Le caratteristiche vincenti di un contenuto

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Ci sono delle regole da rispettare per la creazione contenuti web. Anzi, esistono dei pilastri che non devono mai venire meno. Sono dei riferimenti imprescindibili, passaggi che nessuno può ignorare. O meglio, lo puoi fare ma rischiando un fallimento su tutti i fronti.

Non si tratta solo di generare e pubblicare qualcosa di interessante dal tuo punto di vista: ogni volta che confermi l’interesse per l’inbound marketing, e quindi decidi di creare dei contenuti.

Obiettivo? Devi porti delle domande che fanno parte del successo. In un modo o in un altro. Allora, quali sono i pilastri di una buona strategia di content marketing? Ecco i punti essenziali.

Da leggere: come fare content marketing con YouTube

Obiettivi da seguire con i contenuti

A cosa serve questo lavoro? Quale risultato deve raggiungere? Il primo punto da evidenziare: difficile trovare un contenuto con un unico obiettivo valido. Ad esempio, il blog post può essere usato per intercettare utenti via Google, attraverso query informative. Ma può fare lo stesso sui social.

E può diventare strumento per attivare una newsletter riepilogativa, sempre utile in chiave lead nurturing. Al tempo stesso può essere l’esca ideale per attirare link in ingresso se è un contributo interessante. Ogni contenuto ha i suoi obiettivi: prima di creare devi definire questo step, è importante.

Quale canale usare per esserci

Il blog è uno strumento valido in ogni occasione? No, questo presupposto ormai è superato. Quando decidi di lavorare con l’inbound marketing funnel hai bisogno di una strategia di contenuti per il web capace di ascoltare le esigenze del pubblico. E di essere presente nel luogo giusto.

inbound marketing
Tutti i contenuti dell’inbound marketing – Moz

Questo significa che devi presidiare determinate piazze, non per forza tutte e non sempre. Ecco perché prima di iniziare a generare pubblicazioni per arricchire i canali devi riflettere su dove e come essere presente. I video sono utili al tuo percorso? Hai bisogno di un blog aziendale? Di un account Instagram?

Non sempre e non per forza. Puoi usarlo per attirare persone sul blog attraverso articoli informativi, o magari può essere un supporto per fare visual storytelling e video marketing su YouTube.

Target del contenuto creato ad hoc

A chi è rivolto il lavoro che hai messo in cantiere? Una delle tragedie, oggi, riguarda la creazione di lavori incapaci di parlare alle persone che ti interessano veramente. Il confronto è semplice: se tu hai un obiettivo da raggiungere, come abbiamo definito sopra, devi anche individuare un interlocutore.

Vuoi valutare la creazione contenuti web? Ci sono delle strategie da valutare. Prendo l’esempio relativo alla creazione contenuti web il discorso intavolato rispetto al blog aziendale. Se ho un articolo e voglio usarlo per ottenere backlink devo rivolgermi a persone che hanno un blog.

E che magari hanno un profilo abbastanza avanzato da essere autori di progetti editoriali in grado di poter distribuire collegamenti adatti alle mie esigenze. Non devi accontentarti con la link building.

Se voglio vendere un corso base, invece, posso usare sempre l’articolo del blog in chiave inbound. Ma la strategia di content marketing deve tener presente questo passaggio: preparo un articolo non rivolto a professionisti avanzati ma a persone che muovono i primi passi nel settore. Come vedi, creazione contenuti web vuol dire studiare con attenzione le persone alle quali rivolgi la tua attività.

KPI: misura i risultati dei contenuti

Impossibile lavorare seriamente con i contenuti se non hai una base stabile in questo senso. Vale a dire, come misuri i risultati del lavoro svolto? Non mi dirai che tutto si riduce a pubblicare e sedersi in poltrona per aspettare che accada qualcosa di specifico? Non è questo il modo giusto di operare.

C’è bisogno di strategia e questa si mette in atto solo se si possono registrare i risultati. I KPI sono, appunto, i parametri che stabilisci a monte per verificare se stai lavorando nel modo giusto.

creazione contenuti web
KPI per il digital content – Feldmancreative.com

Riprendo l’esempio fatto nei paragrafi precedenti: il mio articolo sul blog aziendale ha come obiettivo l’iscrizione a un corso base di web marketing, e si rivolge ai neolaureati che cercano informazioni.

Quindi ho definito il campo di gioco, ho le persone che voglio raggiungere e mi segno anche l’obiettivo. Qual è il KPI principale? Di certo gli iscritti al corso o le persone che chiedono informazioni lasciando l’email e diventando, quindi, dei lead. Vale a dire degli utenti potenzialmente interessati.

Ci sono parametri secondari?

Anche, proprio come gli obiettivi. Il punto essenziale è questo: l’articolo che hai pubblicato può portare nuovi iscritti, ma diventa anche una fonte per ottenere collegamenti ipertestuali. E per lavorare sul brand, a lungo termine. Quindi devi monitorare questi aspetti con attenzione. Sempre.

In che modo valuti la creazione contenuti web? Con Semrush, SEOZoom e Majestic – sono dei SEO tool avanzati molto interessanti – puoi monitorare il posizionamento del sito su determinate query.

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Ma, soprattutto, hai la possibilità di monitorare il numero di link in ingresso e le brand query. Vale a dire le ricerche che vengono fatte su Google contenenti il tuo nome e cognome o marca.

Da leggere: perché conviene investire nel content marketing

Creare contenuti web: opinioni?

Questa è una mappa generale, ma utile per chi inizia, quando si devono generare buoni contributi. Il passaggio chiave è quello della relativizzazione della propria opera: non esiste una procedura valida sempre per tutti, ma una capacità di contestualizzare proprie attività per ottenere il miglior dato possibile. Tu hai già iniziato a lavorare su questo fronte? Con quale risultato? Lascia la tua opinione.

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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