Perché essere nella prima pagina di Google (a volte) non è sufficiente?

Fermi, non voglio andare contro i fatti concreti: essere primi su Google vuol dire ottenere un vantaggio competitivo inestimabile. Non sempre questa è la soluzione definitiva per avere la giusta visibilità online. Anzi, per essere presente al meglio sulla serp. Questo vale in ogni caso, soprattutto per i risultati organici. Le pagine con inserzioni di Google Ads (ex AdWords) cannibalizzano gran parte della visibilità che puoi conquistare con la SEO organica. Ma non è un punto di partenza. Devi ragionare in questo modo: l’ottimizzazione on-page e il lavoro di SEO off-page deve andare di pari passo con ciò che ti permette di lavorare con approccio strategico sulla serp. Per conquistare fette di visibilità che lentamente si perde nei meandri delle ricerche effettuate. E magari Google fagocita a suo favore. Meglio evitare, vero? Per approfondire: piano editoriale per il blog aziendale Cosa succede nelle serp di Google? Il posizionamento sui motori di ricerca deve guardare sempre lontano, non può fermarsi al semplice raggiungere la vetta e sedersi per ammirare il panorama. Il tuo obiettivo è portare visite qualificate sulle pagine che convertono, non sfidare Google. Una prospettiva interessante arriva dalla recente ricerca pubblicata su Sparktoro, con la collaborazione di, Jumpshot, che suggerisce due punti interessanti. I dati di Sparktoro sulle serp di Google. Il primo, forse quello più ovvio: Google ha un dominio quasi assoluto sulle ricerche effettuate su Internet. Il secondo, invece, riguarda le opportunità di click sui risultati offerti dal motore di ricerca. Il risultato è apprezzabile soprattutto da mobile. Vale a dire il futuro della search online. Come puoi vedere da questo grafico, dal 2016 al 2018 abbiamo...

Come trovare link in ingresso gratis (o senza spendere un patrimonio)

L’idea di fare link building gratis è interessante, vero? Per quanto se ne possa dire, questo passaggio è sempre al centro delle attenzioni di chi vuole ottenere il miglior risultato possibile dal proprio sito web. Il motivo: posizionare un sito su Google vuol dire muoversi su due fronti diversi ma collegati. Sto parlando della SEO […]

L’idea di fare link building gratis è interessante, vero? Per quanto se ne possa dire, questo passaggio è sempre al centro delle attenzioni di chi vuole ottenere il miglior risultato possibile dal proprio sito web. Il motivo: posizionare un sito su Google vuol dire muoversi su due fronti diversi ma collegati. Sto parlando della SEO on-page, vale a dire le azioni necessarie per migliorare scansione, indicizzazione e posizionamento delle pagine. Poi c’è la SEO off-page. Da un lato si lavora sul sito, dall’altro si fa in modo che un blog o un sito web di qualità e pertinente menzioni con un link il contributo di una pagina web del proprio portale. Per raccogliere questo risultato, secondo Google, non devi influenzare gli attori in gioco. E non puoi avere in alcun modo link a pagamento. Ciò significa che le menzioni non devono sembrare naturali, devono essere così. Ed è qui che entra in gioco un’attività professionale per ottenere collegamenti verso il proprio sito web. Senza dimenticare che è possibile ancora fare link building gratis. In che modo? Affrontiamo insieme questo argomento. Da leggere: come controllare il lavoro con i backlink checker Operare bene con guest post di qualità Questa è una delle risorse principali per ottenere link validi senza pagare. Anche se molti blogger vogliono un corrispettivo in denaro per questo lavoro, ci sono ancora molte realtà (di qualità) che consentono di pubblicare articoli come ospiti. Sembra impossibile ma è così, devi cercare bene. Ovviamente rispettando alcune regole che ritengo più che valide. Ad esempio il link al sito web viene valutato con grande attenzione, deve affrontare un tema correlato...
I migliori strumenti per trovare le parole chiave

I migliori strumenti per trovare le parole chiave

Keyword tool: cosa sono? Per molti quest’etichetta racchiude una serie di strumenti indispensabili per il lavoro di SEO copywriting. In realtà non è così. O meglio: per scrivere online hai bisogno di indicazioni chiare su cosa vogliono le persone. Ma gli strumenti per trovare le parole chiave digitate dal pubblico servono a ben altro. Sono […]

Keyword tool: cosa sono? Per molti quest’etichetta racchiude una serie di strumenti indispensabili per il lavoro di SEO copywriting. In realtà non è così. O meglio: per scrivere online hai bisogno di indicazioni chiare su cosa vogliono le persone. Ma gli strumenti per trovare le parole chiave digitate dal pubblico servono a ben altro. Sono la base di partenza della tua strategia online. Usare dei programmi per emulare uno spider può essere una soluzione per completare il tuo SEO audit, ma per avere una mappa completa di ciò che devi inserire sul blog per intercettare i tuoi potenziali clienti arriva solo da una buona keyword research. E non è facile muoversi bene, anzi! Per ottenere un risultato degno di nota devi lavorare con un professionista, un esperto SEO con esperienza maturata e documentata. Quali sono, però, i keyword tool che si usano in questi casi? Ecco una selezione che devi mettere sempre nei preferiti, soprattutto quando vuoi lavorare sulla scrittura online delle pagine web dei post di un blog aziendale (anche questo è content marketing). Da leggere: come migliorare la visibilità sui motori di ricerca Mai dimenticare tutti i Google SEO Tool Riunisco in un’unica voce gli strumenti che Google fornisce per trovare le parole chiave necessarie per scrivere un buon contenuto. Esatto, anche se le regole base di Mountain View si limitano a consigliare una scrittura semplice e utile per le persone, ci sono diverse realtà che possono avvantaggiarti: Google Trends, perfetto per scoprire le tendenze di ricerca. Keyword Planner: la base di partenza per scoprire volumi e CPC. Google Suggest: le correlate della parola chiave. Il primo resta uno...
I migliori SEO spider tool per simulare il comportamento di Google

I migliori SEO spider tool per simulare il comportamento di Google

Ci sono diversi SEO spider online tool per simulare il comportamento del crawler. Non sempre è chiaro il motivo che spinge molti esperti SEO a usare questi strumenti. Spesso tutto sembra passare da quella che viene definita come keyword research, vale a dire l’analisi delle parole chiave. Ma si dimenticano i punti fondamentali. Come la […]

Ci sono diversi SEO spider online tool per simulare il comportamento del crawler. Non sempre è chiaro il motivo che spinge molti esperti SEO a usare questi strumenti. Spesso tutto sembra passare da quella che viene definita come keyword research, vale a dire l’analisi delle parole chiave. Ma si dimenticano i punti fondamentali. Come la buona ottimizzazione on-site. Quella, cioè, che abbraccia la qualità generale del progetto e consente di portare verso un obiettivo concreto: ogni pagina web corrisponde a uno scopo, ottimizzata in ogni aspetto possibile e ben inglobata nell’idea editoriale. Questo è un obiettivo difficile da realizzare, soprattutto per portali di grandi dimensioni. Ci sarà sempre qualche pagina di troppo. Ma chi lavora nell’universo dell’ottimizzazione dei siti web deve essere in grado scegliere il miglior SEO spider online per la simulazione del crawler. Da leggere: SEO tool decisivi per scrivere un articolo Impara a usare bene Google in primo luogo La regola da ricordare sempre: Mountain View detiene tutte le informazioni. E se sei proprietario di un sito web puoi estrapolare una marea di dati rispetto a cosa fa lo spider sulle tue pagine. Ad esempio puoi iniziare con uno studio attento dei vari operatori di ricerca. Basta usare un site: per ottenere la lista di pagine web indicizzate e ordinate per pertinenza. Aggiungendo poi varie estensioni puoi sviscerare questo elenco rispetto a determinate parole chiave nel testo, nel tag title o nell’URL. Inoltre la Search Console ti lascia tante informazioni utili sul comportamento del crawler, sia nella nuova versione che nella vecchia. In quest’ultimo caso puoi andare nell’area Visualizza come Google e sottoporre al motore di...
Il mio sito non compare sui motori di ricerca: cosa devo fare?

Il mio sito non compare sui motori di ricerca: cosa devo fare?

Non trovo il mio sito su Google: quante volte hai dovuto affrontare questo problema? Tante se lavori nel settore SEO come professionista, ma spesso chi muove i primi passi in questo mondo ha molte difficoltà e deve gestire il problema. E non è detto che ogni risposta sia facile per chi ha già affrontato progetti […]

Non trovo il mio sito su Google: quante volte hai dovuto affrontare questo problema? Tante se lavori nel settore SEO come professionista, ma spesso chi muove i primi passi in questo mondo ha molte difficoltà e deve gestire il problema. E non è detto che ogni risposta sia facile per chi ha già affrontato progetti differenti: c’è sempre qualcosa da imparare con i motori di ricerca. Quando un sito non visibile ha bisogno di essere presente nella serp devi solo capire come porre rimedio. Oggi i motori di ricerca sono rapidi e veloci nell’inserire nuove risorse nell’indice, sono passati i tempi delle lunghe attese. Per questo, quando Google non ne vuole sapere di mettere il tuo sito web o il blog aziendale nei risultati di ricerca, devi prendere in considerazione alcuni aspetti. Per approfondire: quali sono le regole fondamentali della SEO? Indicizzare il sito web, cosa significa? Prima di capire come segnalare il sito ai motori di ricerca bisogna avere le idee chiare. Il motore di ricerca usa i crawler (programmi di scansione, bot) per scoprire nuove risorse e capire se c’è qualcosa di nuovo da proporre agli utenti. L’indicizzazione è il processo che porta a inserire il tuo prodotto negli archivi. Poi il ranking è un’altra cosa. Che differenza c’è tra indicizzazione e posizionamento di un sito web? Con il primo termine si definisce il lavoro che ti porta a essere presente nel database di Google. Il secondo, invece, riguarda la possibilità di far arrivare una pagina web tra le migliori posizioni della serp. Sono due lavori diversi ma correlati: senza indicizzazione non c’è posizionamento. E quindi il tuo business...
7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

Qual è uno dei punti essenziali per una buona ottimizzazione SEO? La presenza di un software per analisi dei siti web sul tuo desktop. Non puoi sfuggire a questa regola, per migliorare il posizionamento devi capire cosa succede nel tuo progetto online. E in quello di clienti, competitor, top player. Scoprire i dettagli, i punti […]

Qual è uno dei punti essenziali per una buona ottimizzazione SEO? La presenza di un software per analisi dei siti web sul tuo desktop. Non puoi sfuggire a questa regola, per migliorare il posizionamento devi capire cosa succede nel tuo progetto online. E in quello di clienti, competitor, top player. Scoprire i dettagli, i punti di forza e le debolezze di un portale vuol dire migliorare tutto il necessario per avere un progetto performante da proporre ai potenziali clienti. Ma non solo, i software per analisi dei siti web possono essere usati in modo strategico. Pensa alle Digital PR: come individui i blog e i quotidiani da contattare? E le attività di link building, si possono svolgere? Con quale risorsa decidi il valore di un sito web e scegli il contatto da sfruttare per il tuo prossimo lavoro di guest blogging? Ecco, le risposte portano tutte verso un punto chiaro: la necessità di un test per capire come analizzare un sito web. Conosci già qualche nome? Ecco la mia lista. Da leggere: quali sono le regole fondamentali della SEO? Screaming Frog, analizza a fondo il tuo sito web Impossibile iniziare una lista di tool per studiare cosa accade su un portale senza citare Screaming Frog. Vale a dire una delle realtà più interessanti rispetto al tema dei SEO tester. Come fare l’analisi del sito web in questi casi? Molto semplice: basta inserire l’URL nel campo principale e avviare la scansione.   Screaming Frog simula il comportamento di uno spider e riporta tutti i dati relativi alla struttura del sito: numero e tipo di pagine, tag title, meta description, immagini...