Come fare Content Marketing su YouTube

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I dati di We Are Social sono sempre interessanti perché ti suggeriscono quali sono le ultime tendenze del social web, soprattutto per chi si occupa a tempo pieno di digital marketing. L’aspetto interessante? Oggi fare content marketing su YouTube può essere una decisione vincente.

In realtà questo era valido anche un anno fa, però i numeri che sono stati messi online rispetto alle piattaforme social più attive non lasciano scampo: la piattaforma social più utilizzata è YouTube. Che supera addirittura il blocco monolitico di Mark Zucherberg, protagonista del podio con quella sintesi definitiva che riunisce Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp.

Ma il primo posto non è per lui, c’è la piattaforma di Google. Qui il video regna sovrano e con questo formato ritrovi tutto ciò che permette alle persone di apprezzare il web. Vale a dire?

content marketing su YouTube
Questo è un buon momento per il video content marketing.

Si parla di intrattenimento, approfondimento, formazione, divulgazione. Quindi, attivare una strategia di content marketing su YouTube è necessario? Ed è alla portata di tutti? Da dove iniziare? Ecco una serie di indicazioni che devi ricordare quando decidi di lavorare con il video storytelling.

Da leggere: come cambia il mondo dei social network

Definisci la tua strategia di contenuti online

Per iniziare con il piede giusto devi fare riferimento a un chiarimento di base: essere su YouTube, per me brand individuale o aziendale, è utile? Quali vantaggi posso raccogliere con il visual?

E, soprattutto, con quale investimento? Questo passaggio vale per tutti i canali, soprattutto per quelli che hanno come contenuto principale il video: l’ingresso sulla piattaforma non è a costo zero.

L’impegno per il content marketing su YouTube

O meglio, aprire un profilo su YouTube è gratis. Ma cosa ci metti dentro? Facebook, Twitter e Instagram – per quanto complessi e da appoggiare con una strategia raffinata – creare dei buoni video non è alla portata di tutti. In primo luogo hai bisogno di una strumentazione valida, qualche esempio concreto:

  1. Microfono per interni ed esterni.
  2. Luci e soft box, sfondi e cavalletti.
  3. Una webcam o una videocamera.

L’elenco è impossibile da completare in questa sede. Perché, oltre a questi elementi hardware, c’è bisogno di un software per montaggio video. Come, and esempio, Camtasia. Non sempre è possibile lavorare con strumenti gratis e per ottenere il massimo da questi tool non sono sufficienti conoscenze di base.

Definisci un piano editoriale per i tuoi video

La premessa relativa ai costi e alle necessità relative al tuo lavoro di content marketing su YouTube non ti spaventa? Perfetto, puoi procedere con il lavoro di organizzazione. Devi creare un piano editoriale per gestire al meglio le pubblicazioni del tuo canale. In che modo muoversi?

  1. Studia il tuo target di riferimento.
  2. Individua i tuoi obiettivi.
  3. Cerca di individuare i contenuti da pubblicare.
  4. Osserva e monitora i KPI.

Vale a dire key performance indicator. Con questo termine s’intendono tutti i valori che possono essere usati per capire qual è l’andamento della tua strategia di content marketing. Non sempre le visualizzazioni del video bastano per dare alla tua attività lo spessore necessario per essere giustificata e portata avanti.

KPI video
Buone KPI per i video secondo Google.

Per un passaggio utile rispetto alla brand awareness, ovvero conoscenza della marca, può essere interessante lavorare in termini di visualizzazioni, impressioni, utenti unici. Il tempo di visualizzazione, come puoi notare dallo schema pubblicato in alto, rientra nell’obiettivo della considerazione.

La fidelizzazione, invece, è un parametro da misurare con il numero di iscrizioni al canale. Ma potresti chiedere delle azioni da svolgere al pubblico, quindi i KPI da ricordare sono:

  1. Click.
  2. Chiamate.
  3. Iscrizioni.
  4. Vendite.

Le richieste e le intenzioni di acquisto del tuo prodotto o servizio possono essere dei valori utili da misurare. In altre parole, fermare tutto alle visualizzazioni dei video può essere un limite. Ma soprattutto un parametro che non ti interessa e ti permette di misurare ciò che conta veramente.

Cura tutti i dettagli dei tuoi contenuti video

Inutile ignorare che una buona parte del successo relativo al lavoro di content marketing su YouTube dipende da come lavorerai sul tuo profilo. Vale a dire quel canale video che per molti utenti rappresenta un vero e proprio sostituto della televisione. Ecco i dati di We Are Social: con il 92% degli utenti che guarda video online, questi contenuti sono sempre più decisivi.

video content marketing
Attività di content streaming.

Quali sono i punti da ottimizzare in questi snodi? In primo luogo devi trattare i video come gli articoli del blog: con un carattere informazionale. Ciò significa che devi scegliere i titoli, e i contenuti, attraverso quelle che sono le necessità delle persone da raggiungere. Quindi inizi da una keyword research.

Una ricerca delle parole chiave generica, può essere sempre utile. D’altro canto è giusto capire se vale la pena lavorare sui contenuti YouTube. Io lavoro in questo modo: effettuo una doppia verifica.

Serp

Prima di continuare con l’attività di content marketing di YouTube cerco su Google la parola chiave principale. Se viene premiata con snippet video nella serp ho un parametro in più da considerare rispetto all’interesse del pubblico. Ricorda, Google mostra ciò che vogliono le persone su internet.

Correlate

I Google Suggest nel motore di ricerca danno una solida mano all’opera di keyword research. Ma non solo per quanto concerne le query del portale principale: anche YouTube ha questa funzione. In questo modo puoi scoprire cosa cercano le persone intorno a una determinata parola chiave.

VidlQ

Una bella estensione di Google Chrome che ti dà la possibilità di scoprire il volume di ricerca delle keyword usate su YouTube. Per rendere ancora più completo e preciso il tuo contenuto video.

Trova le keyword SEO di YouTube.

Puoi ottenere metriche che vanno oltre quelle definite da YouTube Analytics. Quest’estensione offre una scheda completa per qualsiasi video sul browser. In questo modo puoi capire in un attimo i dettagli SEO per la pubblicazione dei tuoi YouTube. Secondo te puoi fare a meno di questa soluzione online?

Per approfondire: è possibile guadagnare con l’influencer marketing?

Content marketing su YouTube: la tua idea

Non è facile iniziare a fare un lavoro sui contenuti video. Ma ti dico questo: una volta verificata l’utilità per il tuo brand e la disponibilità del giusto investimento per sviluppare una strategia valida, oggi più che mai è il momento per lavorare con il content marketing su YouTube. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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