Emoticon e social network: un binomio necessario?

Emoticon e social network: un binomio necessario?
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Certo. A volte sono essenziali.

Spesso le emoticon, ovvero le faccine che vengono inserite nel testo, vengono considerate un elemento di disturbo. Oppure come un tratto caratteristico della comunicazione adolescenziale: i ragazzi usano gli smile, la comunicazione istituzionale o professionale deve allontanarsi da questo stile.

Niente di più sbagliato. le emoticon sono una componente chiave della comunicazione mediata dal computer: il testo scritto lascia ampie lacune, non viene accompagnato dagli elementi della comunicazione non verbale che danno senso al rapporto faccia a faccia. E che possono essere decisivi per permettere a un messaggio di trovare la giusta efficacia.

Come utilizzare le emoticon social

Questo vuol dire che devi riempire i tuoi post e i tuoi messaggi con decine di emoticon? No, come spesso accade in questi casi bisogna trovare una giusta via di mezzo. Ormai le applicazioni ci permettono di lasciare centinaia di emoticon: prima c’erano solo le espressioni del viso, oggi possiamo comunicare solo attraverso le emoticon.

Il mio consiglio: non esagerare ma neanche bocciare le emoticon a priori. Possono essere molto utili e migliorare l’efficacia della tua comunicazione online. Soprattutto perché non esistono solo le emoticon classiche, ma anche i simboli che permettono di migliorare l’esperienza visual dei tuoi messaggi online. Un esempio preso dall’account Twitter del Wall Street Journal: i caratteri speciali riproducono il grafico annunciato nel testo.

Come suggerisce anche Buffer app, le emoticon sono perfette per trasformare un messaggio istituzionale – un messaggio freddo e senza slancio – in qualcosa di amichevole, di vicino all’utente. Ricorda sempre che i social sono uno strumento indispensabile per accorciare le distanze tra utente e azienda. Ma soprattutto sono degli strumenti che hanno un linguaggio ben codificato.

Perché usare le emoticon

Inserire uno smile in una lettera istituzionale può essere azzardato (anche se sono sicuro che ci sarebbero dei margini di lavoro) ma su Twitter è accettato. Anzi, l’uso delle emoticon è incentivato perché possono chiarire le tue intenzioni, il tuo spirito, il tuo stato d’animo.

Lo smile può influenzare l’interazione, può dare indicazioni precise su come interpretare un messaggio, può essere la scintilla dalla quale far nascere una conversazione interessante. Come suggerisce l’infografica citata da Bitrebel, le emoticons in uno status di facebook possono portare buoni risultati in termini di share (+ 33%), commenti (+ 33%) e like (+ 57%).

D’altro canto un sorriso è sempre un ottimo biglietto da visita. E per il nostro cervello – riporta il quotidiano La Stampa – uno smile è un sorriso vero. Le emoticon emozionano e ti permettono di evitare spiacevoli fraintendimenti. L’ironia, o ancora il sarcasmo, sono facili da fraintendere: le persone possono trovare il tuo messaggio poco chiaro – magari offensivo – e possono iniziare una crociata contro di te.

Peggio ancora se il tuo messaggio viene inteso come un rimprovero, un’accusa, un attacco. In questi casi l’emoticon può risolvere il problema sul nascere e sostituire un sorriso chiarificatore.

Perché non usare le emoticon

Abbiamo elencato una serie di punti a favore delle emoticon, ma c’è da dire che non è tutto oro quel che luccica. Le emoticon, infatti, possono chiarire un messaggio. Ma allo stesso tempo possono mettere in difficoltà l’utente con un sovraccarico di informazioni.

Allo stesso tempo possono rendere un messaggio meno leggibile e posizionare il tuo messaggio per un target differente. Usare le emoticon vuol dire scegliere uno stato d’animo per migliorare l’interpretazione del messaggio: perché mettere due emoticon differenti? Perché metterne cinque? in questo modo si rischia di creare messaggi poco leggibili. Fino a sfiorare il ridicolo.

Inoltre devi considerare un termine pratico. Su Twitter non hai tutto lo spazio che desideri. Usare una emoticon vuol dire togliere spazio ai contenuti. Meglio gestire questa risorsa con attenzione, non credi?

La tua opinione

Tu usi le emoticon? In che misura? Esageri o cerchi di mantenere uno stile sobrio? Le usi solo nei messaggi privati o anche sui social? Lascia le tue opinioni nei commenti, affrontiamo insieme questo argomento.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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