Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Come cercano le persone sul web (e come ottimizzare il proprio sito)?

Ci sono dei punti che ogni professionista concentrato sull’argomento digital marketing dovrebbe approfondire. Uno di questi è sicuramente l’aspetto relativo al come cercano le persone su internet. Perché Google è il grande motore di ricerca che tutti conoscono, nessuno lo mette in dubbio. Ma è l’unica fonte di informazioni e notizie? Gli individui si affidano solo e sempre a Mountain View per ricevere aggiornamenti e risolvere dubbi, problemi, perplessità? Dipende. Chi si occupa di ottimizzazione SEO e keyword research sa bene che esistono altri database da interrogare quando si cercano le query (quindi i bisogni) da soddisfare. In che modo? Con un lavoro robusto di content marketing tagliato su misura. Basato su una riflessione chiara. In una delle ultime analisi condotte da Sparktoro, software company dedicata all’outreach e creata da Rand Fishkin, è emerso un punto essenziale da mettere in evidenza: Google non è l’unica realtà da prendere come riferimento. Ma ci sono una serie di miti da sovvertire, di elementi non veri da contestare, per capire come cercano le persone su internet. Perché questo è un punto importante. Almeno per quanto riguarda il mercato americano. Questi dati, che prendono in considerazione più di 10 milioni di device, riguardano le ricerche svolte sul web negli Stati Uniti d’America e forse non sono rappresentativi per il nostro mercato. Ma comunque lasciano un’indicazione utile per capire come cercano le persone su internet. E come migliorare il proprio sito web per andare incontro a queste esigenze. Da leggere: come verificare la posizione su Google Le sfumature diverse nelle ricerche Ora, i dati parlano chiaro. Ci sono molte statistiche che tentano di mettere in discussione il...
Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Come controllare il ranking su Google: strumenti gratuiti e a pagamento

Questo è uno dei bisogni chiave di ogni SEO ed esperto di web marketing: verificare il posizionamento su Google per scoprire i risultati. Ovvero, controllare che alcune parole chiave siano presidiate dagli output che ti aspetti. Vale a dire i contenuti che hai creato sul tuo sito web. Questa pratica è utile a tutti, chi si muove per pubblicizzare un ecommerce e chi si dedica al lavoro sul blog aziendale per innescare il processo di inbound marketing. Devi lavorare sodo per trovare la giusta visibilità sul motore di ricerca e raggiungere le prime posizioni, ma poi devi mantenere il polso della situazione. E verificare il posizionamento su Google. Solo così puoi capire se hai lavorato bene con l’ottimizzazione on-page e l’opera di link building, e puoi monitorare il movimento degli snippet in mano ai competitor. Perché non ci sei solo tu nella serp sai? In prima posizione ci vogliono arrivare tutti, ma sai bene che questo è un passaggio complesso. Ecco perché è sempre importante verificare il ranking nelle pagine dei motori di ricerca. In che modo? Ecco una serie di strumenti utili per il tuo lavoro. Sia gratuiti che a pagamento, mi sembra giusto. Da leggere: posizionamento sui motori di ricerca Controlla se e come il sito è indicizzato Prima di capire se ti posizioni bene puoi fare una serie di verifiche interessanti rispetto alla situazione interna del tuo progetto web. In che modo? Con l’operatore site: che serve a forzare la ricerca di Google all’interno di un singolo URL. Se, ad esempio, digito un indirizzo dopo il comando ottengo questo. L’ordine che Google dà in termini di pertinenza su...
Quali sono le regole fondamentali della SEO?

Quali sono le regole fondamentali della SEO?

Molti chiedono una lista dei concetti base SEO, una sorta di tavola dei dieci comandamenti per ottenere i migliori risultati sul motore di ricerca. Sembra assurda ma non esiste una base di partenza definitiva. O meglio, il testo da seguire è quello di Google. Due sono le strade da considerare per comprendere la base dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. In primo luogo c’è lo studio della serp: mai come ora è importante capire cosa succede nelle pagine dei risultati per avere un’idea chiara di come muoverti. La seconda direzione è quella di partire dalle linee guida di Google, una sorta di testo base per iniziare il lavoro di search engine optimization. Molti snobbano questa pubblicazione definendola elementare, in realtà leggendo con attenzione i passaggi puoi trovare riferimenti interessanti che spesso si lasciano in disparte. Per cercare il Santo Graal dell’ottimizzazione si dimenticano i concetti base SEO. Ma conviene? Da leggere: i migliori tool per fare link building Semplificare la vita a Google La prima regola SEO la voglio dedicare a questo passaggio che oggi impegna gran parte del mio tempo: la semplificazione. Il concetto si amplifica attraverso prospettive e impegni differenti, e il più importante dal mio punto di vista riguarda la struttura del sito web. Che deve essere lineare, snella. Rifletti sui contenuti della pagina principale Uno degli errori tipici di chi ignora i concetti base SEO: voler mettere tutto in home page. Mostri a Google un portale piatto, ogni risorsa è importante da guadagnare uno spazio nella pagina principale. E quindi niente di particolarmente rilevate. Una buona struttura di navigazione ad albero, che parte dalla home...
Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Uno dei punti essenziali per attivare una buona campagna di content marketing sul blog aziendale, o per una qualsiasi attività SEO di successo: scoprire intenti di ricerca del pubblico. Un tempo si ragionava intorno al concetto di keyword principale, e si scrivevano testi capaci di ripetere all’infinito quella parola chiave. Questione di densità, di percentuali. Poi qualcosa è cambiato nell’algoritmo e il consiglio è stato chiaro: usate sinonimi, variate il vocabolario dei post e il lessico delle pagine. Più o meno le cose che mi dicevano di fare alle scuole medie, ecco. Quindi nulla di nuovo sotto al sole, neanche quando le indicazioni dei massimi esperti SEO sono andate verso lidi migliori e più interessanti. Come, ad esempio, il Latent semantic indexing che consente a Google di trovare una relazione tra quello che scrivi e ciò che vuoi dire. Facendo saltare il concetto di corrispondenza esatta della keyword. Per approfondire: la guida per fare inbound marketing Perché cercare di scoprire il search intent? La SEO è diventata un’arte raffinata. O più umana, decidi tu come definirla. Hai presente tutte le volte che trovi un risultato in prima pagina che non ha neanche la query nel tag title, elemento cardine della SEO? Perfetto, il concetto è questo. Ecco perché oggi è sempre più importante capire non quale keyword cercano le persone, lo puoi fare senza problemi con tutti i SEO tool che abbiamo a disposizione. Oggi il vero lavoro sta nel capire cosa vogliono gli utenti. E la serp può aiutarti a trovare una risposta. Partiamo da un presupposto importante: se Google inserisce un contenuto nella serp c’è un motivo....
I migliori strumenti Google per fare SEO

I migliori strumenti Google per fare SEO

Quali sono i Google Keyword Tool per affrontare l’ottimizzazione SEO? La risposta può sembrare immediata e semplice perché tutti conoscono la portata del Keyword Planner, il punto di partenza di ogni ricerca. Ma basta questa soluzione? È questa l’unica alternativa proposta da Mountain View? Ovviamente no, ci sono altre soluzioni per fare keyword research. Chi si occupa di web marketing, di SEO in particolar modo, deve aver presente l’importanza degli strumenti Google per trovare le parole chiave e lavorare verso una buona direzione. Vale a dire l’ottimizzazione on-page per fare inbound marketing. In cosa consiste questo passaggio? Cosa significa per un imprenditore? Farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te, questo è lo snodo. Ciò significa che la search engine optimization sulla pagina ruota intorno alle richieste del pubblico, e per conoscerle devi fare un’attività di ricerca oculata. E qui entrano in gioco i Google Keyword Tool. Quali sono? Da leggere: Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca Keyword Planner, la base di partenza Esatto, questo strumento rappresenta uno degli step di riferimento per chi lavora con la pianificazione di una strategia SEO. È il Google Keyword Tool per eccellenza, si lega ad AdWords perché serve a suggerire le parole chiave da usare nella definizione delle campagne di inserzioni pubblicitarie nella serp. E per anni è stato usato per creare pagine allineate alle intenzioni di ricerca. Questo grazie a due parametri: volume mensile delle ricerche effettuate e il CPC. Vale a dire il Costo Per Click, quanto paga un inserzionista per avere una visita da un contatto nella pagina dei risultati con tag title e description....
Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Come posizionare un sito web su Google Nell’era di internet riuscire ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e su Google, come spiegato su https://jfactor.it/, è fondamentale per qualsiasi tipologia di attività. I clienti, infatti, ormai tendono non solo ad acquistare beni e servizi sul web, ma anche a prendere qui, più in generale, informazioni anche su liberi professionisti, come avvocati, medici, centri analisi, etc. (informazioni che ovviamente andranno ad indirizzare la loro scelta). Ma come si fa a migliorare visibilità e posizionamento sui motori di ricerca del proprio sito web? Ecco di seguito una piccola guida. Come funziona un motore di ricerca? Per comprendere meglio tutto ciò che è legato al posizionamento sui motori di ricerca, dobbiamo prima capire in maniera approfondita come funzionano. Innanzitutto cominciamo col dire che Google è, senza ombra di dubbio, il motore di ricerca che la fa da padrone a livello mondiale, sebbene negli U.S.A. anche Bing e Yahoo abbiano una buona percentuale di ricerche e altri motori di ricerca locali in Russia e in Cina prendano un’altra significativa parte del mercato. In linea di massima, ad ogni modo, i motori di ricerca hanno tutti lo stesso funzionamento: sono come delle grandi librerie in cui sono catalogati libri, suddivisi in base al genere, a di cosa trattano, etc. Proprio come delle biblioteche, infatti, i motori di ricerca inseriscono all’interno del loro database i vari siti web e li catalogano a seconda dell’argomento trattato o delle parole chiave che ricorrono più frequentemente. Perché posizionare un sito web su Google? Riuscire a raggiungere un buon posizionamento su Google è un ottimo punto di...