Come pubblicizzare un sito web

Come pubblicizzare un sito web

Nell’ultimo articolo ho affrontato il tema dell’ADV su internet, ma il taglio era piuttosto teorico. In realtà era la base di partenza per arrivare a una conclusione specifica. Vale a dire quella che ti consente di capire come pubblicizzare un sito web in modo efficace. E con buone probabilità di ottenere risultati degni di nota per il tuo brand. Perché questo è un punto importante: non basta investire e puntare sull’advertising – e seguire un programma ufficiale – per vendere di più o trovare nuovi clienti su internet. Quando chiedono come pubblicizzare un sito online c’è sempre bisogno delle competenze e delle attenzioni di un professionista. Ma quali sono i canali migliori per ottenere visibilità? Ecco una lista dei passaggi utili per fare pubblicità su internet. E per sfruttare al meglio le tue risorse online senza investire a caso. Da leggere: come promuovere un ecommerce Google ADS Il primo consiglio per chi vuole fare una buona promozione su internet: valutare la possibilità di farsi notare su Google. Come pubblicizzare un sito in questi casi? Semplice, basta iscriversi al programma di advertising che un tempo si chiamava AdWords e oggi racchiude diverse soluzioni. Per iniziare? Basta andare su questo indirizzo ads.google.com così puoi creare inserzioni che si posizionano nella serp tra i risultati sponsorizzati. Puoi decidere l’azione (telefonate, visite al negozio fisico, azioni sul sito web) e impostare un budget che viene definito attraverso il costo per click. Ogni volta che qualcuno interagisce con l’inserzione paghi un prezzo definito in base alla concorrenza che ruota intorno a quella keyword. YouTube ADS In realtà farebbe parte della prima voce, quella relativa...
ADV su internet: come lavorare in modo intelligente e seguendo gli obiettivi giusti

ADV su internet: come lavorare in modo intelligente e seguendo gli obiettivi giusti

Come fare pubblicità su internet? Questa è la domanda che spesso viene girata ai responsabili di digital marketing, le figure che devono organizzare la strategia per ottenere buoni risultati in termini di vendite e incassi. Questo attraverso gli strumenti digitali, sia online che offline. Quando si parla della rete, poi, c’è una strana aspettativa. Tutti […]

Come fare pubblicità su internet? Questa è la domanda che spesso viene girata ai responsabili di digital marketing, le figure che devono organizzare la strategia per ottenere buoni risultati in termini di vendite e incassi. Questo attraverso gli strumenti digitali, sia online che offline. Quando si parla della rete, poi, c’è una strana aspettativa. Tutti credono di poter lavorare con una sorta di bacchetta magica in grado di trasformare ogni impegno preso in una certezza. Te lo dico subito: fare pubblicità su internet non vuol dire automaticamente avere in mano il successo. Non funziona così, per tentare di ottenere buoni risultati devi valutare una serie di punti che possono decretare il successo o l’insuccesso di una campagna ADV. Da dove si inizia esattamente? Continua a leggere. Da approfondire: differenza tra content e native advertising Come fare pubblicità su internet? La regola base suggerisce di iniziare da due grandi piattaforme: Google Ads (ex AdWords) e Facebook ADV che comprende tutto il mondo di Mark Zuckerberg. Quindi anche Instagram e Messenger. Qui puoi iniziare a fare pubblicità su internet sfruttando la visibilità acquisita da questi grandi universi e proponendo le tue creatività (combinazioni di copy e visual) a un pubblico targettizzato. Ottenendo report, metriche e dati per analizzare i risultati. Ma ci sono anche altri canali, come il native advertising con influencer marketing, branded content, storytelling e digital PR solo per fare qualche esempio. Quali sono le necessità del target? Questo può sembrare una domanda scontata, in realtà nasconde molto dietro all’immediatezza del tema. Perché è chiaro che l’ADV si definisca intorno al target di riferimento, ma la domanda è un’altra:...
6 idee per promuovere un sito web su internet

6 idee per promuovere un sito web su internet

Pubblicizzare un sito web, oggi, è diventato fondamentale. Questo vale per un progetto personale e aziendale, non c’è differenza: se vuoi ottenere buoni risultati dalla tua presenza online non basta acquistare hosting e dominio. Devi lavorare sulla promozione, che difficilmente può dare buoni risultati se non segue una strategia concreta. I vantaggi concreti? Puoi portare […]

Pubblicizzare un sito web, oggi, è diventato fondamentale. Questo vale per un progetto personale e aziendale, non c’è differenza: se vuoi ottenere buoni risultati dalla tua presenza online non basta acquistare hosting e dominio. Devi lavorare sulla promozione, che difficilmente può dare buoni risultati se non segue una strategia concreta. I vantaggi concreti? Puoi portare traffico qualificato sulle landing page e trasformare i visitatori in clienti. Puoi trovare mille modi per aumentare le visite del lavoro online, ma c’è una netta differenza tra le tecniche efficaci per pubblicizzare un sito web e quelle che aumentano solo i numeri di Google Analytics. Qualche indicazione in più? Ecco come lanciare un progetto e aumentarne la visibilità concretamente. E in tempi utili. Da leggere: quanto costa promuovere un ecommerce Aprire un blog aziendale nel sito Il primo consiglio per chi vuole pubblicizzare un portale e aumentare la visibilità su Google: aprire un diario online, un blog aziendale o personale per pubblicare articoli con un ritmo utile per creare interesse. Ma soprattutto per promuovere il tuo sito attraverso il posizionamento virtuoso su query informazionali. La maggior parte delle ricerche svolte dagli utenti su Google riguardano richieste che prescindono dagli intenti commerciali. Ma farsi trovare con contenuti virtuosi vuol dire, nel tempo, guadagnare la fiducia dei potenziali acquirenti. Che possono raggiungere le pagine di vendita attraverso link interni. Questi elementi collegano articoli e landing page per portare traffico dove serve. Non a caso il blog aziendale è una tecnica di promozione perfetta per pubblicizzare un ecommerce (ovviamente non solo). Sponsorizzare sito web con l’ADV Inutile negare tutto questo: la promozione è l’anima della buona...
L’efficacia dell’intelligenza artificiale e dei chatbot di seconda generazione nel customer care

L’efficacia dell’intelligenza artificiale e dei chatbot di seconda generazione nel customer care

Risposte immediate, user experience semplice e veloce ed interazioni meno automatizzate: ecco cosa si aspettano i consumatori dai contact center e dall’assistenza clienti delle imprese. La richiesta di chatbot efficienti e in grado di comprendere i bisogni e le esigenze dei clienti è ormai diventato l’obiettivo centrale di ogni azienda che vuole avere un customer […]

Risposte immediate, user experience semplice e veloce ed interazioni meno automatizzate: ecco cosa si aspettano i consumatori dai contact center e dall’assistenza clienti delle imprese. La richiesta di chatbot efficienti e in grado di comprendere i bisogni e le esigenze dei clienti è ormai diventato l’obiettivo centrale di ogni azienda che vuole avere un customer care di successo. Proprio in Italia, la startup Mazer, ha sviluppato Laila, https://www.laila.tech/, un chatbot conversazionale che esplora i nuovi confini raggiunti dall’intelligenza artificiale nel campo della user experience, abbattendo del 70% tutti i costi legati alle attività di customer care ed engage marketing. Laila è un chatbot di seconda generazione, una piattaforma tecnologica fondata su una sofisticata Intelligenza Artificiale in grado di elevare la capacità di comprensione del dialogo con l’essere umano a un livello superiore. Riesce a comprendere le domande e la sentiment dell’utente. Laila comprende il linguaggio naturale come farebbe un operatore umano. E soprattutto utilizza frasi non preimpostate o pilotate, gif animate, immagini ed emoticon a passo con i tempi come farebbe un operatore umano per coinvolgere l’utente nella comunicazione ed empatizzare con lui, comprendendone lo stato d’animo. “La comunicazione aziendale non è solo veicolare informazioni agli utenti – ammette Carmine Pappagallo – ma mettersi in ascolto delle loro esigenze, comprenderle e rispondere in maniera adeguata a ciascuno” Il chatbot è disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e 365 giorni l’anno garantendo l’assistenza ai clienti in tutte le fasce orarie ed aumentanto la conversion dell’utente che lascia i suoi dati o che procede ad un acquisto su un sito di e-commerce. Riesce a lavorare simultaneamente e...
Cos’è e perché fare guerrilla marketing: esempi, tecniche e strategie

Cos’è e perché fare guerrilla marketing: esempi, tecniche e strategie

Non è facile parlare di guerrilla marketing nel momento in cui si decide di organizzare una campagna promozionale online e offline. Spesso l’idea è solo quella di puntare su qualcosa che sia virale, capace di cogliere l’attenzione. Ma non è così. Il concetto di guerrilla marketing affonda nell’idea di poter lavorare attraverso procedure non lineari, […]

Non è facile parlare di guerrilla marketing nel momento in cui si decide di organizzare una campagna promozionale online e offline. Spesso l’idea è solo quella di puntare su qualcosa che sia virale, capace di cogliere l’attenzione. Ma non è così. Il concetto di guerrilla marketing affonda nell’idea di poter lavorare attraverso procedure non lineari, spesso si percorrono territori poco conosciuti e che non sempre si possono misurare. A volte, soprattutto quando il budget lo consente, si possono ottenere grandi risultati. In che modo? Iniziamo ad affrontare l’argomento attraverso dei punti chiari. Cos’è il guerrilla marketing: definizione Con il termine guerrilla marketing – termine proposto dal pubblicitario Jay Conrad Levinson nel 1984 – si intendono tutte le strategie e le tecniche che consentono di intercettare il proprio target attraverso delle procedure che prescindono dai canali standard. Il presupposto essenziale si trova nel nome stesso. Attraverso l’idea di guerrilla ci svincoliamo da un confronto faccia a faccia con il competitor ma ipotizziamo tracciati nuovi che permettono a piccole aziende di farsi conoscere e diffondere il proprio nome. Questo non significa lavorare in economia, Una campagna di guerrilla marketing può essere a basso costo rispetto ad altri canali ma non significa gratis. Infatti presuppone una regia ben definita e una pianificazione puntuale in grado di coinvolgere creativi ed esperti di content marketing. L’idea base, però, è quella di lasciare i grandi player sui circuiti più redditizi sui grandi numeri per trovare nuove soluzioni. VUOI PROMUOVERE UN ECOMMERCE? LEGGI L’EBOOK GRATUITO! Chi ha bisogno del guerrilla marketing? Non esiste una definizione chiara del tipo di azienda che può beneficiare di questa soluzione....
Come aumentare gli iscritti del canale Telegram

Come aumentare gli iscritti del canale Telegram

Te lo dico subito: se vuoi sapere come aumentare iscritti su Telegram su questo articolo non ci sono trucchi e crescite miracolose. Ma solo consigli pratici per far crescere la platea in modo semplice, onesto e reale. Perché troppo spesso si cercano scorciatoie in questi casi. Così come avviene quando vuoi aumentare i follower di […]

Te lo dico subito: se vuoi sapere come aumentare iscritti su Telegram su questo articolo non ci sono trucchi e crescite miracolose. Ma solo consigli pratici per far crescere la platea in modo semplice, onesto e reale. Perché troppo spesso si cercano scorciatoie in questi casi. Così come avviene quando vuoi aumentare i follower di Instagram, si possono comprare iscritti su Telegram. Ci sono dei servizi specifici per acquisto membri del canale, ma queste sono tecniche pessime da evitare. Perché vietate e, ovviamente, a lungo termine inefficaci. Quindi, come aumentare gli iscritti su Telegram in modo da articolare una campagna di social media marketing? Ecco cosa devi sapere per dare una spinta ai numeri. Aggiungi l’icona sul blog e sito web Se vuoi aumentare i seguaci del tuo canale Telegram devi fare in modo che il profilo pubblico – il gruppo che hai creato per condividere i contenuti – sia facile da trovare e raggiungere. Il modo migliore per attivare questa dinamica: aggiungi un’icona sul sito web ufficiale e sul blog aziendale o personale. In questo modo chi arriva sulle tue pagine trova subito il riferimento da seguire. Aggiungi il link anche nei riferimenti della bio di eventuali collaborazioni e guest post: se scrivi su altri progetti editoriali e puoi inserire qualche riferimento o contatto nel box della biografia spingi sul link del canale Telegram. Da leggere: come aumentare gli iscritti YouTube Crea dei guest post su altri progetti Quante volte si è parlato della strategia di guest blogging per trovare link ma, soprattutto, per fare un lavoro di promozione del brand? Perfetto, questa è la strada da seguire...