Ello cambierà il mondo dei social?

Ello cambierà il mondo dei social?
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Forse lo conosci, forse no: si chiama Ello, ed è una nuova piattaforma social. Ricorda vagamente Facebook perché ha una bacheca sulla quale puoi pubblicare degli aggiornamenti (testo, immagini), ma al tempo stesso prende le sembianze del microblog.

Ecco, in alcuni casi ricorda Tumblr. Il motivo è semplice: alla base c’è una community con la quale condividere aggiornamenti, idee, pensieri ed opinioni. Ma ci sono anche gli strumenti tipici di un blog: puoi scrivere post più articolati di Facebook, formattati con cura e con anchor text per i link.

Anche l’estetica si collega a quella di un blog: testata con immagine personalizzabile, barra laterale con gli amici e i comandi, area centrale dedicata agli aggiornamenti…

Basta nuovi social

In realtà, parere personale, c’è poco spazio per un altro social. Per quanto possa essere valido e interessante, Ello deve rispondere a una domanda ben precisa: cosa può aggiungere allo scenario già avviato? E deve rispondere a questa domanda da un punto di vista individuale e da quello aziendale: c’è chi investe tempo nei social e i vantaggi devono essere chiari.

Certo, Ello è il social senza pubblicità. Questo è un punto a favore rispetto a Facebook. E permette di far nascere interazioni nei post che pubblichi (sì, ci sono i commenti e no, non c’è un tasto mi piace o simile): personalmente lo vedo adatto per chi vuole raccogliere una community, un gruppo di persone motivato a interagire, in una realtà che non sia Facebook e Twitter.

Ad esempio un’azienda potrebbe usare Ello per intavolare discussioni con i clienti affezionati. Non per comunicare notizie (per quello c’è Twitter) o per promuovere sconti (meglio Facebook): su Ello si possono raccogliere i commenti di una community forte, disposta a utilizzare un mezzo semplice e lontano dalle distrazioni.

Il vero valore di Ello

Perché in effetti il valore di Ello è questo: l’assenza di distrazioni. Puoi pubblicare opinioni, brevi storie, contenuti che riguardano una community. E sai cosa? Ello funziona bene in questo modo. Non ha grandi pretese: se riesci a trasformarlo in un diario personale, o in un luogo di aggregazione per la tua nicchia, hai fatto centro.

Ma in realtà la vera forza di questa piattaforma riguarda la sua capacità di creare connessioni. Nel manifesto ci sono idee chiare: “Noi crediamo che i social siano un modo per collegare, creare e celebrare la vita”. Fantastico. Se riesci a trovare un senso all’esistenza di un profilo Ello non devi fare altro che continuare, testare, migliorare.

ello social

Personalmente credo che qui, in Italia, Ello stia proseguendo per inerzia. Per emergere non basta definirsi l’anti-Facebook (guarda che numeri offre il social di Mark): deve trovare la sua nicchia, un pubblico di fedeli disposto a tralasciare altri social. D’altro canto c’è ancora strada da fare: la lista delle feature da attivare è ancora lunga.

La tua opinione

Ello è un social senza pubblicità, che non impone un’identità, quindi con un atteggiamento free rispetto a Facebook. Sembra interessante per chi vuole creare discussioni, ma secondo te può entrare nelle grazie di un’azienda che vuole creare una community o fare storytelling?

A te la parola!

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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2 Comments

  1. Alla fine, come succede per molti “bar alla moda”, si cavalca il momento. In effetti è difficile trovare spazio nello scenario social odierno e a meno che non si riesca effettivamente a tagliarsi una fetta d’utenza, i “nuovi” saranno solo termini di paragone. Però… sicuramente da provare

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    • Certo, da provare. Però il problema non è da sottovalutare: le risorse non sono illimitate e non c’è sempre il tempo per gestire tutto nel miglior modo possibile. Riuscirai, ad esempio, a ritagliare il giusto tempo per questo social?

      Reply

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