Ecommerce Day 2019: come i Millennials e la Generazione Z stanno cambiando le abitudini dei mercati?

Giovedì 3 ottobre 2019 al Palazzo del Ghiaccio di Milano torna l’appuntamento con EcommerceDAY, evento organizzato dalla web agency Jusan Network che ogni anno chiama a raccolta i professionisti del mondo digital per fare un punto sulle dinamiche che caratterizzano l’ecosistema digitale e per anticipare i nuovi trend di successo sul mercato. Fashion e Luxury: i settori chiave del Digital Transformation Come avvenuto negli anni precedenti, anche per questa nona edizione si è scelto di dare un tema di fondo che faccia da file rouge tra le presentazioni e le tavole rotonde che si svolgeranno nel corso della giornata, ovvero la Digital Transformation del Luxury e del Fashion. Questi due settori, caratterizzati da dinamiche di mercato fra loro molto simili, sono tra quelli che oggi hanno dovuto introdurre i maggiori cambiamenti per continuare a raggiungere il consumatore finale. Un consumatore “moderno”, ormai identificato con i Millennials e la Generazione Z, che ha modificato profondamente le tradizionali forme di vendita, di comunicazione e di advertising. Oggi il consumatore è molto più esperto del mondo digital, si informa sulle offerte e sulle novità proposte dai brand allo scopo di ottenere un prodotto che sia stato pensato e creato proprio per lui, dunque altamente personalizzato. Questo è ancora più vero nel mondo Luxury e Fashion, in cui la raccolta dei big data è diventata un elemento imprescindibile per raggiungere i nuovi consumatori: infatti i Millennials e la Generazione Z “vivono” sul web, pertanto non solo non disdegnano ma anzi in qualche modo pretendono che le aziende usino le tecnologie per acquisire più informazioni possibili su di loro, sulle loro passioni, sui loro...

Quali sono le competenze dell’ecommerce manager?

Quando decidi di ottenere il massimo dal tuo shop digitale hai bisogno di professionalità, attenzione per i dettagli, conoscenze delle piattaforme e delle dinamiche di vendita online. Non puoi procedere a caso, ecco perché è importante valutare sempre le competenze dell’ecommerce manager. Sto parlando di una figura che può fare la differenza nel progetto che […]

Quando decidi di ottenere il massimo dal tuo shop digitale hai bisogno di professionalità, attenzione per i dettagli, conoscenze delle piattaforme e delle dinamiche di vendita online. Non puoi procedere a caso, ecco perché è importante valutare sempre le competenze dell’ecommerce manager. Sto parlando di una figura che può fare la differenza nel progetto che trova sbocco nel tuo negozio su internet. Perché dico ciò? Semplice, nel lavoro quotidiano di organizzazione e ottimizzazione di questo strumento devi migliorare una serie di passaggi. Mi riferisco a snodi che non possono e non devono essere improvvisati: racchiudono dinamiche che consentono di aumentare il fatturato e che spesso prescindono da singole specializzazioni.  SEO specialist, social media manager, esperto di scrittura online e Persuasive copywriting: tutto questo deve essere gestito da una figura capace di sintetizzare le skill necessarie per ottimizzare i processi di vendita. Ma quali sono le competenze dell’ecommerce manager? Ecco la mia opinione.  Da leggere: come fare SEO per ecommerce Attitudine a verifica e CRO (conversion rate optimization) Potrei iniziare un articolo dedicato alle competenze dell’ecommerce manager con una serie di consigli relativi alla necessità di una figura con buone capacità in termini di problem solving, adattamento alle difficoltà, conoscenza delle basi di web marketing e CMS per vendere online. Tutto vero. Però ciò che fa la differenza in questo settore è l’approccio rivolto al concetto di conversion rate optimization. C’è qualcosa di diverso tra chi procede alla cieca per migliorare la vendita online e chi, invece, lavora puntando verso le tecniche di CRO che consentono di valutare tutti gli aspetti chiave. Approccio Growth Hacking all’ecommerce Se il conversion rate...

Meglio ecommerce o marketplace per vendere online?

Quando decidi di vendere online i tuoi prodotti devi sempre farti questa domanda: meglio aprire ecommerce o marketplace? Il quesito non è casuale perché rappresenta una differenza sostanziale. Un po’ come quella che si manifesta tra gestione personale delle spedizioni e dropshipping. Ovvero la soluzione che ti consente di vendere online senza magazzino, facendo da […]

Quando decidi di vendere online i tuoi prodotti devi sempre farti questa domanda: meglio aprire ecommerce o marketplace? Il quesito non è casuale perché rappresenta una differenza sostanziale. Un po’ come quella che si manifesta tra gestione personale delle spedizioni e dropshipping. Ovvero la soluzione che ti consente di vendere online senza magazzino, facendo da tramite tra grossista, che non si occupa del dettaglio, e consumatore finale. Anche questa soluzione, infatti, consente di avvicinarsi al mondo del guadagno su internet senza grandi investimenti. Perché la differenza tra sito web di proprietà e servizio alternativo per vendere online è proprio l’approccio al business. Puoi offrire a tutti la possibilità di monetizzare ampliando il bacino dei potenziali clienti. Ma è veramente questa la scelta? Meglio creare un ecommerce o puntare sui marketplace? La risposta si trova qui. Da leggere: come fare lead generation per ecommerce Cos’è un marketplace: vantaggi e svantaggi Con il termine in questione s’intendono tutti i servizi che offrono la possibilità di vendere attraverso piattaforme che hanno già un buon posizionamento su Google e nelle abitudini di shopping online. Il vantaggio sostanziale di questi servizi: non devi creare un sito web, non hai bisogno delle competenze necessarie per pubblicare un ecommerce di proprietà. Devi solo iscriverti al servizio e completare una serie di passaggi, di solito abbastanza semplici. Ovviamente devi curare l’aspetto fiscale che è sempre a tuo carico ma gli aspetti positivi sono abbastanza chiari. Ecco una lista dei pro da considerare: Costi d’ingresso bassi.Competenze necessarie minime.Visibilità di base garantita.Opportunità di promozione. Chi si iscrive a marketplace come Amazon o Etsy (due nomi famosi, ma ce ne...

Come vendere di più con immagini per ecommerce

Impossibile lavorare bene con uno shop per vendere online se non curi al meglio le immagini per ecommerce. Sai cosa significa questo? Semplice, devi abbracciare una delle tendenze più limpide, efficaci e chiare del web: l’attenzione per il visual. Se vuoi convincere le persone ad acquistare, e desideri colmare la distanza tra un negozio online […]

Impossibile lavorare bene con uno shop per vendere online se non curi al meglio le immagini per ecommerce. Sai cosa significa questo? Semplice, devi abbracciare una delle tendenze più limpide, efficaci e chiare del web: l’attenzione per il visual. Se vuoi convincere le persone ad acquistare, e desideri colmare la distanza tra un negozio online e un rivenditore fisico, devi curare al massimo quest’aspetto. Perché le persone hanno bisogno di essere rassicurante, vogliono guardare il prodotto per verificare l’acquisto. Anche quando lo fanno su internet. Il modo migliore per riempire questo vuoto, ovviamente è la foto del prodotto sulla scheda. Anzi parliamo di album capaci di illustrare angoli diversi di ciò che stai vendendo. Tutto questo può essere ottimizzato? Certo, ecco come migliorare le immagini per ecommerce. E aumentare i profitti del tuo negozio online. Questo è il tuo obiettivo, giusto? Allora continua a leggere. Per approfondire: come fare lead generation per ecommerce Immagini ecommerce professionali Devi avere foto speciali per il tuo shop online. Scattate da un esperto del settore, con una macchina fotografica di qualità e tutta la strumentazione necessaria: cubo, luci, sfondi e cavalletti. Quindi niente immagini stock, di archivio e scattate con lo smartphone (sì, è capitato anche questo su internet). Le persone guarderanno la foto e decideranno. Senza dimenticare che le immagini per ecommerce devono seguire degli equilibri estremi tra bellezza e leggerezza. Quindi iniziare a operare con una foto di qualità è importante, centrale. Vuoi sapere cosa ne pensa Google del tuo lavoro? Ti lascio un tool. Cosa dicono le immagini per Google? Trascina la foto e lascia che Mountain View analizzi. Riesce...

5 consigli per ecommerce che ti aiuteranno a ottimizzare le vendite

Migliorare il proprio ecommerce è un punto di partenza essenziale per ogni attività di vendita su internet. Pubblicare il negozio online è il primo passo, ma poi devi continuare a ottimizzare tutti i passaggi che portano alla conversione. Mettiamo in evidenza un passaggio chiave: la customer journey. Vale a dire il percorso che compie l’utente […]

Migliorare il proprio ecommerce è un punto di partenza essenziale per ogni attività di vendita su internet. Pubblicare il negozio online è il primo passo, ma poi devi continuare a ottimizzare tutti i passaggi che portano alla conversione. Mettiamo in evidenza un passaggio chiave: la customer journey. Vale a dire il percorso che compie l’utente nel momento in cui entra in contatto con il tuo brand e diventa cliente. Ecco, il compito dell’ecommerce manager è quello di ottimizzare questo percorso. E settare un negozio online in modo da inserirsi in questa dinamica. Ciò è vero a grandi linee, ma nello specifico come migliorare il proprio ecommerce? Quali sono i dettagli da curare per aumentare le vendite e i profitti? Ecco una serie di consigli da non perdere mai di vista quando operi sul tuo shop online. Perché qui si nascondono i risultati che stai cercando. Per approfondire: come fare lead generation per ecommerce Acquista un hosting performante Cosa succede se il tuo shop decide di abbandonarti nel momento tanto atteso, ovvero quando hai il picco di visite stagionale? Semplice, perdi profitti. Questo è un vero peccato perché in fin dei conti hai deciso di aprire un ecommerce per guadagnare online. E migliorare il proprio ecommerce vuol dire questo. Devi iniziare da una base stabile. Un hosting condiviso di buona qualità è un punto di partenza interessante. Se il progetto cresce puoi puntare su VPS e cloud hosting. Il server dedicato? Massima performance, sicurezza, indipendenza. Ma anche un investimento notevole, da fare se ne hai bisogno. Un buon servizio hosting garantisce anche altri vantaggi a chi lavora con il proprio...

Abitudini di acquisto: quanto tempo per decidere di comprare online

L’e-commerce in Italia continua la sua ascesa: le piattaforme dedicate alle compere su Internet hanno messo a segno nel 2018 un incremento del fatturato a doppia cifra,+15%, rispetto all’anno precedente. Certo, è vero che la maggior parte degli italiani continua a spendere nei negozi fisici, ma negli store digitali, che incidono per il 6,5% degli […]

L’e-commerce in Italia continua la sua ascesa: le piattaforme dedicate alle compere su Internet hanno messo a segno nel 2018 un incremento del fatturato a doppia cifra,+15%, rispetto all’anno precedente. Certo, è vero che la maggior parte degli italiani continua a spendere nei negozi fisici, ma negli store digitali, che incidono per il 6,5% degli acquisti, è ormai possibile trovare un’offerta commerciale ampia e variegata (dalla moda agli alimentari, passando per arredamento, servizi e prodotti beauty) che attira sempre più giovani e meno giovani. Con una maggiore scelta a disposizione, le abitudini di acquisto si evolvono, incorporando i nuovi canali online. Comodità, velocità e prezzo sono le leve principali che hanno consentito all’e-commerce di farsi strada anche nello Stivale. Il commercio elettronico potrebbe dunque a prima vista sembrare imbattibile in relazione alla rapidità d’acquisto: in fondo, basta solo qualche clic. Eppure, anche soppesare le offerte e i prodotti delle varie piattaforme online richiede tempo, tempo che varia in maniera considerevole anche a seconda dell’oggetto che si intende acquistare, in maniera talvolta inaspettata. A tale proposito ShopAlike.it, piattaforma presente in 13 mercati europei, ha elaborato uno studio che mette a confronto la velocità nello shopping online degli utenti appartenenti a 13 delle nazioni d’Europa: Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Spagna, Svezia, Ungheria e ovviamente Italia. Dallo studio, sintetizzato in un’infografica, possiamo ricavare alcune interessanti tendenze e molte curiosità. Quali prodotti richiedono giorni e giorni di tribolazioni mentali? Quale è la nazione più rapida quando si tratta di fare acquisti in rete? E quale è più lenta? Abbigliamento, accessori e… costumi da ninja In questi...