Meglio ecommerce o marketplace per vendere online?

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Quando decidi di vendere online i tuoi prodotti devi sempre farti questa domanda: meglio aprire ecommerce o marketplace? Il quesito non è casuale perché rappresenta una differenza sostanziale. Un po’ come quella che si manifesta tra gestione personale delle spedizioni e dropshipping.

Ovvero la soluzione che ti consente di vendere online senza magazzino, facendo da tramite tra grossista, che non si occupa del dettaglio, e consumatore finale. Anche questa soluzione, infatti, consente di avvicinarsi al mondo del guadagno su internet senza grandi investimenti. Perché la differenza tra sito web di proprietà e servizio alternativo per vendere online è proprio l’approccio al business.

Puoi offrire a tutti la possibilità di monetizzare ampliando il bacino dei potenziali clienti. Ma è veramente questa la scelta? Meglio creare un ecommerce o puntare sui marketplace? La risposta si trova qui.

Da leggere: come fare lead generation per ecommerce

Cos’è un marketplace: vantaggi e svantaggi

Con il termine in questione s’intendono tutti i servizi che offrono la possibilità di vendere attraverso piattaforme che hanno già un buon posizionamento su Google e nelle abitudini di shopping online.

Il vantaggio sostanziale di questi servizi: non devi creare un sito web, non hai bisogno delle competenze necessarie per pubblicare un ecommerce di proprietà. Devi solo iscriverti al servizio e completare una serie di passaggi, di solito abbastanza semplici. Ovviamente devi curare l’aspetto fiscale che è sempre a tuo carico ma gli aspetti positivi sono abbastanza chiari. Ecco una lista dei pro da considerare:

  1. Costi d’ingresso bassi.
  2. Competenze necessarie minime.
  3. Visibilità di base garantita.
  4. Opportunità di promozione.

Chi si iscrive a marketplace come Amazon o Etsy (due nomi famosi, ma ce ne sono altri) può iniziare a vendere subito con un canone di base accettabile. E puoi sfruttare i canali promozionali offerti.

Gli svantaggi però sono chiari: non eserciti il controllo della piattaforma, non puoi personalizzare la tua attività online di promozione, non hai possibilità di fare SEO e devi muoverti in un ambiente concorrenziale. Sulla stessa piattaforma si muovono i competitor e può diventare un problema.

Pro e contro di un ecommerce di proprietà

Cerchi un buon modo per vendere online? Perfetto, è la strada che seguono i professionisti: creano strategie per ecommerce capaci di fare la differenza. Tutto questo però deve partire da un sito web proprietario perché la divergenza con il marketplace è questa: adesso stiamo parlando di uno shop online di proprietà, non la semplice iscrizione a un servizio. Quali sono i vantaggi in questo caso?

  1. Maggior controllo delle pagine.
  2. Puoi fare promozione come preferisci.
  3. Hai massima ottimizzazione SEO.
  4. Non devi pagare percentuali.

L’ecommerce è la soluzione per chi ha intenzione di guadagnare di più e massimizzare il lavoro di vendita su internet. Con una buona attività di promozione – basata su social media, SEO per ecommerce, content marketing, etc – puoi registrare buoni risultati. Ma a quale prezzo? Molti decidono diversamente?

Ecommerce o marketplace: perché evitare la prima soluzione? Semplice, è molto costosa e impegnativa. Per creare un negozio online devi investire nella creazione del sito web, che è piuttosto impegnativo, ma anche nel settore della promozione ecommerce. Che ha bisogno di figure professionali con un curriculum preciso. Insomma, non è per tutti anche se i vantaggi sono chiari ed evidenti.

Meglio ecommerce o marketplace: soluzione?

La scelta di base è abbastanza semplice: se hai intenzione di investire e creare un percorso di vendita strutturato devi puntare su un sito web di proprietà che ti consente di fare lead generation, content marketing, SEO e tutto ciò che ti serve per aumentare le vendite. In totale autonomia e libertà, con tutti i problemi e i vantaggi di una simile condizione. Che non sono irrilevanti per chi inizia.

Il marketplace viene scelto, in buona sostanza, da chi non ha grandi competenze e preferisce muoversi con i piedi di piombo. Non può o non vuole rischiare, non ci sono le competenze necessarie e i capitali in grado di sostenere un ecommerce professionale. Ma è solo questa la realtà? Meglio approfondire.

Integrare e non dividere le strategie

Una delle migliori soluzioni attualmente sul tavolo degli ecommerce manager e strategist contempla la fusione tra ciò che riguarda il sito web e i marketplace più importanti. Pensa, ad esempio ad Amazon.

vendere su amazon
Conviene essere presenti su Amazon – Fonte immagine

Oggi è impossibile rinunciare a questa realtà. Anche i grandi brand come Apple, GoPro e soluzioni simili hanno due entità: ecommerce ufficiale e negozio su Amazon. Perché avviene questo? La risposta è chiara.

Attualmente c’è un’ampia fetta di utenti che identifica questo brand come la soluzione ufficiale per comprare online. Quindi può essere una buona idea non contrastare Amazon ma unire le forze in modo strategico per raggiungere un unico obiettivo: aumentare i profitti online. Questo è il tuo scopo.

Da leggere: come promuovere un prodotto su internet

Cosa scegliere per vendere online secondo te?

Queste sono le realtà che ti consentono di ottenere buone soluzioni con il percorso di vendita online. Scegliere tra ecommerce o marketplace, a volte, non è la soluzione ideale: meglio integrare le strategie e massimizzare i risultati. Sei d’accordo? Tu come hai deciso di promuovere il tuo brand online e monetizzare prodotti o servizi? Lascia la tua opinione su questo tema nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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