I migliori esempi di landing page per guadagnare online

I migliori esempi di landing page per guadagnare online

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le esigenze dei potenziali clienti. Questo avviene anche grazie al lavoro di SEO e SMM. Poi c’è la fase successiva: devi portare le persone sulle landing page. Ed ecco che inizia il processo più delicato, attraverso questa pagina puoi trasformare la tua presenza online in una fonte di guadagno. Esatto, qui il lettore si trasforma in cliente. O in lead, un contatto interessato all’acquisto. E che magari deve essere gestito da un commerciale o da un lavoro di lead nurturing. In ogni caso queste pagine sono indispensabili, rappresentano lo snodo centrale di una strategia che può fare la differenza. Il rapporto tra inbound marketing e landing page è delicato, essenziale, impossibile da sostituire o ignorare. Devi portare le persone sulla pagina, e questo è il primo passaggio utile. Però devi creare una buona risorsa sulla quale far atterrare le persone. Ecco perché voglio introdurre queste domande: quali sono i migliori esempi di landing page? Ci sono dei modelli da seguire? A cosa servono le landing page? Prima di iniziare è giusto dare un riferimento chiave: le landing page sono pagine con un unico scopo. Ovvero creare delle conversioni, catturare i lettori e trasformarli in clienti. Ora, come puoi monetizzare grazie alle landing page? Semplice, ci sono soluzioni dirette e indirette: le prime sono quelle che monetizzano subito perché grazie alla landing page...
Inbound Strategies 2017, il racconto dell’evento di Milano

Inbound Strategies 2017, il racconto dell’evento di Milano

400 partecipanti, 18 speech e 7 workshop: sono questi alcuni dei numeri principali dell’Inbound Strategies, la due giorni di formazioni tenutasi a Milano lo scorso 10 e 11 marzo. Media partner dell’evento, MediaBuzz l’ha seguito per voi ed è qui per condividere alcuni dei punti salienti toccati dai relatori. Al centro dell’attenzione le tematiche dell’Inbound […]

400 partecipanti, 18 speech e 7 workshop: sono questi alcuni dei numeri principali dell’Inbound Strategies, la due giorni di formazioni tenutasi a Milano lo scorso 10 e 11 marzo. Media partner dell’evento, MediaBuzz l’ha seguito per voi ed è qui per condividere alcuni dei punti salienti toccati dai relatori. Al centro dell’attenzione le tematiche dell’Inbound Marketing e delle tecniche SEO più avanzate, con un occhio particolare alle loro applicazioni. Prima edizione dell’iniziativa, ha coinvolto alcuni dei più affermati professionisti in ambito digitale, insieme per raccontare l’evoluzione di una disciplina complessa e in costante crescita. E allora, ecco per voi alcuni spunti da portare a casa, suddivisi per aree di riferimento. Seo & Link Building Tra i primi interventi in programma, quello di Riccardo Mares dedicato alla Keyword Research. Secondo Riccardo, al di là dei tool, ciò che conta sono le persone. Ecco che il primo passaggio dell’analisi riguarda l’identificazione delle buyer personas e degli intenti di ricerca, con cui poi si andrà a sincronizzare la selezione e categorizzazione delle parole chiave. Il processo si chiude con l’ottimizzazione della navigazione e dei testi, e con il monitoraggio dei risultati. Un approccio condiviso da Massimo Fattoretto, secondo cui un’attività di link building non può essere svolta senza una cura particolare verso l’onsite. Consideriamo, dice Massimo, che Google valuta i siti come noi valutiamo le persone. E, allora, strutturiamo il nostro sito o la landing page in modo tale da ottimizzare il risultato. Tra i contenuti più efficaci: infografiche, materiali multimediali, widget, tool, news e ricerche. In linea anche lo speech di Simone Righini, incentrato sulla SEO Action Plan. Anche in questo...
Inbound Strategies: a Milano due giorni di formazione sull’Inbound Marketing

Inbound Strategies: a Milano due giorni di formazione sull’Inbound Marketing

Inbound Marketing, una disciplina complessa ma in forte crescita, che merita di essere approfondita. Per saperne di più, MediaBuzz è felice di segnalarti Inbound Stretegies, il grande evento formativo in programma il prossimo 10 e 11 marzo a Sesto San Giovanni, Milano. 28 interventi, tenuti da alcuni dei principali esperti del settore a livello nazionale. […]

Inbound Marketing, una disciplina complessa ma in forte crescita, che merita di essere approfondita. Per saperne di più, MediaBuzz è felice di segnalarti Inbound Stretegies, il grande evento formativo in programma il prossimo 10 e 11 marzo a Sesto San Giovanni, Milano. 28 interventi, tenuti da alcuni dei principali esperti del settore a livello nazionale. Obiettivo, conciliare teoria e pratica, attraverso sessioni mirate a trasferire competenze concrete ed esperienza sul campo. Si parlerà, tra l’altro, di Blogging, SEO e Social Media Marketing. In programma anche 5 workshop, orientati a mettere in atto metodologie pratiche di lavoro.     Saranno presenti, tra gli altri, Salvatore Aranzulla, Ivano Di Biasi, Ivan Cutolo, Marco Maltraversi. E poi, ancora, Flavia Imperatore, Valentina Falcinelli e Veronica Gentili. Per approfondire, ecco i profili indispensabili per l’Inbound Marketing: https://www.mediabuzz.it/inbound-marketing-profili-indispensabili/ Tra i relatori dell’evento, intervista a Valentina Turchetti: https://www.mediabuzz.it/social-inbound-valentina-turchetti/ Perché partecipare all’evento Inbound Strategies? Inbound Strategies offre un approccio pratico ad una disciplina diventata fondamentale per il mercato. Non è possibile trascurare l’Inbound Marketing, soprattutto dal momento che i paradigmi del web sono cambiati e la condivisione e la viralità sono diventati concetto cardine. Le aziende più importanti elaborano una strategia di Inbound Marketing, con lo scopo di intercettare le esigenze del loro pubblico. Non mancare, e ricorda che per i lettori di MediaBuzz c’è la possibilità di accedere a uno sconto particolare!   PER USUFRUIRE DELLO SCONTO DEL 25% SUL PREZZO DEL BIGLIETTO, VAI SUL SITO INBOUNDSTRATEGIES.IT DELL’EVENTO E INSERISCI IL CODICE MEDIABUZZ25 NEL CAMPO DEDICATO...
Inbound marketing: i profili indispensabili per lavorare al meglio

Inbound marketing: i profili indispensabili per lavorare al meglio

Quali sono le competenze necessarie per fare inbound marketing? Chi conosce bene questo settore sa bene che il percorso per ottenere buoni risultati è molto articolato. Il motivo è semplice (almeno sulla carta): devi poter contare su una varietà di competenze che spesso appartengono a persone differenti. Persone che possono far parte della stessa agenzia […]

Quali sono le competenze necessarie per fare inbound marketing? Chi conosce bene questo settore sa bene che il percorso per ottenere buoni risultati è molto articolato. Il motivo è semplice (almeno sulla carta): devi poter contare su una varietà di competenze che spesso appartengono a persone differenti. Persone che possono far parte della stessa agenzia oppure sono freelance al servizio di un cliente, in ogni caso è difficile riassumere tutte le abilità per fare inbound marketing su un’unica presenza. Ma di cosa sto parlando esattamente? Cosa è l’inbound marketing? Si tratta di una metodologia, di un’idea che ti consente di diventare ciò che viene cercano in un determinato momento. Mentre l’outbound marketing si ritrova nella pubblicità che interrompe, inbound marketing diventa il contenuto grazie a blogging, native advertising e storytelling. Così puoi aggirare i problemi relativi alla banner blindness e ai programmi di AdBlock che impediscono ai siti web di mostrare la pubblicità. Tutto questo funziona solo se le agenzie e i professionisti riescono a contestualizzare il singolo progetto all’interno di quello che è un funnel ben preciso per trasformare perfetti estranei in promoter, passando dallo status di lettore e lead come puoi ben vedere dal famoso grafico di HubSpot. Il percorso contempla diverse competenze. Approfondiamo insieme? Attenzione al content marketing La prima competenza che deve essere sviluppata è quella relativa ai contenuti perché attivano e alimentano il processo di inbound marketing. Il passaggio chiave è questo: attirare verso le proprie pagine web. Questo significa avere un’analisi chiara di quelle che sono le esigenze degli individui nel momento in cui navigano. E usano Google. Queste esigenze si possono organizzare e mettere in...
Il (vero) ruolo dei social network nell’Inbound Marketing

Il (vero) ruolo dei social network nell’Inbound Marketing

L’inbound marketing non è una semplice metodologia, una ricetta, una tecnica da mettere in pratica: è un modo di pensare il web e di sfruttarlo per ottenere buoni risultati. Come suggerisce Guy Kawasaki, se hai molti soldi punti sull’outbound marketing. Se hai più cervello ti dedichi all’inbound marketing. Perché questa differenza così netta? Quella di […]

L’inbound marketing non è una semplice metodologia, una ricetta, una tecnica da mettere in pratica: è un modo di pensare il web e di sfruttarlo per ottenere buoni risultati. Come suggerisce Guy Kawasaki, se hai molti soldi punti sull’outbound marketing. Se hai più cervello ti dedichi all’inbound marketing. Perché questa differenza così netta? Quella di Guy Kawasaki è un’esasperazione che punta l’attenzione su un fattore imprescindibile: l’inbound marketing è strategico, pensato per rapportarsi in maniera onesta e leale nei confronti del potenziale cliente. Mettendo da parte il concetto di interruzione pubblicitaria per farsi trovare quando serve. E dare spazio al content marketing in tutte le sue forme, ben inteso. L’idea che il blog sia l’unico strumento per gestire l’inbound marketing – cioè per fare in modo che sia l’utente a venire da te – è da accantonare. Certo, il diario online è una realtà decisiva in molti casi. La pubblicazione costante di articoli può essere indispensabile per intercettare potenziali clienti. Ma i ruoli nel processo di inbound marketing si intrecciano. Nella fase iniziale del funnel, quando attiri utenti verso le tue pagine, la SEO ha un compito: fare in modo che le tue pagine web si facciano trovare per le ricerche commerciali e informazionali. Poi ci sono i social network, e troppo spesso il ruolo di queste piattaforme è stato limitato da una prospettiva miope. Vogliamo approfondire questo discorso? I social come piattaforma di condivisione Il primo passaggio che vede i social network all’interno dell’inbound marketing funnel riguarda la condivisione: Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus (solo per dire i nomi principali) vengono usati per amplificare i contenuti. Ci sono due macro...
Inbound marketing e user experience: come raccogliere buoni risultati

Inbound marketing e user experience: come raccogliere buoni risultati

Esatto, inbound marketing e user experience. Spesso questi concetti vengono affrontati in sedi differenti. E viene ignorato il confronto necessario tra gli ingranaggi che portano un sito a diventare alleato essenziale di un’azienda che vuole sfruttare il web per ottenere buoni risultati. Quante volte hai ricordato l’importanza del content marketing in una logica inbound? Attraverso i post del blog puoi […]

Esatto, inbound marketing e user experience. Spesso questi concetti vengono affrontati in sedi differenti. E viene ignorato il confronto necessario tra gli ingranaggi che portano un sito a diventare alleato essenziale di un’azienda che vuole sfruttare il web per ottenere buoni risultati. Quante volte hai ricordato l’importanza del content marketing in una logica inbound? Attraverso i post del blog puoi intercettare il traffico delle query informazionali (che sono la maggioranza), ma non è questa l’unica prospettiva da considerare. Ci sono i video, le infografiche, i podcast ma anche gli ebook da inviare via email: tutto questo è decisivo per il lavoro di inbound marketing. Stesso discorso vale per l’organizzazione delle landing page. Sai bene qual è il passaggio chiave: le persone arrivano sul blog e raggiungono le landing page. Qui ci sono degli elementi per la tua opera di lead generation, come il form e le call to action. Ma anche i testimonial e l’headline. Tutto questo diventa oro colato per portare a termine il funnel descritto da Hubspot in questo grafico. Sulla carta tutto appare semplice: i visitatori diventano potenziali clienti grazie al sito web e alla capacità del blog di attirare visite che prima non erano a conoscenza del lavoro. Ma l’user experience è uno snodo decisivo per fare in modo che ogni passaggio si sviluppi nel modo migliore. Sai di cosa sto parlando, vero? Ecco un piccolo (e necessario) approfondimento prima di iniziare. Cos’è l’User Experience? Per avere una definizione dell’inbound marketing ti basta dare uno sguardo alla guida ufficiale di MediaBuzz. Cosa è, invece, l’user experience? Il nome suggerisce qualcosa ma la sintesi è questa: ciò che prova – frustrazione, soddisfazione, curiosità, gioia...