Content marketing B2B: quali sono i migliori contenuti per il blog?

Lavorare con la promozione online è sempre un’impresa, soprattutto quando cerchi contenuti efficaci nel B2B. In quale settore vuoi importi? Come hai deciso di muoverti? Sai bene che con l’utente finale tante dinamiche sono più immediate, semplici, dirette. C’è un processo decisionale immediato, senza filtri. Basato, spesso e volentieri, sull’emotività. Il persuasive copywriting fa un buon lavoro in questo caso e le pratiche per creare buone landing page aiutano a massimizzare i guadagni. Nel business to business (ovvero quando le relazioni commerciali si basano tra due aziende o professionisti) i giochi sono diversi. Il funnel di vendita è più lungo, c’è maggiore attenzione al processo decisionale e gli interessi sono diversi. Ma il blog aziendale può e deve essere preso in considerazione. Perché Buzzsumo ha mostrato dati molto interessanti rispetto alla possibilità di usare determinati contenuti per ottenere risultati degni di nota. Approfondiamo? Continua a leggere, i dati ti aspettano! Da approfondire: quanto costa promuovere uno shop online Nota metodologica: come è nata la ricerca Il B2B è sempre stato un settore in cui il blog ha avuto difficoltà ad affermarsi. Forse per dare spazio a processi più schematici e articolati come quello dell’email marketing. Che resta un settore decisivo. Ma il team di Buzzsumo ha deciso di concentrare l’attenzione sul tema, analizzare le migliori pubblicazioni del 2018 e sviluppare alcuni suggerimenti per creare contenuti efficaci nel B2B per il 2019. Come è strutturata la ricerca? Sono stai analizzati 52.892 articoli con il maggior engagement e coinvolgimento lato social per aree tematiche stabilite in precedenza. Dopo un’attenta scrematura il risultato è sotto i tuoi occhi: ecco i punti che...

Perché conviene investire nel content marketing?

Molti chiedono eventuali buoni motivi per lavorare in questa direzione. Quali sono i vantaggi del content marketing? Difficile riunire in pochi passaggi i pilastri di una buona strategia così ampia, ma dobbiamo pur iniziare a elencare i benefici di questa soluzione decisiva. Il content marketing, infatti, abbraccia una serie di attività così ampie che potrebbe […]

Molti chiedono eventuali buoni motivi per lavorare in questa direzione. Quali sono i vantaggi del content marketing? Difficile riunire in pochi passaggi i pilastri di una buona strategia così ampia, ma dobbiamo pur iniziare a elencare i benefici di questa soluzione decisiva. Il content marketing, infatti, abbraccia una serie di attività così ampie che potrebbe impegnare la tua opera di promozione online per anni. Ma è vero che non possiamo investire le risorse in queste dinamiche senza conoscerne i benefici. Quindi, quali sono i vantaggi del content marketing? Ecco una serie di motivazioni che ti aiuteranno a individuare la strada giusta. Da leggere: come impostare una strategia di content marketing su Instagram Il content marketing è una realtà sicura Quasi al 100%. Molte dinamiche di web marketing possono avere dei risvolti negativi nei confronti del tuo brand. Ad esempio, una funzione di link building deve essere gestita in modo raffinato e professionale altrimenti rischi una brutta penalizzazione da Google. Già, è un’attività da ponderare con attenzione. Anche l’influencer marketing può avere risvolti negativi. Magari intercettando dei personaggi che non rappresentano il tuo nome e fanno una comunicazione fuori asse rispetto alle tue esigenze. Con il content marketing parti da una base solida: quella del regalare qualcosa di utile. Non stai usando un nome famoso per farti pubblicità (magari senza specificare il rapporto commerciale) e non lavori contro le regole di Google pur sapendo che in fin dei conti questa è la strada che prima o poi devi seguire. Il content marketing dà valore alle persone e a Google, intercettando diverse esigenze. È utile per migliorare e posizionare il brand...
Come organizzare un contenuto per il web: 4 regole d’oro

Come organizzare un contenuto per il web: 4 regole d’oro

Anche tu vuoi scoprire la regola imprescindibile e rispondere alla domanda: strutturare un contenuto per il web? La risposta non è scontata, anzi. Il rischio è quello di ignorare una serie di passaggi che possono fare la differenza. Perché oggi è sempre più importante dare attenzione ai dettagli per ottenere il miglior risultato possibile. Sai cosa […]

Anche tu vuoi scoprire la regola imprescindibile e rispondere alla domanda: strutturare un contenuto per il web? La risposta non è scontata, anzi. Il rischio è quello di ignorare una serie di passaggi che possono fare la differenza. Perché oggi è sempre più importante dare attenzione ai dettagli per ottenere il miglior risultato possibile. Sai cosa significa questo? La qualità di un contenuto (un articolo del blog aziendale, un video, un’infografica, un ebook) dipende in parte dall’aspetto informativo. Ma ci sono altri fattori. Il sospetto dovrebbe essere emerso da quando Google ha iniziato a penalizzare pagine web con pubblicità troppo invadenti da mobile, e a favorire i siti web veloci. Senza dimenticare tutto ciò che ruota intorno al responsive, come ad esempio il mobile first index. E questo riguarda soprattutto per chi pubblica spesso. Non è solo cosa metti online ma anche come pubblichi e diffondi la tua conoscenza. Allora, sei pronto? Vuoi scoprire come strutturare un contenuto per il web? Continua a leggere per entrare nel merito. Da approfondire: come fare pubblicità a un ecommerce Permetti di raggiungere subito il valore Un tempo si parlava della piramide rovesciata come buona struttura di un articolo di giornale. Devi rispondere prima alle domande essenziali e poi si approfondisce il tema in questione. Questa visione giornalistica del contenuto può essere ancora presa come esempio per organizzare ciò che pubblichi. Questo vale per le pagine web, ma anche per le categorie degli ecommerce e i video. Devo arrivare in fondo alla risorsa per trovare ciò che mi serve? Ad esempio, cerco prodotti da acquistare: dove li trovo? Ascolta “#34 La piramide rovesciata” su Spreaker. È...
Come migliorare la fiducia e il trust nei confronti del tuo sito web

Come migliorare la fiducia e il trust nei confronti del tuo sito web

L’autorevolezza di un sito web deve essere al centro delle tue attenzioni. Perché questo è un nodo fondamentale per avere sempre i favori di Google. Senza dimenticare le attenzioni del pubblico, le persone si fidano dei portali che si prendono cura dei propri lettori. D’altro canto l’autorevolezza viene citata dal famoso documento dedicato ai quality […]

L’autorevolezza di un sito web deve essere al centro delle tue attenzioni. Perché questo è un nodo fondamentale per avere sempre i favori di Google. Senza dimenticare le attenzioni del pubblico, le persone si fidano dei portali che si prendono cura dei propri lettori. D’altro canto l’autorevolezza viene citata dal famoso documento dedicato ai quality rater. Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness: questa è la valutazione che viene imposta ai documenti sul web. Oltre all’esperienza di chi scrive e all’attendibilità c’è da aggiungere il concetto in questione. Ma come implementare questo passaggio rispetto a tutto ciò che concerne la tua presenza online? Ecco una piccola guida dedicata al tema in questione. E che riguarda qualsiasi tipo di portale o sito web, compreso blog aziendali ed ecommerce. Anzi, quest’ultimo devono avere sempre un’attenzione in più. Da leggere: perché pubblichi contenuti autorevoli? Metti in primo piano gli autori migliori Il passo da evidenziare: la necessità di essere in prima linea. Devi dare un nome e cognome a quello che fai, e le strade da seguire sono diverse. In primo luogo puoi creare una pagina da inserire nel menu di navigazione dedicata al team o all’utente, magari presentando lo staff e la redazione. Piccola attenzione per il footer: aggiungere indirizzi, dati fiscali, elementi necessari per capire chi si trova dall’altro lato del monitor. Poi non dimenticare l’autore dei post per un eventuale blog interno: devi firmare sempre gli articoli, nessuno si fida di contenuti anonimi. Nemmeno io. E Mountain View? The website is one of the most popular recipe websites and the author of the recipe is a well-known celebrity chef who specializes in southern...
Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Content marketing per ecommerce: 6 idee che faranno la differenza

Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing. Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni […]

Fare una buona attività di content marketing per ecommerce è importante perché in questo modo puoi sfruttare una delle realtà più efficaci della tua digital strategy. Sto parlando dell’inbound marketing. Vale a dire quella prospettiva che ti dà la possibilità di farti trovare dal pubblico nel momento in cui ha bisogno di te. Basta interruzioni o annunci pubblicitari che invadono la sfera degli interessi: con un buon contenuto il tuo messaggio è ciò che le persone cercano. Questo è interessante per fare promozione a un ecommerce, non credi? Hai un sito web pensato per vendere vuoi, e devi raggiungere più persone possibili, ma non lo puoi fare gridando e sbandierando i tuoi prodotti. Il rischio è quello di ottenere l’effetto contrario. Meglio fare una buona pubblicità, mirata e selettiva. Non solo, attraverso la creazione e la distribuzione di buoni contenuti puoi deliziare il pubblico e portare potenziali clienti sulle tue schede. Prospettiva interessante per chi vende online, vero? Qui poi si vede la capacità di chi ha confezionato il sito web: devi convincere l’utente e fare in modo che si innamori della tua offerta. SEO per ecommerce, copywriting, user experience, grafica e design lavorano all’unisono. Ma c’è sempre bisogno di una buona attività di content marketing per ecommerce. Allora, da dove iniziamo? Blog aziendale: crea il tuo blog interno Inutile girare intorno all’argomento: il primo passaggio per fare content marketing in questi casi è quello del blog aziendale. Un diario online basato su una realtà chiara: intercettare le domande del pubblico e fare in modo che, attraverso gli articoli, ci sia la risposta alle necessità di chi potrebbe acquistare....
Vuoi evitare l’epic fail? Ecco i controlli che devi fare prima di pubblicare

Vuoi evitare l’epic fail? Ecco i controlli che devi fare prima di pubblicare

Il mondo dei social epic fail è fantastico: puoi trovare decine di casi che fanno da manuale per evitare di commettere gli stessi errori. Eppure i grandi brand ricadono sempre nelle stesse dinamiche. Ci vorrebbe una vera e propria scuola per gestire epic fail e contenuti, non credi? Sarebbe un successo. Questo è un problema […]

Il mondo dei social epic fail è fantastico: puoi trovare decine di casi che fanno da manuale per evitare di commettere gli stessi errori. Eppure i grandi brand ricadono sempre nelle stesse dinamiche. Ci vorrebbe una vera e propria scuola per gestire epic fail e contenuti, non credi? Sarebbe un successo. Questo è un problema che riguarda molte aziende. Ho parlato con un responsabile social di un brand importante e ho chiesto: “Ma perché succedono queste cose, come mai i grandi marchi che dovrebbero avere i migliori professionisti cadono in errori così banali?”.  Risposta illuminante: troppi passaggi decisionali. Spesso il buon senso si perde tra i cavilli e le approvazioni dei reparti, si infrange contro le forzature di chi ha il potere decisionale. Questo non giustifica un atteggiamento passivo: ecco 5 controlli che devi fare sempre per gestire epic fail e contenuti sul nascere. Per approfondire: tutto quello che devi sapere sull’influencer marketing Assicurati che non ci siano errori nel contenuto Il primo controllo che devi fare sui contenuti: ci sono errori da correggere nel testo? Quante volte si pubblicano testi con errori di grammatica in bella vista, o magari con refusi e strafalcioni. Beh, capita a tutti. Sono il primo ad ammettere e giustificare chi è preda dei tempi stretti e deve lanciare l’ultimo post con anticipo minimo. Sai, il mondo dei social media marketer è stressante. Capita. Ma puoi dedicare un minimo di attenzione per fare un rapido controllo ed evitare grane. Perché basta un attimo per risolvere il problema, e questo vale per il copy e per il visual. Quanti errori con Photoshop sono diventati virali? Ecco...