Come contattare e ingaggiare un influencer

Hai già definito la tua strategia di digital marketing? Vuoi muovere le tue pedine per registrare i risultati sperati? Perfetto, ora devi capire come ingaggiare un influencer e portarlo nella pianificazione editoriale. Non è impossibile, sai? Questa è la svolta: decidere di usare l’influencer marketing per raggiungere una nicchia, un pubblico coeso intorno a un argomento specifico, è la linea di partenza. Poi devi gestire i passi per mettere in piedi ciò che hai pianificato sulla carta. Contattare gli influencer è un passaggio decisivo. Perché una volta definiti gli obiettivi e i KPI da osservare, oltre al target di riferimento e alla strategia di content marketing per accompagnare la tua attività, devi procedere verso le azioni concrete. Quindi, come individuare e proporsi a un influencer? Per approfondire: misurare l’attività dell’influencer Devi collaborare con un influencer Il primo snodo da rispettare in questo equilibrio è la necessità di scoprire prima se è il caso di interagire con un determinato nome. In questi casi, quindi, si procede con una robusta attività di blogger outreach. Vale a dire tutto ciò che riguarda l’identificazione e l’interazione con le persone necessarie al tuo progetto. Quali sono i punti essenziali di questo rapporto? Ecco una serie di sfide da affrontare. Coerenza di argomento La forza di un influencer è significativa quando c’è massima vicinanza con il topic. Questo significa che un blogger o youtuber che cammina verso il settore tech e smartphone sarà operativo soprattutto per chi vuole acquistare un telefonino. Questo ragionamento vale per tutti gli altri argomenti. Può sembrare ovvio, ma quando si collabora con i macro-influencer il rischio è quello di pagare...

Cosa sono i nano influencer e perché conviene collaborare con loro

Spesso si parla di nano influencer e la domanda sorge spontanea: perché investire in questo settore? Il primo pensiero che investe l’imprenditore che vuole investire nell’influencer marketing è semplice: usare questi contatti per raggiungere un pubblico ampio. Questa è una visione giustificabile fino a un certo punto ma che non può essere più accettata, soprattutto […]

Spesso si parla di nano influencer e la domanda sorge spontanea: perché investire in questo settore? Il primo pensiero che investe l’imprenditore che vuole investire nell’influencer marketing è semplice: usare questi contatti per raggiungere un pubblico ampio. Questa è una visione giustificabile fino a un certo punto ma che non può essere più accettata, soprattutto oggi che si ragiona intorno al concetto di influencer marketing. Raggiungere le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te realmente, senza imporre il proprio messaggio e invadere l’attenzione dell’utente, è l’obiettivo ultimo della tua attività. Per ottenere questo, però, non sempre l’idea di rivolgersi al testimonial quantitativamente più interessante è la scelta giusta. Anzi, in molti casi può rivelarsi solo una perdita di tempo e uno spreco di risorse. Meglio lavorare con chi riesce a intercettare fette di mercato specifiche. Da leggere: come fare influencer marketing per Instagram Cosa sono i nano influencer: definizione Con questo termine s’intendono le persone che pur avendo un seguito limitato, ad esempio sotto i 10.000 seguaci di Instagram, riescono a diventare dei punti di riferimento per una determinata nicchia. In un’ipotetica scala di professionisti legati a questo settore dell’advertising, il nano influencer si trova sul gradino più basso in termini di possibili contatti raggiunti dalla propria azione editoriale. Che però non è per forza sinonimo di scarsa efficacia, rispetto a un macro o un micro influencer può essere la scelta. Perché scegliere un nano influencer: vantaggi Contattare un nano influencer per il lavoro di influencer marketing, che sia su Instagram o blog non fa differenza, vuol dire seguire una scelta ben precisa. Vale a dire...
Bot su Instagram e finti influencer: da oggi si fa sul serio

Bot su Instagram e finti influencer: da oggi si fa sul serio

Quante volte ti hanno proposto di lavorare con i bot su Instagram? Tante, forse troppe. Questi strumenti non fanno altro che automatizzare delle operazioni. Di base non sono strumenti da evitare. Anzi, esistono ottimi chatbot Messenger che servono proprio a definire delle conversazioni automatiche. Ed è una delle strategie più interessanti per promuovere un ecommerce. […]

Quante volte ti hanno proposto di lavorare con i bot su Instagram? Tante, forse troppe. Questi strumenti non fanno altro che automatizzare delle operazioni. Di base non sono strumenti da evitare. Anzi, esistono ottimi chatbot Messenger che servono proprio a definire delle conversazioni automatiche. Ed è una delle strategie più interessanti per promuovere un ecommerce. Ma non sempre gli automatismi sono virtuosi. Nel caso dei bot su Instagram, infatti, si è arrivato a un punto in cui la base stessa del social viene messa in discussione. L’interazione, il confronto, lo scambio di opinioni e commenti: ciò diventa territorio per depredare follower, like, cuoricini. Obiettivo? Guadagnare i numeri che dovrebbero decretare l’essere influencer su Instagram. Per avere un potere contrattuale e lavorare con le aziende che pagano. E che ti finanziano (anche discretamente) per indossare abiti, o magari cenare in un ristorante. Ma è così? E, soprattutto, lo sai che è in arrivo una brutta notizia per chi ha accettato questo sistema? Per approfondire: campagna di content marketing su Instagram Cosa sono i bot su Instagram: definizione I bot di Instagram sono applicazioni di terze parti (non dell’azienda) che hanno come obiettivo l’automatizzazione di alcune attività. La deformazione arriva nel momento in cui si usano questi programmi per svolgere azioni che in realtà dovrebbero essere basate sull’interazione. Ad esempio: Mettere mi piace ad altri contenuti. Lasciare commenti e interazioni. Seguire determinati profili. Impostando parametri come interessi, hashtag e altri passaggi puoi fare in modo che il bot svolga le azioni al posto tuo. Obiettivo? Aumentare i follower e l’interazione sui tuoi contenuti. Perché dall’altro lato ci saranno delle persone che...
L’influencer marketing funziona veramente? Ecco i dati del 2018

L’influencer marketing funziona veramente? Ecco i dati del 2018

La domanda che tutti si fanno quando si parla di questo tema: l’influencer marketing funziona? La prima risposta che viene in mente a chi lavora ogni giorno in questo settore: dipende. Da cosa? Ci sono una miriade di fattori da considerare, non puoi ridurre tutto a un discorso dicotomico quando operi nel mondo dell’inbound marketing. […]

La domanda che tutti si fanno quando si parla di questo tema: l’influencer marketing funziona? La prima risposta che viene in mente a chi lavora ogni giorno in questo settore: dipende. Da cosa? Ci sono una miriade di fattori da considerare, non puoi ridurre tutto a un discorso dicotomico quando operi nel mondo dell’inbound marketing. Ovvero quando fai di tutto per intercettare le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. E del tuo prodotto o servizio. L’influencer marketing è una delle tante attività legate al mondo digitale che puoi e devi gestire con attenzione certosina. Monitorando risultati e spostando l’attenzione verso i tuoi obiettivi concreti. Può funzionare anche nel mondo ecommerce ma solo con la tecnica puoi sperare di raggiungere ciò che desideri, e non è scontato che ciò accada. Molto dipende dalla professionalità del gruppo o del freelance che contatti per organizzare la tua campagna. Vuoi fare Instagram marketing su Instagram? O magari preferisci lavorare con il blogger outreach per intercettare proprietari di diari online che potrebbero far comodo al tuo lavoro? In ogni caso hai diversi punti da valutare, da prendere in considerazione seriamente. Magari potrà essere tutto più chiaro dando uno sguardo ai dati della ricerca effettuata da www.linqia.com. Da leggere: come scegliere un influencer Da dove arrivano i dati della ricerca in questione Chiaro, prima di citare questi dati è giusto capire di cosa stiamo parlando e come arriviamo a certe conclusioni. E come sono stati raccolti i dati in questione per capire se l’Influencer Marketing funziona. Lo State of Influencer Marketing 2018 è stato pensato e sviluppato per capire come le agenzie...
Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Social Media Advocacy: cos’è e come può aiutare la tua strategia

Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se […]

Puntare sulla Social Media Advocacy è una delle strade che devi prendere in considerazione per dare una possibilità in più alla tua impresa, al tuo progetto, alla tua idea di inbound marketing. Perché in fin dei conti stiamo parlando di questo: dare alle persone ciò che si aspettano nel momento in cui ne hanno bisogno. Se conosci il funnel di questo percorso sai bene che non si chiude con la vendita, ma deliziando l’utente finale. Questo attraverso la comunicazione online, la distribuzione di contenuti che approfondiscono argomenti correlati. Il tutto attraverso canali che già conosci: email, social media, gruppi e community. Obiettivo finale di questo lavoro? Trasformare il singolo, l’individuo che ha deciso di acquistare il tuo prodotto o servizio, in un avvocato della tua causa. Senza alcun obbligo, nessuna imposizione o necessità: questo è un lavoro che abbracci al’influencer marketing. Ma va ben oltre. Di cosa sto parlando? Cos’è la Social Media Advocacy: una definizione Cosa significa investire in una buona Social Media Advocacy? Con questo termine si intendono quelle attività che possono aiutare un brand a essere diffuso attraverso i canali social di clienti, dipendenti e persone che hanno una certa credibilità sui social. Qui si parla di brand advocate, un passaggio che si differenzia da ciò che viene inteso come influencer marketing puro. L’idea base di una Social Media Advocacy è quella di creare una community, un gruppo di persone affiatate che hanno interesse nel condividere e consigliare il tuo nome. Le persone non si fidano dei brand e iniziano a prendere poco in considerazione ciò che dicono personaggi scelti non attraverso un’analisi. Ma solo attraverso i numeri. A...
Come attirare gli influencer migliori: 7 regole da rispettare

Come attirare gli influencer migliori: 7 regole da rispettare

Hai bisogno delle persone giuste. Per questo devi attirare gli influencer migliori verso il tuo progetto. Non basta pagarli qualcuno chiederà? Perché hai bisogno di catturare l’attenzione dei blogger e degli instagrammer con un determinato profilo? La risposta è semplice: l’influencer marketing non è un lavoro che si basa sulla semplice esecuzione. O almeno non […]

Hai bisogno delle persone giuste. Per questo devi attirare gli influencer migliori verso il tuo progetto. Non basta pagarli qualcuno chiederà? Perché hai bisogno di catturare l’attenzione dei blogger e degli instagrammer con un determinato profilo? La risposta è semplice: l’influencer marketing non è un lavoro che si basa sulla semplice esecuzione. O almeno non solo. Non basta pubblicare una foto su Instagram attraverso un profilo che ha migliaia di follower. E non è sufficiente neanche usare gli hashtag giusti, se vuoi creare una campagna di successo devi contattare e collaborare con persone capaci di parlare alla propria audience. Sto parlando di influencer che hanno seguito, attendibili e ben considerati all’interno di una nicchia più o meno ampia che ti interessa. Spesso sei tu a contattare queste figure, a volte sono gli influencer a proporre collaborazioni con i brand. Tu devi valutare e prendere una decisione. Per attirare i collaboratori verso la tua idea, e convincere le persone ad accettare le offerte che proponi, devi mettere in pratica una serie di punti. Segui gli influencer sui social media Questo è il punto di partenza per una strategia di influencer marketing: le persone che vuoi raggiungere non devono essere sconosciute. Anzi, devi conoscerle bene attraverso un seguito attento ma discreto attraverso i social media. Sto parlando di Twitter, Facebook e blog personali. Se c’è, puoi analizzare Instagram per arrivare a una conclusione: qual è lo stile dell’influencer in questione? Sì perché, come leggerai in seguito, c’è grande attenzione tra linearità della tua offerta e argomenti affrontati dall’influencer. Di conseguenza, se basi la tua selezione solo sui numeri rischi di ritrovarti...