Come (tentare di) diventare Influencer

Come (tentare di) diventare Influencer
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Ti piacerebbe diventare web influencer e lavorare in progetti di influencer marketing per brand, vero? Questa è una delle definizioni più complesse del web: uno specialista è una persona che si è concentrata su un determinato argomento, e ha fatto dei corsi per acquisire sapere da spendere in un determinato settore. Lo stesso puoi dire dell’influencer?

Ha delle competenze o delle abilità? Spesso questi profili vengono osannati, oppure accusati di scarsa competenza per essere poi racchiusi in quella macro categoria dai risvolti negativi che risponde al nome di guru. Colpa anche di chi si descrive come influencer di professione, eh.

Sai qual è il problema? C’è un’informazione scorretta intorno a questo argomento, e prima di delineare i punti utili per diventare influencer credo che sia il caso di indicare i confini di questo mondo.

Chi è un web influencer?

Influencer MarketingUna rock star? Una fashion blogger che gestisce migliaia di fan? Un personaggio dello spettacolo capace di decretare la fine o l’inizio di una moda con un semplice gesto? Sbagliato: l’influencer è una persona che viene seguita da un pubblico più o meno vasto e che viene apprezzata per le proprie idee o azioni.

Io posso essere un influencer. Non è importante la quantità del pubblico, ma la qualità della nicchia. E l’autorevolezza che riesci a esercitare sul gruppo. In questo caso credo che sia giusto citare Matteo Pogliani che ha pubblicato un libro dedicato proprio a questo argomento:

Il termine influencer è diventato un cliché da spendere in ambito di comunicazione digitale, un cliché che nella maggior parte dei casi non trova i dovuti riscontri (…). Gli influencer sono particolari utenti che riescono, grazie alla loro riconosciuta competenza e una notevole esposizione, ad amplificare pareri, messaggi, opinioni, andando così a influenzare una certa tipologia di pubblico.

Ecco, la definizione che trovi sul Influencer Marketing, valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand è perfetta perché parte da un concetto che voglio marcare: la competenza. Certo, l’esposizione ha un ruolo decisivo. Ma alla base di tutto c’è un sapere condiviso con le persone giuste. Persone che possono essere interessanti per le aziende.

Per approfondire: come misurare il lavoro degli influencer

Come diventare un influencer

Devi individuare un pubblico e iniziare a parlare. Non pontificare, non dettare leggi e regole. L’influencer ha seguito un percorso chiaro, fatto di continua creazione e condivisione dei contenuti. Oggi appare inarrivabile, ma in passato muoveva i primi passi nel web proprio come te.

Quali sono gli elementi decisivi di queste figure? La capacità di comunicare con un pubblico preciso e di non piacere a tutti: l’influencer non è per la massa. E poi deve avere idee chiare, non riciclate, senza dimenticare la capacità di produrre e condividere contenuti di qualità.

Questo conferisce alle figure che sto analizzando un’autorevolezza difficile da riprodurre. Il percorso che ti porta a diventare influencer, come sottolinea Dario Vignali in questo video, è abbastanza semplice. Ma al tempo stesso difficile da applicare a causa di un’ampia concorrenza.

Qual è la ricetta di Dario? In primo luogo diventi consumatore delle informazioni, poi distributore e creatore di contenuti. A questo punto il pubblico decide di seguire quello che dici. Il motivo? Perché rivolgi lo sguardo a una persona ben precisa.

Io mi identifico nell’influencer, vorrei avvicinarmi perché condivide con me gusti, idee e passioni. L’influencer sul web non è vago, ha un viso e un nome: ha un’identità chiara.

L’influencer non ricicla, non riprende concetti già esposti. Certo, prende spunto da altri autori. Ma cerca sempre di forgiare un’idea partendo dal proprio cuore e/o dalla propria testa. Detto in altre parole, l’influencer è riconoscibile al primo impatto.

Ma soprattutto non si chiude nella torre d’avorio per lanciare perle di saggezza.

Perché sa che il suo potere si autoalimenta, quando è utile al proprio pubblico acquista fiducia. Le persone si fidano di chi condivide qualità senza doppi fini. Ed è questo il tuo obiettivo: diventare un riferimento. Diventare un punto di riferimento positivo.

Come diventare influencer su Instagram

Questo argomento merita un paragrafo a parte perché c’è grande attenzione su questo social network: un gran numero di influencer si muovono su questa piattaforma e collezionano grandi numeri grazie alla forza del visual storytelling, anche se non tutti possono vantare grandi risultati. Spesso la soluzione viene ricercata nel sotterfugio, nell’applicazione che ti permette di acquistare fan o like.

Diventare influencer su Instagram

Tutto questo funziona? Ovvio che no, ci vuole ben altro per diventare un influencer su Instagram. In questo caso voglio citare una frase che Nicola Carmignani ha lasciato su Facebook: “Il mio consiglio è quello di disintossicarsi dai like e di impegnarsi di più al proprio progetto fotografico”. Certo, i numeri contano ma prova ad abbandonare queste vanity metric per concentrarti su un’idea, su un qualcosa che puoi fare tu. E solo tu. D’altro canto questa è la chiave di lettura per il mondo social.

Per approfondire: influencer Marketing: la guida di MediaBuzz

Come diventare influencer su LinkedIn

Questo social network ha un pubblico particolare, e puoi tentare di diventare influencer su LinkedIn. In che modo? Non di certo seguendo la strada che ho appena stigmatizzato: niente sotterfugi, niente scorciatoie. Su tutti i social vale la stessa regola: condividere contenuti, non per forza firmati con il proprio pugno. Devi essere utile e lo puoi fare:

  1. Condividendo link sulla bacheca o nei gruppi.
  2. Partecipando alla vita delle community.
  3. Creando un post su LinkedIn Pulse.

Ecco, con LinkedIn Pulse hai una carta importante da giocare per diventare influencer. Non si tratta solo di copiare e incollare link sulla propria bacheca ma di creare degli articoli su una piattaforma nativa. Una sorta di CMS interno al social network. La grande differenza rispetto a un blog WordPress: hai già un pubblico attivo, un’audience che ti segue.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Campagne di Content Marketing.

La riconoscibilità e la coerenza del web influencer

L’influencer deve creare contenuti, deve essere autorevole all’interno della sua nicchia e non può cadere nella banalità del riciclo. Quindi deve avere una personalità forte, una proprietà di linguaggio capace di far riconoscere la propria voce ovunque.

Quando leggi o ascolti un influencer devi pensare: “Ok, è lui”. L’influencer è la mucca viola che guida la mandria rispondendo a esigenze precise. Aiuta a prendere delle decisioni.

Tutto questo senza mai cadere nel paradosso che colpisce chi lavora in questo settore: la commercializzazione del profilo. Le aziende hanno bisogno degli influencer perché rappresentano lo snodo tra mercato e potenziali acquirenti. Le persone si fidano degli influencer perché sono delle risorse.

Gli influencer possono spingere il pubblico verso prodotti o servizi. E lo possono fare attraverso un interesse economico, ecco perché si organizzano campagne di blogger outreach per individuare gli influencer più attivi in un determinato mercato.

Tutto chiaro, a patto che si rispetti l’utente finale. L’influencer deve mantenere il suo potere nei confronti del pubblico, di conseguenza non può svendersi e testimoniare a favore di un servizio scadente o fuori dal suo target. L’azienda, invece, deve leggere i segnali giusti per scegliere un influencer: non può basarsi solo sui dati quantitativi (numero di fan su Facebook, follower su Twitter, o su Google Plus).

Per approfondire: la reputazione è tutto per un influencer?

La tua opinione

È facile diventare influencer? No, la concorrenza è tanta e il rumore di fondo aumenta giorno dopo giorno. Ma questa è la strada che conosco: parlare a un pubblico preciso, essere amichevoli in ogni occasione, condividere qualità, presentarsi nel miglior modo possibile per dare alle persone la possibilità di identificarsi, e creare contenuti.
Tu vuoi aggiungere qualcosa?

 

Pubblicazioni utili su influencer marketing

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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