L’influencer marketing funziona veramente? Ecco i dati del 2018

L’influencer marketing funziona veramente? Ecco i dati del 2018

La domanda che tutti si fanno quando si parla di questo tema: l’influencer marketing funziona? La prima risposta che viene in mente a chi lavora ogni giorno in questo settore: dipende. Da cosa? Ci sono una miriade di fattori da considerare, non puoi ridurre tutto a un discorso dicotomico quando operi nel mondo dell’inbound marketing. Ovvero quando fai di tutto per intercettare le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. E del tuo prodotto o servizio. L’influencer marketing è una delle tante attività legate al mondo digitale che puoi e devi gestire con attenzione certosina. Monitorando risultati e spostando l’attenzione verso i tuoi obiettivi concreti. Può funzionare anche nel mondo ecommerce ma solo con la tecnica puoi sperare di raggiungere ciò che desideri, e non è scontato che ciò accada. Molto dipende dalla professionalità del gruppo o del freelance che contatti per organizzare la tua campagna. Vuoi fare Instagram marketing su Instagram? O magari preferisci lavorare con il blogger outreach per intercettare proprietari di diari online che potrebbero far comodo al tuo lavoro? In ogni caso hai diversi punti da valutare, da prendere in considerazione seriamente. Magari potrà essere tutto più chiaro dando uno sguardo ai dati della ricerca effettuata da www.linqia.com. Da leggere: come scegliere un influencer Da dove arrivano i dati della ricerca in questione Chiaro, prima di citare questi dati è giusto capire di cosa stiamo parlando e come arriviamo a certe conclusioni. E come sono stati raccolti i dati in questione per capire se l’Influencer Marketing funziona. Lo State of Influencer Marketing 2018 è stato pensato e sviluppato per capire come le agenzie...
Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se […]

Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se conosci il funnel di questo percorso sai bene che non si chiude con la vendita, ma deliziando l’utente finale. Questo attraverso la comunicazione online, la distribuzione di contenuti che approfondiscono argomenti correlati. Il tutto attraverso canali che già conosci: email, social media, gruppi e community. Obiettivo finale di questo lavoro? Trasformare il singolo, l’individuo che ha deciso di acquistare il tuo prodotto o servizio, in un avvocato della tua causa. Senza alcun obbligo, nessuna imposizione o necessità: questo è un lavoro che abbracci al’influencer marketing. Ma va ben oltre. Di cosa sto parlando? Cos’è la Social Media Advocacy: una definizione Cosa significa investire in una buona Social Media Advocacy? Con questo termine si intendono quelle attività che possono aiutare un brand a essere diffuso attraverso i canali social di clienti, dipendenti e persone che hanno una certa credibilità sui social. Qui si parla di brand advocate, un passaggio che si differenzia da ciò che viene inteso come influencer marketing puro. L’idea base di una Social Media Advocacy è quella di creare una community, un gruppo di persone affiatate che hanno interesse nel condividere e consigliare il tuo nome. Le persone non si fidano dei brand e iniziano a prendere poco in considerazione ciò che dicono personaggi scelti non attraverso un’analisi. Ma solo attraverso i numeri. A...
Come attirare gli influencer migliori: 7 regole da rispettare

Come attirare gli influencer migliori: 7 regole da rispettare

Hai bisogno delle persone giuste. Per questo devi attirare gli influencer migliori verso il tuo progetto. Non basta pagarli qualcuno chiederà? Perché hai bisogno di catturare l’attenzione dei blogger e degli instagrammer con un determinato profilo? La risposta è semplice: l’influencer marketing non è un lavoro che si basa sulla semplice esecuzione. O almeno non […]

Hai bisogno delle persone giuste. Per questo devi attirare gli influencer migliori verso il tuo progetto. Non basta pagarli qualcuno chiederà? Perché hai bisogno di catturare l’attenzione dei blogger e degli instagrammer con un determinato profilo? La risposta è semplice: l’influencer marketing non è un lavoro che si basa sulla semplice esecuzione. O almeno non solo. Non basta pubblicare una foto su Instagram attraverso un profilo che ha migliaia di follower. E non è sufficiente neanche usare gli hashtag giusti, se vuoi creare una campagna di successo devi contattare e collaborare con persone capaci di parlare alla propria audience. Sto parlando di influencer che hanno seguito, attendibili e ben considerati all’interno di una nicchia più o meno ampia che ti interessa. Spesso sei tu a contattare queste figure, a volte sono gli influencer a proporre collaborazioni con i brand. Tu devi valutare e prendere una decisione. Per attirare i collaboratori verso la tua idea, e convincere le persone ad accettare le offerte che proponi, devi mettere in pratica una serie di punti. Segui gli influencer sui social media Questo è il punto di partenza per una strategia di influencer marketing: le persone che vuoi raggiungere non devono essere sconosciute. Anzi, devi conoscerle bene attraverso un seguito attento ma discreto attraverso i social media. Sto parlando di Twitter, Facebook e blog personali. Se c’è, puoi analizzare Instagram per arrivare a una conclusione: qual è lo stile dell’influencer in questione? Sì perché, come leggerai in seguito, c’è grande attenzione tra linearità della tua offerta e argomenti affrontati dall’influencer. Di conseguenza, se basi la tua selezione solo sui numeri rischi di ritrovarti...
Influencer marketing su Instagram: 7 domande per scegliere con chi collaborare

Influencer marketing su Instagram: 7 domande per scegliere con chi collaborare

Lavorare nel mondo dell’influencer marketing su Instagram è importante per diversi aspetti. Questo settore è perfetto per raggiungere una nicchia più o meno compatta ed esclusiva, sai bene che con un buon uso del visual puoi permettere al pubblico di scoprire i tuoi prodotti, le tue idee e le tue offerte. E lo puoi fare […]

Lavorare nel mondo dell’influencer marketing su Instagram è importante per diversi aspetti. Questo settore è perfetto per raggiungere una nicchia più o meno compatta ed esclusiva, sai bene che con un buon uso del visual puoi permettere al pubblico di scoprire i tuoi prodotti, le tue idee e le tue offerte. E lo puoi fare anche per i tuoi clienti se decidi di creare una campagna di influencer marketing. D’altro canto questa efficienza dell’universo influencer marketing deve essere supportata da altri passaggi. Come, ad esempio, una buona attività di digital PR e blogger outreach. Ci sono dei tool per chi lavora in questo settore che consentono di estrapolare dati e creare delle liste di account utili allo scopo. Magari definendo gli instagrammer più attivi in un determinato settore e con maggior seguito. Un seguito che non si misura solo in termini di follower, commenti e Mi piace. Queste cifre servono per avere una scrematura di base e per creare una base di partenza necessaria per l’analisi. Poi c’è un lavoro manuale che consente di scegliere gli influencer adatti al tuo lavoro. Io ho capito che ci sono alcuni punti decisivi per individuare le persone giuste e fare influencer marketing su Instagram. Quali sono? Da leggere: contenuti brandizzati su Instagram C’è una community dietro al profilo Instagram Questo, forse, è il punto più importante da seguire e da valutare. Numero di follower, di commenti e di interazioni: tutto molto interessante, ma dietro all’attività di chi pubblica queste foto c’è l’intento di creare una community? C’è un disegno che va oltre il guadagno e punta alla condivisione di ciò che serve...
E-commerce e influencer marketing: vuoi migliorare gli acquisti online?

E-commerce e influencer marketing: vuoi migliorare gli acquisti online?

In uno degli ultimi consigli un lettore ha giustamente esposto un dubbio: ecommerce e influencer marketing possono unirsi? Con quali vantaggi? Volevo rispondere di getto ma ho pensato di affrontare il tema nel miglior modo possibile. Ovvero scrivendo un articolo, definendo con cura una serie di elementi. Elementi necessari per affrontare il tema. L’influencer marketing […]

In uno degli ultimi consigli un lettore ha giustamente esposto un dubbio: ecommerce e influencer marketing possono unirsi? Con quali vantaggi? Volevo rispondere di getto ma ho pensato di affrontare il tema nel miglior modo possibile. Ovvero scrivendo un articolo, definendo con cura una serie di elementi. Elementi necessari per affrontare il tema. L’influencer marketing può fare la differenza e rientra nelle tecniche di inbound marketing che ti consentono di farti trovare nel momento in cui i contatti hanno bisogno di te. Molti vedono come unica soluzione il blog, ma non è così: gli strumenti sono diversi. E hai bisogno di tutte le alternative quando punti sulla vendita online. Ecommerce e influencer marketing possono diventare due facce della stessa medaglia. Puoi trovare individui in grado di mettere in evidenza prodotti e servizi, ma recuperando sempre i principi essenziali per una buona azione di web marketing. Da leggere: come scegliere gli influencer In fase di acquisto gli influencer vincono Questo è il primo punto da prendere in considerazione quando decidi cosa fare del rapporto tra ecommerce e influencer marketing. La domanda è chiara: serve veramente? Sembra di sì. Diverse ricerche sottolineano l’importanza del contributo di chi ti fidi nel processo degli acquisti. Nel 2012 il gruppo Nielsen sottolinea questo: “Ninety-two percent of consumers around the world say they trust earned media, such as word-of-mouth and recommendations from friends and family, above all other forms of advertising”. Il 92% dei consumatori ascolta ciò che dicono amici e familiari rispetto agli acquisti. Il concetto non cambia, gli acquirenti cercano informazioni e confronto nel momento in cui devono prendere una scelta economica. Vogliono procedere...
Micro influencer Vs Macro influencer: quale scegliere?

Micro influencer Vs Macro influencer: quale scegliere?

Quando decidi di investire nell’influencer marketing devi valutare una serie di elementi indispensabili per ottenere i risultati sperati. Risultati che dipendono molto dall’investimento, questo è chiaro. Ma anche dalla capacità di scegliere i migliori influencer per un determinato lavoro. Ecco perché spesso si parla di micro influencer. E di macro influencer, una realtà molto importante. […]

Quando decidi di investire nell’influencer marketing devi valutare una serie di elementi indispensabili per ottenere i risultati sperati. Risultati che dipendono molto dall’investimento, questo è chiaro. Ma anche dalla capacità di scegliere i migliori influencer per un determinato lavoro. Ecco perché spesso si parla di micro influencer. E di macro influencer, una realtà molto importante. Questa differenza dipende da una serie di elementi, in primo luogo dalle caratteristiche del progetto e dal target di riferimento. Però la riflessione appare chiara: perché non affidarsi direttamente ai macro influencer? Con una disponibilità economica degna di questo nome potrebbe essere una scelta adeguata. La differenza tra macro e micro influencer non riguarda solo il denaro disponibile per ingaggiare e scegliere un professionista di questo settore. La strategia può richiedere determinate scelte, può essere importante operare in termini di blogger outreach per cercare non per forza l’influencer più famoso. Ma quello più adatto. Perché tutto questo? Affrontiamo questa domanda con i dati di Hubspot. Il risultato della ricerca su Instagram Hubspot ha analizzato circa 700 pubblicazioni brandizzate su Instagram da diversi brand di fascia alta ed è arrivato alla conclusione. Dopo aver studiato i risultati ha esposto i grafici nell’infografica che trovi nel post linkato. Cosa dice questo lavoro? Un aspetto molto interessante. Se procedi in termini assoluti i macro influencer riescono a ottenere grandi risultati, molto superiori rispetto ai micro influencer. D’altro canto te lo aspetti. Immagina un post sponsorizzato su Instagram pubblicato da una grande personalità del web, da un testimonial d’eccellenza. Un profilo con centinaia di migliaia di follower che aspettano l’ennesima foto da commentare e apprezzare. Però è interessante...