrà a Milano, il 26 e il 27 maggio.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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