Come sfruttare le call to action per il tuo e-commerce 

Come sfruttare le call to action per il tuo e-commerce 

Le call to action per ecommerce hanno un ruolo decisivo nell’equilibrio di un progetto di shopping online. Nella fattispecie consentono di spingere l’utente verso l’azione prevista. Vale a dire la vendita finale. O comunque un’azione che in qualche modo prevede il raggiungimento di un obiettivo. Magari puoi lavorare sull’aumento degli iscritti alla newsletter o il download di un lavoro di content marketing per ecommerce, anche in questi esempi devi puntare su un CTA button. In ogni caso la sintesi è chiara. Per ottenere buoni risultati, e aumentare le conversioni, devi fare un buon uso delle call to action per ecommerce. Cosa significa questo? Quali sono i punti essenziali per promuovere i prodotti di un negozio online grazie a una buona strategia di call to action? Ecco le regole da rispettare (secondo me). Attenzione, il punto essenziale però resta sempre il test: solo con la relativa contestualizzazione del pulsante puoi ottenere buoni risultati. Non esiste il CTA button per e-commerce per tutti. Da leggere: come trovare backlink per ecommerce Cos’è una call to action per e-commerce Prima di affrontare i passaggi per ottimizzare una call to action è giusto dare una definizione di questo elemento. Si tratta, in buona sostanza, di una frase capace di invogliare l’utente a svolgere un’azione. Capirai che su un e-commerce questo è particolarmente importante perché da qui si innesca il processo che ti porta a diventare cliente. O meglio, il percorso inizia qui. Poi è compito del carrello invogliare il singolo a completare l’ordine. Detto questo, passiamo alla fase operativa: come ottimizzare questo snodo? E dove inserire la CTA? Continua a leggere per approfondire. Dove...
Come migliorare la visibilità del tuo e-commerce

Come migliorare la visibilità del tuo e-commerce

Come aumentare la visibilità del tuo ecommerce in modo da veicolare nuove visite? Questa è una delle domande tipiche di chi decide di farsi notare per aumentare i profitti. E, ovviamente, le vendite online. Perché è questo il tuo compito, vero? Fare in modo che le persone arrivino sul tuo shop per acquistare, comprare, fare […]

Come aumentare la visibilità del tuo ecommerce in modo da veicolare nuove visite? Questa è una delle domande tipiche di chi decide di farsi notare per aumentare i profitti. E, ovviamente, le vendite online. Perché è questo il tuo compito, vero? Fare in modo che le persone arrivino sul tuo shop per acquistare, comprare, fare spese online. Devi lavorare in ottica inbound marketing, e creare una relazione con i tuoi potenziali clienti. Il punto di partenza è questo: devi portare nuove visite, devi promuovere le schede prodotto per fare in modo che il processo di vendita vada in porto. Pubblicizzare il tuo ecommerce vuol dire lavorare sulla possibilità di portare persone interessate verso le pagine utili alla conversione. Ma, nel concreto, come si aumenta la visibilità dell’ecommerce? Ecco una serie di tecniche base che puoi usare ogni giorno per raggiungere risultati concreti. Da leggere: come creare un negozio online di successo Ottimizzazione SEO delle pagine web La prima idea per aumentare la visibilità dell’ecommerce è l’ottimizzazione SEO dello shop, della struttura che ti consente di intercettare le persone che su Google digitano delle query utili alla tua soluzione. Lavorare sulla SEO per e-commerce non è semplice perché si tratta di un progetto impegnativo. Però ci sono alcuni punti base da seguire sempre, ecco una lista da non dimenticare: Crea una struttura pulita evitando duplicazioni interne. Lavora su una buona link building per ecommerce. Ottimizza le pagine web per determinate query. Query che possono essere transazionali e informazionali. Quindi legate a un’azione o a una richiesta informazione. Nel primo caso devi ottimizzare non solo le schede, ma devi dare grande...
Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Come posizionare un sito web su Google Nell’era di internet riuscire ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e su Google, come spiegato su https://jfactor.it/, è fondamentale per qualsiasi tipologia di attività. I clienti, infatti, ormai tendono non solo ad acquistare beni e servizi sul web, ma anche a prendere qui, più in […]

Come posizionare un sito web su Google Nell’era di internet riuscire ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e su Google, come spiegato su https://jfactor.it/, è fondamentale per qualsiasi tipologia di attività. I clienti, infatti, ormai tendono non solo ad acquistare beni e servizi sul web, ma anche a prendere qui, più in generale, informazioni anche su liberi professionisti, come avvocati, medici, centri analisi, etc. (informazioni che ovviamente andranno ad indirizzare la loro scelta). Ma come si fa a migliorare visibilità e posizionamento sui motori di ricerca del proprio sito web? Ecco di seguito una piccola guida. Come funziona un motore di ricerca? Per comprendere meglio tutto ciò che è legato al posizionamento sui motori di ricerca, dobbiamo prima capire in maniera approfondita come funzionano. Innanzitutto cominciamo col dire che Google è, senza ombra di dubbio, il motore di ricerca che la fa da padrone a livello mondiale, sebbene negli U.S.A. anche Bing e Yahoo abbiano una buona percentuale di ricerche e altri motori di ricerca locali in Russia e in Cina prendano un’altra significativa parte del mercato. In linea di massima, ad ogni modo, i motori di ricerca hanno tutti lo stesso funzionamento: sono come delle grandi librerie in cui sono catalogati libri, suddivisi in base al genere, a di cosa trattano, etc. Proprio come delle biblioteche, infatti, i motori di ricerca inseriscono all’interno del loro database i vari siti web e li catalogano a seconda dell’argomento trattato o delle parole chiave che ricorrono più frequentemente. Perché posizionare un sito web su Google? Riuscire a raggiungere un buon posizionamento su Google è un ottimo punto di...
Backlink per ecommerce: come ottenerli senza sfidare Google

Backlink per ecommerce: come ottenerli senza sfidare Google

Puoi avere backlink per ecommerce? Sì, ma è un lavoro complesso perché è difficile costruire delle connessioni naturali, spontanee e di qualità. Si potrebbe lavorare con le strategie di link building, ma sai bene che questa è una strada articolata. Google considera i link in ingresso, quelli senza nofollow, come dei voti positivi per far emergere […]

Puoi avere backlink per ecommerce? Sì, ma è un lavoro complesso perché è difficile costruire delle connessioni naturali, spontanee e di qualità. Si potrebbe lavorare con le strategie di link building, ma sai bene che questa è una strada articolata. Google considera i link in ingresso, quelli senza nofollow, come dei voti positivi per far emergere una pagina attraverso la serp. I link in ingresso sono un fattore di posizionamento molto importante ed è proprio per questo che non puoi improvvisare. E non puoi giocare contro le regole imposte dal motore di ricerca. Per approfondire: come posizionare un sito web su Google Un motore di ricerca che vuole preservare imparzialità ed equilibrio. Per questo punisce chi cerca di ottenere link in ingresso in modo innaturale, ad esempio pagando o con strategie ormai datate come comunicati stampa di massa e article marketing di bassa qualità. Il rischio è quello di avere problemi. Sai perché? Puoi ritrovarti con una penalizzazione per acquisto link. Vuoi evitare questo? Ecco una serie di attività che puoi mettere in pratica: come trovare backlink per ecommerce? Ecco come fare. Da leggere: come aumentare le vendite dell’ecommerce Apri un blog aziendale per ecommerce Questo è il modo più normale (ma non per questo banale) per fare una buona link earning per ecommerce. Il motivo è semplice: mentre le schede prodotto e le categorie vengono pensate per vendere, gli articoli sono uno strumento di inbound marketing per attirare l’attenzione di chi cerca informazioni. Aprire un blog aziendale è una delle strade migliori per promuovere un ecommerce, per fare in modo che il sito si posizioni per keyword informazionali e...
Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing. Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni […]

Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing. Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni o annunci pubblicitari che invadono la sfera degli interessi: con un buon contenuto il tuo messaggio è ciò che le persone cercano. Questo è interessante per fare promozione a un ecommerce, non credi? Hai un sito web pensato per vendere vuoi, e devi raggiungere più persone possibili, ma non lo puoi fare gridando e sbandierando i tuoi prodotti. Il rischio è quello di ottenere l’effetto contrario. Meglio fare una buona pubblicità, mirata e selettiva. Non solo, attraverso la creazione e la distribuzione di buoni contenuti puoi deliziare il pubblico e portare potenziali clienti sulle tue schede. Prospettiva interessante per chi vende online, vero? Qui poi si vede la capacità di chi ha confezionato il sito web: devi convincere l’utente e fare in modo che si innamori della tua offerta. SEO per ecommerce, copywriting, user experience, grafica e design lavorano all’unisono. Ma c’è sempre bisogno di una buona attività di content marketing per ecommerce. Allora, da dove iniziamo? Blog aziendale: crea il tuo blog interno Inutile girare intorno all’argomento: il primo passaggio per fare content marketing in questi casi è quello del blog aziendale. Un diario online basato su una realtà chiara: intercettare le domande del pubblico e fare in modo che, attraverso gli articoli, ci sia la risposta alle necessità di chi potrebbe acquistare....
Fare pubblicità a un ecommerce: 7 percorsi indispensabili

Fare pubblicità a un ecommerce: 7 percorsi indispensabili

Pubblicizzare un ecommerce non è un lavoro semplice. Anzi, è un’attività complessa e delicata, impossibile da promuovere senza un percorso di digital marketing strategico. D’altro canto è un passo indispensabile per incassare i benefici sperati perché sai bene che uno shop online non vive di luce propria. Tra le varie attività per promuovere un ecommerce […]

Pubblicizzare un ecommerce non è un lavoro semplice. Anzi, è un’attività complessa e delicata, impossibile da promuovere senza un percorso di digital marketing strategico. D’altro canto è un passo indispensabile per incassare i benefici sperati perché sai bene che uno shop online non vive di luce propria. Tra le varie attività per promuovere un ecommerce ci sono le tecniche per raggiungere il risultato in modo organico, che comunque hanno bisogno di investimenti interessanti in termini di inbound marketing. Sto parlando, ad esempio dell’ottimizzazione SEO, del blogging, della gestione base di Facebook e Twitter. Ma tutto questo non basta. Per pubblicizzare un ecommerce hai bisogno di concentrare la tua attenzione sulle sponsorizzazioni, sull’investimento concreto per ottenere visibilità in determinati settori. Tutto ciò è necessario per portare visite e potenziali clienti sulle schede. Ma quali sono i metodi principali per aumentare le vendite online con un negozio elettronico? Iniziamo a ragionare su questi punti. Da leggere: le novità del content marketing online Inizia da una buona campagna AdWord AdWord è uno dei metodi per sponsorizzare un e-commerce, per posizionare il sito nei motori di ricerca e trovare chi potrebbe diventare cliente. Come impostare una campagna AdWord vincente? I dettagli sono delicati perché ci sono sfumature he possono fare la differenza, ma il punto di partenza è questo: attraverso AdWord puoi intercettare le keyword commerciali per monetizzare. Attraverso il blog, e un buon piano editoriale, puoi posizionati con le ricerche informazionali. Quelle che non contemplano una vendita o una conversione diretta del customer, ma potrebbero interessare contatti potenzialmente interessati al tuo prodotto. Come fai, invece, con le ricerche transazionali? L’ottimizzazione SEO delle pagine...