ADV su internet: come lavorare in modo intelligente e seguendo gli obiettivi giusti

ADV su internet: come lavorare in modo intelligente e seguendo gli obiettivi giusti
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Come fare pubblicità su internet? Questa è la domanda che spesso viene girata ai responsabili di digital marketing, le figure che devono organizzare la strategia per ottenere buoni risultati in termini di vendite e incassi. Questo attraverso gli strumenti digitali, sia online che offline.

Quando si parla della rete, poi, c’è una strana aspettativa. Tutti credono di poter lavorare con una sorta di bacchetta magica in grado di trasformare ogni impegno preso in una certezza.

Te lo dico subito: fare pubblicità su internet non vuol dire automaticamente avere in mano il successo. Non funziona così, per tentare di ottenere buoni risultati devi valutare una serie di punti che possono decretare il successo o l’insuccesso di una campagna ADV. Da dove si inizia esattamente? Continua a leggere.

Da approfondire: differenza tra content e native advertising

Come fare pubblicità su internet?

La regola base suggerisce di iniziare da due grandi piattaforme: Google Ads (ex AdWords) e Facebook ADV che comprende tutto il mondo di Mark Zuckerberg. Quindi anche Instagram e Messenger.

Qui puoi iniziare a fare pubblicità su internet sfruttando la visibilità acquisita da questi grandi universi e proponendo le tue creatività (combinazioni di copy e visual) a un pubblico targettizzato. Ottenendo report, metriche e dati per analizzare i risultati. Ma ci sono anche altri canali, come il native advertising con influencer marketing, branded content, storytelling e digital PR solo per fare qualche esempio.

Quali sono le necessità del target?

Questo può sembrare una domanda scontata, in realtà nasconde molto dietro all’immediatezza del tema. Perché è chiaro che l’ADV si definisca intorno al target di riferimento, ma la domanda è un’altra: cosa è meglio usare per attivare un advertising efficace? Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram?

Sono le scelte prioritarie, sembra quasi una strada obbligata essere presenti su questi canali. Lo stesso vale per Google Ads, fa sempre piacere diventare primi nella serp. Ma è qui che le persone prendono una decisione rispetto agli acquisti, alle prenotazioni e alle conversioni? Non è detto, non sempre.

Ecco perché, in alcuni casi, puoi prendere in considerazione una pubblicità diversa. Fatta attraverso canali mirati anche dal punto di vista della piattaforma e della modalità di comunicazione. Ad esempio?

Puoi usare i micro-influencer per raggiungere nicchie specifiche. O fare native advertising per influenzare il processo di brand building. Questo punto ci lascia spazio anche per definire un passaggio ulteriore.

Pensa sul serio al funnel di vendita

Spesso l’equazione è chiara: ADV = vendita. Ma quando chiedono come fare pubblicità su internet penso alla varie fasi che si possono definire per ottenere un funnel di vendita virtuoso. Un caso concreto?

funnel

So che non possono puntare alla conversione ultima attraverso una semplice attività di advertising diretta, l’utente ha bisogno di essere contattato e convinto in modo diverso. perché magari vendo un prodotto o servizio complesso. Nulla vieta, però, l’uso della pubblicità per acquisire lead utili.

Non a caso Facebook (giusto per fare il primo esempio che puoi testare) ha delle campagne specifiche per chi vuole raggiungere quest’obiettivo. Che resta fondamentale per l’architettura del web marketing.

Ci sono contenuti per l’advertising?

 Pensa al lavoro di chi deve pubblicizzare il tuo ecommerce. Ci sono immagini, testi e link utili per il lavoro? Hai già pensato alle grafiche e al video marketing? Pagare per esserci, questa è la tua idea.

Ma non è sufficiente. Devi avere un calendario editoriale che ti consenta di gestire tutti i canali nel modo migliore. E qui parlo di soluzioni che possono abbracciare rami differenti del content marketing:

  • Articoli del blog.
  • Newsletter e DEM.
  • Post su Facebook.
  • Video su YouTube.

Poi ci sono Telegram e Instagram. Anche Pinterest e Twitter. più canali decidi di usare e maggiori sono gli impegni editoriali da curare. Ecco perché il prossimo paragrafo è decisivo per continuare.

Abbiamo budget adeguato all’ADV?

Quando mi chiedono come pubblicizzare un prodotto su internet penso sempre ai costi che dovrà sostenere l’azienda. E a come far capire che, in realtà, sono investimenti. ma che per ottenere risultati ci vuole un budget. Per ogni cosa c’è bisogno di una base di partenza da investire, ma sembra quasi che l’interesse, qui, si concentri solo su come fare pubblicità su internet gratis, a costo zero.

Investire nel web marketing

Non è possibile, non oggi. E soprattutto non in determinati settori. Ci sono delle nicchie – prodotti finanziari, giusto per dirne una – che impone dei costi d’ingresso per l’advertising difficile da affrontare.

Questo avviene perché c’è un buon margine di guadagno. E se fai bene i passi (compresa la landing page e il processo di conversione) c’è un buon margine di guadagno grazie alla pubblicità. Ma deve essere gestita da un professionista, vietato improvvisare. Altrimenti rischi di perdere di vista l’obiettivo principale.

Da leggere: come promuovere un ecommerce

Chi deve fare pubblicità su internet?

Dal punto di vista dei soggetti che possono necessitare di quest’attività posso dire, con una buona dose di certezza, che quasi tutte le entità imprenditoriali (anche no-profit) hanno bisogno di una qualche forma di promozione sul web. Anche solo una scheda Google My Business, ecco.

Poi è compito dei professionisti del web aiutare le singole realtà a capire come e quando investire. Perché di certo si tratta di questo: non una spesa ma un passaggio utile per far fruttare il proprio impegno. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti per affrontare insieme il tema.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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