Guida al web marketing natalizio su Facebook: 4 fasi essenziali

Guida al web marketing natalizio su Facebook: 4 fasi essenziali

Quali sono le migliori strategie di web marketing per Natale? Molte aziende si fanno questa domanda ed è anche giusto che sia così: c’è sempre bisogno di una buona pianificazioni delle attività per sfruttare un momento così interessante. Ma il punto è questo: basta attivare una campagna promozionale per ottenere buoni risultati? Un tempo, forse. Ma le condizioni cambiano. Oggi bisogna lavorare in modo strutturale anche quando si decide di investire in pubblicità. Spesso l’errore è questo: pensare che il semplice investire in un meccanismo di advertising come quello di Facebook – testato ed efficiente – sia sufficiente per vendere di più. In realtà non è così, ecco perché le strategie di web marketing per Natale dovrebbero seguire i consigli della guida ufficiale Facebook. Da leggere: come fare content marketing su YouTube Le fasi del marketing natalizio su Facebook? Il grande errore che molte aziende fanno quando si tratta di lavorare sulle strategie di marketing per Natale: ridursi all’ultimo momento. E investire una somma di denaro più o meno consistente su pubblicità mirate alla vendita. Perché questo conta, vero? Solo creare conversioni che monetizzano. Le fasi del web marketing natalizio. Non metto in dubbio l’essenza sostanziale della nostra attività di web marketing, ma c’è altro da considerare. Come, ad esempio, una buona pianificazione del lavoro di advertising su internet. Per risolvere questo passaggio Facebook ha distribuito una guida gratuita per il marketing natalizio. E uno dei punti essenziali è proprio la suddivisione delle strategie di web marketing per Natale in 4 fasi. Preparazione Ti svegli che è quasi Natale e organizzi un paio di campagne per vedere quanta gente...
Come usare WhatsApp Business nel processo di promozione online

Come usare WhatsApp Business nel processo di promozione online

WhatsApp Business è una di quelle applicazioni che spesso viene ignorata da chi fa inbound marketing, troppo concentrato nel proporre soluzioni di ampio respiro. Come il content marketing sul blog aziendale, la SEO e la strategia di influencer per intercettare un pubblico ben specifico. Tutto giusto e chiaro. Ma ricorda sempre che non esiste solo […]

WhatsApp Business è una di quelle applicazioni che spesso viene ignorata da chi fa inbound marketing, troppo concentrato nel proporre soluzioni di ampio respiro. Come il content marketing sul blog aziendale, la SEO e la strategia di influencer per intercettare un pubblico ben specifico. Tutto giusto e chiaro. Ma ricorda sempre che non esiste solo la fase per attirare le persone sul tuo sito. Le strategie di inbound marketing devono valutare anche la fase in cui il lead diventa cliente e, ancora più importante, quella che consente di trasformare un contatto qualsiasi in ambassador. Vale a dire un evangelista del tuo brand. In determinati settori, soprattutto per attività local, WhatsApp Business può aiutarti a raggiungere questi risultati. In che modo? Ecco la guida da studiare per affrontare alcuni punti chiave. Da leggere: come fare inbound marketing con Instagram Cos’è WhatsApp Business: definizione Si tratta della versione professionale – ma sempre gratuita e scaricabile dal sito web ufficiale per iOS e Android – della classica chat per parlare con altre persone. In questo caso l’attenzione è per la relazione tra azienda e cliente: attraverso WhatsApp Business è possibile creare un canale ufficiale. Così puoi trasformare la chat in uno strumento di vendita. Ma non solo, con WhatsApp Business puoi lavorare su diversi fronti. L’obiettivo principale è quello di creare una relazione diretta con il pubblico. Perché usare questo canale per comunicare Molti imprenditori semplicemente non sentono la necessità di aprire un nuovo fronte comunicativo con i clienti. C’è già l’email, senza contare il telefono e il piccione viaggiatore… In realtà la tendenza è sempre più rivolta verso la comunicazione diretta,...
Come fare social media listening

Come fare social media listening

Il social media listening è fondamentale per le aziende che vogliono sfruttare il web nel miglior modo possibile. Ovvero ottenendo vantaggi dalla propria presenza social. L’idea di poter concludere la propria attività sul social web solo pubblicando contenuti (anche se di buona qualità) e attivando delle sponsorizzazioni. Facebook Ads è efficace, funziona. Lo stesso si […]

Il social media listening è fondamentale per le aziende che vogliono sfruttare il web nel miglior modo possibile. Ovvero ottenendo vantaggi dalla propria presenza social. L’idea di poter concludere la propria attività sul social web solo pubblicando contenuti (anche se di buona qualità) e attivando delle sponsorizzazioni. Facebook Ads è efficace, funziona. Lo stesso si può dire del lavoro di Influencer Marketing su Instagram. Ma l’idea è chiara: prima di agire devi ascoltare, cercare di capire cosa dicono le persone rispetto al tuo brand. In che modo avviene questo lavoro? Ecco una serie di indicazioni utili. Cos’è il social media listening: definizione Con questo termine s’intende tutto ciò che viene fatto per individuare fonti d’informazione, ascoltare le opinioni del pubblico, monitorare e valutare le conversazioni online che ti riguardano. Markets are ConversationsWikipedia I mercati sono conversazioni, così esordisce il Cluetrain Manifesto. E per tener fede a questo punto, una sacrosanta verità per chi si occupa di web marketing, c’è bisogno di una strategia adeguata. Il social media listening fornisce i passaggi adeguati per ottenere il risultato ideale. Per quale motivo? Per approfondire: come trovare influencer su Instagram Perché lavorare in questa direzione Il motivo è semplice: se hai il polso della situazione, rispetto alle conversazioni che ruotano intorno al tuo settore e a quelle che hanno come protagonista il tuo nome, puoi prendere delle scelte adeguate. Questa è la differenza tra social media monitoring e listening: il primo ha una funzione difensiva (monitoro per reagire) mentre il secondo è attiva. Non si limita a monitorare ciò che succede per poi attivare un’azione, magari tamponare una critica o ringraziare per una...
Come sfruttare il dark social per aumentare le visite del blog

Come sfruttare il dark social per aumentare le visite del blog

Il dark social è tutto ciò che riguarda la condivisione dei contenuti attraverso canali che non vengono resi pubblici e non possono essere misurati con la stessa semplicità delle piattaforme che operano alla luce del sole. Ad esempio, con Tweetdeck e Hootsuite puoi tracciare le condivisioni di Twitter e Mention ti suggerisce tutte le citazioni […]

Il dark social è tutto ciò che riguarda la condivisione dei contenuti attraverso canali che non vengono resi pubblici e non possono essere misurati con la stessa semplicità delle piattaforme che operano alla luce del sole. Ad esempio, con Tweetdeck e Hootsuite puoi tracciare le condivisioni di Twitter e Mention ti suggerisce tutte le citazioni sulle pagine web. Buzzsumo è il punto di riferimento per questo lavoro, puoi conoscere tutto quello che succede su Facebook, Pinterest, Twitter e altre piattaforme. Ma c’è un problema: come affrontare ciò che viene condiviso su Skype, su SMS, WhatsApp, email e altri sistemi di chat come Messenger? Non è facile avere dati concreti, ma un punto è sempre evidente: devi sfruttare le sfumature di questo settore. Quali sono i volumi del dark social? Anche perché rappresenta una buona parte delle possibili condivisioni. Questo report suggerisce numeri importanti a favore del dark social. Credi che siano eccessivi? In ogni caso ti assicuro che per sfruttare queste dinamiche basta qualche attenzione in più sull’aspetto delle condivisioni. Ecco come usare al meglio gli share attraverso chat, email e messaggi privati. Tutto questo può fare la differenza. Da leggere: come aumentare gli share dei post Inserisci pulsanti per condividere via email La prima attenzione da muovere nei confronti del dark social: usa dei button di condivisione con l’opzione dedicata all’email. Quindi alla possibilità di aprire in automatico il programma di posta elettronica definito dal sistema operativo. In questo modo basta un semplice click per impostare la condivisione in un messaggio di posta elettronica (uno dei tool più utilizzati del web). Come condividere link. Non tutti gli utenti,...

5 strumenti per migliorare le storie su Instagram

[toc] Quali sono i migliori tool per Instagram Stories? La domanda nasce spontanea se hai intenzione di gestire al massimo la tua attività di social media marketing. E, in particolar modo, se desideri ottenere il massimo dal tuo account Instagram. Ormai chi decide di fare una buona attività di digital marketing deve prendere in considerazione […]

[toc] Quali sono i migliori tool per Instagram Stories? La domanda nasce spontanea se hai intenzione di gestire al massimo la tua attività di social media marketing. E, in particolar modo, se desideri ottenere il massimo dal tuo account Instagram. Ormai chi decide di fare una buona attività di digital marketing deve prendere in considerazione questo strumento: rappresenta un luogo nel quale si ritrova un bacino di utenti particolarmente attivo, influenzabile, alla ricerca di informazioni e ispirazione. Perché qui si lavora con il visual storytelling, la narrazione attraverso canali che chiamano in causa immagini, foto e video. Instagram è lo strumento perfetto in questo caso. Pubblichi i tuoi contenuti sul profilo per raccontare valori ed esperienze, usi la IGTV per postare video lunghi. E poi sfrutti le storie per regalare una narrazione a chi decide di seguirti. Hai già pensato a un calendario editoriale per gestire tutto questo, ora hai solo bisogno dei migliori tool per Instagram Stories. Così puoi creare i contenuti. Da dove iniziare? Da leggere: Migliori app e siti per collaborazioni Instagram Sei un influencer? Conosci...

7 programmi per la gestione dei social indispensabili

Quali sono i migliori software per la gestione social network? Dipende dalle tue esigenze, in realtà puoi ottenere grandi vantaggi da soluzioni gratuite e a pagamento. Però tutto è relativo a cosa fai e perché vuoi dedicarti a questo argomento. Vale a dire la gestione attenta e ponderata dei canali per aziende e progetti personali. […]

Quali sono i migliori software per la gestione social network? Dipende dalle tue esigenze, in realtà puoi ottenere grandi vantaggi da soluzioni gratuite e a pagamento. Però tutto è relativo a cosa fai e perché vuoi dedicarti a questo argomento. Vale a dire la gestione attenta e ponderata dei canali per aziende e progetti personali. I professionisti hanno bisogno di tool per il social media marketing: la base di partenza è quella comune a tutti, ma ci sono dei dettagli che fanno la differenza. E ti consentono di creare grandi contenuti. Proprio questo è il punto. Spesso si ignora l’importanza di una buona strategia di content marketing sui social network. Si valuta solo la possibilità di aumentare la reach organica e di ottenere nuovi link, fan e follower. Ma l’engagement, il coinvolgimento reale, dipende anche da ciò che proponi. E da come organizzi le relazioni Ecco i software per la gestione social network che uso per equilibrare questi aspetti. Da leggere: i migliori strumenti per fare web journalism Trova sempre nuove menzioni con Mention Una delle realtà più interessanti del web. Io uso questo tool di social media marketing per scovare nuove menzioni e citazioni. Lo trovo perfetto anche per individuare pagine web che citano il mio brand senza linkare, in modo da poter chiedere eventuale inserimento di un collegamento. Ecco di cosa stiamo parlando. Ovviamente funzionante (e senza nofollow). Per chi gestisce i social, Mention è perfetto dato che elenca le pubblicazioni che contengono le parole inserite nel programma. In questo modo puoi decidere cosa fare in tempi minimi. Ed essere sempre al posto giusto quando serve. Crea nuove esperienze visual con Canva Non...