SEOZoom, le funzioni e SEOZoom coupon per la prova gratuita

SEOZoom, le funzioni e SEOZoom coupon per la prova gratuita

Coupon SEOZoom prova Gratis per 15 giorni SEOZoom Gratis per 15 giorni? Clicca e usa il Coupon MEDIABUZZ15. SEOZoom è la SEO suite italiana che aiuta a scrivere per il web, scrivere articoli, scrivere contenuti. Quante volte abbiamo affrontato questi temi? E quante volte abbiamo parlato di SEO copywriting? Ora, il passaggio chiave qual è? Non esiste una scrittura per i motori di ricerca e una per le persone ma un buon modo per creare contenuti capaci di rispondere alle esigenze del pubblico. Appunto. Quali sono queste esigenze? Come le scopri? Come indagare le query di un’audience sempre centrale? Ci sono diversi SEO tool, ma non tutti possono fare la differenza. Il tuo lavoro di web editor non può accontentarsi di strumenti gratuiti? Perfetto, oggi abbiamo intervistato Giuseppe Liguori per descrivere e fare una guida di SEOZoom, uno strumento che tutti i copy (e non solo) vorrebbero avere. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Giuseppe Liguori, mi occupo di sviluppo software da tempi non sospetti e di SEO dal 2007. Sono co-fondatore di SeoCube, insieme al mio socio Ivano Di Biasi ho creato la suite SEOZoom. In azienda mi occupo di curare gli aspetti SEO on site dei nostri clienti, sviluppo software, e formazione. Cosa è SEOZoom? SEOZoom è uno strumento che aiuta chiunque abbia un sito web a migliorare la visibilità sui motori di ricerca. Sono presenti funzioni che partono dall’analisi dei competitor allo studio delle keyword da utilizzare per la scrittura di articoli, il tutto cercando di renderlo semplice anche a chi non è un tecnico. Clicca, registrati e prova SEOZoom gratuitamente per 15 giorni!...

Errori da evitare quando scegli le keyword per le tue pagine web

Quali sono gli errori nello scegliere le keyword? La lista potrebbe essere molto lunga perché c’è un problema di fondo che spesso rimane irrisolto: fare una buona ricerca delle parole chiave, con relativa ottimizzazione SEO on-page, è solo il primo passo di un lavoro complesso. E che deve essere svolto da un professionista con esperienza. […]

Quali sono gli errori nello scegliere le keyword? La lista potrebbe essere molto lunga perché c’è un problema di fondo che spesso rimane irrisolto: fare una buona ricerca delle parole chiave, con relativa ottimizzazione SEO on-page, è solo il primo passo di un lavoro complesso. E che deve essere svolto da un professionista con esperienza. Altrimenti si procede nella direzione sbagliata. Sai cosa significa questo? Risorse impegnate in operazioni particolarmente costose e, soprattutto, inutili per il tuo scopo. Procedere verso i principali errori nello scegliere le keyword vuol dire spendere risorse senza un adeguato ROI. Ovvero return of investment. Questo è ciò che vuoi? Sul serio? Io non credo. Meglio lavorare in modo strutturato, cercando di individuare subito i punti che potrebbero attirare la tua attenzione e portare le azioni verso lavori inconsistenti, troppo impegnativi e superflui per il tuo obiettivo finale. Vale a dire la conversione. Da leggere: come fare SEO per ecommerce Troppa concorrenza su una keyword Questo è il primo errore: puntare verso parole chiave (non singoli termini ma anche combinazioni) che registrano una grande attività da parte dei competitor. E tra questi non ci sono solo i diretti concorrenti, aziende che operano al tuo stesso livello. Spesso devi sfidare veri titani del web come: Amazon.Booking.Tripadvisor.eBay. I tool SEO per fare keyword research danno informazioni rispetto alla competizione di una keyword, sia in termini organici che a pagamento. Quindi valuta sempre con attenzione i parametri e ricorda che in una sfida diretta con i grandi player rischi di perdere un gran quantitativo di risorse senza ottenere risultati. L’importanza dello studio strategico In realtà questo discorso della...

SEO Backlink e Google: cosa sapere?

Lavori nelle digital PR? Ti occupi di SEO e vuoi aumentare la tua visibilità su Big G? Allora hai bisogno della checklist backlink di Google. Perché se è vero che i collegamenti che arrivano sul sito web aiutano a posizionare meglio il dominio nelle serp, qui puoi incappare in problemi difficili da risolvere. Sto parlando […]

Lavori nelle digital PR? Ti occupi di SEO e vuoi aumentare la tua visibilità su Big G? Allora hai bisogno della checklist backlink di Google. Perché se è vero che i collegamenti che arrivano sul sito web aiutano a posizionare meglio il dominio nelle serp, qui puoi incappare in problemi difficili da risolvere. Sto parlando delle classiche penalizzazioni SEO. Proprio così, se lavori male con la SEO off-page, quella che si occupa dei segnali che arrivano dall’esterno, rischi di avere seri problemi in termini di posizionamento. Puoi intercettare una penalizzazione algoritmica – classico caso di Google Penguin – o manuale. Il dramma si nota su Analytics con un sensibile calo di visite e nella search console, attraverso le analisi di ricerche. Che ovviamente registra un calo delle impression con azzeramento dei click. Se tutto va nel peggior modo possibile il posizionamento cala, le tue pagine scompaiono dalle serp. Per evitare tutto ciò conviene lavorare in modo pulito e chiaro, con dei professionisti al proprio fianco. Magari considerando i punti essenziali di questa checklist backlink di Google. Da leggere: come fare link building per ecommerce Valore di un backlink per Google Perché c’è tutta quest’attenzione intorno all’utilità dei link per il posizionamento SEO di un sito web su Google e altri motori di ricerca come Bing? Semplice, rappresentano una sorta di voto positivo. Può essere considerata una valutazione, una conferma della bontà del lavoro svolto. Rapporto tra autorevolezza del dominio e ranking – Backlinko.com Da qui arrivano due considerazioni: il profilo di chi linka il sito influenza il valore stesso, per questo non si può valutare il lavoro solo in...

I migliori tool per fare backlink analysis

Ci sono tanti strumenti per fare backlink analysis, ma per iniziare il tuo lavoro al meglio devi prima avere una strategia di base. Detto in altre parole, perché hai deciso di approfondire la qualità dei collegamenti di un sito web? Le necessità sono diverse come puoi ben immaginare, ma non è semplice. In primo luogo […]

Ci sono tanti strumenti per fare backlink analysis, ma per iniziare il tuo lavoro al meglio devi prima avere una strategia di base. Detto in altre parole, perché hai deciso di approfondire la qualità dei collegamenti di un sito web? Le necessità sono diverse come puoi ben immaginare, ma non è semplice. In primo luogo puoi cercare di capire quante menzioni ha il tuo sito web per scoprire nuove tecniche e prospettive per migliorare il profilo link e lavorare sulla SEO off-page. Vale a dire uno dei fattori decisivi per spingere il posizionamento nelle serp di Google. Al tempo stesso puoi usare questi tool di backlink analysis per valutare i portali e i siti web con i quali collabori. Scoprire la qualità e la quantità dei collegamenti che riguardano un eventuale influencer o blogger con il quale collaborare è sempre decisivo. Lo stesso vale per tutte le attività di SEO audit che è alla base di tutto. Questo nei confronti del tuo progetto e quello dei clienti: a volte per ottimizzare bisogna capire se c’è una realtà di link tossici o a pagamento che vanificano l’attività positiva che svolgi ogni giorno. Allora, questi sono i motivi che ti spingono a usare i migliori tool di analisi backlink. Quali sono i preferiti. Da leggere: ottimizzazione SEO per ecommerce Search Console, Google Link Checker gratis Il primo passaggio da rispettare quando si cerca un metodo per controllare i link in ingresso: iscriviti alla Search Console lascia che questo strumento per webmaster e SEO osservi il sito e crei un report di i domini che inseriscono link verso il progetto. Non è...

4 idee SEO per piccole e medie imprese

Fare SEO per PMI significa gestire una serie di risorse potenzialmente infinite, ma seguendo una prospettiva che spesso si intreccia con volumi di ricerca minimi. E interessi geolocalizzati. Infatti il lavoro da svolgere, spesso e volentieri, si sovrappone con la Local SEO, dedicata alle attività sul territorio. In ogni caso è inutile chiudere gli occhi […]

Fare SEO per PMI significa gestire una serie di risorse potenzialmente infinite, ma seguendo una prospettiva che spesso si intreccia con volumi di ricerca minimi. E interessi geolocalizzati. Infatti il lavoro da svolgere, spesso e volentieri, si sovrappone con la Local SEO, dedicata alle attività sul territorio. In ogni caso è inutile chiudere gli occhi davanti alla realtà: il social media marketing sarà una strada preferite dalle micro-aziende (si fanno grandi cose con pagina Facebook e account Instagram) ma non puoi ignorare l’importanza di un buon lavoro legato alla SEO per piccole e medie imprese. Da dove iniziare? Quali sono i passi imprescindibili per portare a termine una buona attività di search engine optimization? Scopriamolo insieme. Da leggere: come fare SEO per ecommerce Iscriviti subito a Google My Business Questo è il primo passo da muovere per fare una buona attività SEO per PMI con un profilo local. Il servizio di Mountain View che porta il nome di Google My Business è perfetto per chi ha la necessità di farsi trovare da chi si trova sul territorio. Il motivo è semplice, con questo servizio puoi: Posizionarti sulle mappe di Google.Creare la scheda riassuntiva nella serp. Prova a cercare il nome di un ristorante della tua città. Se ha mosso le leve giuste probabilmente apparirà una sintesi della sua attività in primo piano. Con gli elementi necessari al pubblico per prendere una decisione. In particolar modo puoi consentire agli utenti di rintracciare con estrema facilità: Indirizzo.Numero di telefono.Recensioni.Foto.Mappa.Prezzi. E molto altro ancora, come il link al sito web e gli orari di maggior affluenza, puoi anche pubblicare dei post. Appare...

Cos’è la link building interna e dove (forse) stai sbagliando

Basta un dettaglio per fare la differenza. Quando si lavora sul concetto di link building interna si rischia di ignorare uno dei punti essenziali per ottenere un buon risultato in termini di ottimizzazione on-site per i motori di ricerca. Sai perché? Questo è uno dei punti essenziali: i collegamenti ipertestuali in entrata, senza nofollow, sono […]

Basta un dettaglio per fare la differenza. Quando si lavora sul concetto di link building interna si rischia di ignorare uno dei punti essenziali per ottenere un buon risultato in termini di ottimizzazione on-site per i motori di ricerca. Sai perché? Questo è uno dei punti essenziali: i collegamenti ipertestuali in entrata, senza nofollow, sono utili. Anzi, fondamentali. Danno a Google dei segnali più o meno forti (dipende da chi linka) a favore del tuo progetto. Ma con la link building interna puoi dare valore alle pagine che hanno maggior importanza per il tuo business. Io seguo una regola: le risorse che servono a monetizzare sono quelle che dovrebbero ricevere il maggior numero di collegamenti. Quindi si presentano sul menu di navigazione, in home page e nei vari articoli come link interni. Ma è veramente così facile questo? In realtà no, ecco cosa sapere. Da leggere: come organizzare una strategia di link building Cos’è la link building interna: definizione Prima di capire quali sono i punti essenziali di questo tema è giusto dare una spiegazione. Quest’attività si riferisce a ciò che consente di creare una ramificazione utile al webmaster per comunicare a Google le pagine più importanti del progetto. Già creando una buona struttura del sito si influenza il lavoro. Proprio così. I menu di navigazione, le categorie, i tag e i altri widget come gli articoli più letti nel footer del post o nella sidebar: questi elementi contribuiscono a influenzare la link building interna. Vale a dire che comunicano a Google quello che per te rappresenta una pagina importante, utile da leggere. Come puoi ben immaginare, questo comporta...